La glicemia indica la concentrazione di glucosio nel sangue. Il glucosio è la principale fonte energetica per l’organismo, in particolare per il cervello. I livelli di glucosio nel sangue (glicemia) a digiuno sono di norma al minimo la mattina, prima della colazione, ma aumentano sempre dopo i pasti per un paio di ore circa.
Glicemia Dopo Colazione: Cosa Aspettarsi
Il livello di glicemia, ovvero la quantità di zucchero nel sangue, cambia durante il giorno. Non avremo lo stesso indice di glucosio quando ci svegliamo come ore dopo, quando abbiamo già fatto colazione, per esempio. Il corpo ha bisogno di glucosio nel sangue per funzionare correttamente, poiché è proprio ciò che gli dà energia per farlo.
Se sospetti di avere il diabete, è importante iniziare a controllare la glicemia prima e dopo colazione. Controllare che i livelli siano normali ti aiuterà a sapere che il livello di zucchero nel sangue è corretto.
Valori di riferimento
Per verificare davvero se c’è un rischio di diabete, l’ideale è misurare la glicemia sia al risveglio, a digiuno, sia due ore dopo aver fatto colazione. A stomaco vuoto, se i livelli di glucosio sono compresi tra 70 e 100 mg/dl, sarà corretto. In caso di valori maggiori di 116 mg/dl prima della colazione, i risultati dovranno essere confrontate con il medico per effettuare un controllo più approfondito. Due ore dopo aver consumato la colazione, lo strumento dovrebbe mostrare meno di 140 mg/dl per un risultato ottimale. Se la quantità di glucosio nel sangue è maggiore, dovrai contattare uno specialista.
Nel caso in cui il tuo livello sia leggermente inferiore a 140 mg/dl, non dovrai preoccuparti poiché i tuoi livelli rientrerebbero nei valori “normali”, ma dovrai comunque tenerli sotto controllo e fare dei controlli periodici.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce come normale tolleranza al glucosio valori glicemici inferiori a 140 mg/dl (7,8 mmol/l) due ore dopo l'ingestione di un carico di glucosio da 75 g, nel contesto di un test orale di tolleranza al glucosio.
Ad esempio, quando i livelli di glucosio sono troppo alti per molto tempo, anche anni, provocano un’infiammazione dei vasi sanguigni e dei nervi, che può portare, insieme ad altri fattori, a neuropatie diabetiche. Per questo bisogna intervenire in tempo.
Come Misurare la Glicemia nel Sangue
Se non hai mai usato un glucometro, è molto probabile che tu non sappia esattamente come farlo. Ti spiegheremo passo dopo passo quello che dovrai fare per misurarne i valori. Vedrai che è davvero facile da fare!
- Il primo passo è lavarsi bene le mani. Tieni presente che dovrai pungerti un dito, quindi deve essere completamente pulito e disinfettato.
- Estrarre la striscia reattiva e metterla da parte.
- Prendi la lancetta per pungerti il dito. La puntura al dito sarà rapida e leggera, quindi difficilmente te ne accorgerai.
- Una volta che hai una goccia di sangue sul dito, prendi la striscia reattiva e mettici sopra una piccola quantità di sangue.
- Metti la striscia nel glucometro.
- In pochi secondi dovrebbe apparire il valore di zucchero nel sangue.
- Gettare la striscia reattiva e pulire lo strumento.
Se stai tenendo traccia dei valori di glucosio nel sangue, è importante tenerla a mente registrandola nel tempo, poiché in questo modo può essere controllata in modo più preciso.
Glicemia Alta al Mattino: Cause e Fenomeni
Una condizione ricorrente è l’iperglicemia a digiuno (glicemia elevata al risveglio), anche in persone che hanno valori normali durante il giorno.
Quali sono i fattori che possono alterare la glicemia a digiuno? Assunzione di alcuni farmaci (es.
- Effetto Alba (Dawn Phenomenon): È un fenomeno fisiologico per cui, al mattino, il corpo rilascia ormoni contro-insulari (come cortisolo, adrenalina e glucagone) per prepararsi al risveglio.
- Resistenza insulinica: Mentre la glicemia misura quanto glucosio c’è nel sangue, l’insulinemia misura quanta insulina viene prodotta dal pancreas per tenere sotto controllo quel glucosio. Un valore di glicemia normale può nascondere un’insulinemia elevata, segno precoce di resistenza insulinica.
Glicemia a Digiuno e Diabete: Quando Preoccuparsi?
Valori di glicemia a digiuno superiori a 126 mg/dl, confermati in almeno due rilevazioni, indicano la presenza di diabete mellito. La glicemia a digiuno elevata può essere asintomatica nelle fasi iniziali. La prima cosa da fare è non allarmarsi per un singolo valore alterato, ma ripetere l’esame e confrontarsi con il medico.
Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare.
Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl , riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete.
Inoltre valori di glicemia dopo 2 ore da un carico orale di glucosio (c.d.
Cosa Fare se la Glicemia a Digiuno è Alta
- Alimentazione equilibrata: Un’alimentazione sana è alla base di una vita sana, a prescindere dal diabete. In presenza della malattia, però, la consapevolezza di come i cibi interagiscano con il glucosio nel sangue diventa essenziale. Per quanto possibile, pianificare per ciascun pasto una giusta composizione di amidi, frutta e verdure, proteine e grassi.
- Attività fisica regolare: L’esercizio fisico aumenta la sensibilità all’insulina e favorisce la riduzione della glicemia. L’attività fisica è un’altra componente importante del piano di prevenzione e gestione del diabete. Questi fattori concorrono ad abbassare il livello glicemico nel paziente diabetico e prevenirlo nel soggetto sano. Più intensa è l’attività fisica, più dura l’effetto. Essere il più possibile attivi; l’attività fisica regolare può aiutare ad arrestare la salita della glicemia.
- Controllo del peso: Tra le principali concause del diabete figurano obesità e sovrappeso, spesso dovuti a uno stile di vita errato, in cui non viene praticata attività fisica.
- Gestione dello stress: Lo stress cronico favorisce l’iperglicemia tramite l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Sotto stress, gli ormoni prodotti dall’organismo in risposta a uno stimolo prolungato possono causare un incremento del livello glicemico. Anche lo stress favorisce la glicemia alta, a causa della maggior secrezione di ormoni che aumentano i valori di glucosio nel sangue.
Consigli aggiuntivi
- Monitoraggio regolare: Verificare con il medico la necessità di controllare la glicemia. Al termine del controllo glicemico, annotare i risultati e rivederli con il medico per capire come cibo, attività fisica e stress influiscono sulla glicemia. Osservare con attenzione i dati relativi alla propria glicemia per vedere se i livelli risultano troppo bassi o troppo alti, ripetitivamente più o meno alle stesse ore del giorno. È necessaria una lunga fase di apprendimento.
- Idratazione: Una delle conseguenze dell’iperglicemia è la disidratazione: bere molta acqua aiuta a mantenersi idratati e a eliminare il glucosio in eccesso tramite le urine.
- Riposo adeguato: Infine anche avere un riposo notturno regolare aiuta l’organismo a mantenersi in salute: poco riposo e un ritmo sonno-veglia irregolare favoriscono l’iperglicemia, proprio come lo stress. Evitare caffeina e cioccolato nelle ore precedenti al sonno, non esporsi a schermi come quelli di televisione, computer o smartphone e creare una routine che introduca il corpo al riposo, possono essere semplici trucchi per dormire meglio.
Complicazioni della Malattia Diabetica
Tutti i vari distretti del corpo possono comunque essere interessati da alcune complicanze.
In particolare, un'elevata glicemia postprandiale è messa in relazione con lo sviluppo delle complicanze del diabete, sia di tipo uno che di secondo tipo. Col passare del tempo, il ripetersi di fenomeni iperglicemici postprandiali finisce col danneggiare occhi, reni, nervi e vasi sanguigni.
Prediabete
Il prediabete è una condizione che rappresenta un potenziale campanello d'allarme per l'insorgenza di diabete di tipo 2. Nel prediabete la glicemia (il livello di glucosio nel sangue) è maggiore del normale (iperglicemia), ma non è così alta da permettere di diagnosticare il diabete. Il prediabete è una condizione che è possibile arginare, effettuando modifiche nel proprio stile di vita per ridurre il rischio di sviluppare la malattia e le sue complicanze.
Generalmente il prediabete non si manifesta con particolari sintomi. I più comuni segnali che una persona può riscontrare sono aumento della sete, minzione frequente, fatica e visione offuscata.
Inoltre, nella fase di prediabete si possono già prevenire le possibili complicanze del diabete, che sono il vero problema di questa malattia. Attualmente gli esperti sono convinti che, mangiare sano, aumentare l’attività fisica e perdere peso siano metodi utili per curare l’intolleranza glucidica, più efficaci rispetto ai soli farmaci.
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