Glicemia Alta: Cause, Diagnosi e Trattamenti

La glicemia alta si verifica quando i valori di glucosio nel sangue aumentano sensibilmente rispetto a quelli standard. La glicemia è la concentrazione di glucosio nel sangue, uno zucchero indispensabile al funzionamento del nostro organismo. Un aumento significativo dei livelli di glucosio nel sangue indica quindi la presenza di iperglicemia.

L’iperglicemia è l’elemento caratteristico del diabete mellito: in questo caso l’iperglicemia deve essere adeguatamente trattata, perché, se non si ripristinano i valori normali, il paziente può sviluppare complicanze croniche al sistema cardiovascolare, a quello nervoso, ai reni e agli occhi. L’iperglicemia, più esattamente, è un difetto metabolico che si verifica quando si superano i valori normali di glicemia, compresi tra i 70 e i 100 milligrammi per decilitro se la misurazione avviene a digiuno.

Cause della Glicemia Alta

La causa della glicemia alta è dovuta nella maggior parte dei casi alle forme classiche di diabete mellito: il diabete di tipo 1 e il diabete di tipo 2. Le cause più frequenti di iperglicemia sono il diabete di tipo 1 e di tipo 2. Esistono altre forme più rare di diabete legate a difetti genetici, patologie del pancreas, patologie endocrine o da agenti esterni come farmaci o infezioni virali.

  • Diabete di tipo 1: è una malattia autoimmune che colpisce in maniera selettiva le cellule pancreatiche che producono insulina. In questo caso c'è una assente produzione di insulina da parte del pancreas.
  • Diabete di tipo 2: è la forma più frequente di diabete e compare solitamente in età adulta. La malattia è causata da una ridotta produzione di insulina combinata a una condizione di insulino-resistenza, oltre a altri molteplici meccanismi.

Con insulino-resistenza si intende la necessità di maggiori quantità di insulina per far diminuire la stessa quantità di glucosio. Possono sviluppare glicemia alta anche persone non diabetiche ma soggette a condizioni o patologie che comportano fattori di rischio.

Altre Cause di Iperglicemia

  • Assunzione di insufficienti unità di insulina.
  • Dose eccessiva di zuccheri assunta durante la notte.
  • Insulina serale che non copre adeguatamente le ore notturne.
  • Dieta poco equilibrata, con un consumo eccessivo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati.

Sintomi dell'Iperglicemia

Gran parte dei pazienti diabetici sono asintomatici e spesso la diagnosi avviene casualmente mediante analisi di laboratorio richieste per altri motivi. Il diabete inizia a causare sintomi per valori alti di glicemia, oltre i 200 mg/dl. I sintomi sono molteplici e spesso poco riconoscibili, dalla sete costante all’urgenza di urinare, dalla stanchezza alla difficoltà di concentrazione.

I sintomi dell’iperglicemia vengono spesso sottovalutati, perché non riconosciuti o attribuiti ad altri fattori. È frequente che l’iperglicemia sia asintomatica, infatti spesso i sintomi si manifestano quando il paziente presenta questa condizione ormai da anni.

Nel diabete di tipo 1, l’esordio della malattia coincide spesso con un rapido dimagrimento, un aumento importante della diuresi associata a disidratazione e presenza di un alito acetonico.

Se manifesti questi sintomi e pensi di soffrire di Glicemia Alta, è consigliato effettuare un esame del sangue per verificare i valori della tua Glicemia.

Diagnosi

Come primo screening per monitorare i livelli di glucosio si effettua un prelievo ematico a digiuno. I livelli di glucosio nel sangue si misurano a 8 ore dall’ultimo pasto e vanno dai 70 ai 100 mg/dl: se questi valori aumentano il paziente ha sviluppato un’iperglicemia. Il valore normale di riferimento della glicemia a digiuno è compreso tra 70 e 100mg/dl.

Nei soggetti con valori di glicemia compresi tra 110-125 mg/dl e parenti di primo grado, genitori e nonni, affetti da diabete, si consiglia l’esecuzione del Carico Orale di Glucosio, un esame che valuta i livelli glicemia a digiuno e a due ore dall’assunzione orale di 75g di glucosio, sempre mediante prelievo ematico. Rientrano nei limiti di norma, valori di glicemia a 2 ore dal pasto inferiori a 140 mg/dl. Esiti nel range 141-199 mg/dl evidenziano una ridotta tolleranza ai carboidrati. Se l’esito dell’esame mostra invece valori superiori a 200 mg/dl, la diagnosi è di Diabete mellito (di tipo 1). Al dosaggio del glucosio può essere affiancata la ricerca di corpi chetonici, associati alla chetoacidosi diabetica, nel sangue e nelle urine.

La diagnosi di diabete mellito scatta a precisi valori glicemici, ovvero quando si attestano uguali o superiori a 126 mg/dl.

Come Abbassare la Glicemia Alta: Trattamento e Consigli

I rimedi per l’iperglicemia sono legati alla gravità della condizione e alla causa sottostante. Per quanto riguarda i pazienti diabetici, il trattamento implica sia cambiamenti nello stile di vita sia una terapia farmacologica. L’inquadramento prosegue con la diagnosi eziologica del diabete. Il paziente con diabete di tipo 2 richiede una terapia personalizzata in base alla propria situazione clinica e allo stato di salute dei propri organi.

È importante ribadire che chi ha il diabete deve seguire i consigli e le terapie proposte degli specialisti diabetologi di riferimento, ma ci sono una serie di accortezze quotidiane che possono aiutare a contenere i fattori di rischio e diminuire il livello di glicemia nel sangue.

Modifiche dello Stile di Vita

  • Attività Fisica Regolare: l’esercizio fisico regolare è fondamentale per migliorare la sensibilità all’insulina e mantenere una Glicemia equilibrata. Effettuare un’attività sportiva regolarmente, invece, aiuta a contenere il peso e favorisce l’utilizzo dello zucchero da parte dell’organismo, che lo trasforma in energia.
  • Controllo del Peso: mantenere un peso corporeo sano è cruciale per la gestione della Glicemia. Perdere peso può spesso migliorare la sensibilità all’insulina, oltre che a contribuire alla prevenzione di molte patologie. Tra le principali concause del diabete figurano obesità e sovrappeso, spesso dovuti a uno stile di vita errato, in cui non viene praticata attività fisica.
  • Idratazione: il mantenersi adeguatamente idratati permette infatti di ridurre il valore di zuccheri nel sangue, oltre che a garantire una corretta funzionalità renale. Una delle conseguenze dell’iperglicemia è la disidratazione: bere molta acqua aiuta a mantenersi idratati e a eliminare il glucosio in eccesso tramite le urine.
  • Gestione dello Stress e Riposo Adeguato: Anche lo stress favorisce la glicemia alta, a causa della maggior secrezione di ormoni che aumentano i valori di glucosio nel sangue. Infine anche avere un riposo notturno regolare aiuta l’organismo a mantenersi in salute: poco riposo e un ritmo sonno-veglia irregolare favoriscono l’iperglicemia, proprio come lo stress.

Dieta per la Glicemia Alta

In presenza di diabete o glicemia alta per effetto di altre condizioni, seguire una dieta equilibrata è di fondamentale importanza. Dieta Equilibrata: consumare cibi con un basso indice glicemico e controllare le porzioni può aiutare a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. Le persone diabetiche devono, in particolare, seguire una dieta adatta alla loro condizione.

La glicemia alta è favorita da una dieta poco equilibrata, con un consumo eccessivo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati. I pazienti con diabete, dunque, oltre a seguire le terapie indicate, dovrebbero anche prestare attenzione alla propria alimentazione.

  • Ridurre: il consumo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati. Ridurre il consumo di dolci, di tutte le preparazioni artigianali, industriali e casalinghe che contengono zuccheri semplici (glucosio e saccarosio), sciroppi di tutti i tipi, bevande zuccherate - succhi inclusi - e alcoliche.
  • Favorire: la dieta mediterranea, ricca delle fibre contenute nelle verdure, che vanno sempre quando possibile aumentate. Va quindi favorita la dieta mediterranea, ricca delle fibre contenute nelle verdure, che vanno sempre quando possibile aumentate, mentre tra la frutta è opportuno limitare quella con maggiori quantità di zuccheri, come uva, banane, fichi o la frutta essiccata.
  • Carboidrati: Come abbiamo detto sono da evitare quelli raffinati, che vanno sostituiti dai cereali integrali (da consumare comunque con limitazione). Evitare i carboidrati raffinati, che andranno sostituiti con cereali integrali. Attenzione a riso brillato, farina di riso, cereali raffinati in genere (pane bianco comune, fette biscottate e cracker) perché hanno un elevato indice glicemico, pertanto, andrebbero consumati in piccole quantità e non abbinati nello stesso pasto.
  • Proteine: Anche il consumo di carne andrebbe limitato, in particolare le carni rosse, se lo si desidera si possono consumare moderatamente i tagli magri e le carni bianche, ma in generale è meglio inserire nella propria dieta altre fonti di proteine, come i legumi e il pesce. Importante è anche ridurre il consumo di carne, da sostituire con altre fonti di proteine, quali i legumi e il pesce.
  • Grassi: Gli alimenti andrebbero conditi a crudo con olio extravergine di oliva e al sale sono da preferire le spezie e le erbe aromatiche. Olio d’oliva, aggiunto a crudo e con moderazione, 25 g al giorno garantiscono un buon apporto di vitamina E.
  • Porzioni: Le porzioni, inoltre, vanno contenute: regolare la quantità di calorie ingerite è utile a evitare picchi glicemici. Anche la quantità di tutte le pietanze deve essere contenuta per evitare picchi glicemici.

Altri Consigli Utili

  • Monitoraggio della Glicemia: Per i pazienti diabetici in cui è indicato, è importante monitorare la glicemia mediante l’utilizzo degli appositi misuratori segnalati dagli specialisti.
  • Leggere le Etichette: Leggere le etichette dei prodotti, soprattutto per accertarsi del loro contenuto in zuccheri.

L’iperglicemia non trattata porta negli anni allo sviluppo di complicanze croniche a molti organi, con sviluppo di vasculopatia, retinopatia, neuropatie periferiche, malattia renale ed elevato rischio di infarto e ictus. L’iperglicemia può essere asintomatica nel breve termine, ma nel corso degli anni, se non trattata, causa inevitabilmente danni irreversibili a molti organi del corpo.

Valori di Glicemia a Digiuno Interpretazione
70-99 mg/dl Normale
100-125 mg/dl Prediabete (glicemia a digiuno alterata)
≥ 126 mg/dl Diabete (in due misurazioni separate)

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