Glicemia e Stress: Un'Analisi Approfondita

Lo stress può condizionare negativamente il comportamento e, di conseguenza, influenzare negativamente lo stato della glicemia. Del resto, come evidenziato dal DSM-IV-TR, i fattori psicologici possono influenzare il decorso di una patologia organica, interferendo con i trattamenti, o possono esacerbare i sintomi della condizione patologica, scatenando le reazioni fisiologiche correlate allo stress.

L'Influenza dello Stress sulla Glicemia

Secondo uno studio condotto da un team di ricercatori dell’University of California, San Francisco (UCSF), lo stress emotivo legato all’ansia provocata dalla gestione del diabete può peggiorare l’andamento della patologia. Quando si è stressati si avverte la tendenza a mangiare cibi più grassi, non salutari, snack più ipercalorici, si è meno propensi a fare lunghe passeggiate e si gestisce male la rabbia, il che può portare a conflitti familiari e di coppia.

Ormoni dello Stress e Resistenza all'Insulina

Gli ormoni dello stress aumentano i livelli di zuccheri nel sangue. Quando si è stressati, il corpo rilascia gli ormoni dello stress, in particolare il cortisolo. Molti studi hanno evidenziato la presenza maggiore di questo ormone nei diabetici rispetto al gruppo di persone non diabetiche. Inoltre, lo stress contribuisce alla resistenza all’insulina e all’aumento di peso.

Gestione dello Stress: Un Elemento Chiave

Diventa quindi indispensabile saper gestire lo stress. L’ascolto di un professionista che magari insegna tecniche di rilassamento potrebbe aiutare la persona diabetica a gestire i suoi momenti di criticità e quindi ad allentare lo stress.

Farmaci che Influenzano la Glicemia

Alcuni principi attivi possono anticipare l'appuntamento con il diabete in persone già predisposte. Altri creano situazioni di obesità o squilibri nella betacellula tali da provocare il diabete di tipo 2. Spesso, la terapia farmacologica tiene a bada malattie ben più gravi, rendendo il gioco vantaggioso nonostante i rischi.

Corticosteroidi

I più comuni farmaci che possono creare o anticipare il diabete di tipo 2 sono i corticosteroidi o cortisonici. Oltre a essere un potente anti-infiammatorio, il cortisone ha un'azione esattamente opposta a quella dell'insulina. Il cortisone, per esempio, aumenta naturalmente la quota di glucosio nel sangue poche ore prima del risveglio e nei momenti di stress.

Cosa si può fare? Il medico che prescrive cortisonici per terapie di lunga durata valuterà il rischio che il paziente ha di sviluppare il diabete sulla base dei consueti fattori di rischio, raccomandando esercizio fisico, un'alimentazione povera di zuccheri semplici e un frequente controllo anche domiciliare della glicemia.

Anti-psicotici

I farmaci anti-psicotici, invece, portano al diabete come conseguenza del rapido aumento di peso. L’effetto è rilevante, anche se è un po’ meno marcato nei farmaci ‘atipici’ o di seconda generazione. Il rapido aumento di peso facilita la comparsa del diabete.

Cosa si può fare? Lo psichiatra raccomanderà di ridurre l’effetto obesiogeno del farmaco con una pratica di esercizio fisico e con un'alimentazione moderata. In alcuni casi, si può valutare il passaggio dai farmaci antipsicotici classici a quelli atipici o di seconda generazione, che possono avere effetti secondari meno marcati.

Inibitori della Proteasi e della Transcrittasi Inversa

Gli inibitori della proteasi e della transcrittasi inversa, utilizzati per trattare l'HIV, hanno un effetto iperglicemizzante in quanto riducono la secrezione di insulina da parte della betacellula e rallentano l’azione dei canali GLUT 4, che fanno entrare il glucosio nelle cellule.

Diuretici Tiazidici e Beta Bloccanti

I diuretici tiazidici e i beta bloccanti di prima generazione possono influire sui livelli di glucosio. I tiazidici non sono i farmaci di prima scelta nel trattamento dell’ipertensione nel diabete e nelle persone a rischio di diabete, ma possono essere utilizzati in aggiunta ad altri farmaci per raggiungere gli obiettivi pressori.

Cosa si può fare? Lo specialista che prescrive per lungo tempo farmaci che possono ‘far venire il diabete’ dovrebbe mettere in guardia il paziente e consigliargli di modificare le sue abitudini di vita, aumentando l’esercizio fisico e riducendo le quantità di calorie in modo da compensare almeno in parte l’effetto dei farmaci che sta per prescrivere.

Ipoglicemia: Cause, Sintomi e Trattamento

Nelle persone con diabete, l’ipoglicemia ha un carico pesante in termini di impatto socioeconomico, conseguenze a breve e lungo termine e scarsa qualità di vita. Gli episodi di ipoglicemia nel diabete tipo 1 e nel diabete tipo 2 di lunga durata sono in genere il risultato di un mancato equilibrio tra quantità di insulina presente in circolo, carboidrati ingeriti e ormoni controregolatori.

Segni Premonitori e Sintomi

I segni e i sintomi dell’ipoglicemia sono tanti, dipendono da persona a persona e in genere hanno un’insorgenza repentina. Nella fase di ipoglicemia lieve, la persona può sentirsi stressata, avere giramenti di testa e vista offuscata. Se la glicemia scende ancora di più, entrano in gioco altri ormoni, come le catecolamine, che causano sudorazione, tachicardia, bocca asciutta, agitazione e tremore.

Cause dell'Ipoglicemia

La causa più comune è la terapia del diabete, ovvero la quantità di insulina o la dose di ipoglicemizzante eccessiva non controbilanciata da un adeguato consumo di cibo. Altre cause possono includere la carenza di ormoni o il consumo di alcolici.

Trattamento dell'Ipoglicemia

In caso di sospetta ipoglicemia, è necessario:

  • Misurare la glicemia
  • Se non supera i 100 mg/dl:
    • Assumere 15 g di carboidrati semplici
    • Misurare la glicemia dopo 15 minuti
  • Normalizzata la glicemia (se lontani dal pasto), assumere carboidrati complessi

Ipoglicemia Grave

L’ipoglicemia grave si manifesta con stato soporoso, incapacità di rispondere in modo appropriato alle domande, perdita di coscienza fino a convulsioni e coma. In questi casi, è necessario somministrare glucagone e, se necessario, chiamare il 112.

Ipoglicemia Postprandiale

In caso di ipoglicemia dopo un pasto, la terapia è soprattutto la rimozione della causa. Bisogna evitare il modesto rialzo iniziale della glicemia consumando fibre, bevendo acqua, mangiando lentamente e masticando bene.

Ipoglicemia e Consumo di Alcolici

Il consumo di alcolici può causare ipoglicemia, soprattutto a digiuno, in quanto inibisce la gluconeogenesi, il processo attraverso il quale il fegato produce nuovo glucosio.

Rischio di Ipoglicemia nel Diabete di Tipo 1 e Tipo 2

Il rischio di ipoglicemia è molto diverso tra il diabete di tipo 1 (DT1) e il diabete di tipo 2; è molto più frequente nelle persone che hanno il DT1. Tuttavia, circa il 25% dei soggetti con diabete tipo 2 (DT2) che assumono insulina per più di 5 anni manifestano episodi di ipoglicemia grave.

Nuove Terapie per il Diabete di Tipo 2

I farmaci più recenti per la cura del diabete di tipo 2, come DPP4 inibitori, GLP1 analoghi e SGLT2 inibitori, funzionano stimolando l’insulina in modo glucosio-dipendente oppure permettono il controllo della glicemia.

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