Glicemia Alta al Mattino: Cause e Come Gestirla

La glicemia indica la concentrazione di glucosio nel sangue, che è la principale fonte energetica per l'organismo, in particolare per il cervello. Una condizione ricorrente è l'iperglicemia a digiuno, ovvero una glicemia elevata al risveglio, anche in persone che hanno valori normali durante il giorno.

Cause della Glicemia Alta al Mattino

I valori della glicemia possono essere alti appena svegli per diversi fattori. Esistono varie cause che potrebbero portare ad un aumento della glicemia mattutina, nonostante le ore di digiuno. Tra le principali cause troviamo:

  1. Effetto Alba (Dawn Phenomenon): È un fenomeno fisiologico per cui, al mattino, il corpo rilascia ormoni contro-insulari (come cortisolo, adrenalina e glucagone) per prepararsi al risveglio. Questi ormoni segnalano al fegato di aumentare la produzione di glucosio in preparazione al risveglio, fornendoti da subito le energie necessarie.
  2. Effetto Somogyi: È un fenomeno più raro e spesso confuso con l'effetto dell'alba. Sta di fatto che questi ormoni, o comunque almeno alcuni, segnalano al fegato di aumentare la produzione di glucosio in preparazione al risveglio, fornendoti da subito le energie necessarie. Va notato che l’effettiva esistenza clinica dell’effetto Somogyi è controversa. Il fenomeno può essere spontaneo o dovuto ad un dosaggio elevato dell’insulina.
  3. Resistenza insulinica: Studi con clamp euglicemico-iperinsulinemico hanno dimostrato che la sensibilità all’insulina è più bassa al mattino, soprattutto nei soggetti con sindrome metabolica e diabete di tipo 2 (l’esatto contrario di quanto succede nel soggetto sano).
  4. Insufficiente dosaggio serale di farmaci ipoglicemizzanti: Un'altra causa frequente di iperglicemia mattutina è semplicemente un eccesso di cibo consumato alla sera prima, un insufficiente dosaggio serale di farmaci ipoglicemizzanti.
  5. Altre cause: In soggetti non diabetici, una glicemia mattutina occasionalmente elevata (fino a ~110 mg/dL) può essere del tutto fisiologica, specialmente in situazioni di stress, sonno disturbato o dieta ricca di carboidrati la sera precedente.
  6. Concause del diabete: Tra le principali concause del diabete figurano obesità e sovrappeso, spesso dovuti a uno stile di vita errato, in cui non viene praticata attività fisica. Effettuare un’attività sportiva regolarmente, invece, aiuta a contenere il peso e favorisce l’utilizzo dello zucchero da parte dell’organismo, che lo trasforma in energia. Una delle conseguenze dell’iperglicemia è la disidratazione: bere molta acqua aiuta a mantenersi idratati e a eliminare il glucosio in eccesso tramite le urine. Anche lo stress favorisce la glicemia alta, a causa della maggior secrezione di ormoni che aumentano i valori di glucosio nel sangue. Infine anche avere un riposo notturno regolare aiuta l’organismo a mantenersi in salute: poco riposo e un ritmo sonno-veglia irregolare favoriscono l’iperglicemia, proprio come lo stress.

Glicemia a digiuno e diabete: quando preoccuparsi?

Valori di glicemia a digiuno superiori a 126 mg/dl, confermati in almeno due rilevazioni, indicano la presenza di diabete mellito. La glicemia a digiuno elevata può essere asintomatica nelle fasi iniziali. La prima cosa da fare è non allarmarsi per un singolo valore alterato, ma ripetere l'esame e confrontarsi con il medico.

Quali sono i fattori che possono alterare la glicemia a digiuno?

  • Assunzione di alcuni farmaci (es. corticosteroidei).

Cosa fare se la glicemia a digiuno è alta

In presenza di diabete o glicemia alta per effetto di altre condizioni, seguire una dieta equilibrata è di fondamentale importanza. Oltre all’attenzione alla dieta, per tenere a bada la glicemia, è importante mantenere un peso adeguato e fare attività fisica con regolarità. Fondamentale è inoltre l’idratazione: bere molto consente di rimanere idratati e permette di eliminare il glucosio in eccesso, tramite le urine.

  1. Alimentazione equilibrata: In primis è necessario ridurre il consumo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati, in favore di alimenti ricchi di fibre, come le verdure. Evitare i carboidrati raffinati, che andranno sostituiti con cereali integrali. Importante è anche ridurre il consumo di carne, da sostituire con altre fonti di proteine, quali i legumi e il pesce. Anche la quantità di tutte le pietanze deve essere contenuta per evitare picchi glicemici. Significa che data una dieta sana, completa ed equilibrata, meglio sarebbe nel paziente diabetico preferire un consumo di carboidrati (pane, pasta, riso e cereali in genere …) concentrato a colazione e pranzo, privilegiando le proteine al pasto serale.
  2. Attività fisica regolare: L'esercizio fisico aumenta la sensibilità all'insulina e favorisce la riduzione della glicemia. E l’attività fisica al mattino la buttiamo via? Assolutamente no: l’esercizio mattutino può essere particolarmente utile per bruciare facilmente quello zucchero in più in circolo.
  3. Controllo del peso: Mantenere un peso adeguato aiuta a controllare i livelli di glucosio nel sangue.
  4. Gestione dello stress: Lo stress cronico favorisce l'iperglicemia tramite l'attivazione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene.

Valori Normali di Glicemia

La misurazione della glicemia 2 ore dopo i pasti (post-prandiale) consente di valutare la risposta dell’organismo all’assunzione di carboidrati.

Condizione Valore (mg/dl)
Glicemia a digiuno 70-100 (valore normale di riferimento)
Glicemia a digiuno (prediabete) 110-125
Glicemia a digiuno (diabete) Superiore a 126 (confermata in due rilevazioni)
Glicemia 2 ore dopo i pasti Inferiore a 140 (normale)
Glicemia 2 ore dopo i pasti 141-199 (ridotta tolleranza ai carboidrati)
Glicemia 2 ore dopo i pasti Superiore a 200 (diabete mellito)

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