Gastroscopia annuale: Rischi, Benefici e Considerazioni

Buongiorno, soffro da qualche anno di reflusso gastroesofageo e sto assumendo da due anni una dose di esomeprazolo 20 mg al giorno. Mi è stato consigliato di sottopormi a gastroscopia annuale per proteggermi dal rischio che questo farmaco possa mascherare la presenza di sintomi iniziali di tumore gastrico. Vorrei un parere al riguardo.

Risponde il professor Filippo de Braud, Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica ed Ematologia dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Esomeprazolo e Sintomi Gastrici

L'esomeprazolo appartiene a un gruppo di medicinali chiamati inibitori di pompa protonica, che agiscono riducendo la quantità di acido prodotta dallo stomaco fino a 12 ore. La rapida risoluzione dei sintomi gastrici, dovuta al farmaco, può portare a sottovalutarli, sospendendo o ritardando l’invio del paziente a endoscopia e magari escludendo si tratti di tumore, che a volte presenta proprio quella sintomatologia.

La costante cicatrizzazione della lesione ulcerosa benigna agisce anche sull’eventuale lesione neoplastica, mascherandola o comunque rendendo difficile una diagnosi endoscopica in caso di tumori gastrici iniziali non ancora diagnosticati, determinando un ritardo diagnostico. Per questo, tale esame andrebbe eventualmente eseguito prima dell’inizio del trattamento prolungato con tali farmaci. Se il paziente decidesse di sottoporsi a endoscopia gastrica più avanti, il trattamento precedente potrebbe mascherare i sintomi.

Eseguire l’esame endoscopico prima dell’inizio del trattamento con inibitori di pompa protonica per non dare il via alla cicatrizzazione.

Gastroscopia: Diagnosi Precoce e Frequenza

Il fatto di ripeterlo su base regolare per “diagnosi precoce” per il momento non è previsto, ma la scelta può essere condivisa con il collega che esegue l’indagine in relazione al quadro clinico rilevato.

Tumore allo Stomaco: Diagnosi Tardiva e Incidenza

Oltre 15mila nuovi casi all’anno in Italia, ma solo 1 su 5 viene identificato precocemente.

Colonscopia: Un Approccio Simile nel Screening del Colon-Retto

In Italia il test di screening utilizzato è il test del sangue occulto nelle feci, eseguito ogni due anni nelle persone tra i 50 e i 74 anni. In caso di positività i pazienti vengono invitati ad eseguire la colonscopia, indagine che consente non solo la diagnosi dei polipi ma anche la loro rimozione nel corso della stessa seduta.

Questi dati devono far realmente meditare quanti (medici specialisti e non) hanno la possibilità di prescrivere una colonscopia. La colonscopia è un’indagine eccezionale, per il suo valore diagnostico e terapeutico, ma nella prevenzione del cancro del colon abbiamo certezza che le recidive tumorali e la comparsa di polipi sono rari nei pazienti anziani e che i rischi di ripetute colonoscopie di controllo possono essere superiori ai benefici. Ovviamente non bisogna assolutamente “demonizzare” la colonscopia negli anziani, ma bisogna però farne un uso molto oculato valutando per singolo paziente rischi e benefici dell’ indagine.

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