Glicemia al Mattino a Digiuno: Valori Normali e Come Interpretarli

La glicemia indica la concentrazione di glucosio nel sangue, che rappresenta la principale fonte energetica per l'organismo, in particolare per il cervello. Misurare i livelli di glicemia è fondamentale per identificare e diagnosticare casi di prediabete e diabete, nelle varie forme che questa patologia può assumere. Nei pazienti con diagnosi di diabete, la misurazione della glicemia è un fondamentale strumento di monitoraggio per valutare l'efficacia della terapia.

Il test più comune è quello della glicemia a digiuno, che può essere eseguito con prelievo endovenoso o con glucometro (in auto misurazione), utilizzando il sangue capillare. Trattandosi di glicemia a digiuno, l’esame va eseguito la mattina, prima di consumare qualsiasi cibo. Ai pazienti diabetici, può essere richiesto di eseguire l’esame in auto misurazione anche due ore dopo i pasti e prima di andare a dormire.

Valori Normali di Glicemia a Digiuno

È considerato normale un valore della glicemia a digiuno compreso tra 70 e 99 mg/dl. Sotto questo livello si può parlare di ipoglicemia, sopra di iperglicemia.

Tabella dei Valori di Glicemia

Condizione Valore (mg/dl)
Normale a digiuno 70 - 99
Alterata glicemia a digiuno 100 - 125
Diabete (a digiuno) ≥ 126 (in due diverse misurazioni)
Normale 2 ore dopo i pasti Inferiore a 140
Ridotta tolleranza ai carboidrati 2 ore dopo i pasti 141 - 199
Diabete (2 ore dopo i pasti) Superiore a 200

Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare. Per una diagnosi di diabete, però, la glicemia deve superare i 126 mg/dl in due diverse misurazioni.

Glicemia Alta al Mattino: Cause e Fenomeni

Una condizione ricorrente è l’iperglicemia a digiuno (glicemia elevata al risveglio), anche in persone che hanno valori normali durante il giorno. Esistono diverse condizioni che portano all’iperglicemia, tra cui:

  1. Effetto Alba (Dawn Phenomenon): un fenomeno fisiologico per cui, al mattino, il corpo rilascia ormoni contro-insulari (come cortisolo, adrenalina e glucagone) per prepararsi al risveglio.
  2. Effetto Somogyi: si verifica quando una diminuzione notturna della glicemia (ipoglicemia) porta a un aumento compensatorio della glicemia al mattino.
  3. Resistenza insulinica: una condizione in cui le cellule del corpo non rispondono correttamente all'insulina, portando a livelli elevati di glucosio nel sangue.

Sintomi di Glicemia Alterata

I sintomi dell’iperglicemia vengono spesso sottovalutati, perché non riconosciuti o attribuiti ad altri fattori. I sintomi sono molteplici e spesso poco riconoscibili, dalla sete costante all’urgenza di urinare, dalla stanchezza alla difficoltà di concentrazione. La glicemia a digiuno elevata può essere asintomatica nelle fasi iniziali.

Il Diabete, come spiegato poc’anzi, inizia a mostrare i primi sintomi in modo subdolo, poco riconoscibile, per questo spesso viene diagnosticato tardivamente. È pertanto fondamentale che i soggetti a rischio (familiarità per diabete, obesi, sedentari, con pregresso diabete gestazionale), si sottopongano a un controllo periodico annuale della glicemia, tramite prelievo ematico.

La prima cosa da fare è non allarmarsi per un singolo valore alterato, ma ripetere l’esame e confrontarsi con il medico.

Cosa Fare se la Glicemia a Digiuno è Alta

In presenza di diabete o glicemia alta per effetto di altre condizioni, seguire una dieta equilibrata è di fondamentale importanza. Oltre all’attenzione alla dieta, che è bene ribadirlo, dovrà essere studiata dallo specialista su misura per ogni paziente, per tenere a bada la glicemia, è importante mantenere un peso adeguato e fare attività fisica con regolarità.

  1. Alimentazione equilibrata: ridurre il consumo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati, in favore di alimenti ricchi di fibre, come le verdure. Evitare i carboidrati raffinati, che andranno sostituiti con cereali integrali. Importante è anche ridurre il consumo di carne, da sostituire con altre fonti di proteine, quali i legumi e il pesce. Anche la quantità di tutte le pietanze deve essere contenuta per evitare picchi glicemici.
  2. Attività fisica regolare: l’esercizio fisico aumenta la sensibilità all’insulina e favorisce la riduzione della glicemia.
  3. Controllo del peso: mantenere un peso adeguato aiuta a controllare i livelli di glucosio nel sangue.
  4. Gestione dello stress: lo stress cronico favorisce l’iperglicemia tramite l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.

Fondamentale è inoltre l’idratazione: bere molto consente di rimanere idratati e permette di eliminare il glucosio in eccesso, tramite le urine.

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