Il diabete è una malattia in crescita, con 415 milioni di persone affette e una previsione di 650 milioni nei prossimi vent'anni. L’International Diabetes Federation (IDF) stima che 1 adulto su 10 soffrirà di diabete entro il 2040 e che questa patologia assorbe circa il 12% della spesa sanitaria mondiale, equivalente a € 600 miliardi.
Cos'è la Glicemia e Quali Sono i Valori Normali?
La glicemia è la chiave di volta attorno alla quale ruota il mondo del diabete. Nelle persone non diabetiche, la glicemia a digiuno è in genere tra i 60 e i 99 mg/dl e non scende mai al di sotto dei 55-60 mg/dl.
Tipologie di Diabete
- Diabete di Tipo 1: Generalmente compare tra i 2 e i 25 anni e colpisce circa 100.000 persone in Italia.
- Diabete Gestazionale: Si manifesta durante la gravidanza a causa degli ormoni placentari che ostacolano l’azione dell’insulina. Le donne che ne soffrono hanno un rischio più elevato di sviluppare diabete di tipo 2 in età avanzata. La cura consiste in una dieta specifica.
- Diabete di Tipo 2: È la forma più frequente (90% dei casi), tipica dell’età matura. Può essere causato da un deficit di secrezione di insulina o da insulino-resistenza. Le cause includono fattori ereditari e ambientali come obesità, vita sedentaria e stress.
Il Ruolo del Ciclismo nella Prevenzione e Gestione del Diabete
L’attività fisica costante, in particolare il ciclismo, migliora la capacità delle cellule di assorbire glucosio, aumentando il numero di recettori per l’insulina. Il ciclismo è un’attività aerobica, ripetitiva e costante che attiva il 70% della massa muscolare negli arti inferiori.
Uno studio danese ha dimostrato che pedalare riduce il rischio di ammalarsi di diabete, anche iniziando in età avanzata. Chi inizia tardi a usare la bicicletta ottiene una riduzione del rischio di diabete del 20%.
Il diabete di tipo 2 si sviluppa a causa dell’insulino-resistenza, causata da depositi eccessivi di grassi (o trigliceridi) all'interno delle fibre muscolari. Pedalare fa bruciare i trigliceridi, utilizzati come primo carburante, soprattutto a bassa intensità, invertendo questo processo.
Un diabetico che si misura la glicemia prima e dopo una pedalata vede il valore scendere. In termini di riduzione della glicemia, un esercizio di livello moderato è più efficace rispetto a un'attività fisica intensa: bastano dai 30 ai 60 minuti quotidiani di pedalate.
Uno studio ha dimostrato che andare in bicicletta a passo moderato per un'ora dimezza la glicemia nelle 24 ore successive, mentre pedalare più velocemente per mezz'ora la riduce solo del 19%.
Monitoraggio della Glicemia e Tecnologia: Biosensori
Tecnologie come il biosensore Libre Sense di Abbott, sviluppato con la collaborazione di Supersapiens, offrono nuove possibilità nel monitoraggio della glicemia durante l'allenamento.
Diversi studi mostrano come il carico glicemico degli alimenti (e degli integratori) influenzi l’allenamento. Oggi si punta ad avere una specificità elevata nell’ambito del training, dell’alimentazione, dell’integrazione e del recupero post workout.
L’indice glicemico è una media dei valori della concentrazione di glucosio nel sangue. Il biosensore, abbinato all’analisi dei livelli di glicemia, può essere utile per un’educazione alimentare adeguata alle proprie esigenze.
Analizzando come i singoli alimenti influenzano la glicemia dall’inizio del pasto fino alle due ore successive, si possono individuare quali alimenti assumere nei 60 minuti prima dell’attività per limitare un aumento troppo rapido della glicemia.
Mantenere il controllo del carico glicemico in questa fase è fondamentale per preservare le riserve di glucidi del muscolo, utili per le fasi finali dell’esercizio. Il controllo costante della glicemia risulta utile anche nella fase di recupero.
Durante la pedalata, l’obiettivo è mantenere una concentrazione di glucosio ematica costante. Il biosensore può aiutare a individuare quali alimenti mantengono costante la glicemia a differenti intensità di esercizio.
L’impiego di questi sensori è utile non solo per l’ottimizzazione della performance, ma anche per la valutazione del proprio stato di salute durante l’attività sportiva. Tuttavia, le misurazioni eseguite durante l’esercizio potrebbero non essere sempre fedeli alla realtà e il controllo deve essere mantenuto costante per parecchi mesi.
Parere degli Esperti
Il prof. Stefano Balducci, endocrinologo, sottolinea che l’attività fisica è benefica per i pazienti con diabete, purché svolta con criterio. È fondamentale che l’attività fisica sia pianificata con l’assistenza dello specialista e che diventi una prescrizione del diabetologo.
Gestire i livelli di glicemia prima, durante e dopo l’allenamento è una capacità che chi ha il diabete deve imparare a sviluppare. Si consiglia di consumare il pasto almeno 2/4 ore prima dell’allenamento, prediligendo carboidrati e limitando grassi e fibre.
Prima di intraprendere qualsiasi allenamento, è necessario assicurarsi che i livelli di glicemia siano compresi tra 100 e 250 mg/dl. Se l’allenamento supera l’ora, si consiglia di sorseggiare una bevanda energetica o consumare gel a base di carboidrati.
Il recupero post-allenamento è identico a quello degli atleti non diabetici: è importante consumare carboidrati e proteine. Attenzione alle ipoglicemie ritardate, che possono manifestarsi per diverse ore dopo l’allenamento.
Benefici del Ciclismo e Frequenza di Allenamento
Per trarre il massimo beneficio dall’attività ciclistica, una persona affetta da diabete dovrebbe allenarsi almeno 3 ore alla settimana. Pedalare per 60 minuti a velocità moderata può ridurre la glicemia di 30-40 mg/dl con effetti positivi anche nelle 24 ore successive.
Il ciclismo aiuta anche a prevenire eventi ipoglicemici, grazie all'uso di strumenti come il reflettometro e i cardiofrequenzimetri.
Glicemia Alta Dopo l'Allenamento: Perché Succede?
In un soggetto normale, durante l’attività fisica il livello di insulina si riduce, mentre viene attivata la produzione di glucosio, soprattutto a opera della glicogenolisi. Il glicogeno viene scisso nei depositi e riversato nel circolo sanguigno come glucosio, per evitare l’ipoglicemia durante l’attività fisica.
Monitoraggio Continuo della Glicemia: Opinioni a Confronto
Esperti come Martinelli e Bertuccioli offrono diverse prospettive sull'importanza del monitoraggio continuo della glicemia e sull'uso di sistemi come Supersapiens:
- Martinelli: L'andamento della glicemia è fondamentale per valutare il rischio cardiovascolare. Il monitoraggio può aggiungere dati interessanti per personalizzare l'allenamento e la nutrizione.
- Bertuccioli: Nella vita di tutti i giorni, l'organismo compensa le variazioni glicemiche. Durante l'allenamento, una fornitura energetica inadeguata può portare a una perdita della prestazione. I sistemi di monitoraggio possono essere utili in atleti di alto livello per studiare il comportamento dell'organismo.
Tabella: Riepilogo Raccomandazioni Glicemia e Allenamento
| Fase | Glicemia (mg/dl) | Raccomandazioni |
|---|---|---|
| Prima dell'allenamento | 100-250 | Assicurarsi che i livelli siano in questo range |
| Prima dell'allenamento | Sotto 100 | Assumere un bicchiere di succo di frutta e monitorare |
| Prima dell'allenamento | Sopra 250 | Rimandare l'esercizio |
| Durante l'allenamento (lungo) | - | Sorseggiare bevanda energetica o consumare gel/barrette |
| Dopo l'allenamento | - | Consumare carboidrati e proteine |
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