Glicemia Alta nelle Urine: Cause, Sintomi e Cosa Significa

Il glucosio è un composto essenziale per il corretto funzionamento del nostro organismo, sotto diversi aspetti. Analizzare la quantità di glucosio nelle urine può fornire importanti informazioni sulla salute e sul metabolismo del corpo. Cerchiamo di capire meglio cos'è il glucosio e perché è importante testarne la presenza nelle urine, oltre a comprendere la relazione tra il glucosio alto nelle urine e il diabete.

Cos'è il Glucosio e Perché Analizzarne la Quantità nelle Urine

Il glucosio è uno zucchero semplice, fonte primaria di energia per il nostro organismo. Viene prodotto durante la digestione degli zuccheri e dei carboidrati presenti negli alimenti e la sua presenza nelle urine può essere indicativa di varie condizioni, tra cui il diabete e altri disturbi del metabolismo. Analizzare i valori del glucosio nelle urine fornisce informazioni sul livello di zucchero nel sangue e può aiutare a diagnosticare eventuali disturbi.

Come si Esegue il Test e Cosa Valuta

Il test del glucosio nelle urine viene eseguito attraverso una semplice analisi delle urine raccolte in un contenitore sterile. Il test valuta la presenza percentuale di glucosio nelle urine e può individuare eventuali livelli elevati o bassi di zucchero nel sangue. Si tratta di un esame di screening che può essere utile per individuare precocemente il diabete, evidenziando alcuni sintomi attraverso valori alterati.

Quando si è alle prime armi, è consigliabile seguire le istruzioni fornite da un farmacista o dal medico, per essere sicuri di ottenere risultati precisi.

Quali sono i Valori Normali?

In condizioni normali, il glucosio dovrebbe essere assente nelle urine o presente solo in quantità molto basse. I valori normali di glucosio nelle urine possono variare leggermente ma, generalmente, si tiene conto del fatto che la presenza di glucosio nelle urine debba essere inferiore a 0,8 mmol/L (14 mg/dL). L'assenza di glucosio nelle urine non esclude completamente la presenza di diabete o altri disturbi metabolici e, in caso di dubbi, è sempre consigliabile consultare un medico per una valutazione completa.

Diabete e Glucosio nelle Urine: Quando Preoccuparsi?

L'aumento dei livelli di glucosio nelle urine può essere un segno di diabete o di altri disturbi metabolici, ma non è l’unico strumento da utilizzare per esserne certi. Se il test del glucosio nelle urine mostra valori superiori a quelli normali, è importante consultare un medico per ulteriori valutazioni.

È possibile tener conto di altri sintomi che possono accompagnare livelli elevati di glucosio nelle urine, quali sete eccessiva, aumento della minzione, affaticamento, perdita di peso non giustificata e visione offuscata. In tali casi, è bene rivolgersi a un professionista sanitario che può diagnosticare il diabete seguendo una serie di test specifici.

Durante la gravidanza, è comune che i livelli di glucosio nelle urine aumentino leggermente, a causa dei cambiamenti ormonali e di altri aspetti. Tuttavia, livelli molto alti di glucosio nelle urine in gravidanza potrebbero essere un campanello d’allarme per il diabete gestazionale. È fondamentale che le donne in gravidanza effettuino controlli regolari per monitorare i livelli di glucosio nelle urine e che consultino il proprio medico in caso di valori anomali.

Glicosuria: Cosa Significa?

Con il termine glicosuria si indica l’anomala presenza di glucosio (zucchero) nelle urine. Il glucosio nelle urine è uno dei sintomi del diabete ed è dovuto alla glicemia troppo alta. Normalmente, questo zucchero non è presente nelle urine, se non in piccole tracce, ma quando l’organismo diventa incapace di mantenerlo a livelli stabili, questo aumenta in maniera pericolosa e viene eliminato tramite la minzione.

I sintomi della glicosuria, specialmente all’inizio, non sono rilevabili poiché questa condizione è di per sé il segno di un problema legato all’aumento dei livelli di glucosio nel sangue. I valori della glicosuria, in condizioni normali, sono tendenti allo zero, poiché i reni filtrano il sangue e fanno passare solo una minima quantità di glucosio nelle urine.

L’analisi dei livelli di glucosio nelle urine è utile quindi per rivelare, in maniera indiretta, se questo elemento è presente nel sangue in concentrazioni superiori alla norma. Il controllo della glicemia e quello della glicosuria sono da considerarsi complementari: il primo fornisce indicazioni sui valori della glicemia al momento del prelievo, il secondo indica se nelle ore precedenti si sono verificati episodi di iperglicemia.

Glicosuria Iperglicemica e Normoglicemica

La glicosuria può essere iperglicemica o normoglicemica. Nel primo caso si parla di glicosuria iperglicemica. Il paziente diabetico infatti ha una quantità di zucchero nel sangue che va oltre i valori normali, in quanto il suo organismo non è in grado di utilizzare il glucosio adeguatamente per una ridotta produzione di insulina (diabete mellito di tipo 1) o per resistenza delle cellule all’azione dell’insulina (diabete mellito di tipo 2). Nel secondo invece la glicosuria si definisce normoglicemica.

Altre Cause di Glicosuria

Oltre alle malattie metaboliche come il diabete e a patologie legate ad un malfunzionamento dei reni, si possono associare alla glicosuria altre condizioni o patologie. Alcuni farmaci, gli inibitori dei trasportatori sodio-glucosio di tipo 2 (in breve inibitori SGLT2 o gliflozine), inducono glicosuria come meccanismo di azione per abbassare la glicemia, ma sono utilizzati anche nello scompenso cardiaco.

La glicosuria in gravidanza è spesso presente perché le gestanti, come i bambini, tendono a manifestarla anche a livelli più bassi. I rimedi per la glicosuria dipendono dalla causa scatenante. In alcuni casi, questo disturbo può anche dipendere dall’assunzione di farmaci diuretici e, quando accade, è necessario un consulto periodico con il medico per decidere se modificare le dosi o cambiare medicinale. Inoltre, proprio perché la glicosuria è legata al diabete, è fondamentale tenere sotto controllo quotidianamente i livelli di glicemia.

Le situazioni patologiche che possono comportare la presenza di una glicosuria normoglicemica comprendono anche: sindrome di Fanconi, uso di farmaci nefrotossici, intossicazione da monossido di carbonio, acromegalia e feocromocitoma. La presenza di glucosio nelle urine può risultare, inoltre, dall'infiammazione cronica del pancreas o da processi tumorali a carico dello stesso organo. Altre possibili cause comprendono emocromatosi, fibrosi cistica, ustioni estese, uremia, insufficienza epatica grave, sepsi e tumori cerebrali.

  • Acromegalia
  • Ipertiroidismo
  • Pancreatite cronica
  • Emorragia cerebrale
  • Ustioni estese
  • Insufficienza epatica
  • Eccesso di cortisolo (morbo di Cushing, infezioni sistemiche)

Come Viene Filtrato il Glucosio dai Reni

In condizioni fisiologiche, il glucosio che circola nel sangue viene filtrato dal glomerulo renale e, subito dopo, viene riassorbito e trasferito nel sangue a livello del tubulo prossimale dei nefroni. In virtù delle ridotte dimensioni, il glucosio che circola nel sangue viene facilmente filtrato dal glomerulo renale, passando nella cosiddetta preurina. Subito dopo, a livello del tubulo prossimale dei nefroni, la stragrande maggioranza del glucosio filtrato viene riassorbita e trasferita al sangue.

L'espulsione di glucosio attraverso le urine, provocata dall'eccessivo aumento della glicemia, potrebbe essere considerata un utilissimo meccanismo difensivo contro gli spiccati aumenti dello zucchero nel sangue. In particolare, la presenza di glucosio nelle urine comincia a essere significativa quando la glicemia supera i 160-180 mg/dl. Tale valore rappresenta la cosiddetta soglia renale del glucosio, cioè quel livello glicemico in cui alcuni nefroni cominciano a lasciarsi scappare piccole ma significative quantità di glucosio.

Il sangue affluisce in ogni nefrone tramite un arteriola afferente, che si dirama, a mo' di gomitolo, in una fitta rete di capillari chiamata glomerulo e circondata dalla capsula di Bowman. A livello glomerulare avviene la cosiddetta filtrazione; le componenti del sangue filtrate dai capillari, dette nell'insieme preurina, vengono raccolte dalla capsula di Bowman. Da questa struttura nasce una serie contigua di tubuli, chiamati, nell'ordine, tubulo contorto prossimale, ansa di Henle e tubulo contorto distale, per una lunghezza complessiva di 5 centimetri. Lungo questi tubuli, il filtrato subisce fenomeni di riassorbimento atti a concentrare le urine per evitare eccessive perdite di acqua e recuperare le sostanze necessarie all'organismo.

Come Misurare il Glucosio nelle Urine

La quantità di glucosio nelle urine può essere misurata con un semplice test. Basta mettere a contatto la parte reattiva della striscia con l'urina e nel giro di un minuto la striscia cambia colore a seconda della presenza o meno di glucosio.

E' molto importante utilizzare esclusivamente i dispositivi suggeriti dal medico, rispettandone le indicazioni; ad esempio, in caso di assunzione di dosi elevate di vitamina C (superiori a 1 g/die) il risultato potrebbe essere falsamente negativo per l'attività riducente dell'acido ascorbico: nei casi dubbi è consigliabile ripetere l'esame con l'urina raccolta 10 ore dopo l'ultima assunzione.

Il test si esegue normalmente raccogliendo un campione estemporaneo (ossia di un singolo momento della giornata) di urina fresca in un recipiente pulito e asciutto, portandolo poi ad analizzare rapidamente. Non è consigliabile eseguire il test sulla prima urina del mattino che si è accumulata nella vescica per diverse ore.

In condizioni normali, il glucosio non è presente nelle urine, poiché i reni provvedono al suo riassorbimento. La glicosuria si può verificare quando la quantità di glucosio nel sangue aumenta e supera la soglia renale (cioè la capacità di riassorbimento tubulare); in simili circostanze, i reni non sono più in grado di impedirne l'eliminazione con le urine.

Per questo motivo, oltre alla determinazione della glicemia nel sangue, ai soggetti diabetici viene raccomandato il controllo periodico della glicosuria. Ultima nota importante da sottolineare è che la presenza di glicosuria iperglicemica rende il paziente diabetico più sensibile alle infezioni del tratto urinario inferiore.

Nota: i valori pubblicati sono indicativi e l'intervallo di riferimento dell'esame può cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Prodotti Utili per il Monitoraggio

  • Combur 5 Test Hc Roche: Strisce reattive utili per eseguire diagnosi precoce e monitoraggio di malattie renali e delle vie urinarie, nonché del diabete mellito.
  • M-Albu-Check Veda Lab Test M: Test immunocromatografico rapido utile per determinare qualitativamente l'albumina nelle urine in meno di 10 minuti, rilevando eventuali concentrazioni anomale di tale composto nelle urine.
  • Keto-Diastix: Strisce reattive utili per identificare le quantità di glucosio e di corpi chetonici nell'urina.
  • Cobas B101 Hba1c Test Roche: Un sistema per eseguire, da soli e comodamente a casa, test diagnostici in vitro volti alla determinazione quantitativa dell'emoglobina glicata nel sangue capillare umano.

Complicanze del Diabete

Il diabete può aumentare il rischio di complicanze in diverse parti dell'organismo. Una complicanza diffusa è la neuropatia che, di norma, si manifesta inizialmente nei nervi più lunghi e, pertanto, interessa dapprima i piedi. La neuropatia diabetica può svilupparsi in qualsiasi momento, ma più a lungo si soffre di diabete, più è probabile che i nervi vengano colpiti.

Il danno ai nervi può finire per compromettere la funzione vescicale e intestinale. Gli effetti della neuropatia sulla vescica consistono in tre cambiamenti, a partire da una riduzione della sensibilità nella vescica. Infine la contrattilità della vescica risulterà danneggiata e questo renderà impossibile lo svuotamento completo della vescica. Questi cambiamenti portano quindi ad avere una vescica ingrandita, acontrattile e ipotonica che, all'inizio, non mostra necessariamente molti sintomi. Però quando anche lo sfintere viene colpito, si possono avere ritenzione urinaria, incontinenza e infezioni ricorrenti del tratto urinario.

La stitichezza è piuttosto comune nelle persone affette da diabete. L'effetto della neuropatia sull'intestino è principalmente legato al tempo di transito del contenuto intestinale. La neuropatia può rallentare il transito del contenuto intestinale, che a sua volta lascia più tempo per l'assorbimento dell'acqua e può dare origine a feci più dure e difficili da eliminare. D'altra parte, la neuropatia può anche causare movimenti intestinali troppo rapidi, che causano problemi di assorbimento dei liquidi dal contenuto intestinale.

I sintomi possono essere insidiosi, quindi è possibile che tu non ti accorga di nulla.

Quanto spesso vai in bagno per svuotare la vescica?

Se hai risposto "sì" ad almeno una di queste domande, dovresti effettuare un controllo medico. Lo stesso vale se hai altri sintomi fastidiosi del tratto urinario.

L'International Diabetes Federation è un'organizzazione ombrello per 230 organizzazioni nazionali per il diabete in 170 paesi.

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