I valori della glicemia dopo pranzo sono fondamentali per capire se l’organismo sta funzionando al meglio. Durante la digestione, infatti, l’intestino riversa nel sangue il glucosio e intervengono due ormoni fondamentali: l’insulina, che ha il compito di abbassare il livello di glicemia nel sangue, e il glucagone, che ha il compito di riportarlo ai valori normali quando si è abbassato troppo.
Comprendere la Glicemia
La nostra alimentazione si basa su due macronutrienti (vitamine e sali minerali) e su micronutrienti (proteine, grassi e carboidrati). Gli zuccheri sono la fonte primaria di energia per l’organismo e si trovano in quasi tutti gli alimenti. Non dobbiamo pensare infatti agli zuccheri come prerogativa dei cibi dolci, perché abbondanti quantità di zuccheri sono presenti nei carboidrati complessi come farina, pasta, riso, pane, patate, nella frutta e nelle fibre. Tutto fa zucchero insomma, non a caso quando una persona si sente svenire si parla di “calo di zuccheri“.
Il glucosio è in assoluto l’alimento più importante per le nostre cellule, perché è incaricato di fornire energia. Gli enzimi intestinali, infatti, hanno scomposto gli alimenti glucidici e hanno “immesso” nel sangue una determinata quantità di glucosio, che deve essere necessariamente regolata. Ad ogni modo un pasto non è mai composto da un solo alimento e a seconda delle combinazioni e del tipo di cottura, la glicemia si può alzare immediatamente in modo considerevole o crescere in maniera più lenta.
Valori Normali della Glicemia
Per comprendere al meglio i valori normali della glicemia dopo pranzo, è necessario partire dai valori a digiuno. Di solito infatti, la glicemia viene misurata appena svegli. Naturalmente una sola misurazione non può bastare per avere un quadro clinico esauriente e per questo motivo, si rende necessario l’OGTT, ovvero il test da carico orale da glucosio.
Quando si arriva in ospedale, viene subito prelevato il primo campione di sangue a digiuno. In seguito, al paziente viene chiesto di bere una soluzione di glucosio contenente un carico di 75 grammi di zucchero (metodo validato e certificato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità). Passati 120 minuti, le due analisi verranno comparate.
Se la glicemia a digiuno supera i 126 mg/dl, non c’è bisogno di fare il test: è un valore che consente già di eseguire una diagnosi di diabete. Per essere il valido, il test deve essere effettuato solo se ci si sente bene, se il sonno è stato di 8 ore e se nei giorni precedenti non si sono assunti farmaci. Sono tutti parametri che possono influire in maniera decisiva sul valore della glicemia.
Interpretazione dei Risultati del Test da Carico Orale di Glucosio (OGTT):
- Valori inferiori a 140 mg/dl: Non c’è nulla di cui preoccuparsi.
- Misurazioni uguali o superiori a 200 mg/dl: Nella maggior parte dei casi, sono sinonimo di diabete.
- Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl, riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete.
- Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare.
Questa è una condizione da tenere sotto controllo perché una glicemia su questi livelli potrebbe comportare, con l’avanzare dell’età e con un’alimentazione sbagliata, il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari o il diabete tipo 2.
Fattori che Influenzano la Glicemia Postprandiale
Dopo aver mangiato esclusivamente carboidrati, il picco glicemico arriva prima. Le proteine invece si trasformano in glucosio solo dopo 2-3 ore dalla fine del pasto e solo in una parte che può arrivare fino al 60%.
Gli ormoni che entrano in gioco nella regolazione della glicemia sono due: l’insulina e il glucagone. Per chi soffre di iperglicemia o per chi è affetto da una condizione di prediabete, i valori potrebbero salire notevolmente perché il meccanismo di insulina e glucagone non funziona in modo corretto.
Cosa Fare in Caso di Glicemia Alta
Il valore normale di glicemia a digiuno è di 70-125 mg/dl. Glicemia Alta - Prediabete. Questa condizione è pericolosa, perché può facilmente evolvere in diabete 2. La buona notizia è che il prediabete è reversibile applicando adeguati cambiamenti nello stile di vita (vedi oltre). In caso di diabete conclamato, l’intervallo di glicemia a digiuno desiderabile, secondo l’American Diabetes Association (ADA), è di 80-130 mg/dl.
Ecco alcuni consigli su cosa fare se la glicemia è alta:
- Alimentazione equilibrata: Per abbassare la glicemia, è importante dare la preferenza agli alimenti non lavorati così come si trovano spontaneamente in natura. Gli alimenti con maggiori probabilità di causare diabete e insulino-resistenza sono infatti quelli che aumentano notevolmente la glicemia (in altre parole, quelli ad alto indice glicemico). Una dieta mediterranea a basso contenuto di carboidrati può conferire grandi benefici.
- Attività fisica regolare: L’esercizio fisico aumenta la sensibilità all’insulina e favorisce la riduzione della glicemia. Essere il più possibile attivi; l’attività fisica regolare può aiutare ad arrestare la salita della glicemia.
- Controllo del peso: Nelle persone in sovrappeso, la perdita dei kg in eccesso migliora la capacità del corpo di utilizzare il glucosio. L’elemento più importante che aiuta a perdere peso è assumere meno calorie con il cibo.
- Gestione dello stress: Uno studio ha dimostrato che l’esercizio, il rilassamento e la meditazione riducono significativamente lo stress e abbassano i livelli di glucosio nel sangue. Esercizi e tecniche di rilassamento come lo yoga e la riduzione dello stress basata sulla consapevolezza possono correggere i problemi di secrezione dell’insulina nel diabete cronico.
Alimenti Consigliati e da Evitare
- Frutta: In caso di glicemia alta, può essere utile preferire il consumo di frutti immaturi e con la buccia (se si è sicuri della loro provenienza biologica). Un ampio studio del 2013 ha rilevato che le persone che consumavano frutta intera, in particolare mirtilli, uva e mele, avevano rischi significativamente più bassi di sviluppare il diabete di tipo 2. Lo studio ha anche evidenziato come l’elevato consumo di succhi di frutta sia associato a un aumentato rischio di diabete.
- Avena: Nonostante l’indice glicemico elevato e l’alto carico glicemico, l’avena è una ricca fonte di fibre solubili. Una revisione sistematica ha concluso che il consumo di avena in pazienti diabetici di tipo 2 riduce significativamente i valori di glicemia a digiuno.
- Yogurt: Gli autori di una meta-analisi del 2014 hanno concluso che lo yogurt può essere l’unico prodotto caseario che riduce il rischio di sviluppare il diabete.
Monitoraggio della Glicemia
Per chi soffre di diabete, eseguire un corretto monitoraggio del livello di glicemia nel sangue è prezioso e vitale. L'autocontrollo della glicemia è un elemento fondamentale per il trattamento del diabete di tipo 2.
Prima di tutto ricorda di avere a disposizione il glucometro, le strisce reattive, un batuffolo di cotone imbevuto con disinfettante, un batuffolo di cotone asciutto e una lancetta pungidito. Disinfetta un polpastrello. Applica la goccia sulla striscia reattiva o lascia che la striscia reattiva aspiri la goccia.
I controlli possono essere eseguiti a rotazione, il mattino a digiuno,prima dei pasti, dopo due ore dal pasto o prima di andare a letto. In caso di terapia con insulina i controlli vanno ripetuti più volte al giorno (prima dei pasti e due ore dopo cena).
Considerazioni Importanti
Poiché la misurazione della glicemia esprime la concentrazione di glucosio nel sangue in un preciso momento, una singola misurazione risulta poco indicativa del controllo globale della glicemia.
Un’analisi di 20 studi ha concluso che anche nell’intervallo non diabetico, l’elevata glicemia a digiuno aumenta il rischio di malattie cardiache. Soprattutto nei soggetti con diabete di tipo 2 agli esordi, piccoli cambiamenti nello stile di vita possono fare una grande differenza, e persino mettere il diabete in remissione.
Tabella dei Valori Glicemici
| Condizione | Glicemia a Digiuno (mg/dl) | Glicemia Postprandiale (2 ore dopo il pasto) (mg/dl) |
|---|---|---|
| Normale | 70-99 | Inferiore a 140 |
| Prediabete (Alterata Glicemia a Digiuno) | 100-125 | 140-199 |
| Diabete | 126 o superiore (in due misurazioni) | 200 o superiore |
Verificare con il medico la necessità di controllare la glicemia. Talvolta, si misurano valori di glicemia occasionalmente più alti o più bassi del solito senza poterne individuare la ragione. Una malattia virale acuta o l’influenza faranno quasi sempre aumentare i livelli di glicemia, tanto che potrà essere necessario contattare il proprio medico. Vi sono numerose altre cause di variazione dei livelli glicemici.
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