Glicemia a 111: Cosa Fare e Come Gestirla

La glicemia è il termine medico che indica la quantità di glucosio presente nel sangue. Monitorare i livelli di glicemia è essenziale per la gestione della salute, specialmente per chi è a rischio di diabete. Cosa fare con la glicemia a 111? Un livello di glicemia a 111 mg/dL può sollevare domande su cosa significhi e quali azioni intraprendere.

Comprendere la Glicemia

Cos’è la Glicemia?

La glicemia è fondamentale per il corpo umano, poiché il glucosio è una fonte primaria di energia per le cellule. Il corpo ottiene glucosio dagli alimenti che consumiamo, principalmente carboidrati, e lo regola attraverso l’ormone insulina, prodotto dal pancreas.

Livelli di Glicemia Normali

I livelli di glicemia variano durante la giornata, specialmente prima e dopo i pasti. Ecco i range considerati normali:

  • A digiuno: 70-99 mg/dL
  • Due ore dopo i pasti: meno di 140 mg/dL

Un valore di glicemia a 111 mg/dL rientra nella categoria di pre-diabete se misurato a digiuno, mentre è considerato normale se misurato dopo i pasti.

Cosa Significa una Glicemia di 111?

A Digiuno

Se il livello di glicemia a 111 mg/dL è stato rilevato a digiuno, indica una condizione di pre-diabete. Questo significa che i livelli di glucosio nel sangue sono più alti del normale, ma non abbastanza alti da essere classificati come diabete.

Dopo i Pasti

Se il valore è stato misurato due ore dopo un pasto, è considerato nella norma. Tuttavia, è sempre consigliabile monitorare regolarmente la glicemia per assicurarsi che i livelli non aumentino nel tempo.

Azioni da Intraprendere

L'alterata glicemia a digiuno o IFG (acronimo di Impaired Fasting Glucose) è una condizione in cui i livelli di glucosio nel sangue, rilevati a digiuno da almeno otto ore, superano per eccesso il limite di normalità pur rimanendo al di sotto dei valori che sanciscono lo stato diabetico.

L'alterata glicemia a digiuno è un monito che ci ricorda due cose molto importanti: la prima è che il diabete mellito di tipo II non colpisce all'improvviso, ma nella maggior parte dei casi, se non sempre, passa per una condizione reversibile e non propriamente patologica che dura degli anni.

Questa condizione, che possiamo identificare nell'alterata glicemia a digiuno, non dà sintomi particolari, motivo per cui dopo il quarantacinquesimo compleanno, specie in presenza di sovrappeso e familiarità per la patologia, è necessario sorvegliare con una certa attenzione la propria glicemia.

L'alterata glicemia a digiuno (IFG) non va confusa con l'alterata tolleranza al glucosio (IGT), anche se le due condizioni possono coesistere. La diagnosi di IGT viene posta attraverso il cosiddetto carico orale di glucosio, in cui si registra nel tempo la risposta glicemica del paziente all'ingestione di 75 grammi di glucosio sciolti in acqua; se dopo due ore i livelli di glucosio nel sangue sono superiori a determinati valori soglia (>140 mg/dL ma inferiori a 200 mg/dL), si parla di IGT.

Tale condizione presenta un maggior rischio di evoluzione in diabete conclamato rispetto all'IFG ed è per questo che dopo il riscontro di un'alterata glicemia a digiuno molto spesso il medico indirizza il paziente verso un test da carico orale di glucosio.

Monitorare Regolarmente la Glicemia

È essenziale tenere sotto controllo i livelli di glicemia attraverso misurazioni regolari. Questo può aiutare a identificare tendenze e fare aggiustamenti necessari nel proprio stile di vita o trattamento.

Adottare una Dieta Equilibrata

Un’alimentazione sana può avere un impatto significativo sui livelli di glicemia. Ecco alcuni consigli:

  • Limitare i carboidrati raffinati e gli zuccheri.
  • Aumentare l’assunzione di fibre, frutta e verdura.
  • Consumare proteine magre e grassi sani.
  • Evitare i carboidrati raffinati, che andranno sostituiti con cereali integrali.
  • Ridurre il consumo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati, in favore di alimenti ricchi di fibre, come le verdure.
  • Privilegiare la dieta mediterranea, ricca delle fibre contenute nelle verdure, che vanno sempre quando possibile aumentate, mentre tra la frutta è opportuno limitare quella con maggiori quantità di zuccheri, come uva, banane, fichi o la frutta essiccata.
  • I formaggi vanno consumati con moderazione non più di 2-3 volte a settimana, privilegiando quelli freschi tipo ricotta, fiordilatte, primosale ed evitando quelli più grassi (es. mascarpone, gorgonzola) e stagionati.
  • Anche il consumo di carne andrebbe limitato, in particolare le carni rosse, se lo si desidera si possono consumare moderatamente i tagli magri e le carni bianche, ma in generale è meglio inserire nella propria dieta altre fonti di proteine, come i legumi e il pesce.
  • Gli alimenti andrebbero conditi a crudo con olio extravergine di oliva e al sale sono da preferire le spezie e le erbe aromatiche.
  • Le porzioni, inoltre, vanno contenute: regolare la quantità di calorie ingerite è utile a evitare picchi glicemici.

Esercizio Fisico Regolare

L’attività fisica aiuta a mantenere i livelli di glicemia sotto controllo. Si consiglia di fare almeno 150 minuti di esercizio moderato a settimana, come camminare, nuotare o andare in bicicletta. Effettuare un’attività sportiva regolarmente, invece, aiuta a contenere il peso e favorisce l’utilizzo dello zucchero da parte dell’organismo, che lo trasforma in energia.

Consultare un Medico

È importante discutere con un medico i risultati delle misurazioni della glicemia. Il medico può consigliare ulteriori test o modifiche nello stile di vita e, se necessario, prescrivere farmaci per gestire meglio la glicemia. Al termine del controllo glicemico, annotare i risultati e rivederli con il medico per capire come cibo, attività fisica e stress influiscono sulla glicemia. Verificare con il medico la necessità di controllare la glicemia.

All'intervento alimentare si affiancherà una maggiore attività fisica, tanto più importante quanto più la persona è in sovrappeso. Inoltre, nella fase di prediabete si possono già prevenire le possibili complicanze del diabete, che sono il vero problema di questa malattia.

Attualmente gli esperti sono convinti che, mangiare sano, aumentare l’attività fisica e perdere peso siano metodi utili per curare l’intolleranza glucidica, più efficaci rispetto ai soli farmaci. Gli esperti consigliano a chi soffre di prediabete di perdere dal 5 al 10 per cento del proprio peso e di fare qualsiasi attività fisica di intensità moderata per mezz’ora al giorno.

Domande Frequenti su Cosa Fare con la Glicemia a 111

Chi dovrebbe monitorare la glicemia?

Chiunque abbia fattori di rischio per il diabete, come una storia familiare, sovrappeso o uno stile di vita sedentario, dovrebbe monitorare regolarmente la glicemia. Consiglio: Usa un glucometro per controllare facilmente i livelli di glicemia a casa.

Cosa significa un livello di glicemia a 111 a digiuno?

Un livello di glicemia a 111 mg/dL a digiuno indica pre-diabete. Consiglio: Consulta un medico per ulteriori esami e consigli su come gestire la tua salute.

Quando è considerato normale un livello di glicemia a 111?

Se misurato due ore dopo un pasto, un livello di glicemia a 111 mg/dL è considerato normale. Consiglio: Monitora i livelli regolarmente per prevenire aumenti futuri.

Come posso abbassare il livello di glicemia?

Adottando una dieta sana, aumentando l’attività fisica e seguendo le indicazioni del medico. Consiglio: Limita gli zuccheri raffinati e consuma più fibre.

Dove posso misurare la mia glicemia?

La glicemia può essere misurata a casa con un glucometro o presso un laboratorio di analisi. Consiglio: Tieni un diario delle misurazioni per monitorare le tendenze nel tempo.

Perché è importante monitorare la glicemia?

Monitorare la glicemia aiuta a prevenire complicazioni legate al diabete e a mantenere uno stato di salute ottimale.

Tabella dei Livelli di Glicemia

Condizione Glicemia a digiuno (mg/dL) Glicemia 2 ore dopo i pasti (mg/dL)
Normale 70-99 < 140
Alterata glicemia a digiuno (prediabete) 100-125 N/A
Diabete ≥ 126 ≥ 200 (con test da carico orale di glucosio)

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