Il diabete si sviluppa quando il corpo non produce abbastanza insulina per elaborare gli zuccheri presenti nel sangue, fattore che può portare a diverse complicazioni, incluso il dolore alle gambe. Una buona gestione della glicemia può aiutare a prevenire il diabete e il dolore alle gambe e ridurre il rischio di ulteriori complicazioni. Circa il 6% della popolazione italiana ha il diabete e la sua prevalenza è in aumento, in particolare con l’avanzare dell’età.
Diabete e Dolore alle Gambe: Neuropatia Diabetica
Le persone che vivono con il diabete possono avere diverse patologie conseguenti, soprattutto se il loro livello di zucchero nel sangue non è sotto controllo. Una complicazione comune del diabete è la neuropatia diabetica. Quando la neuropatia diabetica colpisce le gambe, si dice periferica e significa che i nervi non funzionano più correttamente. Oltre al dolore, una persona può provare intorpidimento e formicolio. Una volta che questa patologia si verifica, la gestione tende a concentrarsi sulla riduzione dei sintomi del dolore e dei crampi.
Prevenzione e Gestione della Neuropatia Diabetica
Il miglior trattamento per la neuropatia diabetica è la prevenzione. Anche una volta sviluppata la neuropatia diabetica periferica, si dovrebbe mirare a controllare il livello di zucchero nel sangue al meglio possibile. Fare regolarmente esercizi fisici moderati ha una serie di benefici per la salute, come il miglioramento del flusso sanguigno. I pazienti con neuropatia diabetica alle gambe possono avvertire una riduzione dei sintomi se aumentano il loro livello di attività fisica. Seguire una dieta equilibrata può aiutare coloro che soffrono di diabete a gestire il dolore dei nervi. Con gli alimenti giusti per aiutare a controllare il livello di zucchero nel sangue può essere prevenuto il peggioramento dei danni e ridotta l’infiammazione sottostante. Smettere di fumare, o ancora meglio non iniziare mai, può ovviamente avere un effetto positivo sulla salute di una persona in generale. Questo ancora di più per coloro che soffrono di neuropatia diabetica.
Altre Soluzioni e Terapie
Oltre a cambiare il proprio stile di vita, potrebbero essere considerate altre soluzioni domestiche o senza l’ausilio di farmaci. In particolare quelle terapie che possono aiutare ad alleviare il dolore. Tra queste la fisioterapia, l’agopuntura e i massaggi alla parte inferiore delle gambe o linfodrenaggio.
Osteoartrosi e Diabete Mellito
L’Osteoartrosi è una malattia degenerativa delle articolazioni che colpisce prevalentemente le ginocchia, le anche, le mani e la colonna vertebrale. Il Diabete Mellito di tipo 2 è una malattia metabolica cronica caratterizzata da un’elevata concentrazione di glucosio nel sangue, a causa di insulino-resistenza e/o insufficiente produzione di insulina. Negli ultimi anni, è risultata sempre più evidente una qualche correlazione tra l’insorgenza dell’Osteoartrosi e il Diabete, al punto che nel 2016 la Courties A. e Sellam J.
Neuropatia Periferica: Cause e Tipologie
Le cause di neuropatia periferica sono numerose; il diabete è il principale fattore scatenante, almeno per quanto concerne i Paesi industrializzati come l'Italia o il Regno Unito. Esistono diverse tipologie di neuropatia:
- Neuropatia demielinizzante: Si caratterizza per un danno o lo scorretto sviluppo della mielina che avvolge l'assone della cellula nervosa.
- Degenerazione assonale: Si contraddistingue per il deterioramento e la morte dell'assone.
Il Sistema Nervoso Periferico (SNP)
Il Sistema nervoso periferico (SNP): è il "braccio" del sistema nervoso centrale. Fanno parte del SNP i nervi cranici e i nervi spinali, i quali hanno origine rispettivamente nell'encefalo e nel midollo spinale.
Tipologie di Nervi
- Sensitivi: Un nervo sensitivo è un nervo che trasporta un'informazione sensoriale, captata in periferia.
- Motori: I nervi motori sono i nervi che controllano i muscoli scheletrici.
- Autonomi:
Il Ruolo dell'Iperglicemia
Principale causa di neuropatia periferica nei Paesi, il diabete mellito è una malattia metabolica, provocata da un difetto di secrezione e/o di azione dell'insulina, un ormone fondamentale per il passaggio del glucosio dal sangue alle cellule. A seguito della mancata secrezione e/o del malfunzionamento dell'insulina, i livelli di glucosio nel sangue (glicemia) aumentano e s'instaura una condizione molto pericolosa per l'organismo, nota come iperglicemia. La neuropatia periferica che insorge a causa del diabete mellito è chiamata anche neuropatia diabetica. Secondo le teorie più recenti e attendibili, a provocare la neuropatia diabetica sarebbe proprio l'iperglicemia.
Altre Cause di Neuropatia Periferica
Oltre al diabete, altre condizioni possono causare neuropatia periferica:
- Gli alcolisti non assorbono adeguatamente i cibi ingeriti e sono spesso soggetti a episodi di diarrea e vomito.
- L'ipotiroidismo è una condizione morbosa che si instaura a causa di una tiroide poco attiva.
- "Amiloidosi" è il termine medico per identificare un gruppo di malattie caratterizzate dall'accumulo, spesso in sede extracellulare, delle cosiddette fibrille amiloidi.
- Conosciuta anche come neuropatia motorio-sensitiva ereditaria, la malattia di Charcot-Marie-Tooth è una sindrome neurologica ereditaria a carico del sistema nervoso periferico.
- Le sindromi da compressione nervose sono patologie dovute allo schiacciamento (o compressione) di un nervo, da parte dei tessuti circostanti o per la presenza di una massa tumorale.
- La gammopatie monoclonali sono patologie caratterizzate da ingenti presenze, nel sangue, di una proteina anomala di origine linfoide.
Tra i medicinali incriminati, ci sono i chemioterapici per la cura del cancro, i farmaci per la pressione sanguigna, alcuni antibiotici (metronidazolo e nitrofurantoina) e gli anticonvulsivanti per il trattamento dell'epilessia (fenitoina).
Epidemiologia della Neuropatia Periferica
La neuropatia periferica è una condizione morbosa abbastanza comune. Secondo una statistica inglese, nel Regno Unito, colpirebbe una persona ogni 50 della popolazione generale e un individuo ogni 10 della popolazione avente più di 55 anni. Quindi, è più diffusa tra i soggetti di età medio-avanzata. Particolarmente interessante è l'aspetto epidemiologico che concerne il binomio diabete-neuropatia periferica. In realtà, è bene specificare che, nella maggior parte dei casi, si assiste al coinvolgimento contemporaneo di diverse tipologie di nervi periferici.
Sintomi della Neuropatia Periferica
Il dolore avvertito in corso di una neuropatia periferica rappresenta una forma di dolore neuropatico. Alcuni sintomi comuni includono:
- Piede cadente.
- Costipazione o diarrea.
- Disturbi sessuali.
Il Piede Diabetico e le Complicanze
Con gangrena s'intende la putrefazione massiva di uno o più tessuti del corpo. A provocare un siffatto processo, è la mancanza totale di flusso sanguigno in quello o quei tessuti interessati. In caso di gangrena è necessario rimuovere il tessuto necrotico (cioè andato incontro a necrosi). La neuropatia cardiovascolare autonoma.
Come Inizia il Piede Diabetico?
Il paziente, nelle fasi iniziali, può anche accusare formicolio, che si manifesta, in particolare, durante le ore della notte. Per quanto riguarda le manifestazioni articolari, il paziente può accusare un irrigidimento dei legamenti, delle cartilagini e dei tendini. I nervi perdono la loro funzionalità non essendo più in grado di trasmettere in modo corretto gli impulsi elettrici. Le percezioni tattili, quindi, vengono compromesse. Se, però, sono presenti dei danni ai nervi (neuropatia diabetica), lesioni al piede come le ulcere possono anche non provocare dolore. Anche perché in oltre il 50% dei casi, le ulcere che si formano sulle piante dei piedi vanno incontro ad infezioni. Circa la metà dei pazienti diabetici che hanno sviluppato ulcere avrebbero recidive entro l’anno. Le lesioni ulcerative delle piante dei piedi sono manifestazioni presenti sia nel diabete mellito di tipo 1 sia nel tipo 2.
Come Curare il Piede Diabetico?
Un’attenzione particolare va posta anche sul modo di caricare il peso che, a causa delle disfunzioni causate dal diabete, può risultare scorretto e peggiorare ulteriormente la situazione.
Trattamenti Farmacologici per il Dolore Neuropatico
Il dolore neuropatico richiede, molto spesso, dei farmaci con azione antidolorifica diversi da quelli utilizzati in presenza di un dolore indotto da trauma.
- Antiepilettici, come il gabapentin e il pregabalin. Come effetti collaterali, presentano sonnolenza e vertigini.
- Antidepressivi, come l'amitriptilina, la doxepina, la nortriptilina, la duloxetina (un inibitore della ricaptazione della serotonina e noradrenalina) e la venlafaxina. Alcuni effetti indesiderati di questi farmaci sono bocca secca, nausea, sonnolenza, vertigini, costipazione e/o riduzione dell'appetito.
- Antidolorifici di tipo oppioide, come il tramadolo. È un derivato della morfina, quindi una sua lunga somministrazione è altamente pericolosa perché può dare dipendenza. Tra gli effetti collaterali, si registrano: senso di malessere, vomito, vertigini e/o costipazione.
- Capsaicina in crema. La capsaicina è un composto chimico presente nelle piante di peperoncino piccante, che riesce in qualche modo a fermare il segnale doloroso inviato dai nervi al cervello. Il preparato in crema va spalmato dalle 3 alle 4 volte al giorno sulla zona del corpo sofferente. Come effetti collaterali, presenta irritazione e/o bruciore a livello cutaneo.
Per i medici, il principale problema di quando prescrivono questi farmaci è l'indicazione della dose più adeguata.
Trattamenti Sintomatici e Supporto
Ai pazienti con debolezza o riduzione della massa muscolare, i medici consigliano della fisioterapia, per mantenere in forza i muscoli. A coloro che soffrono di iperidrosi, pianificano una terapia a base di tossina botulinica. Agli individui con costipazione, raccomandano dei preparati farmacologici e una dieta, per favorire i movimenti peristaltici. Infine, ai pazienti con disfunzioni vescicali, indicano l'utilizzo dei cateteri vescicali.
Prevenzione
Le forme di neuropatia periferica dovute a fattori di rischio (o cause) modificabili, come per esempio l'alcolismo o la venuta a contatto con metalli pesanti, si possono ampiamente prevenire. Raramente, la neuropatia periferica è una condizione mortale; se non trattata, tuttavia, può sfociare in complicanze che possono pregiudicare l'aspettativa di vita.
Spalla Congelata e Diabete
Con spalla congelata si identifica facilmente il distretto colpito da questa patologia, tuttavia, il termine non ha nulla a che vedere con la temperatura della spalla. Si tratta piuttosto di una condizione patologica che si manifesta con un dolore ingravescente, anche notturno e si trasforma in una netta rigidità del movimento sia attivo che passivo. Chi sviluppa la capsulite adesiva quasi nel 30% dei casi ha il diabete e il diabete stesso sembra aumentare i tempi di guarigione. Il Diabete di tipo 2 è più diffuso rispetto al tipo 1 e può rimane silente per lungo periodo; per questo motivo la spalla congelata deve essere considerato un campanello di allarme per il clinico, anche se il paziente non presenta altri segni della malattia. Il dosaggio sarà proporzionato al quadro clinico del paziente, soprattutto quello diabetico o con altre patologie associate.
Trattamento della Spalla Congelata
Mobilizzazione manuale ed esercizio terapeutico sostengono il recupero rispettando la reattività del paziente nelle fasi Freezing e Frozen per non esacerbare il dolore. Qualora dolore e rigidità non fossero gestibili per il paziente nonostante i precedenti interventi si può valutare la carta chirurgica. Il chirurgo può optare per una lisi artroscopica delle aderenze fibrotiche, oppure per uno sblocco in narcosi. Tutto il team di cura deve essere consapevole che i tempi di guarigione saranno dilatati e con esiti peggiori per il paziente diabetico. Nell’assistenza diretta a questi pazienti va posta particolare cura per non esacerbare i sintomi e prolungare la fase dolorosa. Per questi pazienti il decubito laterale sul lato affetto è quasi immediatamente impossibile a causa del dolore e anche quello supino dopo poche ore lo diventa. Nell’esperienza possiamo dire che il classico impacco di ghiaccio applicato in regione omerale dona qualche tempo di sollievo dal dolore della fase acuta, mentre il caldo applicato in zona periscapolare aiuta a contrastare le contratture antalgiche e la rigidità del rachide secondaria alla scarsa mobilità.
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