La gastroscopia, nota anche come esofagogastroduodenoscopia (EDGS), è un esame che permette di diagnosticare con precisione numerose patologie del tratto digerente superiore.
Preparazione alla Gastroscopia
Cosa bisogna tenere a mente come preparazione alla gastroscopia? Per la gastroscopia non esiste una preparazione specifica: occorre semplicemente essere a digiuno da almeno 12 ore.
È consentita solamente l’assunzione di acqua, eventualmente anche zuccherata, fino a tre ore prima dall’esecuzione dell’esame. Nel caso in cui il paziente sia in terapia con farmaci da assumere al mattino, si consiglia di ingerirli con poca acqua.
Non devono essere somministrati antiacidi. I pazienti in terapia anticoagulante o affetti da patologie a rischio emorragico (cirrosi epatica, emofilia, piastrinopenia, coagulopatie, ecc) vanno sottoposti per tempo a specifici esami del sangue.
Come si svolge la Gastroscopia
La procedura non è dolorosa e comporta solo un lieve fastidio nel momento dell’introduzione della sonda. La procedura viene eseguita dopo aver praticato un’anestesia locale con uno spray di sostanza anestetica spruzzato nell’area del faringe.
Su richiesta del paziente o per esigenze tecniche dell’endoscopista, si può eseguire una gastroscopia con sedazione endovenosa cosciente (iniezione endovenosa di benzodiazepine).
In tal caso, oltre ad essere indicata la presenza di un accompagnatore, al termine dell’esame il paziente viene fatto aspettare in sala di osservazione fino alla scomparsa degli effetti della sedazione. È comunque sconsigliato guidare o dedicarsi a lavori che richiedano attenzione per almeno 6 ore.
Diagnosi tramite Gastroscopia
L’esame consente di diagnosticare con precisione numerose patologie del tratto digerente superiore come: esofagite, gastrite, ulcere, polipi e tumori.
Considerazioni sul Pantoprazolo e Altri Aspetti Clinici
Un paziente ha condiviso la sua esperienza, menzionando di aver eseguito gastroscopia nel 2020 e colonscopia nel 2021 a causa di fastidio all'epigastrio, ferritina bassa e perdite di sangue. Gli sono state diagnosticate emorroidi interne ed esterne.
Durante una gastroscopia è stata trovata una chiazza biancastra sul duodeno che dalla biopsia non è risultata nulla. Il gastroenterologo aveva pensato ad una possibile linfangectasia.
Ematuria e Ferritina Bassa
Un paziente ha chiesto se l'ematuria, di cui soffre da 13 anni, potrebbe determinare la ferritina bassa.
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