Istopatologia, struttura e funzione delle ghiandole sebacee

Le ghiandole cutanee, i peli e i follicoli piliferi, le unghie comprendono gli annessi cutanei.

Le ghiandole della cute sono tutte ghiandole esocrine che, per mezzo dei loro dotti escretori, emettono il secreto sulla superficie cutanea.

Queste ghiandole si spingono nelle regioni più profonde della cute e alla fine si trovano pressoché interamente nel derma.

Tipi di ghiandole cutanee

Esse rientrano in due gruppi: le ghiandole sebacee e le ghiandole sudoripare.

Ghiandole sebacee

Le ghiandole sebacee sono distribuite su tutta la superficie cutanea, ad eccezione del palmo delle mani e della pianta dei piedi.

Le ghiandole sebacee associate ai follicoli piliferi sono la maggioranza.

Esse di caratterizzano per l'apertura collegata appunto ai follicoli piliferi.

Le ghiandole sebacee non collegate ai follicoli piliferi, invece, sono soltanto un'esigua rappresentanza di questi piccoli organi ghiandolari.

Esse si aprono direttamente sulla superficie della pelle e hanno la particolarità di "lavorare" assieme alle ghiandole sudoripare.

Per avere un'idea delle loro dimensioni, si osservi un singolo pelo presente sull'avambraccio.

Al di sotto della pelle, c'è una sorta di tubo dove cresce il pelo: questo è il cosiddetto follicolo pilifero.

Vere ghiandole sebacee si trovano, invece, nel meato acustico esterno e nelle palpebre dove si presentano allungate e appiattite, prendendo il nome di ghiandole tarsali (di Meibomio).

In alcuni distretti, come agli angoli e al bordo delle labbra, all’areola mammaria, al capezzolo, all’ano, alle piccole labbra e al glande (ghiandole di Tisone), le ghiandole sebacee si aprono direttamente sulla superficie cutanea.

Le loro dimensioni sono variabili; risultano più grandi al pube, allo scroto e nella cute nasale, più piccole invece nel cuoio capelluto.

Il loro numero è particolarmente elevato (400-900/cm2) nelle regioni anogenitali e in quelle cosiddette seborroiche (cuoio capelluto, volto, petto e dorso).

Le cellule ghiandolari sebacee sono fornite di un ricco corredo enzimatico e contengono glicogeno che diminuisce proporzionalmente all’accumulo intracellulare di lipidi.

Questi ultimi formano la quota maggiore del sebo, un secreto con pH variabile da 3 a 4, il cui costituente più caratteristico è lo squalene.

Il sebo prodotto giunge alla superficie attraverso gli orifizi delle ghiandole e dei follicoli piliferi e s’insinua tra gli spazi dello strato corneo disgiunto, stratificandosi anche sui peli.

Esso si miscela, così, con i lipidi di origine epidermica e con la componente acquosa della traspirazione e del sudore, formando una fine emulsione superficiale, detta film idrolipidico cutaneo, che ha importanti funzioni di protezione da danni chimici, da batteri e funghi, oltre a conferire morbidezza alla cute e ai peli.

Come il letto ungueale e le ghiandole sudoripare, le ghiandole sebacee sono fornite di fitte reti capillari.

Gli alveoli delle ghiandole sebacee e i glomeruli delle ghiandole sudoripare sono avvolti da plessi nervosi perialveolari o periglomerulari, costituiti da fibre che perdono la guaina mielinica in prossimità degli adenomeri ghiandolari.

Nelle ghiandole sudoripare, in particolare, esistono numerose terminazioni adrenergiche a livello dello strato di cellule mioepiteliali dei glomeruli; tramite questi elementi, l’impulso nervoso può determinare una rapida emissione del secreto.

Le cellule secernenti sono invece raggiunte da fibre colinergiche.

Le ghiandole sebacee (se) possono essere considerate come dei diverticoli dell’epidermide (Ep) a forma di alveoli semplici o complessi , dove hanno luogo i processi di trasformazione sebacea degli elementi epiteliali.

Possono riversare il loro secreto direttamente il superficie o all’interno del follicolo pilifero essendo ghiandole annesse al pelo (p).

Strutturalmente sono costituite da un alveolo (porzione dilatata) dove avviene la trasformazione sebacea ed in cui manca una cavità, e da un condotto escretore.

E' una ghiandola alveolare ramificata a secrezione olocrina.

Le cellule alla periferia dell'alveolo possiedono molti organuli cellulari, migrando verso la parte centrale dell'adenomero si arricchiscono di reticolo endoplasmatico liscio, si infarciscono di goccioline lipidiche e gradualmente degenerano.

Tutta la cellula, distrutta, passa nel secreto (sebo) che viene riversato all'esterno tramite il canale del pelo a cui la ghiandola è collegata.

Il meccanismo secretivo prevede un progressivo accumulo di sebo all'interno delle cellule secernenti, le quali aumentano sempre più di dimensioni, fino a scoppiare.

A compensare questa necrosi cellulare è la continua produzione di nuove popolazioni cellulari secernenti sebo, originarie da gruppi di cellule indifferenziate che hanno conservato la capacità di dividersi ripetutamente.

Dopo il parto, la produzione di sebo decresce rapidamente e rimane latente fino alla pubertà.

Il secreto delle ghiandole sebacee, il sebo, è una miscela di materiali oleosi e di cellule frammentate.

Il sebo è un materiale lubrificante che mantiene morbida e umida la cute.

Contiene inoltre sostanze chimiche che uccidono i batteri, e quindi è importante nell’impedire ai batteri presenti sulla superficie cutanea di invadere le regioni più profonde della cute.

L’attività delle ghiandole sebacee aumenta considerevolmente quando aumenta la produzione di ormoni sessuali maschili (in entrambi i sessi) durante l’adolescenza.

Perciò in questo periodo della vita la cute tende a divenire più grassa.

L'eccesso di sebo può causare la comparsa di comedoni, volgarmente chiamati punti neri: se la produzione di sebo è ingente, esso finisce per dilatare eccessivamente le pareti del follicolo pilifero all'interno del quale si riversa; inizialmente, tale espansione si associa alla semplice comparsa di un rilievo, chiamato punto bianco; quando, però, l'accumulo di sebo assume connotazioni tali da dilatare anche la parte del follicolo pilifero che si apre all'esterno, si ha l'apertura e la formazione del punto nero.

Il processo infiammatorio dell'acne dipende dall'accumulo di sebo e detriti delle ghiandole sebacee nei follicoli piliferi.

Queste sostanze rappresentano un buon terreno di coltura per i batteri, in modo particolare per il Propionibacterium acnes.

In modo graduale, tali microrganismi proliferano e producono degli enzimi, compresa una lipasi che idrolizza i trigliceridi presenti nel sebo.

Dall'idrolisi di queste molecole scaturiscono acidi grassi liberi, che esercitano un'azione infiammatoria a livello locale.

Gli stessi batteri producono anche enzimi proteolitici, in grado di ledere la parete del follicolo pilifero.

Prima dell'inizio della reazione sopra descritta, compaiono i comedoni, o punti neri.

Sia le papule che le pustole, quando regrediscono, non lasciano segni permanenti sulla cute.

Tuttavia, le pustole possono formare delle cisti più profonde e riempirsi di materiale purolento.

A loro volta, queste cisti possono degenerare in un processo fibrotico, formando dei cordoni duri, chiamati noduli.

Ghiandole sudoripare

Le ghiandole sudoripare sono largamente distribuite nella cute; il loro numero è incredibile: più di 2,5 milioni a persona.

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