Gamma GT Alta e Transaminasi nella Norma: Cause e Considerazioni

Tra gli esami più frequentemente richiesti dai medici, sia ospedalieri che di famiglia, vi è senz'altro la determinazione delle transaminasi, e non di rado vengono riscontrati valori al di sopra dei limiti di norma.

La gamma glutamil transpeptidasi (GGT) è un enzima che si trova principalmente nelle cellule epatiche, ma è presente anche nei reni, nel pancreas e nelle vie biliari. La Gamma Gt è un enzima che si occupa di trasportare aminoacidi (il gruppo gamma glutamilico) attraverso le membrane delle cellule.

Risulta molto utile come indicatore nelle analisi del sangue, in quanto è estremamente sensibile nel momento in cui ci sono anomalie al fegato o problemi ai dotti biliari. Si trova principalmente nel fegato e viene utilizzato come indice per monitorare le funzionalità epatiche.

Quando viene prescritto il test della Gamma GT?

Il medico può prescrivere il test ai pazienti che presentano valori elevati di fosfatasi alcalina ALP, un altro enzima i cui livelli nel sangue aumentano in caso di patologie del fegato o dei dotti biliari.

L’ALP, tuttavia, fa registrare incrementi nella concentrazione ematica anche in presenza di malattie dell’osso. Siccome la GGT diminuisce dopo aver mangiato, si può richiedere alla persona che deve effettuare il test di osservare il digiuno nelle otto ore che precedono l’esame. Bere acqua è l’unica cosa consentita.

Interpretazione dei Valori di Gamma GT

Come per tutti gli analiti, anche i valori di riferimento di Gamma Gt cambiano in funzione di diversi parametri quali l’età della persona o il sesso. Valori della Gamma Gt alti possono, quindi, suggerire un’anomalia epatica.

Valori normali sono inferiori a 35 U/l per le donne e inferiori a 40 U/l per gli uomini. È necessario che il medico confronti questi valori con quelli di ALT per poter capire se davvero si tratta di danno epatico e non ad altri tessuti.

I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Cause di Gamma GT Alta con Transaminasi Normali

Concentrazioni elevate di GGT nel sangue possono indicare un danno al fegato, ma non la sua causa.

È possibile, tuttavia, ipotizzarne alcune:

  • Alcolismo: Alti valori di questo enzima indicano la possibilità di problemi di funzionalità epatica, solitamente in seguito all’abuso di alcol.
  • Farmaci: Una Gamma GT alta suggerisce la possibilità di un danno al fegato o alle vie biliari dovuto all’alcolismo oppure all’uso di certi farmaci che alzano il valore.
  • Steatosi Epatica Non Alcolica (NAFLD): La prevalenza nella popolazione occidentale di steatosi epatica non correlata ad assunzione significativa di alcool è di circa il 20%.
  • Fumo: Sì. Il fumo di sigaretta favorisce l’infiammazione epatica e può portare a un aumento della Gamma GT, anche se non si consumano alcolici.

Un nostro paziente ha scoperto una Gamma GT alta (170 U/L). Il medico gli ha consigliato di diminuire il consumo di alcol, eliminare i cibi fritti e aumentare l’attività fisica.

Scoprire di avere la Gamma GT alta può generare preoccupazione, ma prima di allarmarsi è importante capire che non sempre si tratta di un problema grave. Anche patologie metaboliche e ormonali possono essere causa di Gamma GT alta.

Caso reale: Francesca, 55 anni, soffriva di colesterolo alto e assumeva statine da diversi anni. Durante un controllo, la Gamma GT è risultata a 190 U/L. Il medico ha suggerito un cambio di farmaco e una dieta più equilibrata.

Esami del Sangue e Funzionalità Epatica

Analisi del sangue (esami ematici) misurano la quantità delle sostanze che vengono prodotte dal fegato per capire se vi sono danni di funzionalità, e permettono di individuare eventualmente le cause della malattia del fegato, se presente.

Capire cioè se la malattia ha origine metabolica, virale, autoimmune. La transaminasi ALT o GPT è l’alanina transaminasi, un enzima presente negli epatociti che non deve trovarsi nel sangue. Alti valori di questo enzima nel sangue suggeriscono la presenza di malattia epatica come l’epatite, dove le cellule epatiche sono danneggiate.

Di norma il dosaggio della transaminasi ALT si effettua in coppia con quello delle transaminasi AST (GOT), perché quando vi è un danno a livello epatico in genere i valori dell’ALT risultano più elevati delle GOT.

Approfondimenti Diagnostici

A fronte di una ipertransaminasemia di recente scoperta occorre innanzitutto procedere ad una corretta anamnesi e ad uno scrupoloso esame obiettivo, poi, in assenza di elementi che possono fare sospettare la presenza di una epatopatia cronica, dovrà essere programmato un nuovo controllo enzimatico a distanza di 2-3 mesi, eventualmente esteso ad altri esami di funzionalità epatica (fosfatasi alcalina, gamma GT, bilirubinemia, emocromo, elettroforesi proteica).

Occorre eseguire una accurata anamnesi farmacologica, con particolare attenzione verso farmaci utilizzati con continuità, magari in assenza di prescrizione medica, come ad esempio gli antiinfiammatori non steroidei; altri farmaci che frequentemente possono dare ipertransaminasemia sono gli antibiotici, gli antitubercolari, gli antiepilettici, le statine e gli ipoglicemizzanti orali.

Steatosi Epatica Non Alcolica (NAFLD)

La prevalenza nella popolazione occidentale di steatosi epatica non correlata ad assunzione significativa di alcool è di circa il 20%. Tradizionalmente considerata come una situazione del tutto benigna, è in realtà a volte associata a gradi variabili di flogosi e fibrosi, configurando in questi casi una vera e propria malattia di fegato, la steatoepatite non alcolica, capace di progredire fino alla cirrosi ed alla insufficienza epatica.

La steatoepatite non alcolica interessa circa il 3% della popolazione generale ed attualmente rappresenta la forma più frequente di danno epatico riscontrato in soggetti sottoposti a biopsia epatica per ipertransaminasemia ad eziologia indeterminata; è anche verosimile che essa sia alla base di una buona parte delle cirrosi criptogenetiche.

Stile di Vita e Riduzione della Gamma GT

L’alimentazione gioca un ruolo cruciale nella salute del fegato e nella regolazione della Gamma GT.

Caso reale: Daniele, 41 anni, con Gamma GT a 145 U/L, ha seguito una dieta povera di grassi e ricca di verdure per tre mesi, riducendo il consumo di alcol e zuccheri.

Un altro elemento chiave è ridurre lo stress, che può influire sulla produzione di cortisolo e favorire l’infiammazione epatica.

Caso reale: Alessandra, 48 anni, ha notato un aumento della Gamma GT dopo un periodo di forte stress lavorativo. Oltre a migliorare la dieta, ha iniziato a praticare yoga tre volte a settimana.

Tabella: Possibili Cause di Gamma GT Alta con Transaminasi Normali

Causa Descrizione
Alcolismo Consumo eccessivo di alcol che danneggia il fegato.
Farmaci Uso di farmaci specifici che possono influenzare i livelli di GGT.
NAFLD Accumulo di grasso nel fegato non correlato all'alcol.
Fumo Infiammazione epatica causata dal fumo di sigaretta.
Patologie metaboliche Condizioni come colesterolo alto e diabete.

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