Glicemia Alta e Vomito: Cause e Rimedi

L'iperglicemia, termine medico per indicare elevati livelli di zucchero (glucosio) nel sangue rispetto ai valori normali, può manifestarsi con diversi sintomi, tra cui nausea e vomito. Si fa diagnosi di diabete quando i livelli di glucosio nel sangue a digiuno sono superiori a 126 mg/dl per almeno due volte. Nelle persone con glicemia a digiuno tra 101 e 125 mg/dl si parla di “prediabete”. È pertanto fondamentale che i soggetti a rischio (familiarità per diabete, obesi, sedentari, con pregresso diabete gestazionale), si sottopongano a un controllo periodico annuale della glicemia, tramite prelievo ematico.

Cause dell'Iperglicemia

La causa più conosciuta di iperglicemia è senza dubbio il diabete mellito, malattia caratterizzata da un difetto di secrezione e/o di azione dell'insulina. Esclusi i casi in cui viene diagnosticato il diabete, esistono diverse altre condizioni che portano all’iperglicemia. Tra queste:

  • Insufficiente somministrazione di insulina o di farmaci ipoglicemizzanti.
  • Assunzione di cortisonici.
  • Riduzione dell'attività fisica.
  • Consumo di pasti ricchi di carboidrati.

Sintomi dell'Iperglicemia

I sintomi dell’iperglicemia vengono spesso sottovalutati, perché non riconosciuti o attribuiti ad altri fattori. Altri sintomi comuni in condizioni di iperglicemia sono:

  • Perdita di peso (quando la condizione cronicizza).
  • Annebbiamento della vista.
  • Facile affaticabilità.
  • Nausea e vomito.
  • Sonnolenza.
  • Arrossamento e disidratazione cutanea.
  • Xerostomia (scarsa ed alterata secrezione salivare).
  • Alito acetonemico (odore di frutta matura).
  • Infezioni da candida.

Quest'ultimo sintomo è dovuto alla perdita di glucosio con le urine (glicosuria), che favorisce la colonizzazione batterica delle vie urinarie.

Chetoacidosi Diabetica

La chetoacidosi diabetica (DKA) è una grave complicanza acuta del diabete, soprattutto del diabete di tipo 1, molto più raramente del diabete di tipo 2. La comparsa di chetoacidosi diabetica all’esordio del diabete di tipo 1 o nel corso della malattia rappresenta sempre un’emergenza medica. La chetoacidosi diabetica può anche essere una complicanza grave di diabete che si verifica quando il corpo produce altissimi livelli di acidi nel sangue chiamati chetoni conseguenti di una errata (o ASSENTE!!) terapia insulinica.

Cause della Chetoacidosi

La chetoacidosi si manifesta quando i tessuti non riescono a utilizzare il glucosio come riserva di energia perché non c’è l’ormone insulina (carenza assoluta) o non ce n’e abbastanza in circolo (carenza parziale). Alla comparsa di chetoacidosi concorrono alcune condizioni concomitanti:

  • Iperglicemia (elevati valori di glucosio nel sangue, >200 mg/dl).
  • Glicosuria (accumulo di glucosio nelle urine).
  • Chetonemia (accumulo di corpi chetonici nel sangue).
  • Chetonuria (accumulo di chetoni nelle urine).
  • Acidosi metabolica (pH <7.30, bicarbonati < 15 mmol/l).
  • Disidratazione più o meno intensa.

Sintomi della Chetoacidosi

Un aspetto tipico della chetoacidosi è il caratteristico alito che odora di frutta molto matura (acetone). A questi sintomi si associano, in vario grado:

  • Polidipsia (sete intensa).
  • Stanchezza, debolezza, affaticamento ingiustificati.
  • Respiro pesante, difficoltoso e ansimante.
  • Possibile perdita di peso.
  • Disidratazione, nausea, vomito, ipotensione, aritmie.
  • Sonnolenza e stato confusionale fino al coma.

Possono essere presenti anche altri sintomi meno specifici, tra cui: febbre, perdita di attenzione, arrossamento del viso, cefalea, spossatezza muscolare o dolenzia, gastralgia.

Trattamento della Chetoacidosi

Il trattamento della chetoacidosi diabetica va eseguito in ospedale, da un team esperto e competente. Il trattamento della chetoacidosi diabetica prevede:

  • Terapia reidratante (somministrazione intravenosa di fluidi) e supplementazione di sali minerali.
  • Terapia con insulina per via endovenosa.
  • Esami del sangue, di laboratorio e clinici necessari per monitorare la situazione.
  • Eventuale terapia antibiotica in caso sia presente un’infezione.

Gastroparesi Diabetica

La gastroparesi è una complicanza cronica del diabete, espressione della presenza di una neuropatia che provoca un rallentato svuotamento gastrico dopo un pasto solido, in assenza di cause meccaniche ostruttive. Alterazioni motorie gastriche sono presenti nel 20-30 % dei diabetici. La principale di queste è la gastroparesi, termine che indica una paralisi parziale dello stomaco con svuotamento ritardato.

Sintomi della Gastroparesi

I sintomi cronici associati alla gastroparesi si manifestano solitamente dopo i pasti e comprendono:

  • Sazietà precoce.
  • Senso di pienezza postprandiale.
  • Nausea, vomito e dolore addominale superiore.
  • Alitosi, singhiozzo.

Trattamento della Gastroparesi

Il trattamento della gastroparesi ha come obiettivo il controllo dei sintomi e il mantenimento di un adeguato stato nutrizionale. Molti pazienti con gastroparesi diabetica hanno un introito calorico inferiore rispetto a quello raccomandato e deficit sia di macro che di micronutrienti.

Il medico può suggerire il consulto con un dietista/nutrizionista che potrà selezionare tutti gli alimenti che siano più facili da digerire, a seconda dei casi. Da tenere presente che grassi e fibre tendono a ritardare lo svuotamento gastrico per questo potrebbe essere utile limitarne il consumo in base alle esigenze. Lo specialista potrebbe consigliare anche alcuni comportamenti idonei, per esempio:

  • Mangiare piccoli pasti, a piccoli intervalli.
  • Consumare poche fibre.
  • Scegliere alimenti a basso contenuto di grassi.
  • Evitare frutta e verdura fibrosa.
  • Provare a frullare i cibi e a consumare più zuppe.
  • Bere acqua durante ogni pasto.
  • Muoversi dopo aver mangiato.

I farmaci per il trattamento della gastroparesi possono includere:

  • Farmaci per controllare la nausea e il vomito (antiemetici).
  • Farmaci per stimolare i muscoli dello stomaco (procinetici).

Gestione del Diabete Durante la Malattia

Il diabete di tipo 1 va gestito quotidianamente, accanto a tutti gli imprevisti della vita, compresi i virus invernali. In ogni caso, quando si è malati, è importante seguire alcune semplici accortezze:

  • Ricordarsi di misurare la glicemia ogni 2-4 ore o più spesso se necessario.
  • Assumere l’insulina o la terapia come di consueto, salvo diversa indicazione medica.
  • Mantenersi ben idratati.
  • Prestare attenzione all’insulino-resistenza.

Tabella Riassuntiva dei Sintomi e Cause

Condizione Cause Sintomi
Iperglicemia Diabete, insufficiente insulina, cortisonici, dieta ricca di carboidrati Sete, affaticamento, nausea, vomito, annebbiamento della vista
Chetoacidosi Diabetica Carenza di insulina, infezioni, stress, errata terapia insulinica Alito acetonemico, polidipsia, vomito, respiro difficoltoso, sonnolenza
Gastroparesi Neuropatia diabetica, danno al nervo vago Sazietà precoce, nausea, vomito, dolore addominale, gonfiore

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