Diabete Gestazionale: Cause, Rischi e Gestione della Glicemia Alta in Gravidanza

Il Diabete Gestazionale (GDM) è una condizione di intolleranza glucidica (glicemia alta) di grado variabile, diagnosticata per la prima volta durante il secondo o terzo trimestre di gravidanza. Questa malattia della gravidanza, sempre più frequente, può essere causa di problemi sia materni che fetali. Si sviluppa a causa di cambiamenti ormonali e aumento di peso che possono causare una ridotta risposta all’insulina, l’ormone che regola l’utilizzazione del glucosio nei tessuti ed i suoi livelli nel sangue.

Il diabete gestazionale è una forma di iperglicemia che si sviluppa durante la gravidanza e che può avere gravi conseguenze sia per la madre che per il bambino. Nel nostro Paese, si stima che questa condizione sia associata all’8-10% circa delle gravidanze; l’incidenza può raggiungere il 18% in determinate etnie più predisposte. In Italia, circa il 6-7% di tutte le gravidanze è complicato da diabete, con più di 40.000 gravidanze all’anno interessate da questa condizione. L’incidenza del diabete gestazionale varia a seconda dell’etnia e di altri fattori di rischio, ma si stima che possa manifestarsi fino al 18% delle donne in gravidanza.

Cause e Fattori di Rischio

Durante la gravidanza, la placenta libera sostanze che si oppongono all’azione dell’insulina e che portano quindi ad un aumento del livello di zuccheri nel sangue. Da cosa dipende il diabete gestazionale, quindi? La comparsa del diabete gestazionale è legata al fatto che, durante il periodo della gravidanza, la placenta secerne diversi tipi di ormoni che contrastano l’effetto dell’insulina, comportando un aumento dei valori della glicemia nel sangue. Se tutto va come previsto, il pancreas della mamma rilascia più insulina per compensare l’aumento della glicemia. Ma se qualcosa va storto, i valori glicemici aumentano e rimangono alti.

Il diabete gestazionale, però, è strettamente legato all’esistenza di specifici fattori di rischio, che rendono necessario un attento monitoraggio. I più comuni sono:

  • Condizione di sovrappeso o obesità (BMI superiore a 25)
  • Familiarità con il diabete (parenti di primo grado)
  • Sviluppo di diabete gestazionale in una precedente gravidanza
  • Età superiore ai 35 anni
  • Appartenenza ad etnie a rischio elevato (come le popolazioni dell’Asia meridionale o del Medio Oriente)
  • Glicemia a digiuno superiore a 125 mg/dl già ad inizio gravidanza

Sintomi e Diagnosi

I sintomi nel Diabete Gestazionale sono generalmente assenti. Il Diabete Gestazionale generalmente insorge nella seconda parte della gravidanza. Il diabete gestazionale si manifesta con sintomi poco evidenti e passa spesso inosservato alle donne. Data l’assenza di sintomi specifici che possano suggerire la presenza di una alterazione della glicemia, è opportuno che controlli accurati vengano eseguiti specialmente nelle persone a rischio.

La diagnosi viene fatta tra la 24esima e la 28esima settimana di gravidanza attraverso un esame chiamato test di tolleranza al glucosio (OGTT), anche detto curva del glucosio, curva di carico glicemico o carico di glucosio. In alcuni casi questo test viene prescritto in una fase più precoce della gravidanza, cioè fra la sedicesima e la diciottesima settimana: devono sottoporsi al test in questo periodo le donne con alti fattori di rischio (come una precedente diagnosi di DMG). Alla mamma viene fatta bere una soluzione zuccherina (acqua in cui sono stati disciolti 75 grammi di glucosio), per poi misurare i livelli di glicemia a distanza di intervalli di tempo prestabiliti nelle ore successive (0 minuti, 60 minuti cioè un’ora, 120 minuti cioè 2 ore).

Per quanto riguarda il classico screening diabete, i valori di riferimento della glicemia sono:

  • <90 mg/dl a digiuno
  • <120 mg/dl dopo 1 ora dal pasto

Per questo test, i valori di riferimento sono:

  • <95 mg/dl subito dopo l’assunzione della soluzione glucosata
  • <180 mg/dl dopo 1 ora
  • <155 mg/dl dopo 2 ore

E’ sufficiente un solo valore alterato in curva per arrivare a una diagnosi di diabete gestazionale.

Rischi e Complicanze

Perché se aspetti un bambino e hai il diabete gestazionale la tua gravidanza è considerata automaticamente a rischio? Questa condizione può causare gravi complicanze e conseguenze, sia nella mamma che nel bambino. Il motivo per cui il diabete gestazionale va diagnosticato presto e curato con scrupolo è dovuto al fatto che l’eccesso di glucosio nel sangue può provocare difficoltà nella gravidanza e nel parto, mettendo in pericolo la salute della mamma e del bambino.

Rischi per la Mamma

Per la donna incinta, i rischi maggiori sono legati alle difficoltà che si possono riscontrare al momento del parto. Il feto di una donna affetto da diabete, infatti, può svilupparsi maggiormente ed essere quindi più grande della media alla nascita (macrosomia). Questo si traduce spesso nella necessità di ricorrere al parto cesareo. Inoltre, le donne con diabete gestazionale hanno più possibilità di sviluppare il diabete mellito nei 5 anni seguenti alla gravidanza.

Rischi per il Bambino

Per il feto, invece, i rischi sono legati all’incrementata incidenza di aborti spontanei ma anche disturbi alla nascita come:

  • ipoglicemia: la recisione del cordone ombelicale che avviene al momento del parto interrompe il fuso di glucosio in eccesso a cui il neonato era abituato nel ventre materno mentre il corpo del bambino continua a produrre alti livelli di insulina, e questo può tradursi in un drastico abbassamento della glicemia;
  • difficoltà respiratorie: iperglicemia e iperinsulinemia rallentano lo sviluppo dei polmoni.

Questa condizione è legata ad un eccesso di glucosio nel sangue e può portare a conseguenze serie sia per la mamma che per il bambino. I rischi per il piccolo riguardano: ipertensione arteriosa e aumento generale del rischio di malattie cardiovascolari, eccesso di peso (che può risultare in un parto difficile), ipoglicemia neonatale, ittero neonatale, aumento del rischio di obesità e sindrome metabolica nell’infanzia e nell’adolescenza, aumento del rischio di patologie quali deficit dell’attenzione, iperattività, autismo.

Gestione e Trattamento

Alla luce di quanto detto finora, appare evidente come, una volta ottenuta la tempestiva diagnosi di diabete gestazione, sia di fondamentale importanza seguire un’attenta terapia, impostata da un medico specialista. Se il diabete gestazionale viene confermato, è necessario che la donna effettui controlli specifici della glicemia, da 2 a 4 volte al giorno, con appositi dispositivi medici. In caso di DMG, l’uso domiciliare di un glucometro permetterà di controllare le glicemie con regolarità.

Quando viene data l’insulina? Quando non si riesce a mantenere la glicemia nei limiti della norma con gli stili di vita, il Diabetologo prescrive i farmaci. Sono indicati, a seconda dei casi, gli ipoglicemizzanti orali (metformina) e l’insulina, che si somministra con una iniezione sottocutanea. Le istruzioni per la gestione della terapia insulinica ti verranno date dal tuo Diabetologo o da un infermiere specializzato nell’assistenza a pazienti diabetici.

Alimentazione e Dieta

Il primo passo è quello dell’attenzione all’alimentazione durante la gravidanza. La dieta è uno strumento da personalizzare in base alle caratteristiche e agli obiettivi di salute di ogni persona. Meglio escludere quindi zuccheri semplici come miele, dolci e marmellate. La frutta, il riso, il pane e la pasta si possono consumare, ma le dosi vanno strettamente regolamentate.

Per molte donne il primo pasto della giornata ha un sapore dolce da sempre. Cosa mangiare a colazione, quindi, se è stato diagnosticato il diabete gestazionale? La raccomandazione principale è quella di evitare biscotti, torte e merendine per orientarsi verso i sapori salati o neutri. Prova, ad esempio, con una fetta di pane tostato con un filino d’olio d’oliva extra vergine o farcito con una piccola porzione di avocado o accompagnato da qualche mandorla.

Non sono pochi gli alimenti che contengono zuccheri malgrado l’apparenza. Quando fai la spesa, presta attenzione all’etichetta dei prodotti che acquisti e controlla che riportino, ad esempio, la scritta “senza aggiunta di zucchero”. Se hai dubbi riguardo un alimento specifico, chiedi consiglio al tuo Diabetologo.

Attività Fisica

Altro punto fondamentale per contrastare i picchi glicemici è il movimento. L'esercizio fisico è in grado di ridurre i livelli di glicemia, per cui praticare esercizio fisico regolare può essere un modo efficace per controllare il diabete gestazionale. Il medico fornirà una informazione adeguata riguardo gli esercizi che si possono praticare durante la gravidanza.

Monitoraggio e Follow-up

Se la glicemia viene tenuta sotto controllo con l’adozione di stili di vita appropriati, il parto avviene a termine. Al contrario, se sei in terapia insulinica o vi sono rischi che il tuo bambino abbia raggiunto un peso eccessivo, il parto verrà indotto da 1 a 2 settimane prima del termine.

Dopo il parto, il tuo bambino verrà alimentato entro 30 minuti dalla nascita e poi a intervalli frequenti, fino a che la sua glicemia non si sarà stabilizzata. Per 6-13 settimane dopo il parto dovrai eseguire ripetuti test di carico orale di glucosio per verificare che le glicemie siano rientrate nella norma (meno di 126 mg/dL a digiuno, meno di 140 mg/dL a 120 minuti). Se ciò non è avvenuto, dovrai puntare su un rafforzamento dei comportamenti virtuosi (dieta ed esercizio fisico), con il supporto del Diabetologo e della Dietista.

Potrà essere proposto un controllo dopo almeno sei settimane dopo il parto poiché la presenza di questa malattia durante la gravidanza predispone a una maggiore probabilità di sviluppare diabete dell’adulto (tipo II) negli anni successivi.

Prevenzione

Con l’incremento (quasi epidemico) dell’obesità in tutto il mondo, il numero di donne gravide a cui viene diagnosticato il Diabete Mellito Gestazionale è in netto aumento e queste donne corrono un rischio maggiore di una serie di complicazioni della gravidanza. Come prevenire questo rischio? Gli interventi sugli stili di vita possono fare davvero la differenza. Per questo, gli esperti consigliano di seguire un'alimentazione adeguata e finalizzata al mantenimento del peso nella norma e di praticare esercizio fisico. In presenza di diabete gestazionale, è raccomandata l’esecuzione di controlli con frequenza maggiore rispetto a quanto previsto per le gravidanze fisiologiche.

Valori Glicemici Raccomandati

Quali sono invece i valori della glicemia consigliati dopo i pasti e a digiuno nei casi di diabete gestazionale? Naturalmente, sia per la dieta sia per l’attività fisica è bene evitare il “fai da te” e rivolgersi al proprio medico o alla propria ostetrica per ricevere i consigli più adatti. Sono assolutamente da evitare regimi alimentari “improvvisati” e particolarmente restrittivi, soprattutto quelli che propongono di evitare completamente alcuni alimenti.

Tabella: Valori di Glicemia nel Diabete Gestazionale

Test Valore
Glicemia a digiuno <90 mg/dl
Glicemia dopo 1 ora dal pasto <120 mg/dl
Curva da carico orale (subito dopo l’assunzione) <95 mg/dl
Curva da carico orale (dopo 1 ora) <180 mg/dl
Curva da carico orale (dopo 2 ore) <155 mg/dl

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