Glicemia: Valori Normali Dopo Colazione e Importanza del Controllo Glicemico

La glicemia indica quanto glucosio è presente nel sangue. Generalmente, in un soggetto sano e che mantiene uno stile di vita corretto, i valori della glicemia si mantengono tra i 60 e i 130 mg/dl.

Valori Normali della Glicemia

I valori di glicemia a digiuno possono variare dai 70 ai 110 mg/dl. Come detto, il corpo regola in maniera automatica i valori di glicemia durante l’intero arco della giornata.

Quando Preoccuparsi?

Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare. Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl, riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete.

Iperglicemia e Ipoglicemia

L’iperglicemia viene considerata una condizione pre-diabetica. Infatti, una sua degenerazione o cronicizzazione può portare al diabete franco. Sintomi correlati possono essere astenia, aumento della sete e delle urine, perdita di peso ponderale e dolori all’addome.

All’estremo opposto dell’iperglicemia troviamo l’ipoglicemia. Quest’ultima avviene quando i livelli di glucosio nel sangue sono bassi. Alcuni dei farmaci usati per la terapia del diabete (insulina, sulfoniluree e biguanidi) sono le cause più frequenti di ipoglicemia.

Diabete Gestazionale

Per diabete gestazionale si definisce una condizione di intolleranza ai carboidrati, con primo riconoscimento durante la gravidanza. La diagnosi di diabete gestazionale impone un controllo accurato della glicemia durante la gravidanza. Gli obiettivi metabolici sono l’ottenimento di valori glicemici a digiuno di 70-90 mg%, valori a 140 mg% dopo un’ ora dal pasto e dopo 2 ore dal pasto inferiori a 120 mg%.

Durante la gravidanza è di fondamentale importanza il monitoraggio costante dei livelli di glicemia. La tabella dei valori è evidentemente più restrittiva. Al tempo zero (o a digiuno) i valori sono considerati normali se inferiori ai 92-95 mg/dl. Al tempo 60 minuti non devono invece superare i 180 mg/dl.

Emoglobina Glicata (HbA1c)

Si forma dalla reazione del glucosio con l’emoglobina (la proteina che trasporta ossigeno nei globuli rossi). In poche parole, più zucchero nel sangue, più emoglobina glicata. Ne esistono due forme: l’HbA1 e HbA1c. Per l’uso clinico si utilizza l’HbA1c, definita più stabile.

I valori di HbA1c compresi tra 42 e 48 mmol/mol (6,0-6,49%) non sono legati ad una diagnosi di diabete, ma sono considerati meritevoli di attenzione in quanto associati a un elevato rischio di sviluppare la malattia. Per molti soggetti diabetici, l’obiettivo sarà intorno a 6,5 - 7% (48 - 53 mmol/mol); può tuttavia dover essere più alto in alcuni pazienti, in particolare bambini e anziani.

Importanza del Monitoraggio della Glicemia

Per chi soffre di diabete, eseguire un corretto monitoraggio del livello di glicemia nel sangue è prezioso e vitale. L'autocontrollo della glicemia è un elemento fondamentale per il trattamento del diabete di tipo 2. L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce come normale tolleranza al glucosio valori glicemici inferiori a 140 mg/dl (7,8 mmol/l) due ore dopo l'ingestione di un carico di glucosio da 75 g, nel contesto di un test orale di tolleranza al glucosio.

La misurazione della glicemia si può rendere necessaria per monitorare l’efficacia della terapia messa in atto per un paziente diabetico. Prima di qualsiasi altra cosa, è bene fissare un punto. Per rilevare i valori di glicemia a digiuno, è necessario effettuare un prelievo venoso al mattino prima di fare colazione. Un’alterata glicemia a digiuno costituisce un campanello d’allarme. In tali casi è suggerito effettuare ulteriori indagini, come il test da carico orale di glucosio o OGTT.

Come Misurare la Glicemia

Prima di tutto ricorda di avere a disposizione il glucometro, le strisce reattive, un batuffolo di cotone imbevuto con disinfettante, un batuffolo di cotone asciutto e una lancetta pungidito. Disinfetta un polpastrello. Applica la goccia sulla striscia reattiva o lascia che la striscia reattiva aspiri la goccia.

Quando Misurare la Glicemia

I controlli possono essere eseguiti a rotazione, il mattino a digiuno, prima dei pasti, dopo due ore dal pasto o prima di andare a letto. In caso di terapia con insulina i controlli vanno ripetuti più volte al giorno (prima dei pasti e due ore dopo cena). Al termine del controllo glicemico, annotare i risultati e rivederli con il medico per capire come cibo, attività fisica e stress influiscono sulla glicemia.

Glicemia Dopo Colazione

A distanza di 60-120 minuti dalla conclusione di un pasto sostanzioso, che sia colazione, pranzo o cena, i livelli glicemici fanno registrare i picchi massimi della giornata. Nelle persone con diabete manifesto o in uno stato di ridotta tolleranza al glucosio, il meccanismo appena descritto non funziona correttamente.

Oggi, il trattamento è rivolto anche alla riduzione delle escursioni glicemiche postprandiali, considerate altrettanto importanti - se non addirittura più importanti - per il raggiungimento di un controllo glicemico ottimale e per la prevenzione delle complicanze, specie di natura macrovascolare.

Fattori che Influenzano la Glicemia

  • Alimentazione: Un’alimentazione sana è alla base di una vita sana, a prescindere dal diabete. In presenza della malattia, però, la consapevolezza di come i cibi interagiscano con il glucosio nel sangue diventa essenziale. Per quanto possibile, pianificare per ciascun pasto una giusta composizione di amidi, frutta e verdure, proteine e grassi.
  • Attività Fisica: L’attività fisica è un’altra componente importante del piano di prevenzione e gestione del diabete. Questi fattori concorrono ad abbassare il livello glicemico nel paziente diabetico e prevenirlo nel soggetto sano.
  • Stress: Sotto stress, gli ormoni prodotti dall’organismo in risposta a uno stimolo prolungato possono causare un incremento del livello glicemico.
  • Variazioni Ormonali: Le variazioni ormonali la settimana prima e durante le mestruazioni possono determinare fluttuazioni significative della glicemia.

Strategie Alimentari per il Controllo della Glicemia Postprandiale

Le diete a basso indice glicemico (IG) portano beneficio nel controllo del glucosio plasmatico post-prandiale. Queste strategie alimentari si basano sul consumo prevalente di alimenti ricchi di fibra (verdura, legumi e frutta non zuccherina), contrapposto alla moderazione dei cibi ricchi di carboidrati complessi (pasta al dente, riso, pane integrale, prodotti da forno e cereali in genere, patate, tuberi, castagne) e all'evitamento degli zuccheri semplici (saccarosio, pane bianco, miele, dolciumi, snack, bevande zuccherate ecc.).

Nell'applicazione pratica dell'indice glicemico non va però dimenticato il concetto di “carico glicemico” dato dal prodotto tra la quantità di carboidrati della dieta e il suo indice glicemico medio.

Interventi Farmacologici

Vari agenti farmacologici riducono in modo preferenziale il glucosio plasmatico post-prandiale. A questa categoria appartengono gli Inibitori dell’alfa-Glucosidasi (Acarbosio), le Glinidi (secretagoghi ad azione rapida dell’insulina) e naturalmente gli Analoghi dell’insulina ad azione rapida. Anche i nuovi farmaci antidiabetici come gli Agonisti del Glucagon-Like Peptide-1 [GLP-1] e gli Inibitori della Dipeptidil Peptidasi-4 [DPP-4] hanno mostrato di portare benefici significativi nel ridurre le escursioni glicemiche dopo i pasti.

Tabella dei Valori Glicemici

Condizione Valore Glicemico (mg/dl)
A digiuno (normale) 70 - 110
Alterata glicemia a digiuno 100 - 125
Diabete (a digiuno) ≥ 126
Normale tolleranza al glucosio (2 ore dopo carico) < 140
Diabete gestazionale a digiuno < 92-95
Diabete gestazionale a 60 minuti < 180

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