Gastroscopia con Sedazione Completa: Informazioni Dettagliate

La gastroscopia, nota anche come esofagogastroduodenoscopia (EGDS), è un esame invasivo fondamentale per diagnosticare patologie dell'esofago, dello stomaco e del duodeno. Questa procedura endoscopica prevede l'inserimento di una sonda flessibile attraverso la bocca (o meno frequentemente attraverso il naso) per visualizzare le superfici interne di questi organi.

Cos'è la Gastroscopia?

La gastroscopia permette di esaminare le pareti interne dell'esofago, dello stomaco e del duodeno attraverso un sondino flessibile dotato di una telecamera. È indicata quando si sospettano patologie in questi organi.

Come si Esegue la Gastroscopia?

Il paziente si posiziona sul lettino, sdraiato su un lato. Il sondino viene inserito lentamente fino al duodeno e poi retratto. Durante la procedura, il medico osserva le immagini sullo schermo grazie alla telecamera posta sul sondino.

Durante l’indagine, il medico, se lo ritiene necessario, può prelevare piccole porzioni di tessuto da sottoporre ad analisi istologica. Per questa ulteriore procedura, chiamata biopsia, il medico deve sapere in anticipo se il paziente ha gravi disturbi della coagulazione del sangue o prende farmaci antiaggreganti o anticoagulanti.

Chi può fare l'esame?

In genere non è un esame rischioso, ma va eseguito con molta cautela nei pazienti con grave insufficienza respiratoria o che hanno recentemente subito un infarto.

Quanto dura l'esame?

La procedura richiede tra i 10 e i 15 minuti.

Occorre qualche tipo di preparazione particolare all'esame?

Nelle 8-12 ore precedenti l’esecuzione dell’esame occorre rimanere a digiuno. In molti centri vengono richiesti gli esami della coagulazione del sangue, in previsione di una possibile biopsia.

Bisogna essere accompagnati da qualcuno all’esame? Si può guidare la macchina per tornare a casa?

È preferibile farsi accompagnare, in modo che il medico possa somministrare un sedativo che faciliti e renda meno fastidioso l’esame. La sedazione impedisce al paziente di tornare a casa da solo, in particolar modo se alla guida di una macchina.

L'esame è doloroso o provoca disagio?

L’esame non è doloroso ma può provocare disagio. Prima dell’indagine viene spruzzato in gola un anestetico locale per ridurre il riflesso del vomito indotto dal passaggio del sondino. Se si pensa di avere difficoltà a sostenere l’esame è possibile ricevere un leggero sedativo, più raramente una leggera anestesia, circa 10 minuti prima di iniziare. Durante l’esame si può avvertire un leggero fastidio dovuto all’aria che talvolta il medico deve soffiare attraverso il sondino per distendere le pareti dello stomaco. Dopo l’esame si potrebbe percepire irritazione alla gola e gonfiore allo stomaco. Questi ultimi sono disturbi che scompaiono rapidamente.

L'esame comporta rischi immediati?

Seppur molto di rado, il sondino può accidentalmente danneggiare la parete dello stomaco o dell’esofago. In questo caso è necessario suturare la ferita con un intervento chirurgico. Nei casi in cui si effettua anche la biopsia è possibile che si verifichi un sanguinamento che può essere arrestato nel corso della stessa gastroscopia.

L'esame comporta rischi a lungo termine? Al termine dell’esame è necessario restare in osservazione? Per quanto?

Se la persona è stata sedata viene trattenuta in osservazione per circa 30-60 minuti dopo la fine dell’indagine. Può tornare a casa, accompagnata, quando gli effetti della sedazione si sono attenuati.

È possibile riprendere da subito le normali attività quotidiane? Si devono avere particolari accortezze?

Se durante l’esame non si sono verificate complicazioni, è possibile tornare alla vita normale. Già dopo 20-30 minuti si può mangiare, prediligendo cibi freddi o a temperatura ambiente soprattutto se sono state fatte biopsie.

Gastroscopia con Sedazione: Cosa Sapere

La gastroscopia con sedazione è una pratica comune per ridurre il disagio del paziente durante l'esame. Esistono due tipi principali di sedazione:

  • Sedazione Cosciente: Viene somministrato un sedativo leggero per alleviare l'ansia. Il paziente rimane cosciente e in grado di rispondere ai comandi, ma si sente rilassato e sonnolento.
  • Sedazione Non Cosciente (Profonda): Il paziente viene sedato più profondamente e addormentato durante l'esame. Non è consapevole dell'ambiente circostante e non ricorda l'esame.

Rischi e Effetti Collaterali della Sedazione Profonda

Anche se generalmente sicura, la sedazione profonda comporta alcuni rischi:

  • Depressione Respiratoria: Riduzione della respirazione, specialmente in pazienti con problemi respiratori preesistenti.
  • Ipotensione: Abbassamento della pressione sanguigna.
  • Reazioni Allergiche: Rare, ma possibili.
  • Nausea e Vomito: Dopo la sedazione.
  • Disorientamento o Confusione: Temporaneo dopo il risveglio.
  • Lesioni ai Denti o alle Labbra: Raro durante l'introduzione dell'endoscopio.
  • Rischi Associati alla Procedura Endoscopica: Come sanguinamento o perforazione (raro).

È importante discutere questi rischi con il medico prima di sottoporsi alla procedura.

Gastroscopia Senza Sedazione

In alcuni casi, la gastroscopia può essere eseguita senza sedazione, specialmente se si opta per la gastroscopia transnasale. Questa tecnica utilizza un endoscopio più sottile inserito attraverso il naso, riducendo il disagio e rendendo la sedazione non necessaria.

Preparazione alla Gastroscopia

Per una gastroscopia efficace, è fondamentale seguire alcune norme di preparazione:

  • Digiuno Completo: Per almeno otto ore prima dell'esame, evitando cibi solidi e liquidi.
  • Sospensione di Farmaci: Sotto consiglio medico, sospendere farmaci che potrebbero interferire con la procedura.
  • Evitare il Fumo: Nelle ore precedenti la gastroscopia.

Dopo la Gastroscopia

Dopo l'esame:

  • Osservazione: Se sedati, rimanere in osservazione per 30-60 minuti.
  • Ripresa delle Attività: Possibile tornare alla vita normale se non ci sono state complicazioni.
  • Alimentazione: Prediligere cibi freddi o a temperatura ambiente, soprattutto dopo biopsie.

Gastroscopia con Videocapsula

Durante la gastroscopia con videocapsula, questa pillola consente al proprio passaggio di registrare delle immagini, esattamente come farebbero i normali endoscopi. Queste immagini vengono trasmesse al registratore portatile fissato all’addome del paziente con gli opportuni adesivi e arrivano al computer, attraverso cui il medico può visualizzare l’apparato digerente ed esaminare la situazione. Ma questa tipologia di esame non è però adatta a tutti.

FAQ sulla Sedazione in Gastroscopia

Ecco alcune domande frequenti sulla sedazione durante la gastroscopia:

Devo fare una Gastroscopia. È possibile farla in anestesia totale?

Per Anestesia Generale generale (o totale) si intende una sedazione profonda, indotta da farmaci antidolorifici ed ipnoinducenti, somministrati dal medico anestesista, il quale deve contestualmente provvedere alla respirazione assistita del paziente, durante tutto il periodo dell’intervento e dell’anestesia stessa.Egli deve intubare la trachea del paziente e ventilarlo, con il respiratore automatico. Ciò è necessario in quanto i farmaci antidolorifici ed ipnotici somministrati deprimono i centri respiratori ed il paziente non respira più spontaneamente.

Allora durante la Gastroscopia non respirerò spontaneamente?

L’anestesia generale non è necessaria per un esame endoscopico. La Gastroscopia può essere eseguita sia con una sedazione cosciente che con una sedazione profonda in respiro spontaneo.La prima, sedazione cosciente, prevede la somministrazione di un farmaco sedativo od ipnoinducente leggero, generalmente della famiglia delle benzodiazepine, che non richiede necessariamente l’assistenza medica anestesiologica, anche se questa è sempre opportuna. Con questo tipo di sedazione, che non è una vera anestesia, il paziente, seppur sedato, avverte comunque i fastidi e gli eventuali stimoli nocicettivi provocati dalla procedura. La sedazione cosciente infatti non è un’anestesia.

Ma allora cosa devo fare per non sentire nulla?

Esiste, ormai da vari anni, un farmaco molto maneggevole, ma più potente delle benzodiazepine, che si chiama propofol (nome commerciale Diprivan), il quale induce una anestesia, ma con respiro spontaneo del paziente. Si chiama infatti sedazione profonda in respiro spontaneo perché induce una vera anestesia, cioè analgesia, ed induce il sonno, ma deprime poco (poco più delle benzodiazepine) i centri bulbari deputati alla respirazione. Questa è una vera anestesia, ma non necessita l’intubazione tracheale del paziente, in quanto questi continua a respirare autonomamente. E’ necessaria però l’assistenza medica anestesiologica, per una valutazione clinica del paziente, per decidere gli opportuni dosaggi dei farmaci e per intervenire con una respirazione assistita, endotracheale o con maschera facciale, qualora i parametri fisiologici del paziente sedato lo richiedano.

L’anestesia per la Gastroscopia prevede solo l’uso di questo Diprivan?

In genere questo farmaco è sufficiente. Talora è opportuna una premedicazione locale faringea con un farmaco anestetizzante (xilocaina in formulazione nebulizzante o spray). Tal altra il medico anestesista può decidere di somministrare preventivamente per via venosa una benzodiazepina (cioè un blando sedativo) o un così detto tranquillante maggiore, della famiglia delle fenotiazine. Raramente è necessario associare un antispastico intestinale (Buscopan o Glucagone).

Dovrò fare anche una colonscopia? Mi dicono che è un esame che può essere doloroso. Anche per questa indagine è sufficiente il Diprivan? Potrei eseguire la gastroscopia e la colonscopia insieme?

La Colonscopia è un’indagine che può presentare dei passaggi dolorosi dovuti allo stiramento dei mesenteri a causa della conformazione convoluta del viscere, a causa di pregressi interventi chirurgici e di briglie aderenziali. Anche la presenza di una infiammazione (flogosi) della mucosa o dei diverticoli può rendere l’esame non facilmente tollerabile.Anche per questo esame è sufficiente la sedazione profonda in respiro spontaneo indotta dal Diprivan. Utile associare il Buscopan, specialmente se la procedura è operativa e necessita che il viscere sia il più possibile fermo, cioè non mosso dalla fisiologica peristalsi.Certamente è possibile eseguire nella stessa seduta i due esami endoscopici, gastroscopia e colonscopia, cosicchè un unico intervento anestesiologico servirà per entrambe le procedure.

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