Gastroscopia: Cosa Mangiare Dopo l'Esame

La gastroscopia, nota anche come esofagogastroduodenoscopia (EDGS), è un esame invasivo che permette di esaminare l’interno dell’esofago, dello stomaco e del duodeno. Dopo aver subito una gastroscopia, è fondamentale prestare particolare attenzione alla dieta per facilitare il recupero e ridurre il rischio di complicazioni. Dopo una gastroscopia, il tratto gastrointestinale può risultare sensibile o irritato a causa dell’inserimento dell’endoscopio. Pertanto, è cruciale adottare una dieta che non solleciti ulteriormente l’area interessata.

Preparazione alla Gastroscopia

Prima di sottoporsi a una gastroscopia, è importante tenere a mente alcune precauzioni:

  • Per la gastroscopia non esiste una preparazione specifica: occorre semplicemente essere a digiuno da almeno 12 ore (è consentita solamente l’assunzione di acqua, eventualmente anche zuccherata, fino a tre ore prima dall’esecuzione dell’esame).
  • Nel caso in cui il paziente sia in terapia con farmaci da assumere al mattino, si consiglia di ingerirli con poca acqua. Non devono essere somministrati antiacidi.
  • I pazienti in terapia anticoagulante o affetti da patologie a rischio emorragico (cirrosi epatica, emofilia, piastrinopenia, coagulopatie, ecc) vanno sottoposti per tempo a specifici esami del sangue.
  • Certamente! È molto importante, quando arriverà in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, indicare al medico che eseguirà l’esame endoscopico l’eventuale terapia in corso. In particolare, è opportuno scrivere la lista delle medicine che si assumono, con quantità e orari in quanto alcuni farmaci richiedono particolari avvertenze (ad es. farmaci anticoagulanti).

Cosa Mangiare Subito Dopo la Gastroscopia

Dopo un esame endoscopico diagnostico anche se eseguito in sedazione profonda non ci sono particolari precauzioni da osservare: già pochi minuti dopo il risveglio potrete chiedere di bere qualche sorso d’acqua, mentre potrete mangiare cibi solidi solo 30 ‘- 60’ dopo dopo il completo risveglio quando sono tornati nella norma i normali riflessi alla deglutizione. La dieta post-gastroscopia dovrebbe essere leggera, facilmente digeribile e non irritante, per consentire una guarigione senza intoppi. Gli alimenti adatti dopo una gastroscopia sono quelli che minimizzano l’irritazione gastrica e facilitano la digestione. È importante privilegiare cibi a basso contenuto di fibre, grassi e spezie. Inoltre, è consigliabile evitare alimenti e bevande che possono stimolare eccessivamente la secrezione di acidi gastrici, come caffeina e alcol.

Alimenti Consigliati Nelle Prime 24 Ore

Nelle prime 24 ore dopo la procedura, è meglio optare per una dieta liquida o semiliquida. Brodi chiari, tè, gelatine e succhi di frutta diluiti sono opzioni sicure che aiutano a mantenere l’idratazione senza sovraccaricare lo stomaco. È anche possibile consumare puree di verdure e frutta, purché siano ben cotte e frullate fino ad ottenere una consistenza liscia. Si potranno mangiare inizialmente cibi dolci (caramelle, cioccolatini, caffè zuccherato) se non sussistono problemi di diabete; potrà bere acqua e the a piccoli sorsi per la prima ora dopo l’esame. Dopo due ore dall’esame potrà mangiare, con moderazione, pane, pasta, riso, carne, affettati, pesce e pizza.

Alimenti da Evitare

Dopo una gastroscopia, è fondamentale evitare alimenti che possono irritare o danneggiare ulteriormente la mucosa gastrica. Vanno evitati frutta, verdura, latticini freschi, latte, cappuccino e brodi. Alimenti piccanti, acidi (come agrumi e pomodori), grassi e fritti dovrebbero essere esclusi dalla dieta. Anche prodotti lattiero-caseari interi, caffeina, alcol e bevande gassate possono causare disagio e dovrebbero essere limitati o evitati.

Pianificazione dei Pasti

Una corretta pianificazione dei pasti può facilitare il recupero dopo una gastroscopia. Ecco alcuni esempi di pasti leggeri e nutrienti:

  • Colazione: Porridge di avena cotto con acqua o latte a basso contenuto di grassi, addolcito con un po’ di miele.
  • Pranzo: Crema di verdure con un pezzo di pane morbido.
  • Cena: Brodo di pollo con pasta cotta molto morbida o riso.

Monitoraggio e Reazioni

Dopo una gastroscopia, è importante monitorare attentamente le reazioni del proprio corpo agli alimenti reintrodotti. Se si verificano sintomi come nausea, gonfiore o dolore, potrebbe essere necessario rivedere la dieta e consultare un medico o un dietista.

Informazioni Aggiuntive sulla Gastroscopia

  • Durata dell'esame: La procedura richiede tra i 10 e i 15 minuti.
  • Accompagnamento: È preferibile farsi accompagnare, in modo che il medico possa somministrare un sedativo che faciliti e renda meno fastidioso l’esame.
  • Guida dopo l'esame: La sedazione impedisce al paziente di tornare a casa da solo, in particolar modo se alla guida di una macchina.
  • Fastidi post-esame: Dopo l’esame si potrebbe percepire irritazione alla gola e gonfiore allo stomaco. Questi ultimi sono disturbi che scompaiono rapidamente.
  • Ripresa delle attività: Se durante l’esame non si sono verificate complicazioni, è possibile tornare alla vita normale. Già dopo 20-30 minuti si può mangiare, prediligendo cibi freddi o a temperatura ambiente soprattutto se sono state fatte biopsie.

Gastroscopia: Ulteriori Dettagli

Durante la gastroscopia, possono essere effettuati alcuni trattamenti terapeutici, come la rimozione di oggetti ingeriti, l’arresto di sanguinamenti da ulcere, il trattamento delle varici esofagee, l‘asportazione di polipi, la dilatazione di restringimenti. La sensazione di dover vomitare è normale senza sedazione ed è tipica soprattutto della prima fase dell'esame. La sedazione serve proprio ad evitare o a dominare questo inconveniente. Dopo l'esame dovrà restare per un po' di tempo in sala osservazione.

Rischi e Complicazioni

La gastroscopia è generalmente considerata una procedura sicura e ben tollerata, ma come qualsiasi procedura medica, può comportare alcuni rischi e controindicazioni:

  • Perforazione: In casi rari, l’endoscopio può causare una perforazione nella parete dell’esofago, dello stomaco o dell’intestino tenue.
  • Sanguinamento: Durante la biopsia o altri trattamenti endoscopici, potrebbe verificarsi un sanguinamento, soprattutto se sono presenti ulcere o lesioni nella mucosa del tratto gastrointestinale.
  • Problemi di coagulazione del sangue: Pazienti con disturbi di coagulazione o che assumono farmaci anticoagulanti potrebbero essere a rischio di sanguinamento durante la procedura.

Il medico eseguirà una valutazione approfondita della storia medica del paziente e delle condizioni cliniche prima di programmare una gastroscopia.

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