Ghiandole Surrenali: Analisi del Sangue e Cosa Sono

I problemi surrenali sono condizioni che interessano le ghiandole surrenali, che sono due piccoli organi situati sopra i reni, responsabili della produzione di diversi ormoni essenziali per il funzionamento dell’organismo. Il surrene è una ghiandola collocata al di sopra dei reni. Nell’organismo ci sono dunque due ghiandole surrenali, che svolgono un ruolo molto importante.

Insufficienza Surrenalica: Una Panoramica

Uno dei principali problemi surrenali è l’insufficienza surrenalica o surrenale, di cui tratta questo articolo. L’insufficienza surrenalica, o surrenale, è una malattia cronica rara contraddistinta da una insufficiente produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali. L’insufficienza surrenalica primaria, chiamata anche morbo di Addison, deriva nella maggior parte dei casi da una malattia autoimmune (dalle cause sconosciute) che colpisce le ghiandole surrenali, portando il sistema immunitario a distruggere gradualmente la corteccia surrenale, cioè la parte esterna della ghiandola.

Sintomi dell'Insufficienza Surrenalica

Spesso l’insufficienza surrenalica è caratterizzata da sintomi aspecifici, che possono cioè essere ricondotti a numerosi disturbi e patologie. Per questo non è facile riconoscerla.

Esami Surrenali e Diagnosi

In presenza di un quadro clinico sospetto vengono prescritti esami del sangue e delle urine per dosare i livelli degli ormoni surrenalici. Vengono inoltre eseguite indagini strumentali, quali l’ecografia e la tomografia computerizzata (TC) addominale. Un’altra indagine che può essere utilizzata per l’esame delle ghiandole surrenaliche è la risonanza magnetica (RM). Per una diagnosi certa è necessaria la biopsia, cioè il prelievo di una piccola parte di tessuto che viene poi analizzato in laboratorio (esame istologico).

Il Ruolo del Cortisolo

Il cortisolo è un ormone secreto dalle ghiandole surrenali che viene normalmente prodotto in risposta a stimoli stressanti e che, in presenza di stati di ansia duraturi e di altre condizioni, può essere presente nell’organismo in concentrazioni più elevate della norma. Quest’ultimo induce le ghiandole surrenali a secernere cortisolo. Di conseguenza, una produzione alterata di cortisolo può suggerire una disfunzione a carico di ipotalamo, ipofisi o ghiandole surrenali.

Il cortisolo è uno degli ormoni coinvolti nei processi metabolici di carboidrati, lipidi e proteine. Gli organi che lo producono sono le ghiandole surrenali, situate al di sopra dei reni. Oltre alle reazioni metaboliche, questo ormone serve a regolare la pressione arteriosa mantenendola costante, a tenere sotto controllo la concentrazione ematica di glucosio e, infine, anche a regolare il sistema immunitario. Insieme al cortisolo, vengono rilasciati nell’organismo anche adrenalina e noradrenalina. Questi tre elementi, combinati, comportano un aumento della pressione arteriosa funzionale all’incremento di prontezza e prestazioni fisiche.

Quando Viene Prescritto l'Esame del Cortisolo?

Il sospetto di un’alta concentrazione nel sangue di cortisolo o la sindrome di Cushing sono le principali ragioni per cui viene prescritto il dosaggio di questo ormone. Per effettuare il test del cortisolo è sufficiente un campione di sangue venoso. In alternativa possono essere richiesti o un campione random di urina o campioni di urina raccolti nell’arco delle 24 ore.

Cortisolo Alto e Basso: Cosa Significa?

Generalmente un’iperproduzione di cortisolo da parte dell’organismo è associata alla sindrome di Cushing. In particolare, se una produzione ridotta di cortisolo è dovuta a un danno surrenalico, si parla di morbo di Addison o insufficienza surrenalica primaria. Nelle donne, il cortisolo alto può comportare irregolarità nel ciclo mestruale, irsutismo e una ridotta produzione di progesterone con conseguenti disturbi associati a questa condizione. In alcuni casi, una ridotta concentrazione di cortisolo abbinata ad una condizione di stress possono causare una crisi surrenalica, la quale può provocare anche conseguenze gravi se non viene trattata per tempo.

Trattamenti per l'Insufficienza Surrenalica

L’insufficienza surrenalica è una malattia pericolosa che richiede un trattamento con corticosteroidi, solitamente per via endovenosa. L’obiettivo è quello di riportare a livelli normali la presenza di cortisolo nell’organismo. Occorre specificare che non si può “far ripartire” le ghiandole surrenali. Trattandosi di una malattia cronica, quello che si può fare è sostituire con i farmaci la funzione che normalmente una ghiandola surrenale sana svolgerebbe. Il farmaco utilizzato più di frequente è l’idrocortisone (Flebocortid), disponibile in compresse da assumere per via orale e in forma liquida. Si tratta, come anticipato, di una terapia che dura per tutta la vita: il paziente deve assumere l’idrocortisone ogni mattino per supplire alla mancanza di cortisolo.

Tumori del Surrene

Il tumore del surrene è una malattia che si può sviluppare dalle due ghiandole surrenali, o surreni, piccoli organi ghiandolari posti al di sopra di ciascun rene (da ciò deriva il loro nome, appunto sur-rene). Le ghiandole hanno una forma triangolare e sono formate da diverse componenti. La parte centrale, chiamata midollare del surrene, produce due ormoni, l’adrenalina e la noradrenalina, con importanti funzioni nel sistema nervoso. La parte esterna, detta corticale, produce gli ormoni steroidei, tra cui l’aldosterone, che contribuisce a regolare la pressione arteriosa, il cortisolo, importante nella regolazione dei livelli di zucchero nel sangue (glicemia), e alcuni ormoni sessuali maschili (androgeni) e femminili (precursori degli estrogeni).

Si stima che in Italia il 3-5 per cento circa degli individui abbia una massa nel surrene. Per fortuna solo il 10 per cento di queste è un tumore maligno. Secondo i dati AIOM-AIRTUM raccolti nel rapporto annuale “I numeri del cancro in Italia 2023”, l’incidenza è di circa 1-2 casi su un milione di persone. Solo nel 30 per cento circa dei casi la diagnosi avviene in fase precoce.

Il tumore del surrene colpisce più spesso i soggetti di età compresa fra i 30 e i 50 anni. Un altro sottogruppo a maggiore rischio rispetto alla popolazione generale è costituito dai bambini di età inferiore ai 5 anni. I fattori di rischio non sono noti. Non è stata documentata alcuna relazione con il fumo. È stata invece rilevata un’associazione con alcune sindromi genetiche, come la sindrome di Li-Fraumeni, la neoplasia endocrina multipla di tipo 2 (MEN2) e la neurofibromatosi di tipo 1.

Tipologie di Tumori del Surrene

I tumori del surrene quando colpiscono la parte corticale prendono il nome di carcinomi della corticale del surrene e vengono distinti in tumori secernenti (ossia che producono ormoni) e non secernenti. Quando il tumore colpisce la porzione midollare prende invece il nome di feocromocitoma. Più del 35 per cento dei feocromocitomi è di origine ereditaria, e in questo caso spesso interessano entrambe le ghiandole surrenali (tumori bilaterali).

Il tipo più comune di tumore delle ghiandole surrenali è un tumore benigno detto adenoma surrenalico. I tumori maligni più frequenti sono in realtà tumori secondari, ossia metastasi che originano da tumori situati in altri organi (come polmoni o mammella). Invece, i tumori maligni che insorgono primitivamente nella ghiandola surrenalica, i cosiddetti carcinomi del corticosurrene, sono rari.

Sintomi dei Tumori del Surrene

In molti pazienti un adenoma surrenalico può non provocare alcun sintomo, se non produce un eccesso di ormoni e non è di grosse dimensioni. In caso di tumori di grosse dimensioni vi potranno invece essere sintomi legati all’ingombro o alla compressione di altri organi, per esempio senso di pienezza addominale o dolore addominale localizzato.

I tumori surrenalici secernenti possono provocare sintomi diversi a seconda del tipo di ormoni prodotti in eccesso. Un eccesso di aldosterone provoca un aumento della pressione arteriosa, una riduzione dei livelli di potassio nel sangue e una diminuzione dei livelli ematici di renina, una sostanza prodotta dal rene. Il feocromocitoma, il tipo di tumore del surrene in cui si ha un eccesso di catecolamine (adrenalina, noradrenalina), si manifesta con un rialzo della pressione arteriosa, spesso in forma parossistica (manifestazione improvvisa e intensa), che può essere accompagnato da altri sintomi, fra cui tachicardia, sudorazione, vampate e intenso mal di testa.

Una produzione eccessiva di cortisolo si manifesta invece con sintomi che possono variare ampiamente da un paziente all’altro e comprendono: aumento di peso, ritenzione idrica, un viso arrotondato e arrossato (la cosiddetta “facies a luna piena”), comparsa di gibbo (una protuberanza) per accumulo di tessuto adiposo, presenza di strie arrossate sulla cute dell’addome (strie rubre) e irsutismo. Includono anche modificazioni del tono dell’umore fino a veri e propri sintomi psicotici, maggiore suscettibilità alle infezioni o, ancora, sviluppo di un diabete secondario, poiché il cortisolo determina un aumento dei livelli di zucchero nel sangue. La sindrome di Cushing, in cui il paziente presenta molti di questi segni clinici, è in alcuni casi provocata proprio da un tumore del surrene che produce cortisolo.

Va precisato che questi sintomi legati a squilibri ormonali non sono presenti unicamente in caso di tumore surrenalico, ma si possono manifestare anche a seguito di altre cause, per esempio un’alterata funzione dell’ipofisi, la ghiandola alla base del cranio che regola il surrene. Oppure, nel caso in particolare del cortisolo, come effetto collaterale di una terapia prolungata con farmaci corticosteroidi necessaria per la cura di altre patologie.

Diagnosi dei Tumori del Surrene

La maggior parte delle neoplasie surrenaliche sono diagnosticate per caso, durante esami diagnostici eseguiti per altre ragioni (per questo chiamati anche incidentalomi surrenalici). Talvolta i tumori del surrene vengono diagnosticati a causa dei sintomi provocati dall’alterata secrezione ormonale. In presenza di un quadro clinico sospetto vengono prescritti esami del sangue e delle urine per dosare i livelli degli ormoni surrenalici. Vengono inoltre eseguite indagini strumentali, quali l’ecografia e la tomografia computerizzata (TC) addominale. Un’altra indagine che può essere utilizzata per l’esame delle ghiandole surrenaliche è la risonanza magnetica (RM). Per una diagnosi certa è necessaria la biopsia, cioè il prelievo di una piccola parte di tessuto che viene poi analizzato in laboratorio (esame istologico).

Trattamenti per i Tumori del Surrene

Molti adenomi surrenalici, cioè tumori benigni, vengono riscontrati casualmente durante l’esecuzione di ecografie, tomografie computerizzate (TC) o risonanze magnetiche (RM) effettuate per altri motivi. Spesso non è necessario asportarli, ma solo controllarli nel tempo mediante indagini ecografiche periodiche. Se invece provocano sintomi a causa dell’alterata produzione ormonale (adenomi secernenti) vanno asportati chirurgicamente. L’asportazione delle ghiandole surrenali è detta surrenalectomia o adrenolectomia.

I tumori maligni del surrene devono essere completamente asportati. La riuscita dell’intervento, cioè la probabilità di guarigione, è influenzata dalla stadiazione del tumore, cioè dalle dimensioni e dall’estensione del tumore stesso. In alcuni casi di tumore maligno possono essere inoltre effettuate la chemioterapia, cioè la somministrazione di farmaci per bocca o per via venosa. Questi si diffondono attraverso il sistema circolatorio in tutto l’organismo e distruggono cellule tumorali anche distanti dalla sede d’origine.

Come Regolare i Livelli di Cortisolo

Il cortisolo è anche conosciuto come “ormone dello stress” perché la sua produzione aumenta in relazione a episodi di stress acuto (quindi un momentaneo spavento), di stress traumatico (per esempio quando si sperimenta un grave incidente), o di stress cronico (quando la circostanza che provoca stati ansiosi è prolungata nel tempo ed interferisce con la quotidianità). In quest’ultimo caso, i livelli di cortisolo nel sangue possono presentarsi più alti della norma per un lasso di tempo importante. In primis è importante modificare lo stile di vita, per esempio regolarizzando il ritmo sonno-veglia, cercando di andare a dormire sempre alla stessa ora in un ambiente buio, silenzioso e non troppo caldo. Nelle ore immediatamente precedenti il riposo notturno è consigliato, inoltre, evitare l’esercizio fisico e l’esposizione a schermi retroilluminati, nonché l’assunzione di caffeina e alcolici.

Avere una vita attiva ed effettuare esercizio fisico con regolarità è fondamentale. L’esercizio regolare (da bilanciare in base alle proprie condizioni cliniche), infatti, influenza i livelli di cortisolo, comportandone un iniziale innalzamento al momento dello sforzo a cui segue una riduzione nelle ore successive. Anche l’alimentazione deve essere bilanciata, con la riduzione del consumo di zuccheri, cereali raffinati e grassi saturi, che favoriscono l’aumento di cortisolo. Una dieta ricca invece di frutta e verdura, legumi, cereali integrali e grassi insaturi, accompagnata da una buona idratazione, aiuta a mantenere la concentrazione di cortisolo nella norma.

Quando lo stress è associato a eventi lavorativi o familiari è possibile che si instaurino pattern di pensieri ricorrenti che a loro volta aumentano lo stato di ansia. Imparare a riconoscerli e interromperli, facendo esercizi di respirazione, concentrandosi sul momento presente (la cosiddetta “mindfulness”), aiuta a contenere lo stress. Anche dare spazio a momenti di leggerezza nella giornata, magari provando a ritagliarsi del tempo per attività personali, come ascoltare musica o fare giardinaggio, aiuta a contenere i livelli di cortisolo.

leggi anche: