GCS Analisi del Sangue: Significato e Importanza nella Valutazione dello Stato di Coscienza

La perdita di coscienza (PDC) è una momentanea o duratura perdita dello stato di coscienza, dovuta a patologie più o meno gravi. È di norma associata ad una caduta a terra, e prende il nome di “sincope”. La sincope è infatti una caduta a terra (banalmente definita un mancamento) associato ad una perdita di coscienza.

Per alterazione dello stato di coscienza si intende un’alterazione dello stato di vigilanza e di attenzione. Sonnolenza o sopore: la persona tende ad addormentarsi, ma è facilmente risvegliabile. Delirium: è mantenuta la vigilanza, ma è alterato il contenuto della coscienza. Coma: Il coma è uno stato di assenza di coscienza associata però anche all’assenza di movimenti volontari o stimolati, e secondaria di norma a un danno cerebrale primario o secondario.

Valutazione dello Stato di Coscienza

La persona cosciente è in grado di avere consapevolezza della realtà, di pensare e di provare sentimenti e sensazioni; ha consapevolezza di sé e dell’ambiente che la circonda.

  • Vigilanza, ovvero lo stato di attivazione del cervello. È la condizione in cui il cervello è in grado di recepire stimoli interni ed esterni, e mantiene un contatto con l’ambiente.
  • Consapevolezza: è la condizione che permette di avere consapevolezza di sé e dell’ambiente che ci circonda. Clinicamente è la capacità di obbedire ai comandi (es.

Esistono varie scale di misura per stimare la gravità di un coma. La scala di misura più famosa e maggiormente in uso oggi è la cosiddetta Glasgow Coma Scale (scala GCS).

  • L’AVPU: è una scala rapida e immediata per valutare lo stato di coscienza.
  • Il FOUR score: è una scala che esplora 4 componenti, e ha un punteggio che va da 0 a 16.

La Scala di Glasgow (GCS)

La scala di Glasgow è una scala di valutazione neurologica, che serve a descrivere il livello di coscienza nelle persone vittime di gravi traumi (soprattutto cerebrali), in coloro che sono in coma e nei soggetti le cui condizioni richiedono il ricovero in Terapia Intensiva. La prima pubblicazione della scala di Glasgow risale al 1974 e il merito della sua invenzione spetta a Graham Teasdale e Bryan J. Com'è facilmente intuibile, il nome “scala di Glasgow” è legato alla sede dell'Università di appartenenza dei due professori sopraccitati.

La scala di Glasgow descrive lo stato di coscienza, attraverso un punteggio numerico che deriva dalla somma delle valutazioni, espresse anch'esse con un numero, di tre specifiche funzioni di un essere umano. Denominata indice GCS (da Glasgow Coma Scale), la somma delle valutazioni numeriche assegnate a ciascuno dei sopraccitati parametri può andare da un minimo di 3 a un massimo di 15.

Parametri della Scala GCS

I parametri considerati dalla scala GCS, per valutare la gravità di un coma, sono tre: l'apertura degli occhi, la risposta motoria a un determinato comando e la risposta verbale a un certo stimolo vocale.

  • Apertura degli occhi: presenta uno score che va da 1 a 4. 1 (uno) indica completa assenza di apertura degli occhi; è il livello più grave.
  • Risposta motoria: a un determinato comando presenta uno score che va da 1 a 6. 1 (uno) segnala completa assenza di risposta motoria a qualsiasi comando; è il livello più severo.
  • Risposta verbale: a un certo stimolo vocale presenta uno score che va da 1 a 5. 1 (uno) indica completa assenza di risposta a qualsiasi tipo di stimolo verbale; è il livello più grave.

La stima della severità di un coma è frutto della somma del punteggio assegnato a ciascuno dei sopraccitati parametri. Per esempio, se a un'indagine medica l'apertura degli occhi, la risposta motoria a un comando e la risposta verbale a uno stimolo vocale totalizzano il minimo ciascuno (ossia 1), la valutazione del coma è pari a 3 (la situazione più grave, equivalente al coma profondo).

Interpretazione dei Punteggi GCS

All'interno del range di punteggi che caratterizzano la scala di Glasgow, c'è un valore, situato circa a metà, che rappresenta la linea di confine tra lo stato di incoscienza e lo stato di coscienza. Tale valore è 8.

Il trauma cranico è definito lieve se il punteggio finale è di 14-15; moderato se tra 9 e 13; grave se minore di 9. Il valore più importante da ricordare è 8, che definisce il passaggio a una condizione di elevata gravità, cioè da uno stato di coscienza più o meno conservata a uno stato di incoscienza.

Tabella punteggi della Scala di Glasgow:

Parametro Punteggio Descrizione
Apertura degli occhi 4 Apertura spontanea
3 Apertura allo stimolo verbale
2 Apertura allo stimolo doloroso
1 Assente
Risposta verbale 5 Orientato
4 Confuso
3 Parole inappropriate
2 Suoni incomprensibili
1 Assente
Risposta motoria 6 Obbedisce ai comandi
5 Localizza il dolore
4 Retrae al dolore
3 Flessione anormale
2 Estensione al dolore
1 Assente

Accertamento dello Stato di Coma e Trattamento

Salvo che il soggetto interessato non si svegli, lo stato di coma vero e proprio ha una durata canonica compresa tra le 4 e le 8 settimane. È molto raro che uno stato di coma si protragga per più di 8 settimane.

Il recupero da uno stato di coma varia da individuo a individuo. Le persone in coma necessitano di cure mediche che solo un ricovero ospedaliero è in grado di fornire.

Nelle sue prime battute, il ricovero ospedaliero di una persona comatosa ha luogo nel reparto di terapia intensiva. In questa fase, la terapia intensiva è fondamentale, in quanto l'esordio del coma rappresenta il momento più delicato e più bisognoso di attenzioni da parte del personale medico.

Successivamente, quando le condizioni del paziente si sono stabilizzate, il ricovero ospedaliero si tiene in corsia.

Cause del Coma

Tra le principali cause dell’insorgenza del coma ci sono lesioni traumatiche o traumi cranici violenti, che possono produrre sanguinamento e edema, un rigonfiamento delle strutture cerebrali.

  • Anossia cerebrale e lesione da anossia cerebrale.
  • Trauma cranico. Forti traumi cranici possono provocare perdita di sangue (emorragia) ed edema.
  • A loro volta, il sangue e/o l'edema possono esercitare una compressione ai danni del cervello, tale per cui risulta compromessa la salute del tronco encefalico, in particolare di un'area nota come sistema di attivazione reticolare (RAS).
  • Tumore al cervello.
  • Ictus.
  • Iperglicemia o ipoglicemia.
  • Infezioni.
  • Accumulo di sostanze tossiche nel corpo.
  • Esposizione a sostanze tossiche.
  • Overdose di stupefacenti e abuso di sostanze alcoliche.
  • Epilessia.

Lo stato comatoso subentra quando tra la sostanza grigia, ovvero la corteccia cerebrale, e i neuroni presenti nel tronco encefalico avviene una interruzione degli impulsi nervosi.

Esami di Laboratorio

Tutte le altre cause sono diagnosticabili con esami di laboratorio, esami tossicologici su sangue e/o urine; uno stick glicemico; un’emogasanalisi.

Gestione del Paziente Critico

Un paziente si definisce critico quando presenta una o più alterazioni d'organo che necessitano una correzione in tempi più o meno brevi per evitare una peggioramento clinico che potrebbe degenerare sino all'arresto cardio-respiratorio (ACR).

Una buona parte degli ACR è quasi sempre preceduta da un peggioramento delle condizioni cliniche del paziente, spesso misconosciute o sottostimate. Prevenire l'arresto cardiaco è di grande importanza dal momento che solo il 20% dei pazienti con arresto cardiaco in ambiente intraospedaliero sopravvivono.

Quando avrete acquisito una certa esperienza sarà più facile riconoscere precocemente i segni di allarme che un organismo in difficoltà lancia: aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, alterazioni dello stato di coscienza e così via.

Il metodo ALS per la valutazione del paziente critico prevede un approccio sequenziale atto ad esplorare diverse funzioni corporee in ordine di importanza in relazione alla possibilità di evoluzione verso l'arresto cardiorespiratorio. L'approccio prevede una sequenza che deve essere rispettata che utilizza la seguente formula: controllo, riconosco e tratto.

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