Gastroscopia: Preparazione, Procedura e Cosa Aspettarsi

La gastroscopia, o esofagogastroduodenoscopia (EGDS), è un esame invasivo che permette al medico di osservare il tratto superiore dell’apparato digerente per valutare eventuali lesioni responsabili di disturbi. Attraverso la bocca, o meno frequentemente attraverso il naso, viene introdotto un sondino flessibile dotato di una telecamera all'estremità, consentendo la visualizzazione delle superfici interne dell'esofago, dello stomaco e del duodeno (la porzione iniziale dell'intestino).

Quando è Indicata la Gastroscopia?

L'esame è indicato quando si sospetta una patologia a carico di questi organi. La gastroscopia consente di diagnosticare con precisione numerose patologie del tratto digerente superiore, tra cui esofagite, gastrite, ulcere, polipi e tumori.

Preparazione alla Gastroscopia

Per la gastroscopia non esiste una preparazione specifica, tuttavia, è fondamentale tenere a mente alcune indicazioni:

  • Digiuno: Occorre essere a digiuno da almeno 8-12 ore prima dell’esame. È consentita solamente l’assunzione di acqua, eventualmente anche zuccherata, fino a tre ore prima dell’esecuzione dell’esame.
  • Farmaci: Nel caso in cui il paziente sia in terapia con farmaci da assumere al mattino, si consiglia di ingerirli con poca acqua, ma almeno 2 ore prima dell'esame. Non devono essere somministrati antiacidi.
  • Esami del sangue: In molti centri vengono richiesti gli esami della coagulazione del sangue, in previsione di una possibile biopsia. I pazienti in terapia anticoagulante o affetti da patologie a rischio emorragico (cirrosi epatica, emofilia, piastrinopenia, coagulopatie, ecc.) vanno sottoposti per tempo a specifici esami del sangue.

Come si Svolge la Gastroscopia?

La persona si posiziona sul lettino, sdraiata su un lato secondo le indicazioni del personale sanitario. Le verrà chiesto di stendersi sul fianco sinistro e di trattenere tra i denti un particolare boccaglio, attraverso il quale scenderà l’endoscopio. Prima dell’esecuzione dell’endoscopia, Le verrà spruzzato in gola uno spray anestetico, che ridurrà il senso di fastidio in gola.

A quel punto viene inserito lentamente il sondino fino ad arrivare al duodeno, poi altrettanto lentamente viene retratto. Durante la procedura il medico osserva sullo schermo la superficie interne degli organi grazie alla telecamera posta sul sondino. Verrà immessa dell’aria, allo scopo di distendere le pareti ed avere una visione ottimale; e ciò potrà provocare qualche fastidio. Ciò non accade per chi è sottoposto a sedazione profonda.

Durante l’indagine, il medico, se lo ritiene necessario, può prelevare piccole porzioni di tessuto da sottoporre ad analisi istologica. Per questa ulteriore procedura, chiamata biopsia, il medico deve sapere in anticipo se il paziente ha gravi disturbi della coagulazione del sangue o prende farmaci antiaggreganti o anticoagulanti.

L’esame durerà pochi minuti, generalmente tra i 10 e i 15 minuti.

Il referto dell’esame Le sarà consegnato poco dopo la fine dell’indagine.

Sedazione

Generalmente non viene praticato alcun sedativo, ma a richiesta può essere fatto. Allo scopo di rendere l’esame più accettabile, può rendersi necessaria la somministrazione di farmaci. Sarà posto in bocca un boccaglio, per proteggere i denti ed impedire che l’endoscopio venga morso. Le verranno somministrati endovena i farmaci necessari per farla dormire e rendere l’esame accettabile, sotto controllo del Medico Anestesista.

Su richiesta del paziente o per esigenze tecniche dell’endoscopista, si può eseguire una gastroscopia con sedazione endovenosa cosciente (iniezione endovenosa di benzodiazepine). In tal caso, oltre ad essere indicata la presenza di un accompagnatore, al termine dell’esame il paziente viene fatto aspettare in sala di osservazione fino alla scomparsa degli effetti della sedazione. È comunque sconsigliato guidare o dedicarsi a lavori che richiedano attenzione per almeno 6 ore.

È preferibile farsi accompagnare, in modo che il medico possa somministrare un sedativo che faciliti e renda meno fastidioso l’esame. La sedazione impedisce al paziente di tornare a casa da solo, in particolar modo se alla guida di una macchina.

Polipectomia

Per questo motivo è necessario asportare i polipi: ciò può essere fatto durante la gastroscopia. Perciò, nel caso se ne trovassero uno o più, verranno asportati con ansa diatermica collegata ad elettrobisturi. Noi, per solito, infiltriamo con poligenina ed adrenalina 1:20.000 la base del polipo, per procedere ad una resezione radicale dello stesso e ridurre il rischio di sanguinamento e perforazione.

La polipectomia (cioè la rimozione del polipo) può essere eseguita su tutti i pazienti che abbiano una coagulazione normale. La polipectomia (o la mucosectomia endoscopica) non è una procedura pericolosa.

Rischi e Complicazioni

Generalmente la gastroscopia è un esame sicuro, con complicazioni estremamente rare. Globalmente, la percentuale di complicanze della gastroscopia solo diagnostica è inferiore al 4 per mille.

Seppur molto di rado, il sondino può accidentalmente danneggiare la parete dello stomaco o dell’esofago. In questo caso è necessario suturare la ferita con un intervento chirurgico. Nei casi in cui si effettua anche la biopsia è possibile che si verifichi un sanguinamento che può essere arrestato nel corso della stessa gastroscopia.

Queste possono essere date da sanguinamenti dalle sedi di biopsia o polipectomia, ma sono quasi sempre di modesta quantità e si arrestano spontaneamente.

In genere non è un esame rischioso, ma va eseguito con molta cautela nei pazienti con grave insufficienza respiratoria o che hanno recentemente subito un infarto.

Dopo la Gastroscopia

Se la persona è stata sedata viene trattenuta in osservazione per circa 30-60 minuti dopo la fine dell’indagine. Può tornare a casa, accompagnata, quando gli effetti della sedazione si sono attenuati. I soggetti ricoverati vengono accompagnati al loro Reparto dal personale infermieristico dello stesso.

Dopo l’esame può alimentarsi liberamente, evitando cibi e bevande calde, se sono stati effettuati prelievi bioptici. Già dopo 20-30 minuti si può mangiare, prediligendo cibi freddi o a temperatura ambiente soprattutto se sono state fatte biopsie.

Se durante l’esame non si sono verificate complicazioni, è possibile tornare alla vita normale.

Dopo l’esame si potrebbe percepire irritazione alla gola e gonfiore allo stomaco. Questi ultimi sono disturbi che scompaiono rapidamente.

Gastroscopia: Cosa Aspettarsi

L’esame non è doloroso ma può provocare disagio. Prima dell’indagine viene spruzzato in gola un anestetico locale per ridurre il riflesso del vomito indotto dal passaggio del sondino. Se si pensa di avere difficoltà a sostenere l’esame è possibile ricevere un leggero sedativo, più raramente una leggera anestesia, circa 10 minuti prima di iniziare. Durante l’esame si può avvertire un leggero fastidio dovuto all’aria che talvolta il medico deve soffiare attraverso il sondino per distendere le pareti dello stomaco.

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