La donazione del sangue è un gesto di grande solidarietà, ma è importante essere consapevoli delle condizioni che possono temporaneamente o permanentemente precludere questa possibilità. Purtroppo non sempre si può donare il sangue.
Questo articolo fornisce informazioni dettagliate sulla compatibilità tra la gastroscopia e la donazione di sangue, oltre ad altre condizioni mediche e situazioni che possono influire sull'idoneità alla donazione.
Gastroscopia: Quando si può donare il sangue dopo l'esame?
Si, ma devono passare 4 mesi dalla gastroscopia.
Altre Condizioni e Tempi di Attesa per la Donazione
Oltre alla gastroscopia, diverse altre condizioni mediche e interventi possono richiedere un periodo di sospensione dalla donazione di sangue. Ecco alcuni esempi:
- Aborto: È possibile riprendere a donare dopo almeno 6 mesi dall'aborto.
- Agopuntura: Sì, a patto che sia stata utilizzata attrezzatura sterile monouso (usa e getta) (Dichiarazione del medico).
- Alcool: L’abuso cronico di alcool è causa di non idoneità permanente.
- Allattamento al seno: Non è consigliabile donare il sangue durante l'allattamento, perché alcuni elementi essenziali per la formazione degli elementi del sangue sono essenziali anche per l’alimentazione del bambino (ad esempio il ferro).
- Antibiotici: La tempistica indicata può variare perché la valutazione dell’idoneità alla donazione è condizionata dal motivo per cui si assumono i farmaci.
- Aspirina o Antinfiammatori: Le donazioni di piastrine sono sospese per 7 giorni dal termine della terapia.
- Attività sessuale: Se si pensa che si possa aver acquisito qualche infezione attraverso rapporti sessuali non protetti, non si deve donare.
- Chirurgia: Dopo un intervento chirurgico, il periodo di sospensione dipende da una serie di fattori.
- Colesterolo: I farmaci prescritti per abbassare il colesterolo prevengono la malattia coronarica e non influiscono sulla idoneità a donare.
- Colonscopia: Sono stato sottoposto ad una colonscopia.
- Cure dentarie: Per i trattamenti come la pulizia, otturazioni , si può donare 48-72 h dopo il trattamento. In caso di estrazione dentaria o impianto, si può donare 7 gg dopo l’estrazione, se non è stata assunta terapia antibiotica, caso in cui è bene lasciar passare due settimane dalla fine della terapia.
- Diarrea: Abitualmente bisogna aspettare almeno 15 gg dopo il recupero.
- Droghe: Dipende dal tipo di droga e la sua somministrazione. Se ha usato per via endovenosa (IV) farmaci non prescritti da un medico, anche una sola volta, risulta non idoneo definitivamente. In caso di uso sporadico di “spinello”, può donare 10 gg dopo (anche se, per la sua salute, le raccomandiamo di non fare uso di sostanze tossiche inalatorie, il che vale anche per il fumo di sigaretta).
- Epatite: In caso di una pregressa epatite, anche se guarita, si prega di parlare con il medico selezionatore, che eseguirà alcune indagini supplementari, per valutare l’idoneità alla donazione.
- Gran Bretagna: Non posso donare il sangue perché ho vissuto nel Regno Unito per sei mesi durante il periodo 1980-1996.
- Gravidanza: Le donne incinte sono temporaneamente sospese dalla donazione per evitare qualsiasi stress sulla madre e sulla circolazione del feto. Dopo il parto, c'è un ulteriore periodo di sospensione di 6 mesi dalla data del parto, al fine di consentire un tempo adeguato per il ripristino delle riserve di ferro.
- Herpes genitale: Sì, a patto di non soffrire un episodio in corso. Eventuali lesioni da un recente episodio devono essere puliti e asciutti.
- Herpes labiale: No, durante un episodio in corso.
- Malaria:
- Soggetti che hanno vissuto per un periodo di 6 mesi o più continuativi in zona endemica in qualsiasi momento della loro vita: possono donare plasma per uso industriale. No sangue intero o piastrine
- Soggetti che hanno sofferto di malaria, soggetti che hanno sofferto di episodi febbrili non diagnosticati, compatibili con la diagnosi di malaria, durante una visita in area malarica o nei 6 mesi successivi alla fine della visita: possono donare plasma per uso industriale.
- Le persone che sono vissute in zona malarica nei primi 5 anni di vita o per 5 anni consecutivi possono donare sangue intero, emazie e piastrine solo una volta trascorsi più di 3 anni dal ritorno dall’ultima visita in zona endemica, a condizione che la persona resti asintomatica.
- Mestruazioni: Non è formalmente prevista una sospensione dalla donazione di sangue intero durante la fase mestruale.
- Parto: Dopo il parto, c'è un periodo di sospensione di 6 mesi dalla data del parto, al fine di consentire un tempo adeguato per il ripristino delle riserve di ferro.
- Piercing: Idoneo 4 mesi dopo il piercing.
- Pressione arteriosa: Si può dare assumendo farmaci per il controllo della pressione sanguigna, se la pressione del sangue è adeguatamente controllata e stabile e non si verificano effetti collaterali legati al farmaco.
- Raffreddore: Per la sicurezza del ricevente, non si deve donare finché non si è in buona salute.
- Tattoo: Idoneo 4 mesi dopo il tatuaggio.
- Trasfusione di sangue: Ho ricevuto una trasfusione di sangue.
- Vaccinazione: Dipende dal tipo di vaccino.
- Vaccini dell’encefalite da zecche: devono essere trascorse 48 ore.
Motivi di esclusione permanente dalla donazione
- Conviventi con persone HBsAg e/o HCV positivi (anche se vaccinati): non idonei alla donazione.
- Stupefacenti: assunti per endovena comportano l’esclusione definitiva.
- Malattie organiche del sistema nervoso centrale : (antecedenti di gravi malattie organiche del sistema nervoso centrale, neuropatie sistemiche, patologie degenerative o vascolari, psicosi, demenza, nevrosi gravi, neurochirgia del Sistema Nervoso Centrale, traumi cranici con stati di coma, epilessie e malattie convulsive in età adulta, rilievo anamnestico di epilessia in età infantile senza guarigione completa episodi reiterati di sincope/svenimenti) esclusione permanente dalla donazione.
- Tripanosoma Cruzi (M.
- Encefalopatia Spongiforme Trasmissibile (TSE) (es.
Perché devo ripetere il colloquio ad ogni donazione se sono un donatore periodico?
Il donatore di sangue e di emocomponenti deve essere adeguatamente valutato prima di ogni donazione, a tutela della salute del donatore stesso e a protezione della salute e sicurezza dei pazienti riceventi (art.
Perché vengono fatte domande personali durante il colloquio?
Una componente importante della selezione è stato progettata per identificare le persone che hanno un maggior rischio di trasmissione di infezioni trasmesse con il sangue. Al fine di salvaguardare la sicurezza trasfusionale è necessario che queste persone non donino il proprio sangue. Tali verifiche sono previste dai requisiti normativi. Talora la selezione può sembrare un processo lungo ed invadente, ma è assolutamente necessario per salvaguardare la sicurezza trasfusionale. Si è notato che talora le persone non si rendono conto che alcuni comportamenti sono rischiosi per la propria salute e tendono a sottovalutarli.
Test di laboratorio
Su ogni unità donata vengono eseguiti: il gruppo sanguigno, l’emocromo, il test per la sifilide, per l’epatite B, l’epatite C, e l’Hiv, e i test Nat per verificare la presenza dei virus.
Una volta l’anno vengono eseguiti gli esami per l’idoneità al donatore; glicemia, creatinemia, trigliceridi, colesterolo, ferritina, elettroforesi proteica.
Al donatore vengono comunicati i risultati degli esami di laboratorio tramite invio postale entro un mese dalla donazione. Si consiglia di far visionare i referti al medico curante.
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