Nel mese di marzo, dedicato dalla comunità medico-scientifica internazionale alla prevenzione del tumore del colon-retto, è importante ricordare come sia essenziale partecipare agli screening regionali.
La prevenzione secondaria del cancro della cervice uterina, della mammella e del colon retto, effettuata tramite i controlli periodici dello screening, è in grado di ridurre la mortalità. Al momento gli screening per cui è stata definita l’efficacia sono quelli che riguardano i tumori della mammella, del collo dell’utero e del colon-retto. Tali screening sono raccomandati dalle Linee Guida del Ministero della Salute italiano e della Commissione Europea.
Il Ruolo del Fondo Edo Tempia nella Prevenzione
La Fondazione Edo ed Elvo Tempia ha avuto un ruolo significativo nel miglioramento della diagnosi precoce del tumore del colon-retto. La fondamentale presenza e collaborazione del Fondo Edo Tempia nel programma regionale di screening del colon retto, ha portato in questi anni progetti innovativi che hanno migliorato (progetto Score) e stanno migliorando (progetto Proteus Colon) l’efficacia e l’efficienza della diagnosi precoce del tumore del colon retto. I programmi di screening del progetto Prevenzione Serena in provincia di Biella e, in parte, in quella di Vercelli sono effettuati con la collaborazione del Fondo Edo Tempia.
Inoltre, il Fondo Edo Tempia offre servizi di screening in diverse sedi:
- In via Malta 3, per esempio, si trova l’ambulatorio dove si viene per i pap test e per gli esami di controllo dell’Hpv, il papillomavirus umano.
- Per le mammografie, sia per l’azienda sanitaria di Biella sia per quella di Vercelli, il Fondo contribuisce mettendo a disposizione tecnici di radiologia e personale di supporto che lavorano negli ambulatori degli ospedali delle due province.
- Per i test per la prevenzione del tumore al colon retto la sede di via Malta è punto di consegna dei kit di preparazione agli esami e di raccolta dei campioni da analizzare.
Giovedì 14 febbraio sarà il primo giorno di visite di prevenzione nel nuovo ambulatorio del Fondo Edo Tempia dedicato al colon retto, grazie alla disponibilità resa da tre specialisti dell’ospedale degli Infermi, Roberto Perinotti, Mauro Pozzo ed Enrico Bolla. L’ambulatorio per le patologie del colon retto sarà aperto di giovedì dalle 17. Prenotare un consulto è semplice: basta mettersi in contatto con la segreteria del Fondo Edo Tempia, aperta dalle 8,30 alle 18 dal lunedì al venerdì e raggiungibile anche al telefono allo 015.351830. Le visite sono sempre gratuite per gli utenti «anche se» sottolinea Adriana Paduos «molti sono soddisfatti del consulto e ci lasciano comunque un’offerta, un aiuto prezioso per proseguire nella nostra attività».
Innovazioni Tecnologiche nella Diagnosi
La Fondazione Edo ed Elvo Tempia ha donato recentemente all’Azienda Sanitaria Locale di Biella un innovativo sistema informatico per la diagnosi precoce del tumore del colon retto assistita: il “CAD-Colon”. Si tratta di un programma informatico di ultima generazione, del valore di 86mila euro, che viene utilizzato in Radiologia e che consente allo specialista una miglior lettura degli esiti della colonscopia virtuale. Il ruolo del CAD-Colon è dunque quello di elaborare i dati ricavati dalla colonscopia virtuale, facilitando la lettura degli esiti e garantendo una migliore accuratezza della diagnosi. La colonscopia virtuale è un esame diagnostico che permette di osservare l’interno dell’intestino senza dover ricorrere all’inserimento di sonde, bensì tramite una ricostruzione “virtuale”, dunque a computer, dell’area sui cui l’indagine viene effettuata.
Statistiche sul Tumore del Colon-Retto
Secondo le statistiche, il tumore del colon retto rappresenta la seconda causa di mortalità per neoplasia sia negli uomini, dopo quello del polmone, sia nelle donne, dopo quello della mammella. E una patologia che in Europa colpisce ogni anno più di 400mila persone.
In Italia, il cancro del colon retto è la seconda causa di morte per tumore, con circa 34 mila persone che si ammalano ogni anno. “Vorremmo una risposta altrettanto convinta anche per i test al colon retto: forse non c’è abbastanza consapevolezza del fatto che si tratta di una patologia che, nel corso della vita, può colpire una donna su 19 e un maschio su 12, il che la rende niente affatto marginale. Ma se ne parla meno rispetto ad altri tumori.
Diagnosi Precoce e Screening
Di prassi, la diagnosi precoce dei tumori del colon retto viene eseguita attraverso la ricerca di sangue occulto nelle feci e con la rettosigmoidoscopia che permette, attraverso una sonda di piccolo diametro, di scrutare direttamente le pareti dell’ultima parte del colon retto, dove si sviluppa circa il 70% dei polipi e dei tumori. Essendo un esame più invasivo e quindi anche meno accettato dalla popolazione, l’utilizzo della colonscopia tradizionale viene limitato nei test di screening, mentre resta molto valido come esame di secondo livello in tutti i casi in cui si trovi sangue occulto nelle feci o la rettosigmoidoscopia abbia trovato polipi sospetti.
Bioscope: Personalizzare la Prevenzione
Rendere personalizzata la prevenzione del tumore del colon-retto, in base al rischio che ogni individuo ha di ammalarsi: è questo l’obiettivo di Bioscope, il progetto di ricerca finanziato da Airc e guidato dal Centro di prevenzione oncologica di Torino a cui partecipa il laboratorio di genomica del Fondo Edo Tempia, insieme alla struttura di gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell’Asl di Biella, guidata da Franco Ferrero.
Oggi la popolazione è invitata con cadenza biennale al test per il sangue occulto nelle feci. Oltre ad invitare i positivi al test del sangue occulto a effettuare una colonscopia, nel progetto guidato da Carlo Senore del Cpo viene richiamata anche una quota di coloro che risultano negativi, ma hanno un valore di emoglobina fecale cumulativo, dato dalla somma dei risultati di due esami consecutivi, superiore a 100. Gli altri vengono invitati a ripetere il test dopo un anno o dopo due anni.
Le persone che accettano di sottoporsi a colonscopia vengono invitate negli ambulatori del Fondo Edo Tempia per effettuare un prelievo di sangue e ritirare una provetta per la raccolta di un ulteriore campione di feci prima della preparazione per l’esame. Inoltre, viene loro sottoposto un questionario online che consente di disegnare a fondo lo stile di vita di ciascuno, dalle abitudini quotidiane all’alimentazione. «È uno schema simile» aggiunge Chiorino «a quello già provato per il progetto Andromeda, che mirava a personalizzare lo screening sul tumore al seno per le donne».
Il campione di sangue servirà per identificare la presenza di biomarcatori circolanti, utili a predire la presenza di una eventuale lesione, mentre il campione di feci servirà per l’analisi del microbioma intestinale, il patrimonio genetico posseduto dall’insieme dei microrganismi e dei virus che vivono e colonizzano l’intestino. Anche alle persone che risultano essere negative in seguito alla ricerca del sangue occulto viene proposto questo tipo di studio: una quota di essi viene invitata a ripetere il test dopo due anni, l’altra dopo tre anni. A tutti viene anche chiesto di fornire i campioni di sangue e feci e di compilare il questionario.
Prevenzione Serena: Screening e Protocolli Aggiornati
Nel 2023 sono stati aggiornati i protocolli di screening organizzati per i tumori di mammella, collo dell’utero e colon retto. Prevenzione Serena è il programma organizzato di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore della mammella, del collo dell’utero e del colon-retto messo a punto dalla Regione Piemonte. È offerto a tutti i cittadini residenti o domiciliati con scelta del Medico di Medicina Generale nel territorio piemontese ed è attuato dalle Aziende Sanitarie Locali in collaborazione con le Aziende Sanitarie Ospedaliere.
Questi screening sono raccomandati dalle Linee Guida del Ministero della Salute italiano e della Commissione Europea. Esiste un sistema informativo che assicura la raccolta, l’analisi e la valutazione dei dati per ogni fase del programma. Le attività di Prevenzione Serena, infatti, sono costantemente monitorate.
È multidisciplinare: è attuato da professionisti di diverse discipline (ginecologi, ostetriche, tecnici di radiologia, radiologi, endoscopisti, infermieri…) che cooperano per raggiungere gli obiettivi previsti. I professionisti che operano nello screening sono altamente specializzati: l’elevato volume di attività che svolgono permette loro di raggiungere una considerevole esperienza, superiore a quella di chi svolge le stesse operazioni con meno frequenza.
I risultati del programma sono resi pubblici in varie forme (seminari, convegni, rapporti, articoli scientifici e divulgativi). Questo è importante non solo perché permette di dimostrare l’efficacia e l’affidabilità di Prevenzione Serena, ma anche perché fornisce informazioni per un confronto tra gli esperti di screening a livello regionale, nazionale e internazionale. Nell’ambito dello screening si svolge anche un’importante attività di ricerca scientifica che permette di acquisire nuove conoscenze per aumentare l’efficacia degli screening, migliorare i servizi e ridurre gli effetti negativi e i disagi.
Informazioni Utili e Prenotazioni
Prenotazioni e informazioni sono a disposizione al numero verde 800.001141 (tutti i giorni dalle 8 alle 20) o chiamando la segreteria del Fondo Edo Tempia allo 015.351830, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18. Da lunedì 16 maggio gli operatori rispondono all’800.001141 che sarà attivo dalle 8 alle 20 per sette giorni su sette.
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