Il ginocchio è l'articolazione sinoviale più grande e complessa del corpo umano, situata tra il femore (superiormente), la tibia (inferiormente) e la rotula (anteriormente). Data la sua importanza e frequente utilizzo, è particolarmente vulnerabile a danni e lesioni.
L'artroscopia del ginocchio è una tecnica chirurgica minimamente invasiva, eseguita in anestesia, attraverso la quale sono possibili la diagnosi e la cura di patologie e infortuni all'articolazione del ginocchio. La sua esecuzione prevede la pratica di piccolissime incisioni cutanee a livello del ginocchio e l'impiego dell'artroscopio, uno strumento a forma di cannuccia e dotato di una telecamera e una fonte luminosa.
Dopo le procedure di artroscopia del ginocchio, la fisioterapia è fondamentale per il ripristino della normale mobilità articolare. Per esempio, dopo un intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore, la ripresa di sport che includano cambi di direzione nella corsa, salti ecc. Attenzione verso il decorso post-operatorio. Scopo. Patologia da curare. Attività lavorativa svolta dal paziente.
Le possibili complicazioni dell'artroscopia del ginocchio sono suddivisibili in: complicanze generiche (sono le complicanze che possono scaturire da qualsiasi intervento chirurgico) e complicanze specifiche (sono le complicanze che possono derivare specificatamente dall'artroscopia al ginocchio).
Anatomia del Ginocchio
Per comprendere meglio le problematiche del ginocchio, è importante conoscerne la struttura. Il ginocchio è formato da tre grandi ossa: la tibia, il femore e la rotula.
Queste tre ossa sono collegate da diversi legamenti che aiutano a mantenere la stabilità del ginocchio. I legamenti del ginocchio comprendono il legamento crociato anteriore, il legamento crociato posteriore, il legamento collaterale mediale, il legamento collaterale laterale, il legamento patellare e il legamento del popliteo.
Questi legamenti sono responsabili del movimento e della stabilità del ginocchio. Ci sono anche alcuni muscoli che contribuiscono al movimento e alla stabilità del ginocchio, tra cui il quadricipite, il bicipite femorale e il popliteo.
Mi si è Girato il Ginocchio: Quali Possono Essere i Danni?
- Stiramento della capsula articolare: Quando il ginocchio si gira, un carico anomalo viene trasmesso alle strutture articolari. La capsula articolare è l’involucro in cui il ginocchio è contenuto. Generalmente un trauma sulla capsula articolare è la prima cosa che si verifica quando il ginocchio si gira. Di solito si tratta di traumi che generano solo infiammazione dolore, ma che non comportano danni permanenti.
- Danni ai menischi: Quando il ginocchio si gira - se si va oltre il danno capsulare - sono i menischi che vengono interessati. Anche in questo caso la sollecitazione può semplicemente infiammare il tessuto oppure arrivare a romperlo. Più frequentemente si tratta del menisco interno. Poco frequentemente il menisco esterno.
- Danni ai legamenti: Va da sé che se la torsione del ginocchio supera una certa intensità, anche i legamenti vengono interessati e possono strapparsi. I legamenti sono proprio quelle funi di ormeggio che mantengono stabile l’articolazione per evitare che il ginocchio si giri. Se avete percepito un rumore meccanico mentre il ginocchio si gira è molto probabile che un legamento si sia rotto.
- Danni alla cartilagine: Se la forza con cui il ginocchio si gira è tale da non esser nemmeno smorzata dalla rottura dei legamenti, l’articolazione entra violentemente in contatto portando anche ad un danno cartilagineo. Nella maggior parte dei casi si tratta di un danno con edema osseo sottocondrale, ma a volte è proprio un pezzo intero di cartilagine ad esser guastato.
Esistono diversi tipi di distorsioni del legamento del ginocchio. La più comune interessa il crociato anteriore. I sintomi di una distorsione del legamento del ginocchio variano a seconda del tipo di distorsione. Nei casi più lievi, i sintomi possono comprendere dolore lieve, gonfiore e rigidità. Nei casi più gravi si possono avvertire dolore acuto, gonfiore, rigidità e incapacità a muovere il ginocchio.
Un altro sintomo comune di una distorsione del legamento del ginocchio è una sensazione di instabilità, come se il ginocchio stesse per cedere. Inoltre, si possono notare gonfiore e lividi intorno all’articolazione.
Distorsione al Ginocchio: 5 Cose da Fare Subito Dopo
Vediamo cosa fare subito dopo una storta al ginocchio e come capire se abbiamo causato qualche danno all’articolazione.
Infiammazione e Versamento Ginocchio: 5 Azioni Pratiche
- Prima azione: spegnere l’infiammazione acuta: Qualunque sia il trauma che ha provocato la storta al ginocchio, la prima reazione delle nostre articolazioni è scatenare una reazione infiammatoria. Gran parte dei sintomi dopo una distorsione al ginocchio sono dovuti a questo. Limitarne l’intesità aiuta a stare subito meglio.
- Riposo: Permettete alla vostra articolazione di riposare.
- Ghiaccio: Il ghiaccio è un buon sistema per ridurre l’infiammazione. Va applicato seguendo alcune semplici regole: mai a contatto diretto con la pelle, mai per più di 15-20min consecutivi, ripetere l’applicazione 5 volte al giorno nelle prime 48 ore.
- Compressione: Non si conosce il motivo, ma molti pazienti sentono un beneficio a bendare il ginocchio. Anche in questo caso conviene seguire alcune semplici regole: la compressione non deve essere così elevata da rallentare o impedire la circolazione, il bendaggio va tolto di notte, non deve essere prolungato oltre le 48 ore.
- Elevazione: Mantenere il ginocchio sollevato aiuta a non farlo gonfiare. E’ buona norma tenere il piede sollevato rispetto al resto del corpo durante il sonno e 2-3 volte durante la giornata.
- Seconda azione: applicare principi di trattamento avanzato: Dopo i primi 3 giorni di protocollo base, possiamo introdurre una nuova fase di trattamento più avanzato.
- Uso del caldo: Se gonfiore e infiammazione dei primi giorni dopo l’episodio di distorsione del ginocchio sono risolti, il dolore potrebbe derivare ora da una rigidità o contratture muscolari.
- Uso di antinfiammatori topici: Localmente alcuni prodotti possono dare una mano. Esistono per esempio formulazioni molto efficaci di argilla che possono essere fatte seccare sulla pelle dando un beneficio sui sintomi e aiutando a riassorbire versamenti intrarticolari.
- Uso di antinfiammatori orali: Possono essere utilizzati sotto indicazione medica. Evitate trattamenti prolungati con questi farmaci che possono essere molto dannosi specialmente per lo stomaco.
- Terza azione: capire se il ginocchio è rotto: Capire se ci siamo fatti davvero male - e quindi se abbiamo rotto il ginocchio o i legamenti del ginocchio - è fondamentale per la prognosi e per il trattamento. Esistono dei segni clinici che possono guidarci. I criteri generali per capire se una distorsione ginocchio abbia causato o meno dei danni all’articolazione sono: la sensazione di strappo/rottura durante la distorsione, il gonfiore immediato, la presenza di blocchi dell’articolazione, la presenza di cedimenti continui.
- Quarta azione: esercizi per distorsione al ginocchio e tempi di recupero: Dopo aver escluso dei danni all’articolazione causati dalla distorsione del ginocchio, i tempi di recupero possono essere abbreviati grazie alla riabilitazione.
- Quinta azione: quando è necessaria la chirurgia: Quando l’ortopedico riscontra la presenza di segni clinici suggestivi di lesione al legamento del ginocchio o al menisco durante la visita medica, la chirurgia può essere un passo essenziale per il ritorno alla normalità.
Lesioni Meniscali
Le lesioni meniscali sono tra le più comuni lesioni del ginocchio. Due pezzi di fibro-cartilagine a forma di cuneo agiscono come "ammortizzatori" tra il femore e la tibia. Sono chiamati menischi (menisco mediale o interno e menisco laterale o esterno). Il menisco può rompersi in diversi modi. Le lesioni sono conosciute e classificate in base al loro aspetto e alla zona in cui si verifica la lesione stessa.
Le lesioni meniscali spesso accadono durante l'attività sportiva. I giocatori possono accovacciarsi e torcere il ginocchio, causando la lesione. Le persone anziane hanno più probabilità di subire lesioni meniscali degenerative. Il tessuto cartilagineo del menisco si indebolisce e si logora nel tempo. Questo tessuto invecchiato e usurato è più suscettibile alle lesioni.
Diagnosi e Test
Dopo aver discusso con voi i sintomi e la storia medica, il medico esaminerà il vostro ginocchio. Uno dei test principali per le lesioni meniscali è il test detto di McMurray: L'ortopedico piegherà il vostro ginocchio per poi raddrizzarlo e ruotarlo. Questo movimento mette in tensione un menisco rotto. Se avete una lesione meniscale, questo movimento provoca uno scatto doloroso.
Trattamento
L'obiettivo della chirurgia è preservare il menisco riparando o rimuovendo la parte lacerata. C’è un importante differenza tra la chirurgia per le lesioni meniscali e quella per le lesioni legamentose.
Rigidità Post-Chirurgica del Ginocchio
La causa considerata più frequente nel favorire la rigidità post-chirurgica sono gli errori tecnici in ambito operatorio. È fondamentale che il chirurgo ottenga un equilibrio corretto e una adeguata stabilità ligamentosa in flessione ed estensione. Il chirurgo deve ridurre al minimo il trauma sull’apparato estensore e soprattutto sul tendine rotuleo.
Altre cause includono:
- Infezione post-chirurgica.
- Kinesifobia: paura e scarsa propensione alla riabilitazione.
- Artrofibrosi: risposta infiammatoria esagerata, con formazione di lacinie articolari fibrose dense, con possibili ossificazioni eterotopiche.
- Scarso controllo del dolore.
- Riabilitazione non adeguata.
Trattamento del Ginocchio Rigido
Il trattamento del ginocchio rigido è complesso, ma possibile. Esistono diverse strade percorribili al fine di recuperare una buona articolarità. La riabilitazione con un adeguato supporto terapeutico antalgico è fondamentale. Nel caso in cui non si ottengano i miglioramenti sperati, è importante intraprendere altri percorsi di trattamento nelle tempistiche adeguate.
Tra questi:
- Manipolazione in anestesia.
- Artrolisi artroscopica.
Riabilitazione Post-Artroscopia del Ginocchio
Nella prima settimana dopo l’artroscopia del ginocchio, l’articolazione è ancora in una fase infiammatoria, fase in cui la fisioterapia prevede principalmente misure antidolorifiche e di guarigione delle ferite. Le applicazioni di crioterapia in studio o a casa possono garantire che il gonfiore diminuisca e l’infiammazione dell’articolazione si attenui. A seconda dell’operazione, le stampelle con supporto brachiale potrebbero essere necessarie fino a due settimane.
Una volta terminata la fase infiammatoria, l’articolazione del ginocchio entra nella cosiddetta fase di proliferazione, che dura circa due settimane, in cui le ferite si chiudono lentamente e inizia la guarigione. Il ginocchio può essere allenato in diverse brevi sessioni di allenamento a casa senza alcuno sforzo, poiché sessioni più piccole, per esempio da cinque minuti ogni ora, favoriscono la circolazione sanguigna e stimolano la guarigione delle ferite. La mobilità viene lentamente ripristinata e viene promossa la costruzione muscolare, ma ancora con esercizi effettuati in assenza di dolore.
Durante la fisioterapia il carico sull’articolazione del ginocchio aumenta sempre più, fino ad allenarsi arrivando addirittura alla soglia del dolore. Al termine della fisioterapia, il ginocchio dovrebbe essere di nuovo completamente elastico, in modo che siano nuovamente possibili squat e affondi. Il paziente continua a svolgere gli esercizi fisioterapici a casa, tra i quali particolarmente importanti sono gli esercizi di stretching regolari.
Programma di Riabilitazione per Ricostruzione del Legamento Crociato Anteriore
- 1°-2° Settimana: ginocchiera bloccata tra 0° e 90°. Mobilizzazione attiva del piede e del ginocchio. Ghiaccio al termine degli esercizi. Carico sfiorante alla fine della seconda settimana. Esercizi di estensione attiva del ginocchio senza ginocchiera.
- 3°-4° Settimana: ginocchiera tra 0°-120° gradi. Rimuoverla per eseguire gli esercizi 4 volte al giorno, per un'ora ogni volta. Ginnastica propriocettiva e di allungamento dei flessori. Cyclette a sellino basso, senza frizione. Piscina. Nuotare a stile "libero". Proibito lo stile "rana". Continuare gli esercizi isometrici. Iniziare esercizi isotonici a catena cinetica chiusa alla 4° settimana. "Leg Press" con 15/20 kg. Squat solo a ginocchio flesso a 45°/90°. Carico completo alla fine di questa fase.
- 5°-6° Settimana: rimuovere la ginocchiera. Flesso-estensione tra 0° e 130°. Continuare con piscina e cyclette. Proibito lo stile "rana". Ginnastica propriocettiva.
- 7°-12° Settimana: mobilità completa. Continuare gli esercizi isotonici ed isometrici in palestra. Ginnastica propriocettiva.
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