Il diabete mellito gestazionale (GDM), o diabete gravidico, è una condizione caratterizzata da iperglicemia, ovvero elevati livelli di glucosio nel sangue, che si manifesta per la prima volta durante la gravidanza, solitamente nel secondo o terzo trimestre. Una delle cause principali è la produzione dell'ormone lattogeno placentare (HPL) da parte della placenta, che interferisce con l'azione dell'insulina materna.
Se per ognuno di noi una sana alimentazione deve essere variata, equilibrata in macro e micronutrienti, oltre che proporzionata al proprio dispendio energetico, nelle donne gravide valgono le stesse regole, ma seguendo uno specifico regime alimentare, in particolare in caso di diabete gravidico. È essenziale la consulenza con un dietista o un dietologo, che è in grado di valutare il fabbisogno nutrizionale di ogni donna e di formulare un idoneo piano alimentare vario, proporzionato e moderato.
Durante la gravidanza è di fondamentale importanza il monitoraggio costante dei livelli di glicemia. Al tempo zero (o a digiuno) i valori sono considerati normali se inferiori ai 92-95 mg/dl. Al tempo 60 minuti non devono invece superare i 180 mg/dl. Valori di glicemia compresi tra 140 e 199 mg/dl due ore OGTT indicano la presenza di una ridotta tolleranza al glucosio (IGT, impaired glucose tolerance), che può persistere dopo il parto.
L'Indice Glicemico e il Carico Glicemico degli Alimenti
Il problema degli alimenti è che oltre al cosiddetto Carico Glicemico (quantità di carboidrati presenti nell'alimento e pertanto dipendenti dalle quantità dell'alimento ingerito), il valore di glicemia dipende anche dall'Indice Glicemico, (che è il "modo di leggere" i carboidrati, che caratterizza il nostro organismo).
«L’indice glicemico misura la risposta media di un soggetto sano all’ingestione di una porzione di alimento contenente 50 grammi di carboidrati, misurata in percentuale rispetto alla risposta a 50 grammi di glucosio», spiega la dottoressa Michela C. Speciani, medico esperto in nutrizione applicata. «L’indice glicemico della pizza viene generalmente considerato 60, collocandolo qualche scalino più in basso rispetto al pane e in una posizione di “medio indice glicemico”», dice l’esperta.
Attenzione: la pizza, come il riso, le patate e i fiocchi di cereali hanno un indice glicemico più elevato.
Pizza e Glicemia: Consigli Utili
«Di solito, con l’accordo del proprio medico, anche chi ha problemi di glicemia, seguendo una dieta equilibrata e bilanciata, può mangiare la pizza», dice la dottoressa Michela C. Speciani. «Una caramella o l’aggiunta di zucchero al caffè può fare decisamente più danni rispetto a una buona pizza con le giuste proteine una volta ogni tanto.
- Scegliere una pizza preparata con sola farina integrale.
- Condire con ingredienti che apportano proteine.
- Meglio una pizza farcita con prosciutto e formaggio piuttosto che una marinara.
- Fare attenzione alle quantità e alla frequenza di consumo.
Si consiglia quindi, dopo aver consumato questi alimenti, di fare una passeggiata di almeno 30 minuti a densità moderata per ridurre la glicemia dopo il pasto.
Dieta e Alimentazione in Gravidanza con Diabete Gestazionale
La dieta appropriata per la gravidanza deve prevedere alimenti ricchi di calcio, ferro e acido folico. La donna con diabete gravidico deve adottare una dieta a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di fibre. Carboidrati come cereali, frutta, pasta e riso devono essere consumati con moderazione. I prodotti vanno scelti in base alla stagione, variando spesso la qualità dei cibi; con la monotonia si rischia di escludere alcuni nutrienti di fondamentale importanza per la donna e per il bambino che cresce nel grembo materno.
Ricorda che “dieta” non significa mangiare poco, quindi una “restrizione calorica”, ma regime alimentare corretto, sano ed equilibrato. Evitare periodi di digiuno prolungato e non saltare mai i pasti, nemmeno per pratiche religiose (es. Ramadan). Consumare pasti completi (carboidrati + proteine di origine animale + verdura) a pranzo e a cena. Cucinare in modo semplice, cioè senza grassi aggiunti, come la cottura ai ferri, alla griglia, al vapore, lessatura, al forno, arrosto, ecc., utilizzando quelle attrezzature che consentono di ridurre l'impiego dei grassi (es.
Alimenti Consigliati e Sconsigliati
- Cereali e derivati: Scegliere i cereali e i loro derivati di tipo integrale, meglio in preparazioni poco elaborate.
- Latte e derivati: Preferire i prodotti scremati o parzialmente scremati. In caso d’intolleranza al lattosio, consumare latte delattosato (se ben tollerato) oppure Grana Padano DOP, che è naturalmente privo di lattosio.
- Pesce: Consumato ben cotto, da preferire a tutti gli altri alimenti ricchi di proteine.
- Carni: Manzo, vitello, vitellone, pollo, coniglio, tacchino, lonza di maiale, cavallo, scelte nelle parti più magre e private del grasso visibile.
- Uova: Da consumare sempre bene cotte, perché sono un’importante fonte di proteine, ferro e di luteina.
- Olio d’oliva extravergine: Aggiunto a crudo e con moderazione.
- Acqua: Almeno 1,5 litri al giorno, liscia o moderatamente frizzante.
- Frutta: Non consumarne più di 500 g nella giornata, perché è dolce e ricca di zucchero (fruttosio). Evitare succhi di frutta, sciroppo di mais, sciroppo d'acero, frutta secca, sciroppata, candita, marmellate, castagne, banane, uva, cachi, fichi.
- Verdure: Il consumo è libero, eccetto barbabietole e carote lessate.
- Dolci e dolciumi: Evitare dolci, dessert, torte, caramelle, cioccolata, merendine ecc.
- Alcolici e superalcolici: Si consiglia l'astensione da qualsiasi bevanda alcolica.
- Caffè: Limitare il consumo a non più di 2 al giorno.
Regole Fondamentali per la Dieta
- Mangiare ad orari regolari, non saltare mai i pasti, evitare eccessi nel fine settimana.
- Gli spuntini sono molto importanti, soprattutto quello serale, per evitare lunghi periodi di digiuno.
- Limitare l’uso del sale.
- Controllare l’uso dei grassi.
- Sono sconsigliate le fritture.
Monitoraggio e Attività Fisica
Un regolare monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue è indispensabile affinché il trattamento possa essere valutato e, se necessario, modificato. Una regolare attività fisica aiuta la mamma a tenersi in forma e la prepara per la nascita del bambino. L’attività fisica serve anche per far sì che l’insulina controlli il tasso di glucosio nel sangue in modo più efficace.
Tabella dei Valori Glicemici in Gravidanza
| Tempo | Valore Glicemico (mg/dl) |
|---|---|
| A digiuno | Inferiore a 92-95 |
| Dopo 60 minuti | Non superiore a 180 |
Seguire una dieta appropriata per la gravidanza, che rispetti i fabbisogni in particolare di calcio, ferro e acido folico. Una volta la settimana è concessa la pizza (equivale ad un pasto completo, può essere accompagnata da verdura e frutta).
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