L'ematologia è una branca della medicina interna che si occupa dello studio del sangue, degli organi emopoietici (midollo osseo, linfonodi, milza) e delle malattie del sangue. Include lo studio dell'eziologia, della diagnosi, del trattamento, della prognosi e della prevenzione delle malattie del sangue.
Morfologia delle Malattie del Sangue
Morfologia delle Malattie del Sangue propone un percorso didattico sistematico in cui testo, immagini e descrizioni portano lo studioso a confrontarsi con il sistema emopoietico e con le sue patologie, integrando le caratteristiche citomorfologiche con le più recenti conoscenze fisiopatologiche, funzionali, cliniche, fenotipiche e molecolari. Lo studio dei diversi capitoli porta il lettore a riformulare le basi della propria formazione citologica e ad accrescerla con nuove conoscenze, per inoltrarsi con fiducia nei complessi insiemi diagnostici delle emopatie. Il volume compendia la solida impalcatura della Classificazione WHO con l'esperienza degli Autori e con il sapere della tradizione ematologica.
Indice dei Contenuti
- Le cellule del sangue e del midollo osseo
- Eritropoiesi e anemie
- Sindromi mielodisplastiche
- Leucemie acute mieloidi
- Neoplasie mieloproliferative
- Ipereosinofilie
- Neoplasie mielodisplastiche/mieloproliferative
- Leucemie linfoblastiche e con fenotipo misto
- Neoplasie a cellule B e T/NK mature
- Disordini proliferativi plasmacellulari
Trasfusioni di Sangue Durante la Pandemia del 2020-2021
Roma, 11 giugno 2021 - Che è successo nella trasfusione di sangue durante la pandemia del 2020-2021?
Durante la pandemia, sono state applicate rigorose misure di sicurezza generali, valide per tutto il mondo sanitario, dagli operatori ai pazienti. Queste misure includevano dispositivi di protezione, isolamento e quarantena, distanziamento sociale e screening approfondito dei donatori.
“Donare il sangue, raccoglierlo, trattarlo secondo le normali procedure di laboratorio per separare in sicurezza plasma, globuli rossi e piastrine: tutto questo è continuato, senza aver rappresentato un elemento di diffusione del virus. Il sangue e gli emocomponenti dei donatori hanno continuato a essere utilizzati senza rischi. Studi iniziali avevano dimostrato che il virus SARS-CoV-2 è brevemente presente nel sangue dei contagiati e il rischio potenziale di trasmissione da donatori positivi asintomatici era temuto: ora sappiamo che, anche a fronte di diversi casi accertati di trasfusione da donatori positivi, nessun caso di trasmissione trasfusionale si è verificato e possiamo affermare, al mese di maggio 2021, il virus del Covid-19 non si trasmette per via trasfusionale.
Le precauzioni imposte dai governi e il rigoroso screening medico pre-donazione hanno da un lato ridotto, in generale e soprattutto nelle fasi iniziali, l’afflusso dei donatori, con cifre stimate tra il 40 e il 70% in diverse aree geografiche. In Italia, i donatori con febbre o qualsiasi sintomo respiratorio non sono accettati come donatori a prescindere dalla pandemia. La valutazione medica pre-donazione si è particolarmente focalizzata sui potenziali contagiati asintomatici, esplorando i contatti e tutte le attività sospette per un contagio nelle due settimane precedenti alla donazione, imponendo in questi casi le generali misure di quarantena e isolamento.
Nel nostro Paese non si è verificata quindi, salvo isolate situazioni, una indisponibilità generale di sangue durante la pandemia. Il sistema ha retto bene. Non si sono verificate sostanziali carenze di sangue per i pazienti con malattie onco-ematologiche o per grandi interventi chirurgici. Le necessità di sangue nei pazienti con Covid-19 non sono, d’altra parte, particolarmente aumentate, ad eccezione di alcune forme gravi con sintomatologia emorragica.
Terapia con Plasma Convalescente
La terapia con plasma raccolto nei Servizi Trasfusionali da pazienti convalescenti (o immune) è stata sperimentata in diversi centri, compreso il Policlinico Gemelli. Non si tratta di un approccio terapeutico originale, essendo già stato usato con esiti variabili in malattie infettive del passato, comprese EBOLA e le malattie da coronavirus SARS-1 e MERS. Presenta alcuni rischi per i riceventi e deve essere riservata a casi selezionati ,arruolati in protocolli ufficiali.
Conclusioni
“In conclusione, il sistema trasfusionale ha certamente subito un forte impatto in epoca di pandemia e ha dovuto modificare e adattare molte pratiche e procedure alla nuova situazione. La necessità di approntare e aggiornare piani di emergenza per fronteggiare crisi future si è sentita con molta chiarezza. Questo virus, tuttavia, nei Servizi Trasfusionali e nei prodotti ematici trasfusi ai pazienti è stato tenuto sotto pieno controllo e non ha, fino ad oggi, fatto danni. Quelle trasfusionali sono pratiche mediche sicure. Il rigore delle procedure di selezione dei donatori, anzi, rappresenta uno strumento importante di prevenzione e screening che mostra ancora una volta come donare il sangue rappresenti un atto prezioso tanto per chi generosamente lo compie che per chi ne raccoglie i frutti”.
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