Glicemia nel Sangue: Valori Normali, Cause e Sintomi

La glicemia è quel valore che misura la presenza di glucosio nel sangue ed è solitamente il primo esame che viene prescritto se si sospetta di diabete. La glicemia indica i livelli di glucosio nel sangue. Questo parametro può variare in maniera sensibile nell’arco di una giornata, in base ad esempio a ciò che mangiamo o allo stato di salute.

Per chi soffre di diabete, eseguire un corretto monitoraggio del livello di glicemia nel sangue è prezioso e vitale. L'autocontrollo della glicemia è un elemento fondamentale per il trattamento del diabete di tipo 2.

Cos'è la Glicemia?

Per glicemia si intende la quantità di glucosio presente nel sangue, ovvero la concentrazione di zuccheri che sono la principale fonte di energia delle nostre cellule. Il glucosio è uno zucchero semplice, principale fonte di energia per le cellule del nostro organismo ed è anche quella a più rapido assorbimento. Risulta molto importante per le attività cerebrali e rappresenta una riserva energetica importante.

Lo introduciamo nel nostro corpo tramite l’alimentazione e viene regolato nel sangue dall’insulina, ormone prodotto dal pancreas. L’insulina permette alle cellule di impiegare il glucosio sotto forma di energia, trasportandolo e garantendone la sopravvivenza, inoltre, regola il funzionamento del fegato allo scopo di trasformare l’eccesso di glucosio in glicogeno e promuovere la sintesi dei grassi.

Se l’insulina subisce delle alterazioni a livello quantitativo e/o funzionale che impedisce lo svolgimento della sua attività, la nostra capacità di impiegare il glucosio viene meno e si inizia a parlare di malattia diabetica.

Perché si Misura la Glicemia?

L’esame della glicemia viene solitamente richiesto per:

  • Controllare lo stato di salute di una persona diabetica.
  • Verificare un sospetto di diabete (in particolare se si presentano i sintomi di una iperglicemia o ipoglicemia).
  • Durante lo stato di gravidanza per sincerarsi che non vi sia presenza di diabete gestazionale.
  • Verificare l’assenza della malattia in soggetti con un profilo ad alto rischio di sviluppo della malattia (obesi, familiarità genetica, età superiore ai 45 anni, … ).

Valori Normali della Glicemia

I livelli di glicemia sono indicati in milligrammi di glucosio per decilitro di sangue (mg/dl).

È considerato normale un valore della glicemia a digiuno compreso tra 70 e 99 mg/dl. La glicemia in un soggetto sano a digiuno dovrebbe essere compreso tra 70 e 99 mg/dL. Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare. Un’alterata glicemia a digiuno costituisce un campanello d’allarme. In tali casi è suggerito effettuare ulteriori indagini, come il test da carico orale di glucosio o OGTT.

Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl , riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete. In un momento qualsiasi della giornata un valore di glicemia che supera i 200 mg/dL è considerato segno di diabete.

La misurazione della glicemia si può rendere necessaria per monitorare l’efficacia della terapia messa in atto per un paziente diabetico.

Glicemia Post-Prandiale

La glicemia post prandiale indica i livelli di glucosio nel sangue fatti registrare dopo circa due ore un pasto. È in queste fasi della giornata che la glicemia raggiunge i livelli più alti. Negli individui sani, che non presentano problemi di diabete, i livelli di glicemia rientrano nella norma a distanza di qualche ora (circa 4) dopo la fine dei pasti.

Inoltre valori di glicemia dopo 2 ore da un carico orale di glucosio (c.d. Rientrano nei limiti di norma, valori di glicemia a 2 ore dal pasto inferiori a 140 mg/dl. Esiti nel range 141-199 mg/dl evidenziano una ridotta tolleranza ai carboidrati. Se l’esito dell’esame mostra invece valori superiori a 200 mg/dl, la diagnosi è di Diabete mellito (di tipo 1).

Glicemia in Gravidanza

Durante la gravidanza è di fondamentale importanza il monitoraggio costante dei livelli di glicemia. La tabella dei valori è evidentemente più restrittiva. I valori di glicemia in gravidanza sono tendenzialmente più contenuti. Al tempo zero (o a digiuno) i valori sono considerati normali se inferiori ai 92-95 mg/dl. Al tempo 60 minuti non devono invece superare i 180 mg/dl.

Tabella dei Valori Normali della Glicemia

Condizione Valore (mg/dL)
A digiuno 70 - 99
Alterata glicemia a digiuno 100 - 125
Dopo 2 ore dal pasto Inferiore a 140
Diabete (a digiuno) Superiore o uguale a 126
Diabete (in qualsiasi momento) Superiore a 200
Gravidanza (a digiuno) Inferiore a 92-95
Gravidanza (60 minuti) Inferiore a 180

Iperglicemia

La glicemia è alta quando a digiuno supera il valore di 100 mg/dL: parliamo in questo caso di iperglicemia. Un aumento significativo dei livelli di glucosio nel sangue indica quindi la presenza di iperglicemia. L’iperglicemia, più esattamente, è un difetto metabolico che si verifica quando si superano i valori normali di glicemia, compresi tra i 70 e i 100 milligrammi per decilitro se la misurazione avviene a digiuno. Un valore che non supera 126 mg/dL a digiuno può essere un forte indice di prediabete; un valore superiore a 126 mg/dL a digiuno è, nella maggioranza dei casi, un sintomo di malattia diabetica.

La glicemia alta è causata, nella maggior parte dei casi, dal Diabete di tipo 2, detto anche Diabete dell’adulto: è una patologia cronica non trasmissibile, dovuta a un’alterazione della quantità o del funzionamento dell’insulina. Esclusi i casi in cui viene diagnosticato il diabete, esistono diverse altre condizioni che portano all’iperglicemia.

Cause dell'Iperglicemia

Livelli di glucosio nel sangue superiori alla norma sono di frequente causati da:

  • Scarsa (o assente) produzione di insulina (diabete di tipo 1).
  • Incapacità dell’organismo di utilizzare l’insulina prodotta (diabete di tipo 2).
  • Uso di alcuni farmaci, come per esempio i corticosteroidi.

In casi più rari, l’iperglicemia può essere causata da alcune patologie, come:

  • Acromegalia (malattia causata da un eccesso di ormone della crescita).
  • Sindrome di Cushing (condizione causata da un eccesso di cortisolo nel sangue).
  • Pancreatite.
  • Tumori del pancreas.
  • Eventi stressanti acuti (ad esempio infarto del miocardio o ictus).
  • Episodi infettivi acuti.

Nelle persone in trattamento per il diabete, l’iperglicemia può dipendere da:

  • Scarsa aderenza alla dieta o alla terapia antidiabetica prescritta.
  • Vita sedentaria.
  • Inefficacia dei farmaci.

Sintomi dell'Iperglicemia

È frequente che l’iperglicemia sia asintomatica, infatti spesso i sintomi si manifestano quando il paziente presenta questa condizione ormai da anni. I sintomi dell’iperglicemia si manifestano gradualmente, e soltanto quando i livelli di zucchero nel sangue sono molto alti.

In caso di iperglicemia grave il soggetto può avvertire sintomi quali:

  • Bisogno frequente di urinare (pollachiuria)
  • Aumento della diuresi (poliuria)
  • Avere tanta sete (polidipsia)
  • Stanchezza e malessere
  • Sudorazione e tremore
  • Mal di testa

Ipoglicemia

Se il glucosio nel sangue è basso parliamo di ipoglicemia. Il valore di riferimento di una glicemia bassa è inferiore a 70 mg/dL a digiuno. La glicemia bassa è un indice importante del mal funzionamento del pancreas.

Cause dell'Ipoglicemia

L’ipoglicemia può avere diverse cause, tra cui le più comuni sono:

  • Eccessivo consumo di alcol in periodi di digiuno.
  • Terapia con sulfaniluree.
  • Sovradosaggio della terapia insulinica nei pazienti affetti da diabete.

In casi più rari l’ipoglicemia può essere causata da:

  • Patologie epatiche (cirrosi, per esempio) in condizioni di digiuno.
  • Tumori pancreatici.
  • Morbo di Addison, una malattia rara che colpisce le ghiandole surrenali.

Sintomi dell'Ipoglicemia

I primi sintomi dell’ipoglicemia possono comprendere:

  • Pallore.
  • Sensazione di stanchezza.
  • Sudorazione ingiustificata.
  • Nausea o fame.
  • Vertigini.
  • Tremore.
  • Battito cardiaco accelerato (tachicardia) o martellante (palpitazioni).
  • Irritabilità, ansia, sbalzi d’umore.
  • Mal di testa.

Sintomi tipici sono:

  • Vertigini;
  • Sensazione di svenimento;
  • Sudorazione;
  • Palpitazioni;
  • Senso di fame;
  • Stato confusionale;
  • Vista offuscata.

Se i livelli di glucosio nel sangue restano bassi a lungo, si possono manifestare altri disturbi, come:

  • Visione offuscata.
  • Debolezza e sonnolenza.
  • Difficoltà di concentrazione e stati confusionali.
  • Crisi epilettiche.
  • Collasso o svenimento.

Come e Quando Misurare la Glicemia

Il test più comune è quello della glicemia a digiuno, che può essere eseguito:

  • Con prelievo endovenoso, come qualsiasi tipologia di analisi del sangue.
  • Con glucometro (in auto misurazione), utilizzando il sangue capillare.

Prima di qualsiasi altra cosa, è bene fissare un punto. Per rilevare i valori di glicemia a digiuno, è necessario effettuare un prelievo venoso al mattino prima di fare colazione.

Il test della glicemia con l’apposita macchinetta è piuttosto semplice: basta disinfettarsi la punta del dito, pungerlo e far assorbire una goccia di sangue sulla striscia reattiva, che poi viene letta dal glucometro. Trattandosi di glicemia a digiuno, l’esame va eseguito la mattina, prima di consumare qualsiasi cibo.

Ai pazienti diabetici, può essere richiesto di eseguire l’esame in auto misurazione anche due ore dopo i pasti e prima di andare a dormire. Quando i valori della glicemia a digiuno risultano troppo alti o quando sussistono particolari circostanze (come la gravidanza), il medico curante può prescrivere l’esecuzione della cosiddetta curva glicemica, cioè un test della glicemia che viene eseguito dopo la somministrazione di un carico di glucosio. Questo esame, però, può essere effettuato solo presso laboratorio di analisi e non in autonomia.

Generalmente la glicemia è accompagnata da altri valori, quali l’emoglobina glicata e l’insulina, per avere un quadro completo su una possibile malattia diabetica. Come primo screening per monitorare i livelli di glucosio si effettua un prelievo ematico a digiuno. Nei soggetti con valori di glicemia compresi tra 110-125 mg/dl e parenti di primo grado, genitori e nonni, affetti da diabete, si consiglia l’esecuzione del Carico Orale di Glucosio, un esame che valuta i livelli glicemia a digiuno e a due ore dall’assunzione orale di 75g di glucosio, sempre mediante prelievo ematico.

Prima di tutto ricorda di avere a disposizione il glucometro, le strisce reattive, un batuffolo di cotone imbevuto con disinfettante, un batuffolo di cotone asciutto e una lancetta pungidito. Disinfetta un polpastrello. Applica la goccia sulla striscia reattiva o lascia che la striscia reattiva aspiri la goccia. I controlli possono essere eseguiti a rotazione, il mattino a digiuno,prima dei pasti, dopo due ore dal pasto o prima di andare a letto. In caso di terapia con insulina i controlli vanno ripetuti più volte al giorno (prima dei pasti e due ore dopo cena).

Cosa Influenza la Glicemia?

La concentrazione di glucosio nel sangue fluttua in modo fisiologico nel corso della giornata ed è influenzata da alimentazione e attività fisica: la glicemia tende a scendere al suo punto più basso dopo ore di digiuno, generalmente pertanto al risveglio, e a salire qualche ora dopo un pasto. Il livello glicemico si abbassa inoltre dopo un’intensa attività fisica, perché lo zucchero nel sangue viene utilizzato come fonte di energia per l’attività muscolare.

Oltre a condurre uno stile di vita sano e a praticare sport, anche un corretto regime alimentare ci aiuta a prevenire un eccessivo innalzamento della glicemia.

Per mantenere la glicemia entro i valori normali è importante:

  • Seguire una dieta povera di alimenti con elevato indice glicemico e ricca di legumi, frutta e verdura.
  • Praticare attività fisica regolarmente.
  • In caso di diabete, assumere correttamente e puntualmente i farmaci prescritti.

Alimentazione e Indice Glicemico

L’indice glicemico indica quanto velocemente un alimento influenza il livello di zucchero nel sangue (glucosio) quando viene assunto da solo. Gli alimenti con indice glicemico alto causano un rapido aumento del glucosio nel sangue. Si tratta di cibi che, nei processi digestivi, vengono scomposti rapidamente, come cibi zuccherati, pane bianco, pasta e riso non integrali, patate.

Alimenti a medio e basso indice glicemico, che provocano un aumento graduale dei livelli di zucchero nel sangue, sono per esempio i legumi, gli alimenti integrali e alcune varietà di frutta e verdura.

In presenza di diabete o glicemia alta per effetto di altre condizioni, seguire una dieta equilibrata è di fondamentale importanza. In primis è necessario ridurre il consumo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati, in favore di alimenti ricchi di fibre, come le verdure. Evitare i carboidrati raffinati, che andranno sostituiti con cereali integrali. Importante è anche ridurre il consumo di carne, da sostituire con altre fonti di proteine, quali i legumi e il pesce. Anche la quantità di tutte le pietanze deve essere contenuta per evitare picchi glicemici. Oltre all’attenzione alla dieta, che è bene ribadirlo, dovrà essere studiata dallo specialista su misura per ogni paziente, per tenere a bada la glicemia, è importante mantenere un peso adeguato e fare attività fisica con regolarità.

È importante consumare con parsimonia anche quella frutta troppo zuccherina (ad esempio i cachi, i fichi, la frutta sciroppata). Via libera invece a quegli alimenti a basso indice glicemico.

Fondamentale è inoltre l’idratazione: bere molto consente di rimanere idratati e permette di eliminare il glucosio in eccesso, tramite le urine.

Come Trattare l'Iperglicemia?

I rimedi per l’iperglicemia sono legati alla gravità della condizione e alla causa sottostante. Per quanto riguarda i pazienti diabetici, il trattamento implica sia cambiamenti nello stile di vita sia una terapia farmacologica. Va poi ridotta l’assunzione di cibi troppo calorici e seguito un regime ipoglicemico. Non fare una vita sedentaria.

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