Quando si parla di trigliceridi si pensa subito alla loro accezione negativa. In realtà essi sono fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo. Sono un indicatore importante di salute che non deve essere né troppo alto ma nemmeno troppo basso: devono rimanere in equilibrio.
Trigliceridi: Che Cosa Sono e Qual È la loro Funzione
I trigliceridi sono lipidi (grassi) presenti normalmente nel nostro sangue che provengono per la maggior parte dalla dieta. Soltanto una minima parte, infatti, è prodotta dal fegato. Quando si mangia, il corpo converte in grassi tutte le calorie di cui non ha bisogno e li immagazzina nelle cellule adipose. Da queste poi vengono rilasciati durante l’arco della giornata per garantire il giusto apporto energetico per azione degli ormoni.
I trigliceridi rappresentano la riserva energetica del nostro organismo, pronta ad essere utilizzata secondo le necessità. Per questo motivo, sono molto importanti per il mantenimento della salute. Senza i trigliceridi, quindi, non riusciremmo ad affrontare la nostra giornata. Dovremmo mangiare di continuo per immettere nuovo “carburante” nel nostro corpo.
Quando però si assumono molte più calorie di quelle necessarie per funzionare, i livelli di trigliceridi nel sangue possono aumentare a dismisura. Ciò contribuisce all’insorgenza della condizione patologica nota come ipertrigliceridemia. Se in seguito a un dosaggio ematico ci rendiamo conto che i valori superano i 200 mg/dl, è importante informare il proprio medico di base. Prendendo in considerazione anche altri parametri come glicemia, colesterolo e fattori come fumo e vita sedentaria, il medico potrà valutare la presenza o meno di rischio cardiovascolare e trattarlo nel modo più indicato. I trigliceridi alti sono infatti una condizione molto pericolosa per la salute umana soprattutto in ambito cardiovascolare.
Trigliceridi: Valori Normali, Bassi e Alti
Sopra i 200 mg/dl parliamo di ipertrigliceridemia, mentre tra i 120-150 mg/dl siamo nella situazione di normalità. Ci rendiamo conto che vi è una fascia definita border-line tra i 150-199 mg/dl. Proprio in questa fascia è altrettanto importante intervenire per creare un’inversione di marcia e riportare i valori da una situazione di potenziale rischio a normali.
Anche avere i trigliceridi bassi (sotto i 40 mg/dl) è da tenere presente come indice di anormalità e disequilibrio. Può infatti essere segnale di presenza di altri disturbi, come l’ipertiroidismo, malassorbimenti intestinali o problematiche a livello del fegato.
Trigliceridi Alti: Cause e Rischi
Una delle cause principali di ipertrigliceridemia è la dieta disordinata e ricca in grassi e carboidrati. L’aumento dei trigliceridi nel sangue è legato all’introduzione di calorie in eccesso. In particolare dall’introduzione di grandi quantità di zuccheri semplici e all’assunzione di alcool, nutrienti che vengono convertiti dal fegato in trigliceridi. Anche la qualità dei grassi introdotta con l’alimentazione è importante. Infatti, i grassi saturi (carne, insaccati, salumi) aumentano i valori di trigliceridi mentre i grassi monoinsaturi e polinsaturi hanno l’effetto opposto.
La mancanza di attività fisica aggrava ulteriormente il quadro, portando anche a un accumulo di adipe a livello addominale e all’aumento del girovita. Anche l’assunzione di determinati farmaci (per esempio gli estrogeni, i glucocorticoidi, i betabloccanti e alcuni tipi di contraccettivi) può portare all’ipertrigliceridemia. Tutti in concerto diventano fattori di rischio. L’ipertrigliceridemia è ritenuta una delle cause principali dell’insorgenza di aterosclerosi e altre malattie cardiovascolari, come ictus, infarto e diabete. È associata spesso ad aumento dei valori di pressione arteriosa, aumento della glicemia a digiuno, steatosi epatica e aumento dei valori del colesterolo LDL.
Cosa Fare in caso di Trigliceridi Alti o Border-Line
L’atteggiamento migliore da seguire è sicuramente una dieta sana ed equilibrata, accompagnata da una costante attività fisica per mantenere un buon livello di trigliceridi. Gli zuccheri non sono presenti solo nei dolci: la frutta disidratata è molto zuccherina. Tra la frutta fresca, i fichi, le banane, le pesche, l’uva, i cachi, andrebbero evitati. Infatti il fruttosio, lo zucchero di cui sono ricchi, è un potente stimolo alla produzione di trigliceridi. Il kiwi, invece, è il frutto perfetto per abbassare i trigliceridi, dato che contiene molte fibre che eliminano i lipidi, ma anche Vitamina C e antiossidanti, che combattono l’accumulo di grassi in eccesso.
È consigliabile mangiare pesce (meglio se 2-3 volte a settimana) e legumi. Dire invece no ad alcool e alimenti di produzione industriale e/o surgelati, che contengono dosi elevate di grassi idrogenati. In sintesi, i carboidrati consigliati sono quelli dei legumi: fagioli, piselli, ceci, fave, lenticchie. Entrano meno velocemente nel sangue e quindi stimolano in misura minore la produzione di trigliceridi da parte del fegato.
Quelli da consumare con moderazione (se integrali è meglio) sono invece: pasta, riso, pane, orzo, farro.
Ridurre i Trigliceridi col giusto Integratore
Alcuni principi vegetali e nutritivi hanno dimostrato di regolare l’attività metabolica del sangue. L’integratore alimentare RegoLipid è a base di 6 principi vegetali e nutritivi tra cui Banaba (Lagerstroemia speciosa), Berberis, cromo picolinato e acido alfa-lipoico, utili per la regolazione glico-lipidica in soggetti con rischio cardio-metabolico(*). È stato oggetto di due studi clinici in doppio cieco randomizzato contro placebo condotti presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna. In questi studi sono stati verificati i parametri ematici di 40 soggetti ciascuno per un totale di 80 soggetti coinvolti (nel secondo donne in menopausa), con valori border-line e in sindrome metabolica.
Questo integratore ha dimostrato in entrambi gli studi di:
- Ridurre i trigliceridi
- Aumentare il colesterolo “buono”
- Ridurre l’insulinemia e la glicemia a digiuno
Alziamo le antenne qualora riscontrassimo di rientrare nella categoria “a rischio”. Nessun allarmismo, ma l’occasione per rassettare il nostro stile di vita e iniziare subito la riprogrammazione di tutti quei fattori, come i trigliceridi alti, che ci riconducono ad uno stato di salute ottimale. In un precedente articolo pubblicato sul nostro blog abbiamo spiegato nel dettaglio cosa sono i trigliceridi e perché valori troppo elevati nel sangue possono causare non pochi problemi di salute, soprattutto cardiovascolari.
I Trigliceridi Introdotti con l’Alimentazione
Prima di vedere cosa mangiare per abbassare i trigliceridi, è importante sottolineare un aspetto. I trigliceridi, infatti, sono prodotti solo in minima parte dal nostro organismo, precisamente dal fegato, ma la stragrande maggioranza della loro concentrazione nel sangue è frutto della nostra alimentazione. Cosa vuol dire? Che, una volta escluse alcune condizioni che potrebbero favorire una loro concentrazione elevata nel sangue, come ad esempio il diabete di tipo 2 o la sindrome metabolica, in caso di ipertrigliceridemia l’indiziato principale è quasi sicuramente l’alimentazione troppo ricca di grassi, carboidrati e zuccheri.
Infatti, il nostro corpo converte tutte le calorie assunte, delle quali non abbiamo bisogno immediatamente, in trigliceridi, che vengono immagazzinati nel tessuto adiposo. Questo significa che tutte le calorie in eccesso, che non riusciamo a bruciare, hanno come effetto principale l’aumento dei valori di trigliceridi nel sangue. Quindi, il primo step da compiere per abbassare questi valori è seguire un regime alimentare corretto ed equilibrato, seguendo le indicazioni di un nutrizionista.
Cosa Mangiare per Abbassare i Trigliceridi
Per abbassare i livelli di trigliceridi il principio generale prevede una alimentazione povera di grassi, a basso contenuto di zuccheri e carboidrati semplici (patate, pasta, pane) e ridotto contenuto alcolico. Ma cosa è consigliato mangiare?
- Pesce ricco di grassi buoni, come le sardine e il salmone;
- Tutte le verdure, in particolare le verdure a foglia, i fagiolini e la zucca;
- Tutti i frutti, in particolare gli agrumi e le bacche, con moderazione in quanto ricchi di zuccheri (fruttosio);
- Latticini a basso contenuto di grassi o senza grassi;
- Cereali integrali ricchi di fibre, come quinoa, orzo e riso integrale;
- Fagioli, noci e semi, che contengono fibre e grassi sani e insaturi;
- Acqua, tè, tisane e bevande senza zucchero.
Come accennato, il principio generale consiste nel ridurre l’apporto di grassi, zuccheri e carboidrati, e per farlo si possono seguire alcune linee guida abbastanza semplici, come quelle indicate dal NHS, l’equivalente inglese del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Seguire una dieta povera di grassi, con meno del 30% delle calorie giornaliere dal grasso totale. Per raggiungere questo obiettivo, si consiglia di:
- Provare a cuocere a vapore, bollire o grigliare invece di arrostire e friggere;
- Acquistare carni magre ed evitare le carni lavorate (es. salsicce e pancetta);
- Togliere la pelle al pollame e rimuovere il grasso visibile dalla carne prima di iniziare la cottura;
- Utilizzare prodotti a basso contenuto di grassi o senza grassi ove disponibili, ad es. latte scremato anziché parzialmente scremato o intero, yogurt 0% di grassi, creme spalmabili a basso contenuto di grassi anziché margarina o burro;
- Evitare tutti i formaggi ad eccezione della crema di formaggio a basso contenuto di grassi e della ricotta;
- Evitare o scegliere porzioni molto più piccole di cibi grassi come patatine, noci, pasticceria, torte, biscotti, panna, carne in scatola, gnocchi e sugo a base di carne;
- Quando si mangiano le patate, sceglierle bollite o a purè (senza burro) piuttosto che arrosto.
Inoltre, è utile:
- Assumere Omega-3, che si trovano negli oli di pesce, in quanto possono avere un effetto benefico sulla riduzione dei livelli di trigliceridi;
- Ridurre il consumo di cibi e bevande ad alto contenuto di zucchero e scegliere fonti di carboidrati non raffinati.
Per farlo, l’NHS consiglia di:
- Scegliere bevande senza zuccheri aggiunti o versioni non zuccherate di bibite gassate e succhi di frutta;
- Provare a sostituire un cereale ad alto contenuto di zucchero con uno a basso contenuto di zucchero come i biscotti integrali ai cereali o i cereali integrali;
- Ridurre il consumo di biscotti, torte, cioccolato e dolci;
- Invece di aggiungere zucchero/miele alle bevande calde, usare dolcificanti artificiali o, meglio, abituarsi al gusto delle bevande senza zucchero;
- Scegliere gomme o mentine senza zucchero invece delle versioni normali;
- Fare uno spuntino con frutta intera invece di succhi di frutta;
- Controllare le etichette degli alimenti per scegliere cibi a basso contenuto di zucchero: un prodotto a basso contenuto di zucchero ne conterrà meno di 5 g per 100 g.
Infine, è fondamentale ridurre il consumo di alcolici. Il tipo di bevanda è irrilevante, perché tutte hanno il potere di aumentare i livelli di trigliceridi nel sangue.
Ovviamente, è importantissimo e raccomandato seguire le indicazioni del proprio medico, perché non esiste l’alimentazione perfetta per tutti ma va tarata sulle reali esigenze del paziente.
Cosa Non Mangiare
Abbiamo visto che per abbassare i trigliceridi è importante seguire un regime alimentare povero di grassi, zuccheri raffinati, carboidrati e alcolici, e abbiamo elencato alcuni cibi da preferire per raggiungere questo obiettivo. Ma quali sono gli alimenti e le bevande che si consiglia vivamente di non consumare?
- Alcolici e superalcolici;
- Bevande zuccherine come cola, acqua tonica, tè freddo, ma anche succhi di frutta, perché contengono zuccheri semplici, anche quelli “senza zuccheri aggiunti”;
- Cibi da fast-food;
- Zucchero bianco e zucchero di canna per dolcificare le bevande, sostituendolo eventualmente con il dolcificante;
- Marmellata e miele;
- Dolci;
- Frutta sciroppata e candita;
- Prodotti da forno con “grassi vegetali”;
- Grassi animali, come burro, lardo, strutto, panna;
- Frattaglie;
- Insaccati e salumi;
- Latte intero o condensato, yogurt intero, formaggi a elevato tenore in grassi saturi e colesterolo;
- Maionese e altre salse.
Di fatto, le istruzioni per abbassare i trigliceridi con l’alimentazione sono pressoché le stesse suggerite nel nostro articolo “Come abbassare il colesterolo: alimentazione e stile di vita”. Il nostro consiglio resta comunque lo stesso: rivolgersi a un medico specialista e seguire le sue indicazioni, che possono prevedere non solo una dieta adeguata, ma anche l’eventuale assunzione di farmaci dedicati e un po’ di attività fisica.
ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.
Integratori Naturali per Abbassare i Trigliceridi
Gli integratori naturali possono abbassare i livelli di trigliceridi nel sangue, in base al proprio quadro clinico, il medico può consigliare quelli giusti per raggiungere lo scopo in maniera tempestiva. Tra i principali integratori:
- Olio di pesce: ricco di acidi grassi omega-3, ha dimostrato di ridurre i trigliceridi e molti altri fattori di rischio per le malattie cardiache.
- Zeta colest: a base di riso rosso fermentato ed estratti di Berberis, cardo mariano e guggul. Berberis e cardo mariano contribuiscono alla normale funzione epatica. Il guggul contribuisce al normale metabolismo dei lipidi.
- Clinnix Trigliceridi: aiuta a ridurre la formazione eccessiva di trigliceridi cattivi nel sangue, che possono essere dannosi per la salute.
Consigli Aggiuntivi per uno Stile di Vita Salutare
- Attività fisica: 30 minuti di esercizio al giorno per almeno cinque giorni è un buon inizio.
- Perdere peso: mangiare meno calorie riducendo grassi, carboidrati e proteine.
- Attenzione ai grassi: da preferire quelli monoinsaturi e polinsaturi che si trovano nell'olio d'oliva, nelle noci e in alcuni pesci.
- Cucinare senza grassi aggiunti.
- Leggere le etichette dei prodotti, soprattutto per accertarsi del loro contenuto in zuccheri e grassi saturi.
- Igiene del sonno: Dormire bene e in modo adeguato è fondamentale per lo stato di salute sia fisico sia cognitivo.
Alimenti Consigliati e da Evitare
Gli alimenti ricchi di colesterolo e grassi saturi vanno ridotti drasticamente, quindi limitare la carne rossa, il burro, lo strutto, i latticini e i crostacei. Cosa non si deve mangiare se si hanno i trigliceridi alti? I grassi idrogenati come la margarina, gli hot dog, tutti gli snack come patatine e cracker e anche le torte e i biscotti.
Introdurre a colazione la frutta è un’ottima abitudine, soprattutto se si tratta di ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi. L’avena è il jolly raccomandato in tutte le diete perché è un grande alleato della salute del cuore e aiuta a regolare i livelli di colesterolo e trigliceridi e a perdere peso senza perdere energia. Un esempio di colazione? A pranzo è una buona idea introdurre i cereali integrali per aumentare l'assunzione di fibre, quindi pane e panini integrali, pasta integrale e riso integrale.
Accompagnare con una verdura condita con olio d’oliva ricco di omega 3 e qualche noce che contiene molti nutrienti salutari per il cuore. La frutta contiene piccole quantità di fruttosio e si può tranquillamente inserire in una dieta sana, inoltre le fibre, naturalmente presenti, aiutano a rallentare l'assorbimento del fruttosio nel sangue.
Cosa Sono i Trigliceridi
I trigliceridi sono quegli elementi che vanno a costituire il grasso corporeo nell’organismo umano e rappresentano la principale riserva di energia, oltre a partecipare in quelle funzioni che isolano il corpo ed evitano la dispersione del calore.
Valori di Riferimento
I valori dei trigliceridi di una persona che gode di buona salute sono inferiori a 150 mg/dL e, in linea di massima, è bene siano al di sotto di 100 mg/dL. I valori limite (specialmente in caso di concomitanza con altri fattori di rischio) rientrano tra 150 e 199 mg/dL, mentre sono elevati quelli compresi tra 200 e 499 mg/dL e molto elevati dai 500 mg/dL in su. Negli adolescenti i limiti da tenere in considerazione sono più bassi, aggirandosi intorno ai 90 mg/dL.
Cause dei Trigliceridi Alti
Quando si hanno i trigliceridi alti, quindi oltre il valore massimo, si parla di ipertrigliceridemia, condizione che può essere causata da abitudini scorrette, sia dal punto di vista alimentare che di vita quotidiana, ma anche a disturbi preesistenti. Capita spesso che si abbiano colesterolo e trigliceridi alti per la correlazione che c’è tra questi due valori e le cause simili che portano a valori alterati. Tra esse troviamo:
- Sovrappeso e obesità.
- Diabete mellito di tipo 2.
- Costante abuso di alcol.
- Alimentazione sregolata (troppi grassi)
- Stile di vita scorretto (troppo sedentario)
- Eccesso nell’assunzione di farmaci (soprattutto diuretici, betabloccanti, cortisonici, estrogeni)
Abbassare i trigliceridi è importante per evitare il rischio di andare incontro a patologie cardiovascolari, come infarto o ictus. Sulla base di recenti studi, si è ipotizzato che elevati livelli di trigliceridi in gravidanza possano portare a un maggior rischio di gestosi e diabete mellito gestazionale.
Alimenti Consigliati per Abbassare i Trigliceridi
Per abbassare i trigliceridi è importante assumere carboidrati da fonti a basso apporto glicemico, quindi preferendo quelli integrali. È molto importante optare per fonti di proteine e grassi di origine vegetali, come semi, frutta secca, legumi, oppure il pesce di piccola taglia come sardine e sgombro, oppure il salmone, insieme all’olio d’oliva, che è benefico assumere quotidianamente.
La colazione per trigliceridi alti deve essere ricca di frutta e verdura, che grazie alle fibre che apportano riducono l’impatto sul metabolismo di grassi e zuccheri, basta evitare la frutta con un alto contenuto di zuccheri come i fichi o le banane e optare per mirtilli, fragole, melograno, mela e kiwi, ricchi di antiossidanti e leggeri. È interessante notare anche il legame tra caffè e trigliceridi, in quanto la caffeina aiuta a limitare il rischio di obesità e sovrappeso.
Alimenti da Evitare
È sicuramente importante evitare gli zuccheri semplici contenuti in dolci e bevande zuccherate, ma anche cereali raffinati, e il consumo di grassi non sani, soprattutto quelli provenienti da fonti animali (quindi carne, soprattutto quella rossa, e il latte), ma attenzione anche all’olio cotto e, soprattutto, agli alcolici, dato che anche piccole dosi possono avere un impatto considerevole sui valori dei trigliceridi.
Prodotti Utili
Prodotti utili per la gestione dei trigliceridi:
- Abbate Gualtiero Clinnix: Integratore alimentare utile per tenere sotto controllo il valore dei trigliceridi, da assumere contestualmente a una dieta equilibrata.
- AdiPharma Liver Up: Integratore Alimentare utile per corroborare la funzionalità di fegato, stomaco e pancreas. Efficace specialmente nei casi di eccesso di alcol e di regimi alimentari alterati.
- Edp Laboratories Colevit: Integratore alimentare in capsule formulato con estratti vegetali che aiutano a ridurre i livelli di colesterolo, limitandone l'assorbimento e la sua secrezione a livello epatico e stimolandone l’escrezione.
Se vuoi approfondire l’argomento o hai qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.
Perché è Importante Abbassare i Livelli Alti di Trigliceridi?
Avere valori elevati di trigliceridi aumenta concretamente il pericolo di malattie cardiovascolari aterosclerotiche, come ictus e infarto. Questo accade perché i trigliceridi contribuiscono a formare placche di grasso nelle arterie (aterosclerosi), che possono ostacolare il flusso sanguigno.
Il Ruolo dell’Alimentazione nell’Abbassare i Trigliceridi
- Gestione del peso e attività fisica: Raggiungere e mantenere il peso ideale e fare attività fisica regolare.
- Ridurre zuccheri e carboidrati: Evitare bevande zuccherate e succhi di frutta e scegliere carboidrati integrali e ricchi di fibre.
- Aumentare l’assunzione di fibre alimentari: Consumare legumi e cereali rigorosamente integrali.
- Evitare i grassi trans: Sono un problema per la salute a causa delle loro proprietà infiammatorie.
- Aumentare l’assunzione di grassi insaturi: Consumare grassi monoinsaturi (olio d’oliva, noci e avocado) e grassi polinsaturi (oli vegetali e pesci grassi).
- Consumare più alimenti ricchi di Omega-3: Si raccomanda di consumare almeno due volte a settimana pesci grassi come salmone, sgombro, sardine, alici e aringa.
Tabella Riepilogativa: Cibi Consigliati e da Evitare
| Categoria | Cibi Consigliati (Alleati) | Cibi da Evitare (Nemici) |
|---|---|---|
| Pesce | Pesce azzurro (salmone, sgombro, sarde, alici). Almeno 2-3 volte/settimana. | Pesce fritto o impanato industrialmente. |
| Verdura e Legumi | Verdura di ogni tipo, in abbondanza. Legumi (fagioli, lenticchie, ceci) 2-4 volte/settimana. | Verdure condite con salse grasse o burro. |
| Carboidrati | Pane, pasta, riso, avena, orzo rigorosamente integrali. | Pane bianco, pasta e riso non integrali. Prodotti da forno industriali (merendine, cracker). |
| Carne e Proteine | Carni bianche (pollo, tacchino senza pelle). Tagli magri di carne rossa. Affettati magri (bresaola, fesa di tacchino). | Carni grasse e insaccati (salame, salsiccia, wurstel, mortadella). Frattaglie. |
| Latticini e Formaggi | Latte e yogurt scremati o parzialmente scremati. Formaggi freschi e magri (ricotta) o Grana Padano. | Latte intero. Formaggi grassi e cremosi. Panna. |
| Condimenti e Grassi | Olio extravergine d’oliva (a crudo). Avocado. Frutta secca (noci, mandorle) con moderazione. | Burro, lardo, strutto, margarina. Salse elaborate (maionese). Cibi fritti. |
| Zuccheri e Dolci | Frutta fresca (con moderazione). | Zucchero, miele, marmellate. Dolci, torte, biscotti, gelati, caramelle. |
| Bevande | Acqua, tè e tisane non zuccherate. | Alcolici (da eliminare o ridurre al minimo). Bevande zuccherate (cola, aranciate). |
Ricordiamo che questa guida è solo un punto di partenza. È fondamentale consultare un medico o un nutrizionista per un piano personalizzato.
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