L'ipoglicemia del neonato consiste in un abbassamento del livello di concentrazione di glucosio nel sangue. L'ipoglicemia è una condizione difficile da definire nei neonati, ma è generalmente definita quando la concentrazione di glucosio nel siero è < 40 mg/dL (< 2,2 mmol/L) nei neonati a termine sintomatici, < 45 mg/dL (< 2,5 mmol/L) nei neonati a termine asintomatici tra 24 h e 48 h di vita, oppure < 30 mg/dL (< 1,7 mmol/L) nei neonati pretermine nelle prime 48 h.
Definizione e Valori di Riferimento
In un individuo sano, la normale glicemia a digiuno varia fra 70 e 100 mg/dl. Definire con un numero esatto l'ipoglicemia neonatale clinicamente significatica è difficile e sarebbe inesatto dare una cifra specifica. In generale, i valori normali dovrebbero essere > 70-80 mg/dL, mentre una glicemia < 40-45 mg/dL indica ipoglicemia. A tutti i bambini appena nati va controllata la glicemia e se i valori risultano inferiori a 70-80 mg/dL, è necessario eseguire una nuova valutazione della glicemia ogni 30 minuti o 1 ora.
Cause dell'Ipoglicemia Neonatale
Le cause più frequenti sono il deficit dei depositi di glicogeno, il ritardo nell’inizio dell’alimentazione e l’iperinsulinemia. Da notare è che i bambini piccoli o prematuri hanno spesso depositi di glicogeno bassi e diventano ipoglicemici a meno che non siano alimentati presto e spesso. I neonati di madri diabetiche hanno iperinsulinemia causata da alti livelli di glucosio materni; possono sviluppare ipoglicemia transitoria dopo la nascita, quando il glucosio materno è ritirato.
Anche se l'insulina è il fattore primario, i livelli di glucosio dipendono anche dall'ormone della crescita, dal cortisolo e dai livelli di ormone tiroideo. Substrato inadeguato (es. In questi neonati la glicolisi anaerobica depaupera i depositi di glicogeno e in qualsiasi momento nelle prime ore o giorni di vita può comparire ipoglicemia, specialmente se gli intervalli fra i pasti sono lunghi o se l’apporto nutrizionale è scarso.
Iperinsulinismo
L’iperinsulinismo nella maggior parte dei casi si manifesta nei figli di madre diabetica ed è inversamente correlato al grado di controllo del diabete materno. Quando una madre ha il diabete, il suo feto è esposto a un aumento dei livelli di glucosio a causa dei livelli elevati di glucosio nel sangue materno. Quando il cordone ombelicale viene tagliato l’infusione di glucosio al neonato cessa e può richiedere ore o anche giorni affinché il neonato diminuisca la sua produzione di insulina. L’iperinsulinismo, inoltre, è di frequente osservazione nei neonati piccoli per l’età gestazionale con stress fisiologico. In entrambi i casi, l’iperinsulinismo è transitorio.
Sebbene l'iperinsulinismo sia transitorio nella maggior parte dei casi, cause meno frequenti e di lunga durata comprendono l'iperinsulinismo congenito, l'eritoblastosi fetale grave e la sindrome di Beckwith-Wiedemann. L'iperinsulinismo determina una rapida caduta del glucosio sierico nelle prime 1-2 ore dopo la nascita, quando si interrompe l'apporto continuo di glucosio dalla placenta.
Sintomi dell'Ipoglicemia
Molti neonati restano asintomatici. Un’ipoglicemia prolungata o grave causa segni sia adrenergici che neuroglicopenici. I segni comprendono tachicardia, cianosi, convulsioni e apnea.
- Segni adrenergici comprendono sudorazione, tachicardia, letargia o debolezza e irrequietezza.
- Segni neuroglicopenici comprendono convulsioni, coma, episodi di cianosi, apnea, bradicardia o distress respiratorio e ipotermia.
Diagnosi
La diagnosi viene sospettata empiricamente ed è confermata dalla valutazione della glicemia.
Trattamento dell'Ipoglicemia Neonatale
La terapia ha lo scopo di riportare il soggetto ad avere normali livelli di glucosio nel sangue. Questo può avvenire attraverso la somministrazione di zucchero per bocca o di una soluzione glucosata per via endovenosa. Nelle forme più gravi, la cura deve prevenire l'insorgere di problematiche al sistema nervoso centrale. Nelle ipoglicemie legate a iperinsulinismo o problemi del metabolismo, la terapia si basa su uno specifico approccio dietetico e farmacologico.
L’infusione deve essere poi continuata a una velocità che fornisca 4-8 mg/kg/min di glucosio (ossia, soluzione glucosata al 10%, circa 2,5-5 mL/kg/h). Si deve monitorare la glicemia per guidare le modifiche alla velocità dell’infusione. L’ipoglicemia refrattaria all’infusione di grandi quantitativi di glucosio può essere trattata con idrocortisone 12,5 mg/m2 ogni 6 h. Se l’ipoglicemia è refrattaria al trattamento, bisogna prendere in considerazione altre cause (p. Bibliografia: “Raccomandazioni Sin per il trattamento dell’ipoglicemia neonatale” (ed.
Prognosi
La prognosi dipende dalla condizione sottostante.
| Condizione | Valore di Glucosio nel Siero (mg/dL) | Valore di Glucosio nel Siero (mmol/L) |
|---|---|---|
| Neonato a termine sintomatico | < 40 | < 2,2 |
| Neonato a termine asintomatico (24-48 ore di vita) | < 45 | < 2,5 |
| Neonato pretermine (prime 48 ore) | < 30 | < 1,7 |
| Valori normali | > 70-80 | |
| Indica ipoglicemia | < 40-45 |
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