La Gastroscopia è una procedura diagnostica utilizzata per esaminare l'esofago, lo stomaco e il duodeno (la parte iniziale dell'intestino tenue). Grazie a questo esame è possibile osservare dall’interno l’esofago, lo stomaco e il duodeno e verificarne le condizioni. L’esofagogastroduodenoscopia permette infatti di accertare o escludere la presenza di anomalie o alterazioni del tratto digestivo superiore, come stenosi, diverticolo di Zenker, esofagite, ulcere, gastrite, celiachia e tumori.
Durante l'indagine endoscopica, se il medico lo ritiene necessario, è possibile prelevare piccole porzioni di tessuto (biopsia), che saranno esaminate successivamente attraverso un esame istologico. Nel corso dell’esame è anche possibile effettuare biopsie, ovvero prelievi di piccoli campioni di tessuto degli organi interessati; i campioni verranno successivamente analizzati in laboratorio al fine di ottenere una diagnosi mirata. Consente, inoltre, la diagnosi precoce di lesioni precancerose, specialmente in soggetti a rischio.
La Gastroscopia è un esame considerato sicuro, con complicanze inferiori allo 0.05%. L’esofagogastroduodenoscopia è un esame per nulla doloroso, ma comunque invasivo e pertanto porta con sé il rischio di possibili complicazioni. Queste tuttavia sono rare (inferiori allo 0,05%). La perforazione si presenta con una frequenza massima pari a 0,03% ed è generalmente legata alla presenza di particolari condizioni anatomiche (stenosi esofagee o duodenali, diverticolo di Zenker, neoplasie).
Come si svolge l'esame
L’esofagogastroduodenoscopia viene effettuata in ambulatorio e il paziente, dopo un colloquio con il medico per la raccolta dei dati anamnestici, verrà invitato a sdraiarsi sul lettino sul fianco sinistro. Il paziente viene invitato a sdraiarsi sul lato sinistro con un boccaglio da mantenere tra i denti, la cui funzione è prevenire il morso accidentale della sonda e garantire un'esecuzione quanto più fluida dell'esame.
Il medico procederà poi all’inserimento, attraverso la bocca del paziente, di uno strumento tubulare sottile e flessibile (detto endoscopio), dotato di una videocamera sulla sua sommità. L’endoscopio viene fatto progredire attraverso l’esofago, lo stomaco e il duodeno e il medico osserva direttamente su un monitor le immagini così ottenute. Durante l'ispezione, per facilitare la distensione dei visceri, l'endoscopista immette dell’aria nel tratto gastrointestinale.
Una volta giunto in prossimità dell’area d’interesse, il medico può eseguire la biopsia, ossia il prelievo di piccoli campioni di tessuto che verranno esaminati al microscopio per arrivare ad una diagnosi specifica. L’esame è solitamente di breve durata (circa 5 minuti) e viene in genere eseguito con una sedazione cosciente (benzodiazepine), ma tecnicamente può anche essere eseguito senza sedazione; solo in casi particolari è necessaria una sedazione profonda gestita dall’anestesista. La procedura è indolore per il paziente ed aiuta il medico a porre diagnosi ancora più precise a conferma di un sospetto diagnostico (es.
Per assicurare un’adeguata esplorazione dei visceri, è fondamentale che prima della Gastroscopia il paziente osservi un periodo di digiuno di almeno 8 ore. Inoltre, potrebbe essere richiesto di sospendere temporaneamente eventuali terapie farmacologiche in corso.
Costi della Gastroscopia in Italia
Struttura sanitaria privata che vai, prezzo che trovi. La gastroscopia può prevedere qualche opzione a pagamento, come la sedazione (può essere compresa o meno nel costo di prenotazione) o una camera d’appoggio post-esame; inoltre, andrebbero aggiunti ulteriori 50/70 euro per la biopsia. Gastroscopia: uno degli esami più invasivi, costa in media 300 euro.
Un'indagine di Altroconsumo ha fotografato costi e tempi d’attesa di 5 diverse prestazioni in 195 strutture sanitarie private di 10 città italiane (Torino, Milano, Genova, Padova, Firenze, Bologna, Roma, Napoli, Bari e Palermo). Nella scelta della struttura di riferimento, sottolinea Altroconsumo, sono diversi i fattori ad entrare in gioco, tra cui, i costi, la reputazione del centro, la comodità e la possibilità di personalizzazione del servizio.
Inoltre, possono esserci altre ragioni che indirizzano verso il settore privato, tra cui le convenzioni dirette con le assicurazioni e i fondi sanitari sempre più diffusi: l’80% delle strutture analizzate ne ha infatti una. E le liste di attesa, neo della sanità pubblica, ci sono anche nel privato. Per una gastroscopia l’attesa è dai 6 ai 9 giorni.
Differenze di Prezzo tra le Città
Milano è città la più costosa per la sanità privata, i prezzi sono più alti del 171% rispetto a Palermo, che è quella meno cara. La città mediamente più cara è Milano, invece le più convenienti sono Bari, Napoli e Palermo. Seguono Torino (+150%), Roma e Firenze (rispettivamente +48% e +43%).
Variazioni di Prezzo all'Interno della Stessa Città
Ma non solo differenze tra una città e l’altra la forbice dei costi può essere ampia anche tra le strutture private della stessa città. A Torino, ad esempio, per una gastroscopia si registra una differenza di prezzo del 506% tra le varie strutture private. Ma a Milano si registrano le differenze di prezzo più elevate tra le strutture private (+553%).
A Milano si passa dai 95 euro per una risonanza magnetica alla colonna vertebrale al Centro Medico Sant’Agostino ai 620 euro del Cdi (+553%, quasi 7 volte in più rispetto alla prima struttura). A Napoli, una visita ginecologica può costare 30 euro presso Villa delle Querce, come 150 euro nella Clinica Ruesh registrando una differenza pari al 400%. A Genova, per l’ecografia addome completo si spendono 47 euro nella Casa della Salute Genova Quarto e 140 euro presso lo Studio Gazzerro sas (+198%). Differenze molto elevate anche per un esame poco costoso come l’elettrocardiogramma: a Bari si va dai 15 euro del centro Locazione Servizi Sanitari ai 60 euro dello Studio Grimaldi Poliambulatorio (+300%).
Esempi di Costi per Altre Prestazioni
L’ecografia addome completo tra gli esami più richiesti, può costare più di 200 euro a Roma e Milano. Al contrario, nelle strutture private, è possibile fare l’esame dopo 6 giorni, solo nel 6% dei casi, l’attesa supera le 2 settimane. Generalmente, costa 11 euro (nel 2018, 109 euro), ma i prezzi variano molto: a Roma e Milano si può arrivare a spendere oltre 200 euro, invece a Napoli il costo scende a 41. In tutte le città in analisi sono state riscontrate differenze di prezzo superiori al 100%.
La risonanza magnetica alla colonna vertebrale è tra gli esami più prescritti, ma non tutte le strutture la erogano. In media, l’attesa prima dell’esame è di 8 giorni e il costo è di 215 euro (nel 2018 era più alto il prezzo medio: 257 euro); spesso la soglia di prezzo supera i 600 euro, anche se in diverse città è stata rilevata almeno una struttura in cui il servizio costa meno di 100 euro (ad esempio, alla Casa della Salute di Genova costa 51 euro). Dall’indagine emerge che il costo va dai 51 ai 620 euro.
La visita ginecologica è tra le visite private più frequenti, in quanto è possibile esprimere la propria preferenza sullo specialista con cui avere un rapporto continuativo - non è detto si possa fare lo stesso con Ssn -, ciascuno con un costo differente. Di norma, si attendono 7 giorni e si spende attorno ai 70 euro, ma il 16% delle strutture coinvolte (23 su 140) applicano una tariffa inferiore. Solo nel 12% dei casi la visita comprende l’esame periodico del pap test (singolarmente costa in media 34 euro, ma il prezzo varia dai 10 agli 80 euro). La frequenza di prezzo oscilla tra i 77 euro a Napoli e i 147 euro a Bari. A Milano, Napoli e Palermo, la soglia di costo resta sotto i 50 euro.
Tabella dei Costi Medi per Città (Basato su Dati Altroconsumo)
| Città | Gastroscopia (Costo Medio) | Risonanza Magnetica Colonna Vertebrale (Costo Medio) | Visita Ginecologica (Costo Medio) |
|---|---|---|---|
| Milano | Più cara | - | Sotto i 50€ |
| Palermo | Più economica | Più economica | Sotto i 50€ |
| Torino | - | - | - |
| Roma | - | - | - |
| Napoli | Conveniente | - | 77€ |
| Bari | Conveniente | - | 147€ |
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