Gastroscopia Transnasale: Vantaggi e Svantaggi di una Procedura Poco Invasiva

La gastroscopia transnasale è una procedura endoscopica che consente l’osservazione delle condizioni interne di esofago, stomaco o duodeno.

Si tratta di un’opzione poco invasiva per la diagnosi e il trattamento di patologie a carico del tratto gastrointestinale ed è generalmente meglio tollerato dai pazienti rispetto a tecniche più tradizionali.

Gastroscopia Tradizionale o Transnasale: Le Principali Differenze

Durante un esame gastroscopico tradizionale il medico si avvale di una sonda di poco più di 10mm che viene inserita nella cavità orale per l’esplorazione del tratto gastrointestinale superiore.

Di per sé non si tratta di una procedura dolorosa, ma per alcuni pazienti può rivelarsi particolarmente fastidiosa, portando a un senso di soffocamento o causando talvolta conati di vomito.

La gastroscopia transnasale, al contrario, prevede l’utilizzo di una sonda molto più sottile, dal diametro di appena 4mm, che viene inserita attraverso una delle narici, evitando così tutti gli effetti collaterali che spesso vengono mal tollerati durante la procedura tradizionale.

Il paziente è in grado di parlare e deglutire, condizione che aiuta nell’eliminazione di ansie o tensioni (fisiche e psicologiche).

La Gastroscopia transnasale (GTN) è una procedura endoscopica di esplorazione del tratto digestivo superiore (esofago, stomaco e duodeno) che utilizza strumenti sottili di 5.9 mm di diametro in grado di passare attraverso il naso.

Il paziente conserva la possibilità di parlare e di respirare in modo assolutamente normale, collaborando ed interagendo con il medico durante tutta la procedura.

Gastroscopia Transnasale: i vantaggi

Come precedentemente accennato, rispetto alla procedura tradizionale, la gastroscopia transnasale presenta molteplici vantaggi: nessun senso di soffocamento, costrizione o conati di vomito, nonché assenza di dolore e minor fastidio.

La minor tensione emotiva e la breve durata dell’esame fanno sì che non sia necessaria la sedazione, rendendolo quindi più sicuro per il paziente.

La gastroscopia transnasale, per la sua tollerabilità, non necessita di sedazione per via endovenosa ma viene solamente praticata una sedazione con anestetico locale del cavo orale e delle cavità nasali.

L’esplorazione endoscopica ha una durata di circa quindici minuti, duranti i quali il paziente è libero di comunicare col medico.

Come per l’endoscopia tradizionale, il paziente si sdraia sul fianco sinistro e gli viene inserita la sonda nel naso.

In caso di pazienti che hanno difficoltà a sdraiarsi l’esame può essere eseguito anche da seduti.

Dalle cavità nasali si raggiunge il distretto faringo- laringeo e poi si scivola in esofago e così lungo tutto il tratto gastroenterico superiore fino al tratto distale del duodeno senza alcune differenza rispetto ad un esame endoscopio tradizionale.

Durante l’esame il paziente può respirare e parlare tranquillamente; può osservare le immagini sul monitor e discutere con il medico.

La gastroscopia transnasale, grazie alle caratteristiche dello strumento, supera le capacità diagnostiche della gastroscopia per via orale allargando, quindi, il campo delle applicazioni cliniche.

Campi di applicazione

  • Endoscopia di routine.
  • In alcune situazioni la GTN è più affidabile della gastroscopia standard.
  • Questo è il caso, per esempio dell’ernia iatale da scivolamento che, come sappiamo, è influenzata dal vomito (che può essere stimolato con l’endoscopio standard).
  • Studio della patologia laringea e trattamento di alcune lesioni benigne.
  • Lo strumento nasale, a differenza di quello tradizionale, consente un’ottima esposizione della regione laringea per cui è possibile rilevare eventuali patologie che saranno poi riferite allo specialista Otorinolaringoiatra (ORL).
  • Pazienti geriatrici a qualsiasi età e indipendentemente dalle condizioni generali.
  • Pazienti in urgenza per recente assunzione di caustici.
  • Controllo del posizionamento di protesi metalliche esofagee evitando così l’uso della visione radiologica.
  • Esplorazione diretta della via biliare o di quella pancreatica dopo sfinterotomia.

Prelievi Bioptici

In caso di necessità possono essere effettuati dei prelievi bioptici che, anche se più piccoli rispetto a quelli della gastroscopia tradizionale, sono ugualmente adeguati per lo studio di tutte le patologie.

Svantaggi

Nel 2 per cento dei casi l’introduzione dell’endoscopio non è possibile per problemi anatomici del naso.

Una quota di pazienti, inoltre, può lamentare una minima lacrimazione e in una piccola percentuale di casi si può verificare un sanguinamento dal naso normalmente di facile controllo e a risoluzione spontanea.

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