Gastroscopia Transnasale a Bergamo: Informazioni Utili

La gastroenterologia è una branca medica che si occupa specificatamente della diagnosi e della cura delle malattie a carico dell’apparato digerente. Questo include gli organi contenuti nell’addome, come esofago, stomaco, intestino tenue, intestino crasso, colon retto, fegato, pancreas e colecisti (cistifellea). Le malattie gastroenterologiche sono tra le patologie più comuni nella popolazione italiana. Alcune provocano sintomi acuti, che possono portare a manifestazioni gravi come l’emorragia digestiva e richiedere interventi di emergenza.

Il nostro ambulatorio di Gastroenterologia è collegato con le attività dell’unità operativa (UO) di Medicina interna che fa parte del Dipartimento di medicina per intensità di cure.

Che cos'è la gastroscopia?

La gastroscopia è un esame diagnostico che consente di esaminare il tratto digestivo superiore (esofago, stomaco e duodeno) mediante l’introduzione di un endoscopio flessibile di piccole dimensioni.

Come si svolge la gastroscopia?

Per eseguire la gastroscopia, la persona da visitare viene fatta distendere su un lettino sul fianco sinistro. Il medico, previa firma del consenso informato all’esecuzione dell’esame da parte del paziente, potrebbe iniziare spruzzando uno spray anestetico locale in gola. La maggior parte degli esami è eseguita mediante sedo-analgesia nonostante l’esame possa essere eseguito anche senza alcuna sedazione, se il paziente lo preferisce. Durante la procedura il paziente rimane steso sul fianco sinistro.

L’endoscopio viene introdotto nelle vie digestive e non interferisce con la respirazione. Guardando attraverso il gastroscopio, il medico endoscopista ha una chiara visione della parete interna dell’esofago, dello stomaco e del duodeno e può quindi individuare o escludere la presenza di malattie di questi organi.

La durata della gastroscopia è solitamente breve, nell’ordine di pochissimi minuti. L’esecuzione della gastroscopia non procura dolore ma solo un modesto fastidio durante l’introduzione e il passaggio dello strumento attraverso la gola.

Il paziente viene monitorato fino alla scomparsa degli effetti immediati della sedazione. Al momento della dimissione, il paziente potrà alimentarsi, a meno che il medico non fornisca istruzioni differenti.

A cosa serve la gastroscopia?

Le patologie più spesso trattate dal gastroenterologo sono le malattie funzionali (disturbi digestivi e disturbi della evacuazione) e infiammatorie sia del tratto superiore (esofago e stomaco) che del tratto inferiore (intestino e colon-retto). Gli esami endoscopici diagnostico-operativi (gastroscopia, colonscopia, rettosigmoidoscopia) permettono la valutazione interna (endoscopia diagnostica) degli organi esaminati per poterne studiare anatomia, funzionalità e possibili patologie.

Le biopsie sono del tutto indolori, si effettuano per diversi motivi e non solo quando vi è il sospetto di un tumore maligno.

Rischi e complicanze

Sebbene siano possibili, le complicanze per questo esame sono rare (inferiori allo 0,05%). La perforazione si presenta con una frequenza massima pari a 0,03% ed è generalmente legata alla presenza di particolari condizioni anatomiche (stenosi esofagee, diverticolo di Zenker, neoplasie).

Nel caso di gastroscopie operative (dilatazione di stenosi, polipectomie, emostasi di lesioni sanguinanti, legatura di varici esofagee e/o gastriche, posizionamento di protesi o sonde nutrizionali) è presente un rischio maggiore di complicanze (0,5 - 5%).

Nel punto della biopsia o di rimozione di un polipo può verificarsi un sanguinamento, ma si tratta spesso di un fenomeno non rilevante, generalmente controllabile per via endoscopica, che solo in casi molto rari può richiedere un intervento chirurgico o una trasfusione di sangue.

Alcuni pazienti potrebbero presentare complicanze cardio respiratorie correlate all’uso dei sedativi, oppure complicanze dovute a patologie cardiache o polmonari già esistenti.

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