Ipoglicemia Neonatale: Sintomi, Cause e Trattamento

L'ipoglicemia neonatale è una condizione che si verifica quando i livelli di glucosio nel sangue del neonato sono anormalmente bassi nei giorni immediatamente successivi alla nascita. Si definisce ipoglicemia nel bambino una riduzione del glucosio plasmatico tale da causare sintomi e/o segni di alterazione della funzione cerebrale.

Secondo la Società Italiana di Neonatologia, l'ipoglicemia ha una frequenza pari a circa il 10% dei nati a termine e si manifesta principalmente durante le prime 24-48 ore di vita (SIN 2022). Sebbene generalmente sia semplice da diagnosticare e trattare, se trascurata può causare danni significativi, inclusi gravi problemi cerebrali. È importante garantire che il neonato mantenga livelli di glucosio stabili, poiché un apporto costante è vitale per il benessere di tutti gli organi, in particolare del cervello.

Cos'è l'Ipoglicemia?

L'ipoglicemia è una condizione medica caratterizzata da valori di glucosio nel sangue notevolmente più bassi rispetto ai livelli normali. In un individuo sano, il livello normale della glicemia a digiuno varia fra 70-100 mg/dl. Secondo le raccomandazioni della Pediatric Endocrine Society pubblicate nel 2015, il valore normale della glicemia a digiuno è 70-100 mg/dl, dall’età neonatale all’età adulta.

Una glicemia al di sotto di tale range si considera pertanto ipoglicemia spontanea, anche in assenza di sintomi. Al termine del test del digiuno viene invece considerato diagnostico per ipoglicemia un valore inferiore a 50 mg/dl.

Cause dell'Ipoglicemia Neonatale

Diversi fattori possono contribuire all'ipoglicemia nei neonati:

  • Eccessiva Insulina nel Sangue: Conosciuta anche come ipoglicemia iperinsulinemica persistente dell’infanzia, questa situazione si verifica quando c’è troppa insulina nel sangue, portando a una riduzione drastica dei livelli di glucosio.
  • Riserve di Glicogeno Limitate: Il glicogeno serve come deposito energetico di glucosio.
  • Ridotta Glicogenolisi e Gluconeogenesi: Questi processi metabolici sono cruciali per mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue. La glicogenolisi converte il glicogeno in glucosio, mentre la gluconeogenesi produce glucosio da sostanze non carboidratiche.

Fattori di Rischio

Diversi sono i fattori di rischio che possono predisporre i neonati a questa condizione potenzialmente pericolosa:

  • Neonati troppo piccoli o troppo grandi (macrosomia) per l’età gestazionale: Neonati con peso significativamente inferiore o superiore alla media per l’età gestazionale sono a maggiore rischio.
  • Neonati prematuri od oltre termine: I neonati prematuri hanno riserve di glicogeno limitate a causa dello sviluppo incompleto dei loro organi, inclusi il fegato e il pancreas, che sono cruciali nella regolazione del glucosio.
  • Neonati nati da mamme diabetiche: La presenza di diabete gestazionale o di tipo 1 o 2 nella madre può esporre il feto a elevati livelli di glucosio durante la gravidanza, stimolando una produzione eccessiva di insulina nel neonato.
  • Neonati con malattie genetiche rare: Alcune condizioni genetiche possono influenzare la capacità del neonato di mantenere livelli adeguati di glucosio nel sangue.

Sintomi dell'Ipoglicemia Neonatale

È vero che molti neonati con ipoglicemia possono non mostrare sintomi evidenti subito dopo la nascita, rendendo le analisi del sangue di routine fondamentali nella cura neonatale. Questi test servono ad identificare i neonati a rischio e per garantire che ricevano un trattamento tempestivo.

I sintomi possono includere:

  • Problemi Respiratori: La tachipnea e l’apnea sono sintomi preoccupanti che possono indicare diverse complicazioni, compresa l’ipoglicemia.
  • Pianto Debole o Acuto
  • Convulsioni e Tremori

È fondamentale per i medici, i genitori e il personale infermieristico riconoscere questi segni e sintomi per intervenire rapidamente. Questa condizione, se non affrontata con tempestività, può avere conseguenze serie sullo sviluppo neurologico del bambino.

Diagnosi

La procedura standard prevede la misurazione immediata dei livelli di glucosio nel sangue del neonato non appena si manifestano sintomi clinici suggestivi di ipoglicemia, o se il bambino appartiene a una categoria a rischio. Lo standard di riferimento per la misurazione della glicemia è il test enzimatico praticato su plasma in «tempo reale». Il limite di questo test è la riduzione dei valori di 7-9 mg/dl ogni 30 minuti di ritardo nell’esecuzione del test in laboratorio.

A tal proposito, l’uso di strisce reattive direttamente a letto del neonato rappresenta un metodo efficace per ottenere una prima stima dei livelli di glucosio, permettendo un intervento immediato anche prima di ricevere i risultati delle analisi di laboratorio più precise, ma bisogna tener presente la tendenza di questo test a sottostimare la glicemia plasmatica mediamente del 10-18%. È fondamentale sottolineare che, benché le strisce reattive offrano un risultato rapido, questi non sono definitivi e devono sempre essere seguiti da un’analisi di laboratorio per confermare la diagnosi di ipoglicemia.

Trattamento

Data la mancanza di una definizione standard di ipoglicemia nel caso dei neonati è importante definire delle soglie operative per definire quando è il momento di intervenire. Neonati con concentrazioni ridotte di glucosio nel sangue dovrebbero beneficiare di alimentazioni aggiuntive, sia con latte materno che con formula, qualora l’allattamento materno non fosse sufficiente a causa di una limitata produzione di latte. Come opzione secondaria si può utilizzare Destrosio al 40% nella quantità di 0,5 ml/kg (può essere somministrato anche insieme al latte).

In situazioni in cui persistono bassi livelli di glucosio nel sangue, può essere presa in considerazione la somministrazione di medicinali per elevare tali livelli:

  • IDROCORTISONE, che diminuisce il consumo di glucosio periferico, a dosi di 10-15 mg/Kg al giorno ripartite in 2-3 somministrazioni o mediante infusione continua.
  • DIAZOSSIDO, che blocca la secrezione di insulina (scelta primaria nell’iperinsulinismo), somministrato per via orale a 5 mg/Kg ogni 8 ore. L’effetto si manifesta generalmente entro 48-72 ore.

Complicanze a Lungo Termine

L’ipoglicemia neonatale, se non tempestivamente riconosciuta e trattata, può avere conseguenze devastanti per lo sviluppo e la salute a lungo termine del neonato:

  • Lesioni Cerebrali: Il glucosio è il carburante principale per il cervello.

Per evitare tali esiti è fondamentale un monitoraggio attento dei neonati a rischio di ipoglicemia, una diagnosi precoce e un trattamento tempestivo.

Prevenzione

L’ipoglicemia si previene evitando il digiuno prolungato ed assumendo una dieta iperglucidica.

Ipoglicemia nel Bambino

Nel bambino, l'ipoglicemia più frequente è quella che si manifesta nei bimbi diabetici in trattamento con insulina. Tuttavia, l'ipoglicemia può manifestarsi anche in bambini che non hanno il diabete. Nella seconda e terza infanzia, la causa più frequente d'ipoglicemia è l'ipoglicemia chetotica, una condizione benigna indotta dal digiuno che scompare generalmente alla pubertà.

Trattamento dell'Ipoglicemia nel Bambino

Lo scopo della terapia è quello di ristabilire i livelli ematici del glucosio entro valori normali, arrestando la sintomatologia clinica, attraverso la somministrazione di zucchero per bocca e/o di soluzione glucosata per via endovenosa. Nelle forme più severe e protratte, l'intervento terapeutico deve prevenire la possibile insorgenza di danni a carico del sistema nervoso centrale.

Diagnosi Genetica delle Ipoglicemie

Il gruppo della Patologia Metabolica dell'Ospedale, in collaborazione con il Laboratorio di Genetica, ha sviluppato e reso disponibile un pannello genetico di ultima generazione per la diagnosi delle ipoglicemie del bambino. A partire da un semplice prelievo di sangue è possibile studiare contemporaneamente oltre 70 geni responsabili di malattie che causano ipoglicemia: iperinsulinismi, glicogenosi, galattosemie, intolleranza ereditaria al fruttosio, difetti dell'ossidazione degli acidi grassi, difetti di chetogenesi e chetolisi, sindromi genetiche associate ad ipoglicemia.

Tabella riassuntiva dei valori di riferimento della glicemia

Condizione Valore di riferimento (mg/dL)
Normale (a digiuno) 70-100
Ipoglicemia spontanea Inferiore a 70
Ipoglicemia (test del digiuno) Inferiore a 50

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