La glicemia indica i livelli di glucosio nel sangue. Questo parametro può variare in maniera sensibile nell’arco di una giornata, in base ad esempio a ciò che mangiamo o allo stato di salute. I livelli di glicemia sono indicati in milligrammi di glucosio per decilitro di sangue (mg/dl).
Uno degli esami per diagnosticare l'eventuale presenza di diabete conclamato è la curva glicemica da carico. Tale test è eseguito anche nelle donne in gravidanza, per verificare la presenza di diabete gestazionale. Questo tipo di esame permette di comprendere in che modo l’organismo reagisce al glucosio.
Cos'è la curva da carico di glucosio (OGTT)?
La curva da carico orale di glucosio (OGTT) è un test della glicemia che si effettua per la diagnosi del diabete mellito. L’esame della curva da carico orale di glucosio viene prescritto in gravidanza per lo screening del diabete gestazionale.
La curva da carico di glucosio consiste nel misurare la concentrazione ematica di glucosio prima e dopo la somministrazione orale di una certa quantità di glucosio: normalmente, l’organismo reagisce al rapido aumento della glicemia con un incremento di insulina che impedisce al glucosio di oltrepassare, al tempo prefissato, il livello soglia relativo alla quantità somministrata.
Questo tipo di test permette di valutare in che modo il nostro organismo tollera e gestisce un carico standard di glucosio.
Un corretto approccio al test permette di identificare i soggetti a maggior rischio di sviluppare diabete mellito di tipo 2.
Come anticipato, un test molto utile per definire la diagnosi di diabete in presenza di dati equivoci è il cosiddetto test da carico orale di glucosio.
Curva glicemica è il nome comunemente utilizzato per indicare un esame importantissimo per valutare la risposta dell’organismo all’ingestione di una soluzione contenente 75g di glucosio.
Preparazione al test
Il test con carico orale di glucosio deve essere eseguito al mattino dopo aver osservato un digiuno di almeno 8 ore. Nei giorni precedenti il test l’alimentazione deve essere libera e comprendere almeno 150 g di carboidrati/die.
Per effettuare la curva glicemica, è necessario essere a digiuno da almeno 8 ore. Nei giorni precedenti all’esame non è necessario seguire un’alimentazione specifica. La raccomandazione è di seguire il regime alimentare a cui si è abituati, senza esagerazione né restrizioni.
Se non ci si sente bene o si stanno assumendo farmaci nei giorni precedenti l’esecuzione del test è importante informarne il medico perché sono fattori che possono influire sui risultati del test.
Durante il test il paziente deve assumere la posizione seduta e astenersi dall’assunzione di alimenti e dal fumo. Il test con carico di glucosio non deve essere effettuato nel corso di malattie acute (influenza, stati febbrili, etc…) o nel periodo di convalescenza successivo a interventi chirurgici.
Possono interferire con i risultati del test la presenza di malattie quali ipertiroidismo, ipercorticosurrenalismo, acromegalia, sindrome da malassorbimento e gastroenteropatie.
Il test va eseguito solo su precisa richiesta del medico.
Come si esegue il test da carico orale di glucosio (OGTT)?
OGTT (test del carico orale di glucosio): si effettua presso un laboratorio analisi la mattina a digiuno.Quando si arriva in ospedale, un infermiere preleva un campione di sangue, pungendo un polpastrello o con l’inserimento di un ago in una vena del braccio. Questo campione di sangue verrà utilizzato per misurare il livello di glucosio nel sangue a digiuno (tempo O: prima fase senza carico).
Dopo un primo prelievo, che serve a determinare la glicemia basale a digiuno (tempo 0’), al paziente viene fatta bere una soluzione di 75 gr di glucosio disciolti in 300-500 ml di acqua. Dopo il primo prelievo, è necessario bere una soluzione contenente 75mg di glucosio disciolti in 300ml di acqua.
Appena arrivati in laboratorio, viene eseguito un test rapido della glicemia per stabilire se si può procedere all’esame. Per valori uguali o maggiori a 126 mg/dL il test non può essere eseguito.
L’infermiere vi chiederà di bere una soluzione di glucosio contenente un carico di 75 gr di zucchero, così come indicato dalle Linee Guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e come stabilito dalla legge n. 115 del 1978, nonché dalle raccomandazioni della International Diabetic Federation (IDF).
Per far sì che l’esito dell’esame sia attendibile, è necessario assumere la soluzione in un tempo non superiore ai 5 minuti. La durata complessiva dell’esame è di 2 ore.
Dopo la prima ora e allo scadere della seconda ora, infatti, vengono eseguiti altri due prelievi (utilizzando l’ago cannula lasciato in vena). Durante l’attesa è necessario rimanere seduti, senza bere e senza mangiare.
Due ore più tardi, il livello di glucosio nel sangue verrà misurato (tempo 120 minuti: 3° fase).
Dopo due ore dall’assunzione della soluzione, periodo in cui non potrà mangiare o bere, nè fumare o fare attività fisica, viene effettuato un secondo prelievo di sangue.
Interpretazione dei risultati: valori normali dopo 120 minuti
I risultati del test di tolleranza al glucosio sono riportati in milligrammi per decilitro (mg / dL) o millimoli per litro (mmol / L).
L’interpretazione della curva da carico glicemico, secondo le raccomandazioni delle principali istituzioni scientifiche di riferimento, pone l’accento esclusivamente sui valori di glicemia raggiunti dopo 2 ore, assegnando i seguenti criteri:
- valori normali se inferiori a 140 mg/dl (7,8 mmol / L)
- intolleranza glicemica (IGT) o prediabete per valori compresi fra 140 e 199 mg/dl (7,8 e 11 mmol / L)
Nel caso in cui il test della curva glicemica faccia registrare valori di glucosio post-ingestione compresi tra 140 e 200 mg/dl e i livelli a digiuno siano compresi tra 110 e 126 mg/dl, si identifica l'alterazione come "ridotta tolleranza al glucosio".
Il diabete mellito viene definito nel caso in cui i valori a digiuno superino i 126 mg/dl e 200 mg/dl per quanto invece riguarda quelli a due ore dall'ingestione di glucosio o di zuccheri.
Il valore a digiuno non dovrebbe superare i 100-110 mg/dL. Se è stata eseguita la curva da carico di glucosio, tuttavia, è perché il valore a digiuno è superiore. L’importante è che questo non sia pari o superiore a 126mg/dL.
Il valore di glicemia a digiuno normale è inferiore ai 100 mg/dl.
Glicemia in gravidanza:
Per confermare il diabete gestazionale si effettua prima un prelievo di sangue a digiuno per valutare i livelli di glicemia basale; se la glicemia basale è elevata, la curva da carico orale non verrà effettuata. Se i valori glicemici sono inferiori a 92 mg/dl, la gestante effettuerà la curva da carico orale di glucosio, effettuando due prelievi successivi a distanza di 1 ora e 2 ore dall’assunzione della soluzione glucosata.
Nello specifico, si considerano normali i valori di glicemia inferiori ai 140 mg/dl dopo due ore. Per quanto riguarda il diabete gestazionale, la diagnosi viene posta in presenza di 1 o più valori glicemici superiori a 92 mg/dl a digiuno, superiori a 180 mg/dl a 1 ora, o superiori a 153 mg/dl.
Durante la gravidanza è di fondamentale importanza il monitoraggio costante dei livelli di glicemia. La tabella dei valori è evidentemente più restrittiva.
I valori di glicemia in gravidanza sono tendenzialmente più contenuti. Al tempo zero (o a digiuno) i valori sono considerati normali se inferiori ai 92-95 mg/dl. Al tempo 60 minuti non devono invece superare i 180 mg/dl.
Tabella riassuntiva dei valori di riferimento della glicemia dopo OGTT
| Condizione | Glicemia a Diguno (mg/dL) | Glicemia dopo 2 ore (mg/dL) |
|---|---|---|
| Normale | < 100 | < 140 |
| Intolleranza al glucosio (Prediabete) | 100-125 | 140-199 |
| Diabete Mellito | ≥ 126 | ≥ 200 |
Considerazioni aggiuntive
La misurazione della glicemia si può rendere necessaria per monitorare l’efficacia della terapia messa in atto per un paziente diabetico.
Un’alterata glicemia a digiuno costituisce un campanello d’allarme. In tali casi è suggerito effettuare ulteriori indagini, come il test da carico orale di glucosio o OGTT.
La glicemia post prandiale indica i livelli di glucosio nel sangue fatti registrare dopo circa due ore un pasto. È in queste fasi della giornata che la glicemia raggiunge i livelli più alti. Negli individui sani, che non presentano problemi di diabete, i livelli di glicemia rientrano nella norma a distanza di qualche ora (circa 4) dopo la fine dei pasti.
Oltre a condurre uno stile di vita sano e a praticare sport, anche un corretto regime alimentare ci aiuta a prevenire un eccessivo innalzamento della glicemia. È importante consumare con parsimonia anche quella frutta troppo zuccherina (ad esempio i cachi, i fichi, la frutta sciroppata). Via libera invece a quegli alimenti a basso indice glicemico.
Alcuni studi, a differenza delle linee guida attualmente approvate, indicano come di importanza primaria i valori di glicemia rilevati dopo 60 minuti dall’assunzione della soluzione glucosata. Le linee guida ufficialmente approvate ritengono significativo per la diagnosi il valore della glicemia dopo 120 minuti.
L'alterata tolleranza al glucosio è una condizione da monitorare costantemente, sia per la possibile evoluzione a diabete mellito, sia per il maggior rischio cardiovascolare rispetto alle persone normoglicemiche.
Questa condizione si verifica in quei pazienti in cui la glicemia a digiuno è compresa tra 100-110 e 125 mg/dL. Per valori di glicemia a digiuno maggiori o uguali a 126 mg/dL, invece, non si effettua la curva glicemica. Tale valore, infatti, è già indicativo di diabete ed è il medico a stabilire quali indagini effettuare.
Curva glicemica: è un esame invasivo?
No, la curva da carico orale di glucosio è un esame di semplice esecuzione e non invasivo.
Effetti collaterali
La curva glicemica non è un test che ha particolari effetti collaterali, se non quelli di un normale prelievo. Una delle preoccupazioni più diffuse è quella di come smaltire il glucosio della curva glicemica. In realtà, i 75g assunti corrispondono a circa la metà dei carboidrati assunti durante una normale giornata. Il consiglio, eventualmente, è quello di bilanciare l’alimentazione nel resto della giornata ricorrendo ad altri nutrienti che non siano zuccheri.
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