Glicemia Alta al Mattino: Cause e Rimedi

La glicemia indica la concentrazione di glucosio nel sangue, essenziale come fonte energetica, specialmente per il cervello. Una condizione ricorrente è l'iperglicemia a digiuno, ovvero una glicemia elevata al risveglio, che può manifestarsi anche in persone con valori normali durante il giorno.

Cos'è la Glicemia e Perché è Importante Misurarla?

La glicemia è il valore che indica la concentrazione di glucosio nel sangue. Il glucosio è uno zucchero semplice, necessario al funzionamento delle nostre cellule. I livelli di glucosio nel sangue vengono regolati da alcuni ormoni, tra cui i più importanti sono l’insulina e il glucagone. Quando i livelli di glucosio nel sangue salgono, dopo i pasti, il pancreas produce l’insulina. Uno stile di vita sano ed un corretto regime alimentare, contribuiscono a rendere questo meccanismo perfetto e benefico per la nostra salute.

Misurare i valori della glicemia è importantissimo, oltre ad essere molto facile. Si può fare benissimo in maniera autonoma, a casa propria, grazie all’utilizzo di un semplice misuratore glicemia.

Cause della Glicemia Alta al Mattino

I valori della glicemia possono essere alti appena svegli per fattori molto differenti.

  • Effetto Alba (Dawn Phenomenon): È un fenomeno fisiologico per cui, al mattino, il corpo rilascia ormoni contro-insulari (come cortisolo, adrenalina e glucagone) per prepararsi al risveglio.
  • Effetto Somogyi: Il fenomeno può essere spontaneo o dovuto ad un dosaggio elevato dell’insulina. Se durante la notte ci si accorge di essere in ipoglicemia, a volte, la preoccupazione porta ad assumere un eccesso di zuccheri (zollette di zucchero e biscotti e magari anche del pane).
  • Resistenza Insulinica: Un valore di glicemia normale può nascondere un’insulinemia elevata, segno precoce di resistenza insulinica. La sindrome da insulino-resistenza è una condizione in cui si osserva una diminuzione della capacità di risposta all’azione dell’insulina, ormone responsabile del controllo della glicemia nel sangue.
  • Iperglicemia: L’iperglicemia è una condizione dovuta all’assunzione di insufficienti unità di insulina.
  • Insufficiente copertura insulinica notturna: Se l’insulina assunta la sera, invece di assicurare una copertura di 12 ore dura semplicemente 8-10 ore, fino a notte inoltrata, il risultato sarà un’iperglicemia alla mattina.
  • Variazioni ormonali notturne: Alcuni ormoni, la cui secrezione aumenta durante le ore notturne, provocano un rialzo della glicemia (dovuta alla produzione di glucosio da parte del fegato).
  • Assunzione di alcuni farmaci (es. cortisonici). I cortisonici, mimando l'azione del cortisolo, aumentano le concentrazioni sieriche di glucosio al pari dell'epinefrina (adrenalina).
  • Ridurre bruscamente il livello di attività fisica o consumare un pasto ricco di carboidrati contribuisce, soprattutto nel paziente diabetico, ad elevare significativamente i livelli glicemici.

Valori di Glicemia: Quando Preoccuparsi?

Valori di glicemia a digiuno superiori a 126 mg/dl, confermati in almeno due rilevazioni, indicano la presenza di diabete mellito. La prima cosa da fare è non allarmarsi per un singolo valore alterato, ma ripetere l’esame e confrontarsi con il medico.

Nei soggetti con valori di glicemia compresi tra 110-125 mg/dl e parenti di primo grado, genitori e nonni, affetti da diabete, si consiglia l’esecuzione del Carico Orale di Glucosio, un esame che valuta i livelli glicemia a digiuno e a due ore dall’assunzione orale di 75g di glucosio, sempre mediante prelievo ematico. Rientrano nei limiti di norma, valori di glicemia a 2 ore dal pasto inferiori a 140 mg/dl.

La diagnosi di diabete mellito scatta a precisi valori glicemici, ovvero quando si attestano uguali o superiori a 126 mg/dl.

Durante la giornata oscillazioni che vanno dai 60 ad 140 mg/dl sono considerate normali.

Sintomi di Glicemia Alterata

La glicemia a digiuno elevata può essere asintomatica nelle fasi iniziali. I sintomi sono molteplici e spesso poco riconoscibili, dalla sete costante all’urgenza di urinare, dalla stanchezza alla difficoltà di concentrazione. Altri sintomi comuni in condizioni di iperglicemia sono la perdita di peso (quando la condizione cronicizza), l'annebbiamento della vista, la facile affaticabilità, la nausea ed il vomito, la sonnolenza, l'arrossamento e la disidratazione cutanea, la xerostomia (scarsa ed alterata secrezione salivare), l'alito acetonemico (odore di frutta matura) e le infezioni da candida.

Cosa Fare se la Glicemia a Digiuno è Alta: Rimedi e Consigli

Per trattare l'iperglicemia, i rimedi sono legati alla gravità della condizione e alla causa sottostante. Per quanto riguarda i pazienti diabetici, il trattamento implica sia cambiamenti nello stile di vita sia una terapia farmacologica.

In presenza di diabete o glicemia alta per effetto di altre condizioni, seguire una dieta equilibrata è di fondamentale importanza. Ecco alcuni consigli:

  1. Alimentazione equilibrata: Ridurre il consumo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati, in favore di alimenti ricchi di fibre, come le verdure. Evitare i carboidrati raffinati, che andranno sostituiti con cereali integrali.
  2. Attività fisica regolare: Praticare regolarmente attività fisica, almeno 30 minuti al giorno per 3 o 4 volte a settimana con attività adeguata all’età e alle possibilità del soggetto per evitare che la stessa non provochi alcun danno. L’esercizio fisico aumenta la sensibilità all’insulina e favorisce la riduzione della glicemia.
  3. Controllo del peso: L’obesità e il sovrappeso sono i primi fattori di rischio da correggere. La riduzione del peso migliora notevolmente la sensibilità dell’organismo all’azione dell’insulina.
  4. Gestione dello stress: Lo stress cronico favorisce l’iperglicemia tramite l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Anche avere un riposo notturno regolare aiuta l’organismo a mantenersi in salute: poco riposo e un ritmo sonno-veglia irregolare favoriscono l’iperglicemia, proprio come lo stress.
  5. Idratazione: Bere molta acqua aiuta a mantenersi idratati e a eliminare il glucosio in eccesso tramite le urine.

Alimentazione e Glicemia: Cosa Mangiare e Cosa Evitare

Per tenere sotto controllo i valori glicemici nel sangue, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale.

Significa che data una dieta sana, completa ed equilibrata, meglio sarebbe nel paziente diabetico preferire un consumo di carboidrati (pane, pasta, riso e cereali in genere …) concentrato a colazione e pranzo, privilegiando le proteine al pasto serale.

Alimenti da evitare o limitare:

  • Alimenti contenenti zuccheri aggiunti, semplici e molto raffinati (zuccheri, dolci).
  • Pane, pizza e pasta ottenuti da farine molto raffinate.
  • Patate.
  • Frutta molto zuccherina.

Alimenti da preferire:

  • Carboidrati complessi.
  • Alimenti ricchi di fibre.
  • Frutta a basso contenuto di zuccheri.

Un trucco per diminuire l’indice glicemico di un alimento, è associarlo in un pasto ad alimenti che contengono fibre, proteine e grassi.

Attività Fisica e Glicemia

E l’attività fisica al mattino la buttiamo via? Assolutamente no: l’esercizio mattutino può essere particolarmente utile per bruciare facilmente quello zucchero in più in circolo. Effettuare un’attività sportiva regolarmente, invece, aiuta a contenere il peso e favorisce l’utilizzo dello zucchero da parte dell’organismo, che lo trasforma in energia.

Monitoraggio della Glicemia

Infine, per i pazienti diabetici in cui è indicato, è importante monitorare la glicemia mediante l’utilizzo degli appositi misuratori segnalati dagli specialisti.

Diagnosi

L’alterata glicemia a digiuno ha una diagnosi ovviamente basata su un campione di sangue venoso prelevato dopo un digiuno di almeno otto ore.

Come primo screening per monitorare i livelli di glucosio si effettua un prelievo ematico a digiuno. Esclusi i casi in cui viene diagnosticato il diabete, esistono diverse altre condizioni che portano all’iperglicemia. Al dosaggio del glucosio può essere affiancata la ricerca di corpi chetonici, associati alla chetoacidosi diabetica, nel sangue e nelle urine.

Test di tolleranza al glucosio: denominato anche test dopo carico di glucosio orale. Nel test da carico di glucosio orale il medico dà da bere, al soggetto che deve sottoporsi al test, una soluzione con 75 grammi di glucosio. In un soggetto normale il glucosio oscilla su valori standard tra i 90 mg/dL e i 100 mg/dL e dopo questo test, il picco di glicemia non supera i 150 mg/dL.

Tabella riassuntiva dei valori glicemici:

Valore Glicemico Condizione
Inferiore a 100 mg/dL Normale (a digiuno)
100-125 mg/dL Alterata glicemia a digiuno
Superiore a 126 mg/dL Diabete mellito (confermato da due misurazioni)
Inferiore a 140 mg/dL (2 ore dopo pasto) Normale
141-199 mg/dL (2 ore dopo pasto) Ridotta tolleranza ai carboidrati
Superiore a 200 mg/dL (2 ore dopo pasto) Diabete mellito (di tipo 1)

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