Glicemia a 114: Cosa Fare per Gestire i Livelli di Glucosio

La glicemia è il valore che indica la concentrazione di glucosio nel sangue. Il glucosio è uno zucchero semplice, necessario al funzionamento delle nostre cellule. I livelli di glucosio nel sangue vengono regolati da alcuni ormoni, tra cui i più importanti sono l’insulina e il glucagone. Quando i livelli di glucosio nel sangue salgono, dopo i pasti, il pancreas produce l’insulina. Uno stile di vita sano ed un corretto regime alimentare, contribuiscono a rendere questo meccanismo perfetto e benefico per la nostra salute.

Perché Controllare i Livelli di Glicemia?

Per chi soffre di diabete, eseguire un corretto monitoraggio del livello di glicemia nel sangue è prezioso e vitale. L'autocontrollo della glicemia è un elemento fondamentale per il trattamento del diabete di tipo 2. Misurare i valori della glicemia è importantissimo, oltre ad essere molto facile. Si può fare benissimo in maniera autonoma, a casa propria, grazie all’utilizzo di un semplice misuratore glicemia.

Come Misurare la Glicemia?

Prima di tutto ricorda di avere a disposizione il glucometro, le strisce reattive, un batuffolo di cotone imbevuto con disinfettante, un batuffolo di cotone asciutto e una lancetta pungidito. Disinfetta un polpastrello. Applica la goccia sulla striscia reattiva o lascia che la striscia reattiva aspiri la goccia.

Quando Misurare la Glicemia?

I controlli possono essere eseguiti a rotazione, il mattino a digiuno, prima dei pasti, dopo due ore dal pasto o prima di andare a letto. In caso di terapia con insulina i controlli vanno ripetuti più volte al giorno (prima dei pasti e due ore dopo cena).

Valori Glicemici: Cosa Indicano?

Il valore normale di riferimento della glicemia a digiuno è compreso tra 70 e 100mg/dl. Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare. Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl, riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete. Inoltre valori di glicemia dopo 2 ore da un carico orale di glucosio (c.d. OGTT) compresi tra 140 e 199 mg/dl indicano una ridotta tolleranza al glucosio.

Nei soggetti con valori di glicemia compresi tra 110-125 mg/dl e parenti di primo grado, genitori e nonni, affetti da diabete, si consiglia l’esecuzione del Carico Orale di Glucosio, un esame che valuta i livelli glicemia a digiuno e a due ore dall’assunzione orale di 75g di glucosio, sempre mediante prelievo ematico. Rientrano nei limiti di norma, valori di glicemia a 2 ore dal pasto inferiori a 140 mg/dl. Esiti nel range 141-199 mg/dl evidenziano una ridotta tolleranza ai carboidrati. Se l’esito dell’esame mostra invece valori superiori a 200 mg/dl, la diagnosi è di Diabete mellito (di tipo 1).

Glicemia Alta: Cause e Sintomi

Sono diversi i sintomi della glicemia alta, con gravità differente a seconda dei livelli raggiunti dal glucosio nel sangue. La glicemia alta è causata, nella maggior parte dei casi, dal Diabete di tipo 2, detto anche Diabete dell’adulto: è una patologia cronica non trasmissibile, dovuta a un’alterazione della quantità o del funzionamento dell’insulina. I sintomi dell’iperglicemia vengono spesso sottovalutati, perché non riconosciuti o attribuiti ad altri fattori.

Esclusi i casi in cui viene diagnosticato il diabete, esistono diverse altre condizioni che portano all’iperglicemia. Possono sviluppare glicemia alta anche persone non diabetiche ma soggette a condizioni o patologie che comportano fattori di rischio.

Diabete di Tipo 1 e Tipo 2

Il diabete di tipo I è una malattia autoimmune, in cui le cellule del pancreas non producono insulina. Per sopperire a questa anomalia, è necessario somministrare questo ormone come farmaco. Il diabete di tipo II rappresenta invece la causa principale di iperglicemia. Si tratta di una patologia purtroppo molto diffusa. Oltre ad essere prodotta meno insulina del necessario, in questo caso, anche le cellule non rispondo più in maniera corretta a questo ormone. A differenza del diabete di tipo I, l’insorgenza del diabete di tipo II è legata ad uno stile di vita errato e ad un regime alimentare sregolato.

Il Ruolo dell'Alimentazione

Per tenere sotto controllo i valori glicemici nel sangue, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale. In presenza di diabete o glicemia alta per effetto di altre condizioni, seguire una dieta equilibrata è di fondamentale importanza. In primis è necessario ridurre il consumo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati, in favore di alimenti ricchi di fibre, come le verdure. Evitare i carboidrati raffinati, che andranno sostituiti con cereali integrali. Importante è anche ridurre il consumo di carne, da sostituire con altre fonti di proteine, quali i legumi e il pesce. Anche la quantità di tutte le pietanze deve essere contenuta per evitare picchi glicemici.

Il primo nodo da sciogliere riguardai carboidrati. I carboidrati, infatti, sono fondamentali nella nostra alimentazione ed è impensabile rinunciarvi a vita. La prima regola è quella di non esagerare a tavola e mangiare più del necessario. Altro aspetto fondamentale è imparare a scegliere quegli alimenti che provocano nel nostro organismo una risposta ormonale favorevole, ottenibile attraverso un lento rialzo della glicemia. In tal modo, si scongiura un picco glicemico.

Indice Glicemico e Carico Glicemico

Esistono diversi parametri, come appunto l’indice glicemico e il carico glicemico, che permettono di prevedere come un alimento si comporterà una volta ingerito. L’indice glicemico indica la capacità di un alimento di far salire la glicemia rispetto a 50g di glucosio in acqua. Il carico glicemico esprime l’effetto di un pasto sulla glicemia, rispetto non solo al suo indice glicemico ma anche alla quantità di carboidrati presenti.

Alimenti da Evitare o Limitare

Gli alimenti da evitare o comunque dei quali è bene limitare la quantità, perché ad alto indice glicemico, sono quelli contenenti zuccheri aggiunti, semplici e molto raffinati. Tra questi:

  • Zuccheri
  • Dolciumi
  • Pane, pizza e pasta ottenuti da farine molto raffinate
  • Patate

Particolare attenzione è da prestare anche alla frutta molto zuccherina e ai prodotti derivati.

Verdure e ortaggi non costituiscono, in linea generale, un problema. Attenzione soltanto a carote e zucca che contengono maggiori quantità di zuccheri. Questo non significa eliminare dalla dieta tutti questi cibi. L’aspetto fondamentale sta nel limitare l’assunzione di questi alimenti. Se ad esempio si desidera mangiare l’uva, è consigliabile consumarne una porzione non eccessiva e limitarne la frequenza di consumo.

Alimenti a Basso Indice Glicemico da Preferire

Gli alimenti da preferire sono quelli contenenti carboidrati complessi, in quanto sono alimenti a basso indice glicemico. A questi è vivamente consigliato associare cibi ricchi di fibre. Per la frutta, invece, optare per quella a più basso contenuto di zuccheri. Un trucco per diminuire l’indice glicemico di un alimento, è associarlo in un pasto ad alimenti che contengono fibre, proteine e grassi.

Per rispettare le giuste proporzioni, non è necessario gestire tabelle e calcoli complessi. Oltre alle proporzioni, è fondamentale fare attenzione anche alle quantità da consumare. Queste devono corrispondere a quelle che sono le esigenze energetiche del proprio organismo. Per tutti i piatti è consigliabile un condimento senza eccesso di sale, suggerito invece l’utilizzo di spezie e un cucchiaio di olio EVO.

Altri consigli alimentari:

  • Eliminare dolci e bibite zuccherate.
  • Sostituire tutte le fonti di cereali raffinati con gli equivalenti integrali (pane, pasta, riso, ...).
  • Ridurre il consumo di grassi, soprattutto quelli di origine animale.
  • Consumare abbondanti quantità di verdura ad ogni pasto.

Cosa Fare in Caso di Prediabete

Il prediabete è una condizione che rappresenta un potenziale campanello d'allarme per l'insorgenza di diabete di tipo 2. Nel prediabete la glicemia (il livello di glucosio nel sangue) è maggiore del normale (iperglicemia), ma non è così alta da permettere di diagnosticare il diabete. Il prediabete è una condizione che è possibile arginare, effettuando modifiche nel proprio stile di vita per ridurre il rischio di sviluppare la malattia e le sue complicanze.

Generalmente il prediabete non si manifesta con particolari sintomi. I più comuni segnali che una persona può riscontrare sono aumento della sete, minzione frequente, fatica e visione offuscata. Va ricordato che tale test da carico andrebbe fatto periodicamente anche in soggetti con altri fattori di rischio noti per il diabete (per es. Inoltre, nella fase di prediabete si possono già prevenire le possibili complicanze del diabete, che sono il vero problema di questa malattia.

Come Invertire il Prediabete

Il prediabete può essere reversibile attraverso cambiamenti nello stile di vita. È importante adottare un'alimentazione equilibrata, ridurre i carboidrati semplici e zuccheri, aumentare l'attività fisica e mantenere un peso sano. In caso di prediabete, è consigliabile limitare gli zuccheri semplici e i carboidrati raffinati, come dolci, bevande zuccherate e pane bianco. È utile aumentare il consumo di alimenti integrali, verdura, legumi e proteine magre.

Attualmente gli esperti sono convinti che, mangiare sano, aumentare l’attività fisica e perdere peso siano metodi utili per curare l’intolleranza glucidica, più efficaci rispetto ai soli farmaci. Gli esperti consigliano a chi soffre di prediabete di perdere dal 5 al 10 per cento del proprio peso e di fare qualsiasi attività fisica di intensità moderata per mezz’ora al giorno.

Strategie Aggiuntive per Abbassare la Glicemia

  • Mangiare Molte Fibre: La fibra, infatti, rallenta la digestione dei carboidrati e l’assorbimento degli zuccheri. L’assunzione giornaliera raccomandata di fibre è di circa 25 grammi per le donne e 38 grammi per gli uomini.
  • Verdure Prima dei Carboidrati: Mangiare verdure prima dei carboidrati può aiutare a gestire i livelli di glucosio e insulina nel sangue, in particolare dopo i pasti.
  • Dieta a Basso Contenuto di Carboidrati: Molti studi hanno dimostrato che seguire una dieta a basso contenuto di carboidrati può aiutare a prevenire picchi di zucchero nel sangue.
  • Controllo delle Porzioni: Il controllo delle porzioni aiuta a regolare l’apporto calorico e può portare alla perdita di peso.
  • Idratazione: Bere molta acqua consente di rimanere idratati e permette di eliminare il glucosio in eccesso, tramite le urine.
  • Attività Fisica: È il sistema migliore per ridurre la quantità di zucchero nel sangue e per migliorare l'efficienza metabolica.
  • Sonno Adeguato: Uno studio su 4.870 adulti con diabete di tipo 2 ha rilevato che coloro che dormivano per la durata più lunga o più breve mostravano un peggior controllo della glicemia.
  • Gestione dello Stress: Lo stress può infatti aumentare i livelli di zucchero nel sangue.

Integratori e Alimenti Specifici

  • Acidi Grassi Omega-3: Acido eicosapentaenoico e docosaesaenoico (EPA e DHA) esercitano un ruolo protettivo da tutte le patologie metaboliche e riducono sensibilmente gli scompensi creati dalla glicemia alta.
  • Antiossidanti: Prediligere alimenti ricchi di antiossidanti non vitaminici (polifenoli) che moderano ulteriormente lo stress ossidativo e ottimizzano i parametri metabolici.
  • Cromo: Il cromo è coinvolto nel metabolismo dei carboidrati e dei grassi e ha benefici per il controllo a lungo termine della glicemia.
  • Magnesio: Le persone con la più alta assunzione di magnesio avevano un rischio inferiore di diventare diabetiche.
  • Aceto: Un altro studio ha esaminato l’effetto dell’aceto sulla glicemia dopo che i partecipanti hanno consumato carboidrati.
  • Frutta Intera: Le persone che consumavano frutta intera, in particolare mirtilli, uva e mele, avevano rischi significativamente più bassi di sviluppare il diabete di tipo 2.
  • Fieno Greco: Uno studio ha esaminato 116 persone con diabete di tipo 2 che hanno ricevuto berberina o placebo per tre mesi.
  • Gymnema Sylvestre: In uno studio, le persone con diabete di tipo 2 che hanno assunto 400 mg di estratto di foglie di gymnema al giorno per 18-20 mesi hanno registrato una diminuzione del 29% della glicemia a digiuno.
  • Acido Lipoico: Nei pazienti con diabete di tipo 2, l’acido lipoico riduce la glicemia e migliora la sensibilità all’insulina.
  • Zinco: L’integrazione di zinco aiuta a migliorare il controllo glicemico nei partecipanti sani e diabetici.

Monitoraggio e Diagnosi

I valori di glicemia a digiuno e di emoglobina glicata sono fondamentali per la diagnosi di diabete e prediabete. La glicemia a digiuno superiore a 126 mg/dl indica diabete, mentre valori tra 100 e 125 mg/dl sono indicativi di prediabete. L'emoglobina glicata, con un valore pari o superiore a 6,5% (misurata e poi confermata in due differenti circostanze), conferma la diagnosi di diabete.

Tabella dei Valori Glicemici

Condizione Glicemia a digiuno (mg/dL) Glicemia 2 ore dopo OGTT (mg/dL) Emoglobina Glicata (%)
Normale 70-100 < 140 < 5.7
Prediabete 100-125 140-199 5.7-6.4
Diabete ≥ 126 ≥ 200 ≥ 6.5

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