Il programma regionale di screening oncologico Prevenzione Serena ha recuperato i ritardi di inviti e prestazioni accumulati con la pandemia e Biella, anche attraverso il lavoro del Fondo Edo Tempia, ha dato il suo contributo con 34.180 esami effettuati tra il 2021 e il 2022.
Prevenzione Serena è il programma organizzato di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore della mammella, del collo dell’utero e del colon-retto messo a punto dalla Regione Piemonte. È offerto a tutti i cittadini residenti o domiciliati con scelta del Medico di Medicina Generale nel territorio piemontese ed è attuato dalle Aziende Sanitarie Locali in collaborazione con le Aziende Sanitarie Ospedaliere.
«Siamo stati antesignani della prevenzione e della diagnosi precoce» dice Viola Erdini, presidente della Fondazione Tempia «fin dai tempi in cui un camper diventò ambulatorio mobile per fermarsi nelle piazze dei paesi e portare quasi a domicilio mammografie e pap test alle donne. Il nostro impegno prosegue, con la collaborazione che forniamo a Regione e aziende sanitarie per i programmi di screening al seno, a Biella e Vercelli, citologico e al colon-retto. Inoltre, negli ultimi vent’anni la Fondazione ha promosso e realizzato importanti progetti innovativi ad alto valore tecnologico e scientifico, sempre in collaborazione con la sanità pubblica e le università e centri di ricerca.
Il Ruolo del Fondo Edo Tempia
I programmi di screening del progetto Prevenzione Serena in provincia di Biella e, in parte, in quella di Vercelli sono effettuati con la collaborazione del Fondo Edo Tempia. È in via Malta 3, per esempio, l’ambulatorio dove si viene per i pap test e per gli esami di controllo dell’Hpv, il papillomavirus umano.
Per le mammografie, sia per l’azienda sanitaria di Biella sia per quella di Vercelli, il Fondo contribuisce mettendo a disposizione tecnici di radiologia e personale di supporto che lavorano negli ambulatori degli ospedali delle due province. Per i test per la prevenzione del tumore al colon retto la sede di via Malta è punto di consegna dei kit di preparazione agli esami e di raccolta dei campioni da analizzare.
In Italia il 46 per cento dei mammografi è ancora a tecnologia analogica e il 41 per cento del totale ha più di dieci anni di vita: sono due ostacoli alla diagnosi precoce del tumore al seno. Ma, in questo panorama con luci e ombre, Biella e il Piemonte nord-orientale sono un’isola felice anche grazie all’operato della Fondazione Tempia.
Uno dei due mammografi digitali in funzione all’Ospedale degli Infermi è stato messo a disposizione nel 2012 dalla Fondazione Tempia stessa. E nelle Asl di Vercelli, Novara e Verbano-Cusio-Ossola, la digitalizzazione dello screening mammografico è avvenuta grazie al progetto regionale Proteus Donna, conclusosi a dicembre del 2017.
Screening Oncologici: Importanza e Modalità
Gli screening per la prevenzione dei tumori (screening oncologici) sono interventi sanitari effettuati su una popolazione per individuare le persone che potrebbero avere la malattia, quando essa non dà ancora sintomi. Per fare questo si utilizzano test semplici o esami, che consentono di rilevare forme tumorali o pre-tumorali con molto anticipo.
Questi test ed esami sono efficaci e sicuri, non troppo invasivi e con effetti collaterali trascurabili. I programmi di screening non sono considerati efficaci per tutti i tipi di tumore, ma solo per alcuni. Al momento gli screening per cui è stata definita l’efficacia sono quelli che riguardano i tumori della mammella, del collo dell’utero e del colon-retto.
Tali screening sono raccomandati dalle Linee Guida del Ministero della Salute italiano e della Commissione Europea. Questi tumori sono molto frequenti e quindi sono un grande problema di salute per la collettività. Essi hanno una lunga fase asintomatica e sono disponibili test in grado di individuarli proprio in quella fase.
Le attività di Prevenzione Serena, infatti, sono costantemente monitorate. è multidisciplinare: è attuato da professionisti di diverse discipline (ginecologi, ostetriche, tecnici di radiologia, radiologi, endoscopisti, infermieri…) che cooperano per raggiungere gli obiettivi previsti.
- i professionisti che operano nello screening sono altamente specializzati: l’elevato volume di attività che svolgono permette loro di raggiungere una considerevole esperienza, superiore a quella di chi svolge le stesse operazioni con meno frequenza.
- i risultati del programma sono resi pubblici in varie forme (seminari, convegni, rapporti, articoli scientifici e divulgativi).
Questo è importante non solo perché permette di dimostrare l’efficacia e l’affidabilità di Prevenzione Serena, ma anche perché fornisce informazioni per un confronto tra gli esperti di screening a livello regionale, nazionale e internazionale. nell’ambito dello screening si svolge anche un’importante attività di ricerca scientifica che permette di acquisire nuove conoscenze per aumentare l’efficacia degli screening, migliorare i servizi e ridurre gli effetti negativi e i disagi.
Innovazione Tecnologica e Progetto Proteus Donna
Ad analizzare i dati in Italia è stata un’inchiesta pubblicata dal Corriere della Sera e firmata dall’ex conduttrice di Report Milena Gabanelli, insieme a Simona Ravizza. L’ultima statistica dice che i mammografi digitali sono 1012 nelle aziende sanitarie italiane, sottolineando i rischi dell’utilizzo di quelli analogici o troppo vecchi: diagnosi meno accurate, maggior impatto delle radiazioni sulle pazienti, maggiore probabilità di essere sottoposti a una mastectomia “distruttiva” anziché a un intervento conservativo. Non è il caso di Biella, dove la tecnologia digitale ha fatto il suo ingresso in ospedale fin dal 2012, prima ancora del trasferimento nella nuova sede di Ponderano.
Con l’avvio del progetto regionale Proteus Donna, si è attivato l’utilizzo del mammografo dotato di tomosintesi, che genera mammografie tridimensionali, con l’obiettivo di valutare le sue performance anche negli ambiti dello screening e stabilirne l’impatto nella diagnosi precoce del tumore del seno, facendo un confronto rispetto alla mammografia tradizionale bidimensionale.
Lo stesso progetto, che a Biella è attivo fin dal suo avvio nel 2015, ha raggiunto le aziende sanitarie di Novara, Vercelli e Vco, dando loro l’occasione di rinnovare i macchinari e affiancare gli operatori dello screening (medici radiologi, tecnici sanitari di radiologia medica e amministrativi) con i volontari del Fondo Edo Tempia che si sono occupati all’accoglienza delle donne che hanno aderito al progetto.
Dichiarazioni
«La mammografia è il cuore dei programmi di screening, che a loro volta sono lo strumento principale per la diagnosi precoce» sottolinea il direttore sanitario della Fondazione Tempia Adriana Paduos. «Sappiamo che Biella è sempre stata all’avanguardia in questo campo, grazie alla collaborazione quasi trentennale tra Fondo Edo Tempia e Asl Bi, fin dai primi albori a livello nazionale dei programmi di prevenzione nati qui a Biella, prima con lo screening citologico alla fine degli anni ’80 e poi con quello mammografico all’inizio dei ’90.
Non a caso la “breast unit” dell’ospedale di Biella opera quasi 200 pazienti ogni anno, che si affidano con fiducia a una struttura preparata. Ma in tutto il Piemonte nord-orientale le apparecchiature sono adeguate alla migliore tecnologia. Per le donne è una certezza in più.
«Per l’Asl di Biella» sottolinea il commissario Diego Poggio, «la Fondazione Tempia e la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella rappresentano partner storici, il cui sostegno è sempre stato parte integrante dei nostri percorsi di cura.
«La collaborazione con la Fondazione Tempia» aggiunge il direttore generale dell’Asl di Vercelli Chiara Serpieri «è per noi preziosa su più ambiti di attività.
“Diciamo sempre che la prevenzione salva la vita e la buona risposta che otteniamo dalle donne che accettano l’invito a sottoporsi ai test citologici e mammografici è il segno che anche le biellesi hanno ben presente l’importanza di tenersi sotto controllo”, dichiara la dottoressa Adriana Paduos, Direttore Sanitario del Fondo Edo Tempia, che collabora con l’ASL di Biella per attuare il programma di screening e prevenzione.
Nuovo Numero Verde per Prenotazioni
La Regione ha deciso di accorpare in un solo recapito telefonico il servizio per tutto il Piemonte. Da lunedì 16 maggio gli operatori rispondono all’800.001141 che sarà attivo dalle 8 alle 20 per sette giorni su sette.
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