Giorni di Malattia per Colonscopia: Cosa Sapere in Italia

Recentemente, sono emersi tentativi di interpretare in modo contraddittorio e giuridicamente infondato le norme relative ai permessi per visite mediche e specialistiche, in particolare riguardo all'imputazione di tali visite a malattia. Prima della sottoscrizione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), era possibile imputare a malattia le visite mediche e specialistiche senza limiti, a condizione di presentarne l'attestazione secondo l'articolo 55septies comma 5-ter del decreto legislativo 165/2001.

Cosa Cambia con il CCNL

Il nuovo CCNL ha introdotto delle modifiche significative. L'articolo 35 del CCNL stabilisce che non sarà più possibile imputare a malattia le visite mediche, tranne in due specifiche situazioni:

  • Se la visita determina una situazione di incapacità lavorativa (ad esempio, una colonscopia).
  • In caso di concomitanza tra la malattia stessa e l'effettuazione di visite mediche e specialistiche.

In pratica, con la sottoscrizione del CCNL, si sono aggiunte 18 ore di permesso per l'espletamento delle visite, ma di fatto si è sostituito il trattamento di malattia del quale i lavoratori potevano fruire senza limiti.

La Posizione della CGIL F.P.

La CGIL F.P. ha fornito una terza versione in un mese, affermando che il contratto non modificherebbe le norme e quindi l’art. 55septies, comma 5-ter, del d.lgs. 165/2001 continuerebbe a garantire la possibilità di ricorrere in ogni caso alla malattia per l’espletamento di visite mediche e specialistiche.

Tale norma prevede che: “Nel caso in cui l'assenza per malattia abbia luogo per l'espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici il permesso è giustificato mediante la presentazione di attestazione, anche in ordine all'orario, rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione o trasmessa da questi ultimi mediante posta elettronica”.

La CGIL non avrebbe potuto invocare riferimento normativo più infelice perché tale norma:

  1. disciplina semplicemente le modalità di attestazione dell’assenza connessa a visite mediche e specialistiche;
  2. è esattamente quella invocata dalla Circolare della Funzione Pubblica nel 2014 (poi annullata dal TAR in mancanza di disciplina contrattuale ed infine recepita in toto dall’articolo 35 del CCNL), per provare a sostenere, già in vigenza del precedente CCNL, che per l’effettuazione di visite mediche e specialistiche si dovesse far ricorso ai permessi per documentati motivi personali o ad istituti come la banca ore o i permessi brevi.

Assenze per Visite Specialistiche: Cosa Prevede il CCNL

Il CCNL prevede la possibilità di fruire di 18 ore di permesso per l'effettuazione di visite, terapie, prestazioni specialistiche o esami diagnostici, che si aggiungono alle 18 ore già previste per gravi motivi. Questi permessi possono essere utilizzati sia ad ore sia cumulativamente per coprire l’intera giornata. Nel primo caso non ci sarà decurtazione del trattamento accessorio mentre, nel caso di utilizzo per l’intera giornata l’assenza viene computata con riferimento all’orario di lavoro che si sarebbe dovuto effettuare, ed in tale misura incidono sul monte delle 18 ore disponibili.

Inoltre in questo ultimo caso (intera giornata) l’assenza verrà considerata come assenza per malattia con la decurtazione del trattamento accessorio prevista per i primi 10 giorni.

Le ore di permesso vengono inoltre considerate ai fini del computo del periodo di comporto nella misura di 6 ore equiparate all’intera giornata. Nel caso di concomitanza tra l’effettuazione di visite specialistiche, terapie o esami diagnostici coincidenti con periodi di malattia e/o incapacità lavorativa, l’assenza verrà considerata come malattia con l’applicazione delle relative modalità.

Terminate le 18 ore di permesso disponibili, il permesso per l’effettuazione delle visite dovrà essere imputato ai permessi orari a recupero, ai permessi per motivi familiari e personali, ai riposi connessi alla banca delle ore, ai riposi compensativi per le prestazioni di lavoro straordinario. Ultimate le 18 ore non si potrà quindi giustificare l’assenza per l’effettuazione delle visite con un permesso per malattia.

Cos'è la Colonscopia?

La colonscopia è un esame endoscopico utilizzato per osservare la superficie interna del colon e del retto. Si utilizza per la diagnosi di malattie infiammatorie croniche, diverticoli, polipi e tumori intestinali maligni. La colonscopia è importante per la prevenzione secondaria del tumore del colon-retto, il secondo tumore più frequentemente diagnosticato nella popolazione italiana.

Solitamente si effettua in seguito a esito positivo per sangue occulto nelle feci, un esame previsto nei programmi di screening regionali per la diagnosi precoce dei tumori del colon-retto, offerto gratuitamente alla popolazione fra i 50 e i 69 anni (in alcune regioni fino a 74 anni). Forma, decorso, calibro e colore delle viscere vengono analizzati introducendo nel canale anale il colonscopio.

Tipi di Colonscopia

  • Rettosigmoidoscopia: vengono visualizzati solo gli ultimi 20-30 centimetri circa del tratto digestivo, costituiti dal retto e dalla parte finale del colon, chiamata sigma.
  • Colonscopia (o pancolonscopia): lo strumento viene fatto risalire fino a raggiungere l'ultimo tratto dell'intestino tenue.

Durante la colonscopia è possibile, inserendo nel tubo flessibile gli strumenti necessari, effettuare biopsie e asportare polipi. Questi ultimi sono protuberanze che si formano sulla superficie del colon e che nel tempo possono trasformarsi in un tumore maligno: asportarli quando sono di natura benigna o precancerosa protegge dallo sviluppo del tumore del colon-retto.

Colonscopia Virtuale ed Enteroscopia con Videocapsula

  • Colonscopia virtuale: non è invasiva e non richiede l’introduzione di una sonda endoscopica. Consiste in una TC (tomografia computerizzata) a bassa dose di radiazioni che permette di ottenere immagini tridimensionali dell’intestino. Pur essendo un esame attendibile, non permette di rilevare polipi di dimensioni inferiori ai 5 millimetri, né lesioni piatte. Inoltre, con questo tipo di esame non si possono asportare immediatamente i polipi eventualmente rilevati, né effettuare prelievi utili a una biopsia, operazioni possibili solo con la normale colonscopia.
  • Enteroscopia con videocapsula: non è un’alternativa alla colonscopia, né alla gastroscopia. Permette di visualizzare l’intestino tenue ed è utile in particolare per la diagnosi della malattia di Crohn, dei tumori dell’intestino tenue o di anomalie vascolari che possono essere causa di anemia. Per effettuare l'esame viene fatta ingoiare al paziente una videocapsula monouso dotata di una microtelecamera, della dimensione di una compressa, in modo che trasmetta le immagini raccolte mentre transita attraverso l’apparato digerente.

Come si Esegue la Colonscopia

La colonscopia è una procedura endoscopica invasiva che la maggior parte delle persone teme perché può essere dolorosa e mettere a disagio. Per questo in genere si ricorre a una sedazione moderata (sedazione cosciente) con farmaci sedativi, ipnotici e antidolorifici, somministrati per via endovenosa, per favorire il rilassamento e ridurre fastidio e dolore. Solo in casi particolari si ricorre a una sedazione profonda, che addormenta completamente la persona.

Durante l’esecuzione dell’esame, il paziente è sdraiato sul fianco sinistro, con le cosce flesse sul bacino e le ginocchia piegate, in posizione fetale. Per garantire una migliore visualizzazione della mucosa, viene insufflata anidride carbonica attraverso il colonscopio, in modo da distendere le pareti intestinali. Il medico esamina le immagini trasmesse dalla microcamera e, se vede una lesione sospetta che potrebbe per esempio essere sintomo di una malattia infiammatoria o tumorale, con apposite pinze introdotte attraverso il colonscopio può prelevare alcuni frammenti di tessuto (biopsia) da sottoporre a esame istologico. Durante l'indagine si possono anche asportare direttamente eventuali polipi (polipectomia).

Preparazione all'Esame e Rischi

La preparazione alla colonscopia è fondamentale e richiede l'assunzione di un lassativo per pulire completamente l'intestino. Le restrizioni alimentari riguardano i 2 o 3 giorni prima dell'esame, evitando alimenti ricchi di fibre. Dal giorno o dalla sera prima, è necessario attenersi a una dieta totalmente liquida.

La colonscopia è generalmente sicura, ma rare complicazioni includono perforazione dell'intestino e emorragie. Grazie alla sedazione, il dolore è ridotto al minimo. È importante farsi accompagnare e non guidare dopo l'esame a causa degli effetti dei sedativi.

Permessi per Visite Specialistiche nelle Pubbliche Amministrazioni

Gli istituti cui il dipendente delle P.A. può ricorrere in caso di visite specialistiche sono: i permessi brevi, soggetti a recupero, secondo le previsioni dei CCNL di comparto o degli accordi recepiti in D.P.R. ovvero secondo le specifiche normative di settore; i permessi per documentati motivi personali, secondo i CCNL di comparto o degli accordi recepiti in D.P.R. ovvero secondo le specifiche normative di settore (3 giorni all’anno); l’assenza per malattia, giustificata mediante certificazione medica, nei casi in cui ne ricorrano i presupposti; gli altri permessi per ciascuna specifica situazione previsti da contratti o leggi; le ferie. Il ricorso all’uno o all’altro istituto dipende dalle circostanze concrete, tra cui anche la durata dell’assenza, dalle valutazioni del dipendente e del medico competente (che redige il certificato o la prescrizione).

Tabella Riepilogativa: Permessi per Visite Mediche

Tipo di Permesso Durata Condizioni
Permessi brevi Variabile Soggetti a recupero
Permessi per motivi personali 3 giorni all'anno Documentati
Malattia Variabile Certificazione medica
Permessi specifici Variabile Contratti o leggi
Ferie Adiscrezione del dipendente -
Permessi CCNL 18 ore all'anno Visite specialistiche

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