Il diradamento dei capelli rappresenta oggi un disturbo estetico molto diffuso, sia tra gli uomini che tra le donne, e le percentuali a riguardo sembrano in continuo aumento anche tra i più giovani. Tuttavia, veder cascare dei capelli non significa necessariamente essere affetti da qualche malattia o che prima o poi diventeremo calvi, anzi, spesso significa semplicemente che tutto funziona alla perfezione. Esistono però anche altre patologie che possono provocare, come effetto secondario, una consistente caduta di capelli.
In Che Modo il Diabete Può Causare la Perdita di Capelli?
Il diabete, ossia diabete mellito, è una delle più comuni malattie metaboliche dell’uomo. Avere il diabete significa che il corpo non produce abbastanza insulina da soddisfare le sue esigenze; l’insulina è l’ormone responsabile della conversione del glucosio presente nel sangue in energia che può essere utilizzata dal nostro organismo. Quando questa è a livelli molto bassi lo zucchero può accumularsi nel sangue creando serie complicanze di natura vascolare, può causare macroangiopatia (forma di aterosclerosi) e/o microangiopatia (alterazione della circolazione dei vasi arteriosi), impedendo loro di portare ossigeno a sufficienza ai follicoli piliferi. Questi ultimi non riusciranno a svolgere le normali funzioni vitali nel modo corretto e potrebbe verificarsi un indebolimento del bulbo e quindi una maggiore perdita di capelli con rallentamento del ciclo di sviluppo del capello.
La caduta dei capelli estesa a tutto il cuoio capelluto o localizzata su aree ben precise (alopecia areata) è tipica del diabete di tipo 1: in questo caso il pancreas non produce più l’insulina, i livelli di glucosio nel sangue sono elevati, si creano problemi vascolari tali da impedire il corretto rifornimento in termini di nutrienti ai capelli che cadono. Se la terapia per il diabete viene intentata correttamente e attraverso la somministrazione di insulina si riesce a centrare il gold standard terapeutico, il problema riesce a minimizzarsi e regredisce la caduta.
La Glicemia e i Capelli: Un Legame Stretto
Generalmente, quando si parla di livelli di glicemia si pensa sempre al problema del diabete, legato ad una quantità eccessiva di glucosio nel sangue. Soltanto di rado, invece, si affronta la problematica opposta, ovvero quella dell’ipoglicemia, legata alla presenza di una scarsa quantità di zuccheri. In entrambi i casi, queste patologie possono risultare dannose per la nostra salute (seppur in modi diversi), per cui è bene tenere costantemente sotto controllo i livelli glicemici.
Iperglicemia e i suoi Effetti
La glicemia alta, o iperglicemia, è una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue superano i valori normali. L'iperglicemia può colpire sia persone con diagnosi di diabete (tipo 1 e tipo 2) sia soggetti non ancora diagnosticati. In linea generale, la glicemia a digiuno non dovrebbe superare i 100 mg/dL. La glicemia alta (iperglicemia) può svilupparsi lentamente e passare inosservata, ma riconoscerne i segnali è fondamentale per prevenire complicanze gravi. In alcuni casi, la glicemia alta può causare emergenze come la chetoacidosi diabetica o la sindrome iperglicemica iperosmolare.
Il vero problema dell’iperglicemia è che si tratta di una patologia che non ha sintomi risonanti, se non nelle sue fasi più acute. Insomma, i sintomi dell’iperglicemia - seppur in fase avanzata - sono piuttosto importanti.
Ecco alcuni segnali di iperglicemia:
- L'iperglicemia induce i reni a eliminare lo zucchero in eccesso attraverso l'urina.
- Andare spesso in bagno, soprattutto durante la notte (nicturia), può essere un segnale precoce.
- Nonostante gli alti livelli di zucchero nel sangue, le cellule non riescono ad utilizzarlo come energia.
- L'iperglicemia altera l'equilibrio dei liquidi oculari, causando difficoltà di messa a fuoco, visione doppia o sfocata.
- L'energia non raggiunge le cellule in modo efficiente.
- L'eccesso di zucchero compromette il sistema immunitario.
- La pelle può diventare secca, pruriginosa e soggetta a lesioni che guariscono lentamente.
- In alcuni casi, l'iperglicemia cronica può danneggiare i nervi dello stomaco (gastroparesi), causando nausea, dolore e digestione lenta.
- La neuropatia periferica è una delle complicanze più comuni dell'iperglicemia cronica.
Ipoglicemia e i suoi Effetti
Per ipoglicemia - o glicemia bassa, che dir si voglia - si intende quella particolare condizione per cui non si ha nel sangue la giusta quantità di glucosio. In termini di valori, un soggetto ipoglicemico si attesta al di sotto dei 70 mg/dl. Tendenzialmente, i pazienti più a rischio sono tutti coloro che seguono una terapia a base di insulina o di altri farmaci per il diabete. In questo caso, un episodio di ipoglicemia può essere dovuto ad un apporto alimentare minore rispetto a quello prefissato nella terapia, a pasti saltati, a errori nell’assunzione dei farmaci, ad un’attività fisica intensa non supportata da un giusto apporto alimentare oppure all’assunzione di alcool a digiuno.
Alcune ricerche sperimentali, infatti, hanno dimostrato che la capacità mentale cala notevolmente non appena i livelli di glicemia scendono al di sotto dei 65 mg/dl, un segnale importante che permette al paziente di capire subito che si trova in una situazione di ipoglicemia.
- Sudorazione e prurito: è bene fare caso anche alla sudorazione che in queste situazioni risulta maggiore.
Come Gestire la Glicemia per la Salute dei Capelli
Per questo motivo nel paziente diabetico la salute dei capelli non può prescindere da un severo e regolare controllo della glicemia, da una rigorosa compliance nei confronti della terapia prescritta, da una dieta equilibrata, dall’esercizio fisico e da un’attenta gestione dello stress.
Ecco alcuni consigli per mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue:
- Seguire un’alimentazione bilanciata: limitare le farine raffinate che hanno un alto indice glicemico, i cibi contenenti molti grassi saturi e gli alcolici.
- Fare attività fisica regolare: L’esercizio fisico ha un effetto ipoglicemizzante perché stimola l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari togliendolo dal sangue.
- Migliorare la qualità del sonno.
- Assumere degli integratori naturali: la natura offre moltissime piante che aiutano a stabilizzare, e in caso abbassare, i livelli di glucosio nel sangue, come ad esempio l’eucalipto, il mirto, il sambuco e la gimnema.
Altre Cause di Perdita di Capelli
Oltre al diabete e ai problemi di glicemia, esistono diverse altre cause che possono portare alla perdita di capelli:
- Disfunzioni della tiroide: Un eccesso o un abbassamento degli ormoni tiroidei nel nostro organismo viene tradotto come l’incapacità di garantire il funzionamento dei vari processi metabolici, anche per quanto riguarda i capelli. Gli ormoni T3 e T4 in particolare, regolano lo sviluppo del bulbo pilifero dalle sue fasi iniziali fino alla comparsa di un nuovo capello: se presenti in esubero o in quantità ridotte, tale meccanismo viene alterato e i capelli che terminano il loro ciclo vitale non vengono sostituiti da alcun nuovo bulbo, il che comporta sicuramente un diradamento progressivo.
- Malattie autoimmuni: Anche le patologie autoimmuni possono indurre alopecia.
- Lupus Eritematoso Sistemico (LES): Conosciuto anche come LES (Lupus eritematoso sistemico), malattia cronica autoimmune responsabile dell’infiammazione di organi e tessuti: in base alla violenza con la quale si manifesta, può interessare articolazioni, pelle, cellule del sangue, reni, polmoni, sistema nervoso, cuore e altri organi. A parte le eruzioni cutanee arrossate e sensibilissime alla luce solare, tipiche del Lupus, tra gli effetti palesi sono noti stati febbrili, affaticamento, stanchezza e l’immancabile caduta di capelli, parziale o totale, dovuta alla forte infiammazione della cute in cui si trova il follicolo.
- Carenza di ferro: Stesso discorso anche per il Ferro, minerale costitutivo del capello, responsabile della sua cheratinizzazione e dell’apporto di ossigeno ai tessuti: quando il livello del ferro è basso, l’organismo, per un meccanismo di difesa “automatico”, lo indirizza ai distretti necessari dove avvengono processi vitali, trascurando invece tutti quelli secondari.
- Infezioni del cuoio capelluto: Infiammazione (da stafilococco o per ragioni meccaniche) abbastanza comune, potenzialmente cronica, che causa prurito e la comparsa di brufoletti nelle aree interessate. In questo caso, il tessuto infiammato in maniera cronica reagisce facendo cadere i capelli.
- Alopecia androgenetica: Si parla di alopecia androgenetica poiché la condizione è determinata da una maggiore sensibilità del capello nei confronti degli ormoni androgeni circolanti.
- Sifilide: Si manifesta in 3 step differenti, partendo dalle aree genitali infettate e doloranti, passando per una particolare perdita di capelli in seconda fase, fino all’ultima fase di latenza. L’alopecia viene detta “sifilitica” e si presenta sotto forma di chiazze glabre (simili all’alopecia areata) miste a eruzioni cutanee tipiche della patologia.
- Terapie farmacologiche aggressive: Terapie farmacologiche particolarmente aggressive possono indurre un’ingente caduta di capelli, prime fra tutte la chemioterapia e la radioterapia.
L'Alopecia Universale
L’alopecia universale (AU) è una varietà più grave di alopecia areata in quanto il soggetto va incontro a perdita non solo dei capelli ma anche di tutti i peli del corpo.Tuttavia, è importante notare che la dermatite atopica, comunemente associata ad altre forme di alopecia, non è tipica dell’alopecia universale.La dermatite atopica, in particolare, è una condizione infiammatoria della pelle con caratteristiche di eczema. Per quanto riguarda le cause di questa condizione, al momento non è stata identificata una causa precisa.Tuttavia, gli esperti ritengono che alcuni fattori possano aumentare il rischio di sviluppare questa forma di alopecia. Anche lo stress è stato indicato come possibile fattore scatenante dell’Alopecia Universale, ma ulteriori studi stanno dando ulteriormente risposte a queste teorie.
Sintomi dell’Alopecia Universale
L’alopecia universale è una condizione medica caratterizzata dalla perdita totale dei capelli su diverse parti del corpo. Questa condizione si manifesta principalmente attraverso il sintomo principale, ovvero la diffusa perdita di capelli su queste varie aree corporee.
Qui di seguito, i sintomi principali associati all’alopecia universale:
- Perdita dei capelli sul cuoio capelluto: L’alopecia universale inizia tipicamente con una progressiva perdita di capelli sul cuoio capelluto. All’inizio, questa perdita può manifestarsi come un diradamento generale o la formazione di chiazze glabre ben definite. Col tempo, la condizione progredisce fino a causare una completa calvizie.
- Perdita delle sopracciglia: Un sintomo particolarmente evidente dell’alopecia universale è la perdita completa delle sopracciglia.
- Perdita delle ciglia: Le ciglia, fondamentali per proteggere gli occhi da polvere, detriti e particelle nocive, vengono anch’esse colpite dall’alopecia universale.
- Perdita dei peli corporei: Uno degli aspetti più distintivi dell’alopecia universale è la perdita completa dei peli su tutto il corpo. Ciò include i peli sul torace, sulle braccia, sulle gambe e persino quelli che coprono aree più intime, come l’area pubica.
- Perdita dei peli del naso: La perdita dei peli del naso è un sintomo meno evidente ma particolarmente significativo dal punto di vista funzionale.
- Assenza di peli pubici: L’alopecia universale porta anche alla completa assenza di peli pubici.
Oltre i sintomi classici dell’Alopecia Universale, che possono variare da persona a persona, ve ne sono di ulteriori anch’essi variabili:
- Pelle visibilmente liscia
- Assenza di segni infiammatori
- Unghie fragili o ispessite
- Sensibilità psicologica
- Possibili sintomi associati
- Variazioni individuali
Cause dell’Alopecia Universale
L’Alopecia Universale è una forma rara e severa di alopecia autoimmunitaria che porta alla perdita totale dei capelli su tutto il corpo. Le cause precise di questa condizione non sono completamente comprese, ma si ritiene che diversi fattori giochino un ruolo significativo nello sviluppo della malattia.
La ricerca continua a esplorare questi fattori per chiarire meglio le cause e sviluppare trattamenti più efficaci.
- Genetica: La genetica gioca un ruolo cruciale nello sviluppo dell’Alopecia Universale, anche se non si tratta di una malattia ereditaria nel senso tradizionale.
- Sistema immunitario: L’Alopecia Universale è considerata una malattia autoimmune, il che significa che il sistema immunitario, normalmente incaricato di proteggere il corpo da infezioni e malattie, attacca erroneamente i follicoli piliferi come se fossero entità estranee.
- Fattori ambientali: Gli eventi ambientali, pur non essendo una causa diretta dell’Alopecia Universale, possono agire come inneschi o fattori scatenanti per la condizione.
- Alterazioni ormonali: Sebbene il legame tra ormoni e Alopecia Universale non sia completamente chiarito, è noto che gli squilibri ormonali possono influenzare la salute dei capelli.
- Comorbidità autoimmuni: Le persone con Alopecia Universale spesso presentano un rischio aumentato di sviluppare altre malattie autoimmuni.
Rimedi e Trattamenti
Infine, la caduta dei capelli dovuta dal diabete non è incurabile, infatti, è possibile intervenire in diversi modi per risolvere il problema. Mai abbattersi!
Se la terapia per il diabete viene intentata correttamente e attraverso la somministrazione di insulina si riesce a centrare il gold standard terapeutico, il problema riesce a minimizzarsi e regredisce la caduta.
Qualora, invece, stiate già controllando il vostro diabete, ma riscontriate comunque una cospicua caduta allora si consiglia di effettuare una prima visita per verificare lo stato di salute di cuoio capelluto e capelli.
Ecco alcuni rimedi e trattamenti:
- Biotina: La biotina, conosciuta anche con il nome di vitamina H, B7 o B8, riconosce un certo ruolo nel trofismo di cute, capelli e unghie.
- Mesoterapia per Capelli: Questo trattamento prevede l’applicazione di micro-iniezioni di fattori di crescita, vitamine, minerali e amminoacidi direttamente nel cuoio capelluto.
- Massaggio del Cuoio Capelluto: Stimolare la circolazione sanguigna con massaggi delicati nel cuoio capelluto aiuta a nutrire i follicoli capillari.
- Mantenere il Controllo della Glicemia: Controllare correttamente i livelli di glucosio è fondamentale per la salute dei capelli e, in generale, per la salute.
- Ridurre lo Stress: Lo stress può aumentare la caduta dei capelli.
- Idratazione: Bere molta acqua è essenziale per la salute dei capelli.
- Finasteride: Per questo motivo si utilizza la finasteride alla dose di 1 mg\die per il trattamento della perdita maschile dei capelli, per aumentare la crescita dei capelli e prevenirne l’ulteriore caduta.
- Parrucche o protesi: In certe occasioni dove non è possibile intervenire con i metodi sopradescritti si può sopperire al problema indossando una parrucca o protesi, questi permettono di preservare la propria autostima e di acquisire maggiore sicurezza nelle relazioni con le altre persone.
Insparya incoraggia tutti i pazienti con diabete a includere la cura dei capelli nel loro piano di benessere.
Dichiarazione di Insparya: “Da Insparya, crediamo che la salute dei capelli sia interconnessa con il benessere generale. Con questa campagna, speriamo di sensibilizzare le persone sull’importanza di prendersi cura della salute dei capelli, soprattutto quando si tratta di affrontare condizioni di salute specifiche come il diabete,” afferma il Dr. Carlos Portinha, Direttore e Coordinatore Clinico del Gruppo.
Se soffrite di diabete e avete notato cambiamenti nei vostri capelli, potete contattare Insparya.
È importante non sottovalutare i sintomi, anche se non si ha una diagnosi di diabete. Contattare il medico è consigliato anche in caso di sintomi nuovi o glicemie elevate per più giorni consecutivi.
Autogestirsi in questi casi non è mai la scelta migliore, anzi si rischia di far aggravare la situazione perdendo tempo e facendo ipotesi errate.
| Condizione | Sintomi Comuni | Possibili Rimedi |
|---|---|---|
| Iperglicemia | Minzione frequente, sete eccessiva, visione offuscata | Dieta equilibrata, esercizio fisico, farmaci prescritti |
| Ipoglicemia | Sudorazione, tremori, confusione | Assunzione di zuccheri semplici, monitoraggio della glicemia |
| Alopecia Universale | Perdita totale dei capelli e dei peli corporei | Trattamenti topici, immunoterapia, supporto psicologico |
leggi anche:
- Glucosio e Glicemia: Qual è la Differenza nelle Analisi del Sangue?
- Glicemia: Cosa Significa la Sigla negli Esami del Sangue?
- Analisi del Sangue: Glicemia Bassa, Cosa Significa e Come Intervenire
- Esami Sangue Glicemia e Insulina: Quando Farli e Come Prepararsi
- Densitometria Ossea DEXA: Diagnosi e Prevenzione dell'Osteoporosi
- Intolleranze Alimentari: Scopri le Analisi del Sangue Indispensabili per Identificarle Subito!
