Il diabete che insorge durante la gravidanza, noto come diabete gravidico o gestazionale (GDM), presenta molte somiglianze con il diabete di tipo 2. Per tutte le persone, una sana alimentazione deve essere variata, equilibrata in macro e micronutrienti, oltre che proporzionata al proprio dispendio energetico. Nelle donne gravide, queste regole valgono allo stesso modo, ma seguendo uno specifico regime alimentare, in particolare in caso di diabete gravidico.
Diabete Gestazionale: Cos'è e Perché si Manifesta
Il diabete mellito gestazionale (GDM) è una patologia caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia), che inizia o viene diagnosticata per la prima volta nel secondo o terzo trimestre di gravidanza. Il diabete gestazionale influisce sul modo in cui le cellule utilizzano lo zucchero nel sangue.
Una delle principali cause dell’insorgenza del diabete in gravidanza è la fisiologica produzione, da parte della placenta, dell’ormone lattogeno placentare (HPL). Questo ormone ha il compito di favorire l’assunzione di glucosio da parte del feto a scopo nutritivo, ma interferisce con l’azione dell’insulina materna. Di conseguenza, il pancreas risponde producendo una quantità maggiore di insulina al fine di contrastare l’azione dell’ormone lattogeno placentare.
Altri fattori di rischio includono:
- Indice di Massa Corporea (o BMI) prima della gravidanza uguale o superiore a 25.
Sintomi del Diabete in Gravidanza
In genere il diabete in gravidanza si manifesta con sintomi poco evidenti e per questo può passare inosservato. Per questo motivo è importante fare un’analisi attenta delle condizioni di salute della gestante, soprattutto per quanto riguarda i valori di glicemia. I principali sintomi da monitorare sono:
- Frequente bisogno di urinare
- Aumento della sete
- Nausea e vomito
- Perdita di peso nonostante l’aumento della sensazione di fame
- Disturbi della vista
- Frequenti infezioni come candida e cistite
Quando si presentano questi sintomi è meglio eseguire uno screening per il diabete gestazionale, soprattutto in presenza di specifici fattori di rischio.
Rischi del Diabete Gestazionale
Il diabete non rappresenta un rischio per la vita del bambino ma è essenziale controllare i valori glicemici per evitare possibili complicazioni. Ad esempio, una delle più comuni è la macrosomia, ovvero un eccessivo sviluppo del feto rispetto alla sua età gestazionale, con un peso alla nascita che supera i 4,5 kg. La macrosomia è causata dall’eccesso di glucosio presente nel sangue e dovuto all’iperglicemia materna. Altre possibili complicanze sono:
- Sindrome da distress respiratorio
- Ipocalcemia (alti livelli di calcio nel sangue)
- Iperbilirubinemia neonatale
- Crisi ipoglicemica per il nascituro, a causa della brusca diminuzione degli zuccheri al distacco del cordone ombelicale.
Per questo motivo è sempre opportuno consultare il proprio ginecologo al fine di individuare una corretta terapia. La mamma, oltre ad avere una maggiore probabilità di dover ricorrere al parto cesareo, potrebbe presentare complicanze come ipertensione, dislipidemia e diabete mellito di tipo 2, che potrebbe instaurarsi e permanere anche a seguito del parto. Il passaggio dell’eccesso di glucosio nel sangue materno, attraverso la placenta, è responsabile di iperglicemia fetale, crescita eccessiva del feto e ipoglicemia dopo la nascita; nonché di aumentato rischio di obesità durante l’infanzia.
Valori di Glicemia in Gravidanza
I valori di glicemia in gravidanza hanno dei livelli di normalità diversi rispetto a una situazione al di fuori della gravidanza. Nella donna, la glicemia a digiuno è normale se sta entro i 100 mg/dl. In caso di gravidanza invece, il valore normale a digiuno deve essere minore di 80-85 mg/dl. I parametri diagnostici da considerare sono:
- Glicemia ≥ 95 mg/dl a digiuno
- Glicemia ≥ 180 mg/dl dopo un’ora
- Glicemia ≥ 153 mg/dl dopo due ore
È sufficiente avere uno di questi valori alterati per parlare di diabete gestazionale.
Alimentazione Consigliata in Caso di Diabete Gestazionale
Nel caso in cui si soffre di diabete in gravidanza è essenziale seguire un regime alimentare particolare, pensato per garantire la salute della futura mamma e del bambino. È essenziale la consulenza con un dietista o un dietologo, che è in grado di valutare il fabbisogno nutrizionale di ogni donna e di formulare un idoneo piano alimentare vario, proporzionato e moderato. Seguire una dieta appropriata per la gravidanza, che rispetti i fabbisogni in particolare di calcio, ferro e acido folico.
La dieta appropriata per la gravidanza deve prevedere alimenti ricchi di calcio, ferro e acido folico. La donna con diabete gravidico deve adottare una dieta a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di fibre. Carboidrati come cereali, frutta, pasta e riso devono essere consumati con moderazione.
Ricorda che “dieta” non significa mangiare poco, quindi una “restrizione calorica”, ma regime alimentare corretto, sano ed equilibrato. Evitare periodi di digiuno prolungato e non saltare mai i pasti, nemmeno per pratiche religiose (es. Ramadan). Consumare pasti completi (carboidrati + proteine di origine animale + verdura) a pranzo e a cena. Cucinare in modo semplice, cioè senza grassi aggiunti, come la cottura ai ferri, alla griglia, al vapore, lessatura, al forno, arrosto, ecc., utilizzando quelle attrezzature che consentono di ridurre l'impiego dei grassi (es.
In caso di terapia insulinica gli orari dei pasti e degli spuntini devono essere combinati con gli orari dell'insulina. Gli spuntini sono molto importanti, soprattutto quello serale, per evitare lunghi periodi di digiuno.
Ecco alcuni consigli alimentari specifici:
- Mangiare ad orari regolari, non saltare mai i pasti, evitare eccessi nel fine settimana.
- Scegliere i cereali e i loro derivati di tipo integrale, meglio in preparazioni poco elaborate. Una volta la settimana è concessa la pizza (equivale ad un pasto completo, può essere accompagnata da verdura e frutta). Attenzione: la pizza, come il riso, le patate e i fiocchi di cereali hanno un indice glicemico più elevato. Si consiglia quindi, dopo aver consumato questi alimenti, di fare una passeggiata di almeno 30 minuti a densità moderata per ridurre la glicemia dopo il pasto.
- Limitare l’uso del sale, i cibi contengono già sodio.
- Controllare l’uso dei grassi, che apportano il più elevato numero di calorie di tutti i nutrienti (9 Kcal per grammo). Limitare l'uso di grassi animali come burro, lardo, panna e preferire, invece, olio extravergine di oliva.
- Sono sconsigliate le fritture; è opportuno cuocere utilizzando brodo (di carne sgrassata o di verdura), pomodoro, vino o birra (il cui alcool evapora durante la cottura). Si consiglia l'uso del limone da aggiungere al condimento, in quanto la vitamina C favorisce l'assorbimento del ferro contenuto nelle verdure. E' preferibile cucinare ai ferri, alla griglia, al vapore, al forno, arrosto, utilizzando pentole antiaderenti, a pressione, forni comuni o a microonde.
- In gravidanza è necessaria una quantità superiore di calcio il cui fabbisogno giornaliero è di 1200 mg. Il latte ed i suoi derivati (come il Grana Padano DOP) sono gli alimenti che contengono calcio biodisponibile in maggior quantità. In una dieta variata consumare ogni giorno almeno: 1 tazza di latte parzialmente scremato e 1 yogurt, oppure 2 tazze di latte o 3 yogurt, o 10/20 g di Grana Padano DOP (grattugiato, un cucchiaio da cucina è circa 10 g); potete aggiungere alla dieta 50/60 g di Grana Padano DOP come secondo, al posto di carne o uova, due volte a settimana per assicurarvi una buona dose di calcio e proteine di alto valore biologico senza eccedere con i grassi perché questo formaggio è parzialmente decremato durante la lavorazione. Scegliete un'acqua ricca in calcio con un quantitativo non inferiore ai 200 mg/litro.
- La frutta può essere consumata fresca, cotta o frullata senza aggiungere zucchero. Non consumarne più di 500 g nella giornata, perché è dolce e ricca di zucchero (fruttosio). Evitare succhi di frutta, sciroppo di mais, sciroppo d'acero, frutta secca, sciroppata, candita, marmellate, castagne, banane, uva, cachi, fichi.
- Il consumo di verdure è libero: si assumeranno così importanti micronutrienti, antiossidanti e fibre; tra i vegetali è bene escludere dalla dieta barbabietole, carote lessate, patate e legumi.
- Limitare l'assunzione di caffè a non più di 2 al giorno. Ricordare che la caffeina, oltre che nel caffè, è contenuta nel tè, nel cioccolato, nelle bevande a base di cola. Si sconsiglia l'assunzione di dolcificanti in alternativa allo zucchero se non espressamente prescritti dal medico.
- Evitare dolci, dessert, torte, caramelle, cioccolata, merendine ecc., in poco volume apportano molte calorie contribuendo ad un eccessivo e rapido incremento di peso e alterazione dei valori della glicemia.
- Pesatevi regolarmente, ma non più di 1 volta alla settimana, la mattina a digiuno, svestite.
Alimenti Consigliati e Sconsigliati
Per una gestione ottimale della glicemia in gravidanza, è utile conoscere quali alimenti preferire e quali limitare:
Alimenti Consigliati:
- Verdure di stagione, eccetto barbabietole e carote lessate.
- Latte e derivati (pastorizzati o ben cotti), preferibilmente scremati o parzialmente scremati. In caso d’intolleranza al lattosio, consumare latte delattosato (se ben tollerato) oppure Grana Padano DOP, che è naturalmente privo di lattosio.
- Pesce (fresco o surgelato), consumato ben cotto.
- Carni: manzo, vitello, vitellone, pollo, coniglio, tacchino, lonza di maiale, cavallo, scelte nelle parti più magre e private del grasso visibile.
- Uova, da consumare sempre bene cotte.
- Olio d’oliva extravergine, aggiunto a crudo e con moderazione.
- Acqua, almeno 1,5 litri al giorno.
Alimenti da Limitare o Evitare:
- Dolci e dolciumi come dessert, torte farcite con creme elaborate, pasticcini, snack al cioccolato, merendine, caramelle, gelatine, ecc.
- Alcolici e superalcolici.
- Carni grasse (es. anatra, agnello, guanciale, ecc.), carni conservate, impanate e fritte, frattaglie (es.
- Uova crude o poco cotte (es.
- Formaggi teneri da latte crudo (es. feta), formaggi a crosta fiorita ed erborinati quali brie, gorgonzola, camembert, taleggio, formaggi con le venature blu come il gorgonzola e quelli messicani (queso Oaxaca) per il rischio di listeriosi.
- Insaccati ad elevato tenore in grassi saturi come salame, salsiccia, wurstel, cotechino, ecc.
- Carni pronte al consumo come salsicce, porchetta, hot dog, wurstel, ecc.
- Caffè, limitare il consumo a non più di due tazzine al giorno.
- Frutta, è importante rispettare le quantità indicate nella dieta e limitare al consumo occasionale i frutti più zuccherini (uva, banane, fichi, cachi, mandarini, castagne).
- Sale.
- Patate, che non sono verdure ma importanti fonti di amido.
- Legumi, in quanto contengono carboidrati e quindi alzano la glicemia.
Consigli Aggiuntivi
- Mondare accuratamente frutta e verdura fresche, sciacquare sotto acqua corrente e lasciare in ammollo per 30 minuti con bicarbonato o un disinfettante alimentare.
- Leggere le etichette dei prodotti, soprattutto per accertarsi del loro contenuto in zuccheri.
- Non fumare!
Importanza dell'Attività Fisica
Una regolare attività fisica aiuta la mamma a tenersi in forma e la prepara per la nascita del bambino. L’attività fisica serve anche per far sì che l’insulina controlli il tasso di glucosio nel sangue in modo più efficace. Si consiglia quindi, dopo aver consumato alimenti con indice glicemico più elevato, di fare una passeggiata di almeno 30 minuti a densità moderata per ridurre la glicemia dopo il pasto.
Monitoraggio e Autocontrollo
Un regolare monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue è indispensabile affinché il trattamento possa essere valutato e, se necessario, modificato. In questi casi, l’autocontrollo quotidiano della glicemia costituisce un’arma essenziale che permette di pianificare e verificare al meglio i risultati ottenuti.
È molto importante mangiare tutti i cibi previsti nella dieta ad ore prefissate, mantenendo sempre la stessa distribuzione tra proteine, grassi e carboidrati. Un modo per scambiare gli alimenti mantenendo inalterato l’apporto calorico è quello di raggrupparli in base al loro contenuto in zuccheri.
Le informazioni contenute in questa pagina non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.
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