La gastroscopia è generalmente ben tollerata e rappresenta uno strumento prezioso per la diagnosi e la valutazione delle patologie gastrointestinali. Tuttavia, esistono alternative meno invasive che possono migliorare l'esperienza del paziente.
Gastroscopia Transnasale: Un'Alternativa Minimamente Invasiva
La gastroscopia transnasale, nota anche come gastroscopia naso-gastrica o esofagogastroduodenoscopia transnasale, è una variante della gastroscopia tradizionale. Durante un esame gastroscopico tradizionale il medico si avvale di una sonda di poco più di 10mm che viene inserita nella cavità orale per l’esplorazione del tratto gastrointestinale superiore.
La gastroscopia transnasale, al contrario, prevede l’utilizzo di una sonda molto più sottile, dal diametro di appena 4mm, che viene inserita attraverso una delle narici, evitando così tutti gli effetti collaterali che spesso vengono mal tollerati durante la procedura tradizionale. La gastroscopia tradizionale viene eseguita introducendo una sonda del diametro di oltre 14mm attraverso la bocca.
Cos’è quindi la Gastroscopia Transnasale? La gastroscopia transnasale viene effettuata dopo un periodo di digiuno di circa 5 ore durante le quali si può tuttavia bere modica quantità di acqua. Dopo aver soffiato il naso e spruzzato nelle narici un eventuale decongestionante (Rinazina), si procede alla scelta della narice più idonea all’indagine. La presenza di una deviazione del setto nasale non controindica l’esame, ma anzi spesso lo facilita.
Durante l’esplorazione endoscopica, della durata di circa 3 minuti, il paziente può colloquiare con il medico, respirare liberamente e deglutire. Il paziente è in grado di parlare e deglutire, condizione che aiuta nell’eliminazione di ansie o tensioni (fisiche e psicologiche). La ridotta tensione emotiva e la breve durata di questa tipologia di tecnica endoscopica rende inoltre superflua una eventuale sedazione, migliorando il profilo di sicurezza. Non dovendo assumere sedativi, subito dopo l’esame il paziente può riprendere le normali attività quotidiane.
Vantaggi della Gastroscopia Transnasale
- Nessun senso di soffocamento, costrizione o conati di vomito.
- Assenza di dolore e minor fastidio.
- Possibilità di comunicare col medico durante l'esplorazione.
- Non è necessaria la sedazione, rendendo l'esame più sicuro.
- L’esplorazione endoscopica ha una durata di circa quindici minuti.
La gastroscopia transnasale inoltre consente di eseguire agevolmente l’esplorazione endoscopica anche i pazienti con problematiche cliniche che potrebbero controindicare l’esame (ad es. pazienti molto anziani, cardiopatici, bronchitici cronici ecc.). In una ridotta percentuale di casi (circa il 5%) la particolare conformazione del naso potrebbe rendere fastidioso o impossibile il passaggio dell’endoscopio attraverso le narici e pertanto in tal caso si ricorre alla via tradizionale (tramite la bocca).
È importante sottolineare che, sebbene la gastroscopia transnasale possa essere una buona alternativa in determinati casi, non è adatta per tutti i pazienti o tutte le condizioni.
Gastroscopia con Videocapsula: Tecnologia Avanzata per l'Esame del Tratto Gastrointestinale
La gastroscopia con videocapsula, nota anche come videocapsula endoscopica, è una tecnica avanzata per l’esame del tratto gastrointestinale. Si chiama NaviCam Stomach System, è nata nella “Silicon Valley cinese” e verrà utilizzata per la prima volta al mondo, al di fuori della Cina, nel corso del congresso EndoLive Roma 2023, in programma a Roma presso l’Università Cattolica- Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS dal 24 al 26 maggio.
Grande l’interesse degli addetti ai lavori per questo sistema dotato di intelligenza artificiale per il riconoscimento delle lesioni, che risparmia al paziente il fastidio del ‘tubo’ ed evita la sedazione. NaviCam® Stomach System è la prima piattaforma robotica che consente la visualizzazione dello stomaco attraverso una videocapsula in grado di riconoscere le lesioni di stomaco e duodeno grazie all’intelligenza artificiale.
“La videocapsula è utilizzata da anni per lo studio dell’intestino tenue - spiega il professor Cristiano Spada - ma finora non era stato possibile applicare questa tecnologia allo stomaco per questioni anatomiche; l’intestino tenue è infatti un ‘tubo’ del diametro di appena 3 cm, all’interno del quale la videocapsula progredisce naturalmente; al contrario, lo stomaco assomiglia più a un ‘sacco’ e per visualizzarlo con una videocapsula è necessario controllarne da fuori il movimento”.
Questo primo passo era stato raggiunto con una prima versione di questo sistema, che utilizzava un sistema magnetico per indirizzare il movimento della videocapsula. Ma con la nuova versione di NaviCam® Stomach System è stato fatto un ulteriore passo in avanti. La videocapsula è ‘robotizzata’ e dunque si muove in autonomia all’interno dello stomaco, come un aereo controllato da un pilota automatico (ma la consolle di controllo è dotata di uno speciale joystick che consente di riprendere i comandi in qualsiasi momento, controllandone il movimento dall’esterno attraverso un sistema magnetico). La nuova videocapsula, inoltre, informa in tempo reale della sua posizione, come in un Google maps dello stomaco (fondo, cardias, piloro, corpo dello stomaco, antro, duodeno).
NaviCam riesce a individuare e analizzare lesioni anche molto piccole a livello dello stomaco e del duodeno con grande accuratezza, ma senza i disagi tipici di una gastro-duodenoscopia convenzionale, che in genere richiede la sedazione del paziente. Questa videocapsula, grande più o meno come una compressa di paracetamolo o di antibiotico (pesa 5 grammi, ha un diametro di 11,8 mm e una lunghezza di 27 mm) viene inghiottita dal paziente con un bicchiere d’acqua e la sua minuscola telecamera comincia subito a inviare informazioni, dall’esofago in giù; le immagini vengono ‘catturate’ da un ‘registratore’ che il paziente indossa sopra i vestiti, mentre il ‘viaggio’ della capsula può essere seguito durante l’esame e dopo la procedura (fino alla sua eliminazione per via naturale visto che la capsula è ‘usa e getta’) grazie a un localizzatore che ne rileva la presenza.
Gastroscopia Virtuale: Un Approccio Non Invasivo
Uno dei principali vantaggi della gastroscopia virtuale è la sua natura non invasiva, che riduce al minimo il disagio per il paziente e l’esposizione a rischi associati alla procedura endoscopica tradizionale.
Rischi e Considerazioni
La gastroscopia è generalmente considerata una procedura sicura e ben tollerata, ma come qualsiasi procedura medica, può comportare alcuni rischi e controindicazioni:
- Perforazione: In casi rari, l’endoscopio può causare una perforazione nella parete dell’esofago, dello stomaco o dell’intestino tenue.
- Sanguinamento: Durante la biopsia o altri trattamenti endoscopici, potrebbe verificarsi un sanguinamento, soprattutto se sono presenti ulcere o lesioni nella mucosa del tratto gastrointestinale.
- Problemi di coagulazione del sangue: Pazienti con disturbi di coagulazione o che assumono farmaci anticoagulanti potrebbero essere a rischio di sanguinamento durante la procedura.
Il medico eseguirà una valutazione approfondita della storia medica del paziente e delle condizioni cliniche prima di programmare una gastroscopia.
Preparazione alla Gastroscopia
La gastroscopia è solitamente eseguita in regime ambulatoriale, il che significa che il paziente può andare a casa lo stesso giorno dell’esame. Solitamente, il paziente dovrà astenersi dal mangiare e bere per almeno 6-8 ore prima della procedura. Inoltre, alcuni farmaci possono interferire con l’esame o aumentare il rischio di sanguinamento. Il medico potrebbe quindi richiedere al paziente di sospendere temporaneamente l’assunzione di determinati farmaci, come anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici.
La gastroscopia viene solitamente eseguita in una sala operatoria o in un ambulatorio appositamente attrezzato. L’endoscopio, come spiegato, è dotato di una piccola telecamera all’estremità, che trasmette le immagini a un monitor.
Dopo il periodo di recupero, il paziente può tornare a casa accompagnato da un familiare o un amico. I risultati dell’esame saranno discussi con il paziente dal medico in un appuntamento di follow-up.
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