La glicemia indica i livelli di glucosio nel sangue. Questo parametro può variare in maniera sensibile nell’arco di una giornata, in base, ad esempio, a ciò che mangiamo o allo stato di salute. Per chi soffre di diabete, eseguire un corretto monitoraggio del livello di glicemia nel sangue è prezioso e vitale.
I livelli di glucosio nel sangue (glicemia) a digiuno sono di norma al minimo la mattina, prima della colazione, ma aumentano sempre dopo i pasti per un paio di ore circa.
Valori Glicemici: Cosa Sapere
I livelli di glicemia sono indicati in milligrammi di glucosio per decilitro di sangue (mg/dl). È bene fissare un punto: per rilevare i valori di glicemia a digiuno, è necessario effettuare un prelievo venoso al mattino prima di fare colazione.
Il valore normale di glicemia a digiuno è di 70-125 mg/dl. Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare. Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl, riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete.
In caso di diagnosi di diabete l’obiettivo della terapia è quindi riportare i valori di zucchero nel sangue in un intervallo adeguato, che può variare leggermente da un paziente all’altro. Può essere necessario controllarne i valori più volte al giorno ed il medico, per monitorare il paziente, può avvalersi anche di un esame del sangue denominato A1C (emoglobina glicata) che serve a quantificare il livello medio di glicemia degli ultimi tre mesi.
Glicemia Postprandiale
La glicemia postprandiale indica i livelli di glucosio nel sangue fatti registrare dopo circa due ore un pasto. È in queste fasi della giornata che la glicemia raggiunge i livelli più alti. A distanza di 60-120 minuti dalla conclusione di un pasto sostanzioso (colazione abbondante, pranzo o cena) i livelli glicemici fanno registrare i picchi massimi della giornata.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce come normale tolleranza al glucosio valori glicemici inferiori a 140 mg/dl (7,8 mmol/l) due ore dopo l'ingestione di un carico di glucosio da 75 g, nel contesto di un test orale di tolleranza al glucosio. Nelle persone con diabete manifesto o in uno stato di ridotta tolleranza al glucosio (IGT), il meccanismo appena descritto non funziona correttamente.
In particolare, un'elevata glicemia postprandiale è messa in relazione con lo sviluppo delle complicanze del diabete, sia di tipo uno che di secondo tipo. Oggi, invece, il trattamento è rivolto anche alla riduzione delle escursioni glicemiche postprandiali, considerate altrettanto importanti - se non addirittura più importanti - per il raggiungimento di un controllo glicemico ottimale e per la prevenzione delle complicanze, specie di natura macrovascolare.
Cosa Significa Avere una Glicemia di 149 Dopo Cena?
Un valore di 149 mg/dl dopo cena può indicare una risposta glicemica elevata al pasto. È importante considerare diversi fattori, come il tipo di cibo consumato, la quantità e il tempo trascorso dall'ultimo pasto.
Quando Preoccuparsi
In quali casi invece c’è da preoccuparsi? Un’alterata glicemia a digiuno costituisce un campanello d’allarme. In tali casi è suggerito effettuare ulteriori indagini, come il test da carico orale di glucosio o OGTT. In caso di frequenti iperglicemie, è necessario consultare il medico o il personale sanitario addetto alle cure del diabete.
La Glicemia in Gravidanza
Durante la gravidanza è di fondamentale importanza il monitoraggio costante dei livelli di glicemia. I valori di glicemia in gravidanza sono tendenzialmente più contenuti. Al tempo zero (o a digiuno) i valori sono considerati normali se inferiori ai 92-95 mg/dl. Al tempo 60 minuti non devono invece superare i 180 mg/dl. La tabella dei valori è evidentemente più restrittiva.
Cause dell'Aumento della Glicemia Mattutina
Ci sono diverse cause che potrebbero portare ad un aumento della glicemia mattutina, non è una cosa impossibile nonostante le ore di digiuno. Esistono degli ormoni controregolatori e che sono al contrario dell'insulina iperglicemizzanti, cioè fanno aumentare la glicemia. La secrezione di questi ormoni aumenta proprio durante le ore notturne determinando un aumento del glucosio nel sangue a partire dai depositi contenuti nel fegato. Questo porta ad avere delle glicemie mattutine più elevate di quelle riscontrate la sera precedente, nonostante le ore di digiuno.
In caso di elevati valori di glicemia, caratterizzati da un lavoro in deficit nel sangue del pancreas, altri ormoni, definiti diabetogeni come il cortisolo, possono far oscillare, in condizioni di stress i livelli, di glucosio nel sangue. Un digiuno eccessivamente protratto nel tempo innesca il fenomeno della gluconeogenesi.
Diverse cause possono influenzare l'oscillazione non corretta della glicemia, tra cui fattori di stress ed una non corretta alimentazione. L'essere in una condizione di digiuno non aiuta a migliorare i livelli di glicemia.
Gestione e Controllo della Glicemia
L'autocontrollo della glicemia è un elemento fondamentale per il trattamento del diabete di tipo 2. Prima di tutto ricorda di avere a disposizione il glucometro, le strisce reattive, un batuffolo di cotone imbevuto con disinfettante, un batuffolo di cotone asciutto e una lancetta pungidito. Disinfetta un polpastrello. Applica la goccia sulla striscia reattiva o lascia che la striscia reattiva aspiri la goccia.
I controlli possono essere eseguiti a rotazione, il mattino a digiuno, prima dei pasti, dopo due ore dal pasto o prima di andare a letto. In caso di terapia con insulina i controlli vanno ripetuti più volte al giorno (prima dei pasti e due ore dopo cena).
Al termine del controllo glicemico, annotare i risultati e rivederli con il medico per capire come cibo, attività fisica e stress influiscono sulla glicemia. Osservare con attenzione i dati relativi alla propria glicemia per vedere se i livelli risultano troppo bassi o troppo alti, ripetitivamente più o meno alle stesse ore del giorno.
È necessaria una lunga fase di apprendimento. Tenere presente che i risultati delle misurazioni glicemiche spesso hanno un alto impatto emotivo. È facile usare i numeri per auto-valutarsi. Ricordarsi che il livello glicemico è un modo per monitorare l’efficacia del programma di cura del proprio diabete, ma non è un giudizio sulla persona.
Dieta e Indice Glicemico
Oltre a condurre uno stile di vita sano e a praticare sport, anche un corretto regime alimentare ci aiuta a prevenire un eccessivo innalzamento della glicemia. È importante consumare con parsimonia anche quella frutta troppo zuccherina (ad esempio i cachi, i fichi, la frutta sciroppata). Via libera invece a quegli alimenti a basso indice glicemico.
Le diete a basso indice glicemico (IG) portano beneficio nel controllo del glucosio plasmatico postprandiale. Queste strategie alimentari si basano sul consumo prevalente di alimenti ricchi di fibra (verdura, legumi e frutta non zuccherina), contrapposto alla moderazione dei cibi ricchi di carboidrati complessi (pasta al dente, riso, pane integrale, prodotti da forno e cereali in genere, patate, tuberi, castagne) e all'evitamento degli zuccheri semplici (saccarosio, pane bianco, miele, dolciumi, snack, bevande zuccherate ecc.).
Nell'applicazione pratica dell'indice glicemico non va però dimenticato il concetto di carico glicemico, dato dal prodotto tra il contenuto in carboidrati della dieta e il suo IG medio.
Alimenti Consigliati
Per abbassare la glicemia, è importante dare la preferenza agli alimenti non lavorati così come si trovano spontaneamente in natura. Gli alimenti con maggiori probabilità di causare diabete e insulino-resistenza sono infatti quelli che aumentano notevolmente la glicemia (in altre parole, quelli ad alto indice glicemico). Una dieta mediterranea a basso contenuto di carboidrati può conferire grandi benefici.
- Frutta: In caso di glicemia alta, può essere utile preferire il consumo di frutti immaturi e con la buccia (se si è sicuri della loro provenienza biologica). Un ampio studio ha rilevato che le persone che consumavano frutta intera, in particolare mirtilli, uva e mele, avevano rischi significativamente più bassi di sviluppare il diabete di tipo 2.
- Avena: Nonostante l’indice glicemico elevato e l’alto carico glicemico, l’avena è una ricca fonte di fibre solubili.
- Yogurt: Gli autori di una meta-analisi del 2014 hanno concluso che lo yogurt può essere l’unico prodotto caseario che riduce il rischio di sviluppare il diabete.
Attività Fisica
L’attività fisica è un’altra componente importante del piano di prevenzione e gestione del diabete. Essere il più possibile attivi; l’attività fisica regolare può aiutare ad arrestare la salita della glicemia. Questi fattori concorrono ad abbassare il livello glicemico nel paziente diabetico e prevenirlo nel soggetto sano. Più intensa è l’attività fisica, più dura l’effetto.
Gestione dello Stress
Uno studio ha dimostrato che l’esercizio, il rilassamento e la meditazione riducono significativamente lo stress e abbassano i livelli di glucosio nel sangue. Esercizi e tecniche di rilassamento come lo yoga e la riduzione dello stress basata sulla consapevolezza possono correggere i problemi di secrezione dell’insulina nel diabete cronico.
Farmaci e Integratori
Vari agenti farmacologici riducono in modo preferenziale il glucosio plasmatico postprandiale. A questa categoria appartengono gli inibitori dell'α-glucosidasi (acarbosio), le glinidi (secretagoghi dell'insulina ad azione rapida) e naturalmente l'insulina (analoghi dell'insulina ad azione rapida, insuline bifasiche [premiscelate], insulina per inalazione, insulina umana regolare).
In uno studio, 60 persone con diabete di tipo 2 e obesità hanno assunto metformina da sola o una combinazione di metformina e aglio due volte al giorno dopo i pasti per 12 settimane. L’utilizzo di questi integratori alimentari deve avvenire su specifico suggerimento e controllo specialistico, quindi soltanto nei casi in cui il medico lo ritiene opportuno.
Complicazioni del Diabete
Col passare del tempo, il ripetersi di fenomeni iperglicemici postprandiali finisce col danneggiare occhi, reni, nervi e vasi sanguigni. Tutti i vari distretti del corpo possono comunque essere interessati da alcune complicanze.
Tabella dei Valori Glicemici
| Condizione | Glicemia a digiuno (mg/dl) | Glicemia postprandiale (2 ore dopo il pasto) (mg/dl) |
|---|---|---|
| Normale | 70-99 | Inferiore a 140 |
| Prediabete | 100-125 | 140-199 |
| Diabete | 126 o superiore | 200 o superiore |
leggi anche:
- Glicemia 2 Ore Dopo Cena: Scopri i Valori Normali e i Segreti per Controllarla Facile!
- Glicemia a 115 Dopo Cena: Scopri Cosa Significa per la Tua Salute e Come Agire Subito!
- Glicemia 112 Dopo Cena: Scopri Cosa Significa per la Tua Salute!
- Scopri Perché Hai Glicemia Alta Dopo Cena e Come Abbassarla Subito con Rimedi Efficaci!
- Rughe: Scopri le Cause Nascoste e i Trattamenti Più Efficaci per una Pelle Giovane
- Risonanza Magnetica Esito Negativo: Cosa Significa e Quali Sono i Passi Successivi?
