Per chi soffre di diabete, eseguire un corretto monitoraggio del livello di glicemia nel sangue è prezioso e vitale. L'autocontrollo della glicemia è un elemento fondamentale per il trattamento del diabete di tipo 2. I valori della glicemia dopo pranzo sono fondamentali per capire se l’organismo sta funzionando al meglio.
Perché è Importante Controllare i Livelli di Glicemia?
Il glucosio è uno zucchero necessario per la produzione di energia e il corretto funzionamento di molti organi del corpo umano. Con l’ausilio di un glucometro, questi pazienti possono controllare regolarmente la propria glicemia, modificando di conseguenza il proprio stile di vita, la composizione dei pasti ed eventualmente il dosaggio dei farmaci su indicazione medica.
Come Misurare la Glicemia
Prima di tutto ricorda di avere a disposizione il glucometro, le strisce reattive, un batuffolo di cotone imbevuto con disinfettante, un batuffolo di cotone asciutto e una lancetta pungidito. Disinfetta un polpastrello. Applica la goccia sulla striscia reattiva o lascia che la striscia reattiva aspiri la goccia.
Quando Misurare la Glicemia
I controlli possono essere eseguiti a rotazione, il mattino a digiuno, prima dei pasti, dopo due ore dal pasto o prima di andare a letto. In caso di terapia con insulina i controlli vanno ripetuti più volte al giorno (prima dei pasti e due ore dopo cena).
Valori Normali e Cosa Significa Avere 142 mg/dl Dopo Pranzo
Durante la giornata oscillazioni che vanno dai 60 ad 140 mg/dl sono considerate normali. L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce come normale tolleranza al glucosio valori glicemici inferiori a 140 mg/dl (7,8 mmol/l) due ore dopo l'ingestione di un carico di glucosio da 75 g, nel contesto di un test orale di tolleranza al glucosio. Se i valori sono inferiori a 140 mg/dl, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Questa è una condizione da tenere sotto controllo perché una glicemia su questi livelli potrebbe comportare, con l’avanzare dell’età e con un’alimentazione sbagliata, il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari o il diabete tipo 2. Misurazioni glicemia uguali o superiori a 200 mg/dl invece sono, nella maggior parte dei casi, sinonimo di diabete.
Il valore normale di glicemia a digiuno è di 70-125 mg/dl. Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare. Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl, riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete. Inoltre valori di glicemia dopo 2 ore da un carico orale di glucosio (c.d.
Fattori che Influenzano la Glicemia Postprandiale
Gli enzimi intestinali, infatti, hanno scomposto gli alimenti glucidici e hanno “immesso” nel sangue una determinata quantità di glucosio, che deve essere necessariamente regolata. Gli ormoni che entrano in gioco nella regolazione della glicemia sono due: l’insulina e il glucagone. Per chi soffre di iperglicemia o per chi è affetto da una condizione di prediabete, i valori potrebbero salire notevolmente perché il meccanismo di insulina e glucagone non funziona in modo corretto.
Dopo aver mangiato esclusivamente carboidrati, il picco glicemico arriva prima. Le proteine invece si trasformano in glucosio solo dopo 2-3 ore dalla fine del pasto e solo in una parte che può arrivare fino al 60%. Ad ogni modo un pasto non è mai composto da un solo alimento e a seconda delle combinazioni e del tipo di cottura, la glicemia si può alzare immediatamente in modo considerevole o crescere in maniera più lenta.
L'Importanza del Test da Carico Orale di Glucosio (OGTT)
Poiché la misurazione della glicemia esprime la concentrazione di glucosio nel sangue in un preciso momento, una singola misurazione risulta poco indicativa del controllo globale della glicemia. Naturalmente una sola misurazione non può bastare per avere un quadro clinico esauriente e per questo motivo, si rende necessario l’OGTT, ovvero il test da carico orale da glucosio. Se la glicemia a digiuno supera i 126 mg/dl, non c’è bisogno di fare il test: è un valore che consente già di eseguire una diagnosi di diabete.
Per essere il valido, il test deve essere effettuato solo se ci si sente bene, se il sonno è stato di 8 ore e se nei giorni precedenti non si sono assunti farmaci. Sono tutti parametri che possono influire in maniera decisiva sul valore della glicemia. Quando si arriva in ospedale, viene subito prelevato il primo campione di sangue a digiuno. In seguito, al paziente viene chiesto di bere una soluzione di glucosio contenente un carico di 75 grammi di zucchero (metodo validato e certificato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità). Passati 120 minuti, le due analisi verranno comparate.
Come Abbassare la Glicemia
Per abbassare la glicemia, è importante dare la preferenza agli alimenti non lavorati così come si trovano spontaneamente in natura. Gli alimenti con maggiori probabilità di causare diabete e insulino-resistenza sono infatti quelli che aumentano notevolmente la glicemia (in altre parole, quelli ad alto indice glicemico).
Una dieta mediterranea a basso contenuto di carboidrati può conferire grandi benefici. Nelle persone che convivono con il diabete, una dieta vegetariana può aiutare a ridurre la glicemia a digiuno e migliorare il controllo della glicemia. Ci sono due tipi di fibra: insolubile e solubile. In caso di glicemia alta, può essere utile preferire il consumo di frutti immaturi e con la buccia (se si è sicuri della loro provenienza biologica). Un ampio studio del 2013 ha rilevato che le persone che consumavano frutta intera, in particolare mirtilli, uva e mele, avevano rischi significativamente più bassi di sviluppare il diabete di tipo 2. Lo studio ha anche evidenziato come l’elevato consumo di succhi di frutta sia associato a un aumentato rischio di diabete.
Nonostante l’indice glicemico elevato e l’alto carico glicemico, l’avena è una ricca fonte di fibre solubili. Una revisione sistematica, analizzando i dati di 14 studi controllati e di 2 studi osservazionali non controllati, ha concluso che il consumo di avena in pazienti diabetici di tipo 2 riduce significativamente i valori di glicemia a digiuno (riduzione media -7mg/dl). Gli autori di una meta-analisi del 2014 hanno concluso che lo yogurt può essere l’unico prodotto caseario che riduce il rischio di sviluppare il diabete.
In uno studio del 2013, 60 persone con diabete di tipo 2 e obesità hanno assunto metformina da sola o una combinazione di metformina e aglio due volte al giorno dopo i pasti per 12 settimane. L’utilizzo di questi integratori alimentari deve avvenire su specifico suggerimento e controllo specialistico, quindi soltanto nei casi in cui il medico lo ritiene opportuno.
Stile di Vita e Glicemia
Uno studio ha dimostrato che l’esercizio, il rilassamento e la meditazione riducono significativamente lo stress e abbassano i livelli di glucosio nel sangue. Esercizi e tecniche di rilassamento come lo yoga e la riduzione dello stress basata sulla consapevolezza possono correggere i problemi di secrezione dell’insulina nel diabete cronico. Il fumo è anche associato a livelli insoddisfacenti di glicemia nei diabetici. Un’esposizione sana (moderata e non scottante) alla luce solare è il modo migliore per aumentare i livelli di vitamina D nel sangue. Le persone con buone pratiche di igiene orale tendono ad avere valori di glicemia e di emoglobina glicata più bassi.
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