Il dolore alla bocca dello stomaco è un malessere che può dipendere da molteplici fattori. Se il fastidio persiste, non sottovalutarlo: il tuo corpo ti sta inviando segnali importanti. Abbiamo visto come il dolore derivi quasi sempre da problematiche facilmente risolvibili con medicinali o uno stile di vita più sano. Questo paragrafo non sostituisce il parere dello specialista, ma può aiutarti ad alleviare il dolore in attesa di una diagnosi e di una cura risolutiva.
Cause Comuni del Mal di Stomaco
- Ansia e stress: Lo stomaco non solo si fa carico di accogliere il cibo esterno, di digerirlo e di contribuire a farlo diventare parte di noi, nella misura in cui verrà assorbito, ma si fa anche carico di esprimere lo stato delle nostre emozioni. Lo stomaco si comporta come se dovesse digerire non solo il cibo, ma anche tutto il resto e possono essere tante “le cose indigeste”, che non vanno giù: Se nel nostro rapporto con colleghi, parenti, partner, amici c’è qualcosa che “rimane sullo stomaco” e non “si riesce proprio a digerire” anche lo stomaco potrebbe risentirne.
- Problemi emotivi: Chi soffre di stomaco spesso non riesce ad esprimere la propria aggressività, la tiene dentro e la dirige contro sé stesso, comportamento che può causare gastrite e ulcera. Oppure può scaricarsi sul cibo, mangiando troppo o male. Rabbia, paura, tensione e stress causano uno squilibrio intestinale.
- Gastrite: Una delle più frequenti conseguenze di uno stato di rabbia è la gastrite. Quando ci si arrabbia si innesca un meccanismo per cui aumenta l’acidità dello stomaco che infiamma la mucosa gastrica e via, si parte, con il reflusso, l’acidità, la sensazione di bruciore e di dolore alla bocca dello stomaco. La rabbia può causare la sindrome del colon irritabile o infiammazioni che possono causare colite e diarrea.
Come Gestire le Emozioni per Prevenire il Mal di Stomaco
Come fare per evitare che le emozioni negative provochino mal di stomaco? Potrebbe essere d’aiuto fare pratiche di meditazione e yoga per scaricare le tensioni e la rabbia e per mettere in circolo pensieri positivi. Ci si può aiutare anche eliminando dalla propria dieta sostanze eccitanti che sollecitano ancora di più nervosismo e stress come il caffè o il tè.
Ernia Iatale e Dolore di Stomaco
Circa il 10-15% degli italiani soffre di ernia iatale. Il sesso femminile e il sovrappeso sono le altre condizioni, oltre all’età, che favoriscono lo sviluppo di questo disturbo. L’ernia iatale come tale non provoca particolari disturbi, ma crea le condizioni per lo sviluppo di altre patologie. Data l’estrema variabilità ed eterogeneità delle manifestazioni legate a questa condizione, capita spesso che molti sintomi digestivi vengano attribuiti ad essa, anche al di là della conferma proveniente da esami e altre indagini. Il cedimento dello iato diaframmatico rende possibile la risalita di parte dello stomaco nel torace, soprattutto in presenza di forte pressione addominale.
Sintomi dell'Ernia Iatale
I sintomi del reflusso gastroesofageo (bruciore di stomaco e retrosternale, difficoltà a deglutire, tosse secca, alitosi), vengono spesso sottovalutati e percepiti come un disturbo passeggero. Anche la difficoltà a inghiottire il cibo solido e le bevande, definita disfagia, rientra fra le manifestazioni dell’esofagite. Può accompagnarsi alla sensazione di nodo in gola e ad una aumentata produzione di saliva (scialorrea). I sintomi dell’ernia iatale possono peggiorare in occasione di sforzi intensi o durante la gravidanza, in generale in tutte le circostanze che aumentano la pressione intraddominale.
Cause dell'Ernia Iatale
È causata da due condizioni i cui effetti si sommano. La prima è l’allargamento dello iato diaframmatico. La seconda è l’indebolimento del legamento freno-esofageo, che collega il punto dove l’esofago si unisce allo stomaco al muscolo diaframma. Il legamento freno-esofageo tiene l’area definita comunemente bocca dello stomaco unita al diaframma. Quando questo legame si allenta, si creano le condizioni per la dislocazione di parte dello stomaco nel torace.
È stata osservata anche una componente ereditaria: in alcuni bambini, lo iato è già alla nascita più ampio del normale. L’età riduce di per sé il tono muscolare: il diaframma non fa eccezione. L’ernia iatale può essere provocata da malformazioni congenite, cioè presenti nel bambino fin dalla nascita.
Tipi di Ernia Iatale
- Ernia da scivolamento: Compare con la migrazione, attraverso lo iato esofageo, e la permanenza all’interno del torace di una parte dello stomaco. La porzione di stomaco dislocata rimane così compressa tra l’esofago e il diaframma. Anche in questo caso i sintomi possono essere lievi, anche se le manifestazioni a carico dell’esofago sono praticamente sempre presenti (bruciore, dolore).
- Ernia paraesofagea: In rari casi, l'ernia può essere tanto voluminosa da comprimere i polmoni e provocare l’insorgenza di ulcere esofagee e gastriche. Raramente, l’ernia paraesofagea si può incarcerare o strangolare, condizioni che riducono l’afflusso di sangue locale e causano dolore acuto.
- Ernia mista o complicata: L’ernia mista o complicata (tipo III) risulta dalla presenza contemporanea di un’ernia da scivolamento e un’ernia paraesofagea. Il rischio di conseguenze dovute a questo tipo di ernia è maggiore rispetto alle altre tipologie.
Conseguenze dell'Ernia Iatale
Nella maggioranza dei casi una piccola ernia non dà problemi, tanto che se ne può ignorare la presenza per tutta la vita. Quando non dà disturbi, non è necessario alcun tipo di terapia. Di solito, nella maggior parte dei casi l’insieme dei sintomi e delle conseguenze dell’ernia iatale è controllabile con la modifica degli stili di vita.
Quest’ultima è causata dalla continua risalita di materiale acido e dalla sua permanenza a contatto con l’esofago durante il sonno. L’esofago, infatti, non è protetto da una mucosa in grado di contrastare l’azione aggressiva degli acidi. La persistenza dello stimolo irritativo altera la struttura della mucosa che riveste l’esofago, riducendo l’elasticità caratteristica di questo organo, che si restringe (stenosi esofagea) e rende difficoltosa la deglutizione.
La tosse è uno dei sintomi atipici delle condizioni che sono legate al contatto della mucosa esofagea e della gola con il materiale acido di origine gastrica. Spesso si presenta all’esame dell’Otorinolaringoiatra, dal quale il paziente si presenta pensando che si tratti di un problema di sua competenza.
Quando Rivolgersi al Medico
Quando la qualità della vita è compromessa dalla presenza continuativa di sintomi riferibili a una cattiva digestione, c’è dolore alla bocca dello stomaco, rigurgito oppure nausea, vomito ricorrente, un senso di bruciore che risale dallo sterno ogni volta che si beve un goccio di vino o di caffè, è utile rivolgersi al medico che nel caso, può richiedere l’intervento del gastroenterologo.
Sintomi d’allarme che possono portare al pronto soccorso comprendono: un vomito ripetuto, la presenza di sangue nel rigurgito anche nelle feci, sintomi di una perdita gastroenterica. Si può ricorrere all’ospedale quando il dolore ricorrente al petto può far pensare a un problema cardiologico come l’infarto. Anche episodi di tachicardia notturna possono far pensare a un problema al cuore.
Gastroscopia e Diagnosi
Durante la visita medica, il gastroenterologo raccoglie il racconto del paziente, ascolta la sua storia per rilevare informazioni utili a formarsi un’idea del quadro clinico. Esofagogastroduodenoscopia (EGDS), comunemente nota come gastroscopia, o endoscopia dell’apparato digerente superiore. Per eseguire la procedura viene utilizzato uno strumento flessibile a fibre ottiche, da inserire nella bocca e far scorrere all’interno dell’esofago. Le immagini rilevate dall’endoscopio permettono di visualizzare lo stato della mucosa esofagea e gastrica. Durante la gastroscopia il paziente è lievemente sedato.
La gastroscopia è un esame di routine per indagare tale disturbo, ma non è il migliore. Spesso, il 25-30% delle gastroscopie sono infatti prescritte in modo inappropriato, non hanno una motivazione. Il 90% delle persone che arrivano nell’ambulatorio di un gastroenterologo ha fatto una gastroscopia. L’endoscopia però non è la tecnica migliore per vedere l’ernia iatale, mentre lo è la radiologia con mezzo di contrasto che permette di vedere in maniera molto adeguata la presenza o meno di questa situazione. Resta inoltre da considerare che da un’analisi endoscopica non rileva il disturbo in una grande fetta di persone (60-65% dei casi) che lamentano sintomi compatibili con il disturbo. L’ernia può restare così tutta la vita.
Trattamento dell'Ernia Iatale
Non sempre va curata, almeno non sempre con farmaci o trattamenti medici. Il trattamento è incentrato in particolare sulle abitudini alimentari e gli stili di vita. La gestione della condizione nel tempo richiede la partecipazione attiva del paziente, la sua adesione ad abitudini virtuose. Anche dal punto di vista psicologico, gli stimoli che possono acuire i sintomi sono tanti. È molto importante che il paziente sia consapevole di questo e che sviluppi, nel tempo, la capacità di modificare i propri comportamenti per guadagnarne in salute.
Modifiche dello Stile di Vita
Alle persone con ernia iatale in sovrappeso o obese viene raccomandata una dieta restrittiva: perdere peso aiuta a ridurre la pressione addominale e quindi la spinta sullo stomaco. Sono raccomandati pasti leggeri e poco abbondanti. È anche consigliabile non coricarsi subito dopo mangiato, ma attendere 2-3 ore. La dieta dovrebbe avere carattere restrittivo, in caso di sovrappeso o obesità. Frutta e verdura, se non molto ricche di fibra, possono essere mangiate con relativa tranquillità. Non ci sono vere e proprie indicazioni per il pranzo, ma senz’altro è possibile dire che si tratta di un pasto nel quale è possibile introdurre quantità maggiori di cibo rispetto alla sera.
Farmaci
Di solito vengono prescritti farmaci che riducono la secrezione acida dello stomaco, come gli inibitori della pompa protonica (omeprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo) e gli antiacidi. Altri prodotti che possono essere utili in questi casi sono quelli antireflusso: si tratta di medicinali che formano uno strato protettivo sulla mucosa dell’esofago, impedendo che venga direttamente a contatto con i succhi gastrici che refluiscono. Alcuni farmaci, come gli antinfiammatori FANS (aspirina, ibuprofene…), rendono la mucosa dello stomaco più vulnerabile nei confronti degli acidi e aumentano il rischio di sanguinamenti.
Rimedi Naturali
Esistono rimedi naturali per l’ernia iatale? Anche se non sostituiscono i farmaci, alcuni estratti di origine vegetale possono dare sollievo ai sintomi. Gli estratti di finocchio aiutano a ridurre il meteorismo, perché hanno attività antifermentativa. Contribuiscono così a prevenire i dolori addominali e ad accelerare lo svuotamento dello stomaco.
Prevenzione
Esistono fattori di base sui quali non si può agire, come l’età e il genere. Si sa infatti, che il rischio che lo sfintere esofageo si erni aumenta con l’età e l’invecchiamento dei tessuti. E anche che le donne sono più soggette a questo problema, soprattutto per cause ormonali. Vi sono, tuttavia, aspetti sui quali è possibile intervenire con azioni mirate, a fini preventivi. Uno di questi è il peso corporeo: mantenere il peso forma aiuta a preservare le caratteristiche fisiologiche dello sfintere esofageo inferiore.
Molto si può fare per la prevenzione secondaria, cioè per proteggersi dal rischio delle complicanze, in primis gastroesofagee, di questo disturbo. Da questo punto di vista, assume rilevanza centrale l’alimentazione: optando per pasti leggeri, preparati al momento con cibi freschi e poveri di grassi animali e pietanze complesse ed elaborate, è possibile ridurre il rischio di reflusso gastroesofageo.
Intervento Chirurgico
Come approfondito nei paragrafi precedenti, nella maggior parte dei casi i sintomi possono essere tenuti sotto controllo modificando gli stili di vita. Quando operare, quindi?
Mal di Stomaco Post-Gastroscopia
È possibile in alcuni casi (bassa percentuale) per un po’ di tempo avere del dolore e gonfiore gastrico dopo endoscopia delle prime vie digestive ma in genere si risolve senza grosse problematiche. La gastroscopia spesso può non è sempre uguale anche se a distanza si esegue con lo stesso operatore e nella stessa sede.
Detto questo una soluzione può essere per 7 gg aumentare il "gastroprotettore" e l'uso di simeticone e fermenti lattici. La causa del dolore non è ben nota, se legata alla distensione necessari per vedere lo stomaco durante l'esame, o la presenza di una gastrite che si riacutizza ma è un evento che a volte capita e in genere transitorio.
Rimedi per il Mal di Stomaco
Quando l'insorgenza del mal di stomaco è la conseguenza di una patologia specifica, per alleviarlo è indispensabile prevedere trattamenti orientati a eliminare o, quantomeno, a tenere sotto controllo quest'ultima. Farmaci procinetici e antiacidi da banco, assunti al bisogno per uno o pochi giorni, sono indicati anche quando il mal di stomaco è di tipo occasionale e dovuto essenzialmente a pasti troppo abbondanti o ricchi di cibi grassi o difficili da digerire.In situazioni di questo tipo, si può ottenere sollievo anche da rimedi naturali semplici, efficaci e innocui come tisane e infusi a base di finocchio, anice, liquirizia o menta oppure da una camomilla calda con aggiunta di limone e/o zenzero epoco miele. Gradevoli e molto utili in presenza di peso sullo stomaco e nausea sono anche gli infusi a base di limone o lime e zenzero.
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