La glicemia è il valore che indica la concentrazione di glucosio nel sangue. Il glucosio è uno zucchero semplice, necessario al funzionamento delle nostre cellule. I livelli di glucosio nel sangue vengono regolati da alcuni ormoni, tra cui i più importanti sono l’insulina e il glucagone. Quando i livelli di glucosio nel sangue salgono, dopo i pasti, il pancreas produce l’insulina. Uno stile di vita sano ed un corretto regime alimentare, contribuiscono a rendere questo meccanismo perfetto e benefico per la nostra salute. Misurare i valori della glicemia è importantissimo, oltre ad essere molto facile. Si può fare benissimo in maniera autonoma, a casa propria, grazie all’utilizzo di un semplice misuratore glicemia.
Cos'è l'Iperglicemia?
La glicemia è la quantità di glucosio circolante nel sangue, cioè la concentrazione di zuccheri che rappresentano la fonte energetica più importante per le cellule dell’organismo. Nello specifico, l’iperglicemia è spesso la conseguenza di un disordine metabolico che causa l’eccesso di glucosio nel sangue. È una situazione spesso associata al diabete mellito, che richiede un’attenzione specifica per evitare il rischio di complicanze croniche.
Valori normali, alti e bassi della glicemia
La glicemia è fisiologicamente compresa tra 70 e 99 mg/dl a stomaco vuoto, cioè a digiuno da almeno 8 ore. A seconda del testo di riferimento possiamo definire valori alti di glicemia sopra i 100 mg/dl (alcuni autori accettano 110 mg/dl). Quando i valori scendono sotto i 70 mg/dl si può parlare di ipoglicemia. In caso di valori sopra i 300 mg/dl si parla invece di crisi iperglicemica e richiede l’assistenza immediata di un medico.
Sintomi dell'Iperglicemia
Sono diversi i sintomi della glicemia alta, con gravità differente a seconda dei livelli raggiunti dal glucosio nel sangue. I sintomi cutanei includono l’ispessimento del collagene e la distruzione delle fibre dell’epidermide che causa precoce invecchiamento e fragilità della cute.
- Paura eh? Sai cosa ti dico? Fai bene ad avere paura… Sì, fa bene! E visto che le brutte notizie non arrivano mai da sole, te ne do un’altra: la glicemia alta non causa praticamente alcun sintomo, almeno finché non diventa davvero MOLTO alta.
- La fame è il modo che ha il nostro cervello per comunicarci la necessità di introdurre carburante, cibo, energia… Ma possibile che nonostante un sacco di zucchero in circolo nel sangue il cervello ne chieda altro? Sì, è possibile: se c’è troppo zucchero in circolo significa che molto probabilmente si sta accumulando perché le cellule non sono più in grado di prenderselo.
- Tutto questo zucchero in circolo altera i delicati equilibri cui il sangue deve necessariamente sottostare. Per almeno contenere i danni non abbiamo quindi che una soluzione, eliminare lo zucchero il più rapidamente possibile. E allora i reni si trovano costretti ad estrarre non solo zucchero dal sangue, ma anche acqua per produrre abbastanza urina per poterlo eliminare. Se facciamo tutta questa pipì, dove li prendiamo i liquidi necessari?
- Sul lungo periodo perdita di peso, di nuovo perché non riusciamo a servirci di parte dei nutrienti che introduciamo con la dieta, e t’invito per la terza volta a notare l’assurdità della situazione: magari sei in sovrappeso, hai più fame di prima, mangi più di prima eppure dimagrisci.
Se l’iperglicemia non viene curata può portare all’accumulo di acidi tossici (chetoni) nel sangue e nelle urine (chetoacidosi) scatenando una condizione patologica pericolosa per l’organismo umano. A causa dell’accumulo di chetoni nel corpo, la riserva alcalina nel sangue diminuisce.
Presenza di sintomi di chetoacidosi diabetica: sete eccessiva, minzione frequente, nausea e vomito, mal di stomaco, debolezza o affaticamento, mancanza di respiro, alito fruttato e confusione.
La chetoacidosi diabetica si sviluppa quando, in assenza di livelli adeguati di insulina, lo zucchero (glucosio) non può entrare nelle cellule per produrre energia. Questo processo produce acidi tossici noti come chetoni. I chetoni in eccesso si accumulano nel sangue e alla fine “si riversano” nelle urine.
Cause dell'Iperglicemia
Un’alimentazione poco corretta e una scarsa attività fisica possono far aumentare i valori di glicemia nel sangue. L’iperglicemia riduce drasticamente gli effetti dell’insulina sul corpo umano, sia perché il pancreas non è in grado di produrne abbastanza (diabete di tipo 1) sia perché il corpo ne diventa resistente (diabete di tipo 2). Di conseguenza, il glucosio tende ad accumularsi nel flusso sanguigno e può raggiungere concentrazioni estremamente elevate e molto pericolose se non adeguatamente trattate.
Traumi che possono portare temporaneamente all’iperglicemia.
Il diabete di tipo II rappresenta invece la causa principale di iperglicemia. Si tratta di una patologia purtroppo molto diffusa. Oltre ad essere prodotta meno insulina del necessario, in questo caso, anche le cellule non rispondo più in maniera corretta a questo ormone. A differenza del diabete di tipo I, l’insorgenza del diabete di tipo II è legata ad uno stile di vita errato e ad un regime alimentare sregolato.
Cosa Fare Immediatamente in Caso di Glicemia Alta (es. 370)?
Se sospetti un aumento della glicemia, cosa fare subito? Sapere come ridurre i livelli di zucchero nel sangue è la chiave per gestire il prediabete o il diabete. Controllare la glicemia e mantenere un diario giornaliero consente di autoregolarsi nell’alimentazione e nei farmaci quando necessari per gestire meglio i livelli di zucchero nel sangue. Se si soffre di diabete è importante imparare a gestire i livelli glicemici prima che diventino fuori controllo quindi è opportuno parlarne approfonditamente con un medico.
L'acqua è la scelta migliore per abbassare immediatamente la glicemia perché lo zucchero in eccesso viene eliminato attraverso l'urina, bevendo molto si aiuta l’organismo a espellere lo zucchero più velocemente. La cosa migliore da fare è scegliere bevande che non alzano il livello di zucchero nel sangue, ossia qualsiasi bevanda senza carboidrati, come l'acqua, la migliore bevanda per la salute.
Come Abbassare la Glicemia Alta
Oltre alla dieta, è necessario sottolineare l’importanza di una valutazione specialistica per gestire adeguatamente i livelli di glicemia. Mantenere un peso adeguato e fare attività fisica regolare sono altrettanto essenziali. L’idratazione è altresì fondamentale: bere molta acqua consente di ottenere la corretta idratazione e di eliminare il glucosio in eccesso attraverso le urine.
Pratica tutti i giorni attività fisica. Sì, ho detto tutti i giorni, ma ho anche detto attività fisica, che non significa necessariamente sportiva. Con questi due strumenti, magari con l’aiuto del tuo medico o di un nutrizionista, perdi peso se necessario.
Alimentazione e Glicemia: Cosa Mangiare e Cosa Evitare
Per tenere sotto controllo i valori glicemici nel sangue, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale. Il primo nodo da sciogliere riguardai carboidrati. I carboidrati, infatti, sono fondamentali nella nostra alimentazione ed è impensabile rinunciarvi a vita. La prima regola è quella di non esagerare a tavola e mangiare più del necessario. Altro aspetto fondamentale è imparare a scegliere quegli alimenti che provocano nel nostro organismo una risposta ormonale favorevole, ottenibile attraverso un lento rialzo della glicemia. In tal modo, si scongiura un picco glicemico.
Alimenti da evitare o limitare
Gli alimenti da evitare o comunque dei quali è bene limitare la quantità, perché ad alto indice glicemico, sono quelli contenenti zuccheri aggiunti, semplici e molto raffinati. Tra questi:
- zuccheri
- dolciumi
- pane, pizza e pasta ottenuti da farine molto raffinate
- patate
Particolare attenzione è da prestare anche alla frutta molto zuccherina e ai prodotti derivati.
Attenzione soltanto a carote e zucca che contengono maggiori quantità di zuccheri. Questo non significa eliminare dalla dieta tutti questi cibi. L’aspetto fondamentale sta nel limitare l’assunzione di questi alimenti. Se ad esempio si desidera mangiare l’uva, è consigliabile consumarne una porzione non eccessiva e limitarne la frequenza di consumo.
Alimenti a basso indice glicemico da preferire
Gli alimenti da preferire sono quelli contenenti carboidrati complessi, in quanto sono alimenti a basso indice glicemico. A questi è vivamente consigliato associare cibi ricchi di fibre. Per la frutta, invece, optare per quella a più basso contenuto di zuccheri. Un trucco per diminuire l’indice glicemico di un alimento, è associarlo in un pasto ad alimenti che contengono fibre, proteine e grassi.
In caso di diabete o di glicemia alta, seguire una dieta equilibrata è fondamentale. Evitare i carboidrati raffinati e preferire i cereali integrali, così come è meglio ridurre il consumo di carne rossa, da sostituire con altre fonti proteiche come i legumi e il pesce. Anche le quantità devono essere tenute sotto controllo per non esagerare ed evitare picchi glicemici.
Diabete: Tipi, Sintomi e Cura
Il diabete mellito è una malattia causata dal mancato controllo della glicemia. Esistono diversi tipi di diabete:
- Tipo 1: In questo caso c’è la distruzione delle cellule beta del pancreas, produttrici di insulina.
- Tipo 2: L’aumento di glucosio nel sangue è causato da un misto di sbilanciamento della produzione di insulina e resistenza all’insulina stessa da parte delle cellule dell’organismo.
- MODY (Maturity-Onset Diabetes of the Young): si tratta di una forma genetica-familiare, la sintomatologia è lieve e asintomatica.
Il diabete è una malattia subdola, e le prime fasi possono essere completamente asintomatiche.
La cura del diabete inizia prima di tutto con l’educazione della persona all’autogesione della propria condizione. Esistono diversi tipi di medicinali a questo scopo che sfruttano diversi meccanismi d’azione. La metformina è uno dei primi farmaci che viene prescritto alle persone diabetiche ed è in grado di abbassare la glicemia dopo il pasto.Nei pazienti con obesità può essere indicata la chirurgia bariatrica, ovvero degli interventi chirurgici volti ad eliminare l’eccesso di tessuto adiposo, soprattutto se non rispondono alla terapia e hanno altre malattie concomitanti che ne mettono a rischio la salute.
La glicemia deve essere costantemente monitorata: i livelli di glucosio devono essere mantenuti tra i 90 e i 130 mg/dl.
Complicazioni del Diabete
Tra le complicanze acute abbiamo soprattutto l’ipoglicemia. Si tratta di un abbassamento eccessivo del glucosio nel sangue ed è un effetto indesiderato della terapia.
Malattie nefrologiche e insufficienza renale, causate dall’eccesso di lavoro del rene per filtrare il sangue ricco di glucosio.
Il diabete ha anche un importante impatto psicosociale: le persone affette sono stressate a causa della gestione della malattia e si possono sentire discriminate per la loro condizione. Per queste ragioni possono soffrire di una lieve depressione.
Monitoraggio e Prevenzione
Infine, i controlli periodici assumono una certa importanza. Infatti il diabete, così come l’iperglicemia, possono manifestarsi in modo non sempre evidente e riconoscibile causando spesso diagnosi tardive. Quindi, le persone a rischio (ad esempio, chi ha una storia familiare di diabete, obesità, sedentarietà o un precedente diabete gestazionale) è bene che si sottopongano a controlli annuali della glicemia tramite esami del sangue.
Se invece la tua glicemia è meno buona, o magari ti è già stato diagnosticato un diabete di tipo 2, non è assolutamente il momento di piangersi addosso, perché a differenza del passato non solo la malattia può essere efficacemente tenuta sotto controllo, ma in alcuni casi può essere addirittura guarita.
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