Glicemia Capillare vs. Venosa: Cause e Differenze

Il prelievo ematico capillare è una pratica essenziale per il controllo glicemico nei pazienti diabetici. Grazie alla sua semplicità e rapidità, rappresenta uno strumento fondamentale per il monitoraggio quotidiano dei livelli di glucosio nel sangue, ma non è una procedura scevra da errori e rischi di valutazione.

Cos'è il Prelievo Ematico Capillare?

Il prelievo ematico capillare è una tecnica diagnostica utilizzata per misurare la quantità di glucosio (glicemia) nel sangue. Questo metodo prevede il prelievo di una piccola goccia di sangue tramite una puntura del polpastrello, effettuata con un ago sottile, e l’analisi immediata del campione con un glucometro (o reflettometro). Questa tecnica permette di monitorare in modo rapido e continuo i livelli di glicemia, rendendola essenziale per i pazienti a rischio come i diabetici, sia che seguano terapie farmacologiche come l’insulina o gli ipoglicemizzanti, sia che si affidino al controllo glicemico tramite dieta, esercizio fisico e stile di vita.

Criticità del Prelievo Capillare

Nonostante la sua semplicità e la possibilità di esecuzione anche autonoma da parte del paziente, dopo un breve training, il prelievo capillare nasconde alcune criticità. Eseguire questa tecnica in modo scorretto può compromettere la precisione dei valori glicemici rilevati, con potenziali conseguenze importanti per la gestione terapeutica e la sicurezza del paziente. Per questo motivo, è fondamentale conoscere a fondo la procedura e le motivazioni alla base del prelievo ematico capillare, al fine di evitare errori di rilevazione che potrebbero compromettere la gestione della glicemia.

I valori glicemici ottenuti, infatti, sono spesso utilizzati per prendere decisioni terapeutiche importanti, come il dosaggio dell’insulina. Errori nel dosaggio possono causare serie complicanze, inclusa l’ipoglicemia grave, una condizione caratterizzata da sintomi come confusione mentale, tremori, fino ad arrivare, nei casi estremi, al coma o addirittura alla morte. Il prelievo capillare rappresenta inoltre un valido strumento per aiutare i pazienti a regolarsi sulla dieta. Consente, infatti, di valutare quando sia opportuno assumere zuccheri in caso di ipoglicemia o evitare cibi zuccherati se i livelli glicemici risultano elevati.

Va però sottolineato che il prelievo ematico capillare per il monitoraggio della glicemia non sostituisce i test ematici prescritti periodicamente, come il dosaggio dell’emoglobina glicata, che forniscono un quadro complessivo e affidabile del controllo glicemico nel lungo periodo. Tuttavia, è uno strumento di grande utilità per orientare pazienti e sanitari nelle decisioni quotidiane, aiutando a gestire la malattia in modo proattivo e personalizzato.

Quando e Come Eseguire il Monitoraggio della Glicemia

La misurazione della glicemia tramite prelievo ematico capillare deve essere eseguita secondo la frequenza e i tempi stabiliti dal medico o dallo specialista che segue il paziente. Un’esecuzione indiscriminata o occasionale del controllo della glicemia, al di fuori del piano di cura concordato o degli episodi di malessere compatibili con ipoglicemia e iperglicemia, può portare a risultati imprecisi e a una gestione inadeguata della malattia.

In generale, salvo indicazioni diverse, il monitoraggio della glicemia dovrebbe avvenire in alcuni momenti chiave della giornata:

  • prima dei pasti principali (pre-prandiale)
  • due ore dopo i pasti
  • quando prescritto, anche la mattina appena svegli o la sera prima di coricarsi

Altri fattori da considerare:

  • Esame della storia clinica: analizzare il profilo clinico del paziente aiuta a identificare eventuali rischi di complicanze legate alla puntura cutanea.
  • Comprensione da parte del paziente: assicurarsi che il paziente sia informato sullo scopo della procedura e sostituirlo nell’esecuzione solo se non possiede la capacità di eseguirla in autonomia.

Materiale Necessario per il Prelievo Ematico Capillare

Per eseguire correttamente il prelievo ematico capillare, è necessario disporre di:

  • Reflettometro (o glucometro): è un dispositivo medico portatile predisposto all’automonitoraggio della glicemia tramite prelievo capillare per la gestione della malattia diabetica attraverso la dieta, la terapia ipoglicemizzante o l’insulinoterapia. Il glucometro deve essere calibrato prima dell’utilizzo, periodicamente tramite i liquidi campione e secondo le indicazioni del produttore.
  • Striscie reattive: sono delle cartine plastificate che, una volta aperte, devono essere conservate nell’astuccio ermetico e in un luogo asciutto e usate entro il periodo di validità indicato dal produttore.
  • Penna pungidito a scatto: è un dispositivo studiato per azionare automaticamente un ago monouso (lancetta), il cui scopo è rendere la puntura sicura, rapida e indolore. Le lancette pungidito sono aghi di pochi millimetri e molto sottili e vanno sostituite ad ogni utilizzo.
  • Diario personale: è necessario predisporre un documento cartaceo o digitale per registrare i dati ricavati.

Procedura Corretta per il Prelievo Capillare

Prima di procedere alla misurazione della glicemia, è necessario che il paziente si lavi le mani con acqua tiepida (37°) e sapone neutro. Sulla questione se è necessario disinfettare sempre la zona di puntura o limitarsi all’igiene delle mani, c’è ambiguità tra la letteratura e le pratiche comuni consigliate dalle realtà cliniche, tra cui associazioni e ospedali. Alcune fonti sconsigliano l’uso continuo di antisepsi in quanto la frequenza del monitoraggio indurrebbe continue applicazioni di soluzioni aggressive per la cute con dolore inutile e persino delle alterazioni cutanee (come dermatiti).

Di contro, le linee guida del WHO (2010) segnalano che è necessario disinfettare la zona con alcol e lasciare asciugare per evitare che i residui della soluzione disinfettante possano alterare i risultati della rilevazione. Alcuni studi hanno confermato che l’uso di alcol utilizzato per la disinfezione delle mani prima della puntura cutanea non ha un effetto significativo sulla glicemia misurata o, se ha effetti, sono clinicamente irrilevanti. Tuttavia, tutti gli studi consigliano di attendere almeno 30 secondi affinché l’alcol si asciughi (Mateusz J., 2021). Si rimanda pertanto al singolo caso e al singolo operatore la scelta di optare per la continua disinfezione del sito di puntura o ridurre il rischio di infezioni solo con il lavaggio delle mani del paziente.

Se necessario, appoggiare la striscia reattiva su una superficie asciutta e pulita, evitando che venga a contatto con zone umide in quanto potrebbe alterare i risultati. Se invece il glucometro permette un largo margine di azione, secondo le istruzioni, inserire la striscia dalla parte del connettore e controllare che il dispositivo sia pronto per ricevere il campione (ad esempio mostrando sul display un segnale di attesa come una goccia che lampeggia). Raccogliere il glucometro, verificando che sia ancora pronto ad accogliere il campione, e avvicinare la parte distale e assorbente della striscia alla goccia di sangue, avendo cautela di non strisciare il sangue o di premere contro la pelle in quanto la striscia, piegandosi, potrebbe far schizzare sangue verso il caregiver o l’operatore.

I moderni dispositivi dispongono di strisce che, grazie al fenomeno della capillarità, assorbono automaticamente e in sicurezza il sangue necessario al primo contatto con la goccia di sangue. Trascorso il tempo di analisi indicato, leggere il valore della glicemia sul display del glucometro. In caso di risultato nella norma, comunicarlo al paziente e annotarlo sul diario personale, specificando data e ora. Se il valore indica ipoglicemia o iperglicemia, si consiglia di ripetere la misurazione sull’altra mano (se non controindicato dal medico). Confermato il valore anomalo, contattare immediatamente il medico di base o il referente indicato. In caso di errori tecnici, ripetere la misurazione su un altro dito. Spegnere il dispositivo, rimuovere con cautela la lancetta dal pungidito e la striscia reattiva dal glucometro.

La costante e corretta esecuzione della procedura e la documentazione dei valori nel diario personale sono fondamentali per monitorare l’efficacia della terapia ipoglicemizzante o insulinica, o della dieta e dell’esercizio fisico tramite il monitoraggio della glicemia capillare. Disponendo di un solido storico di valori, il medico prescrittore può comprendere le eventuali cause di alterazioni dei valori normali e porre in essere delle strategie terapeutiche per contrastare spiacevoli sintomi o rischi anche elevati per la salute. A ragione di ciò, è anche fondamentale accompagnare i valori quotidiani con delle piccole annotazioni che chiariscano il contesto in cui è stato rilevato il valore. Ad esempio, se grazie all’attività fisica i valori rimangono sempre in range, o se dopo un pasto abbondante si rileva un’iperglicemia.

Differenze tra Glicemia Capillare e Venosa

È vero che vi è differenza fa la glicemia venosa e quella capillare, che è andata modificandosi negli anni, in meglio ed attualmente si può calcolare che rappresenti un +/- 15% con una glicemia al di sotto dei 100 mg.% ed una stessa percentuale al di sopra dei 100 mg.%. Ma attenzione si tratta di un più o meno, ecco perché l’indicazione data al suo conoscente non può essere applicata, inoltre in una recente consensus condivisa da tutte le Società scientifiche della Diabetologia chi esegue questa metodica per valutare l’andamento della terapia deve esse adeguatamente istruito ed addestrato. Per poter interpretare correttamente i dati al fine di poter valutare correttamente l’andamento della malattia e poter effettuare modifiche del dosaggio insulinico se necessario.

Il sangue intero non e' il plasma, il glucosio si ripartisce diversamente fra plasma (di piu') e globuli (di meno). Poi anche il sangue capillare periferico puo' riflettere alterazioni locali rispetto al sangue medio circolante. Se prendiamo come riferimento il valore di glucosio nel plasma, potremmo aggiungere un 5-10% a quello della macchinetta ma attento, mi dicevano (infermiere) che alcuni glucometri incorporano gia' un fattore di correzione. Verifichi se il manuale lo dice, e qualora esista tale possibilita', verifichi che la correzione sia impostata a nulla (pendenza 1, intercetta 0).

La glicemia misurata su sangue venoso è leggermente più bassa che sul sangue capillare ma la differenza sul piano pratico è priva di significato.

Importanza di uno Stile di Vita Ottimale

Se oggi stai bene inizia a preoccuparti da oggi di migliorare o mantenere una glicemia ottimale. Se sei diabetico non è comunque troppo tardi per impegnarsi a migliorare i propri valori, perché farlo può significare conservare o meno la vista tra 10 anni, può significare andare o meno incontro ad un’amputazione del piede, può significare guadagnare o perdere anni di vita.

leggi anche: