Flavio Falcinelli: Ematologia, Trapianto di Midollo Osseo e l'Impatto del COVID-19

Come ogni giorno, mi sto recando in macchina in Ospedale, dove dirigo il reparto di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo. Quest’ anno, la primavera ha qualcosa di diverso, è accompagnata, da una sensazione di buio, di immobilità, di incertezza e di paura legata alla pandemia da COVID-19: un evento epocale e drammatico scatenato da un virus invisibile, di dimensioni nanometriche (un milionesimo di millimetro).

A ricordarmelo, sono le mie mani ruvide ed escoriate per il continuo lavarsi. Poi c’è la mascherina, una anomalia indossarla costantemente, anche per me, che durante la visita in reparto sono abituato a portarla per proteggere dalle infezioni i nostri pazienti immunodepressi.

La Vulnerabilità dei Pazienti Ematologici

Si è scritto molto sui pazienti a rischio per COVID-19, specialmente sugli anziani affetti da altre patologie, ma poco su quelli, anche giovani, la cui fragilità dipende da una carenza delle difese immunitarie. Tra i pazienti oncologici, quelli ematologici sono particolarmente vulnerabili. Basti pensare che i linfomi o il mieloma di per sé inducono immunodepressione, per il solo fatto di nascere dalle cellule del sistema immune, cioè proprio da quelle cellule che dovrebbero invece difendere l’ organismo dalle infezioni.

A questo, si aggiunge poi l’ effetto immunodepressivo della chemioterapia e dei cortisonici. Nelle leucemie acute, che sono tumori esplosivi e violenti, per arrivare alla guarigione, è necessario distruggere il più rapidamente possibile tutte le cellule maligne che hanno invaso il midollo osseo, a scapito di quelle normali. E’ una lotta senza respiro, durante la quale, il paziente, viene sottoposto a cicli di chemioterapia molto potenti e ad intervalli molto ravvicinati, spesso seguiti da un trapianto di midollo osseo da donatore.

Misure di Protezione Durante la Pandemia

L’ obiettivo primario è quello di garantire a tutti pazienti ematologici le terapie salvavita necessarie, senza ritardo e in un ambiente che sia il più sicuro possibile, cioè in un reparto libero da COVID-19. D’ accordo con il Dr. Antonio Onnis, commissario straordinario dell’ Azienda Ospedaliera, è stato, pertanto, avviato un programma che prevede il ricovero di nuovi pazienti ematologici solamente dopo che siano risultati negativi al tampone per il virus.

In futuro, si spera che possano essere effettuati tamponi periodici di sorveglianza a tutti gli operatori sanitari dell’ Ematologia. I pazienti ematologici che dovessero risultare COVID-19 positivi (cosa che finora non si è verificata), saranno invece ammessi nei reparti di competenza e seguiti sia dall’ ematologo che dall’ infettivologo, cercando, se possibile, di differire la chemioterapia fino a che l’ infezione virale non si sarà risolta.

Nonostante le difficoltà organizzative, nelle tre settimane passate, in piena pandemia da COVID-19, siamo riusciti a garantire l’ assistenza a tutti i pazienti che ne avevano bisogno e ad effettuare 10 trapianti di midollo osseo. Questo, grazie soprattutto alla professionalità, dedizione e coraggio di medici, infermieri, OSS, addetti alle pulizie e dei laboratoristi coinvolti nelle attività diagnostiche.

Il Supporto Trasfusionale e l'Importanza della Solidarietà

Uno dei pilastri fondamentali nella terapia delle leucemie è il supporto trasfusionale. Infatti, dopo la chemioterapia e/o trapianto e prima che il midollo osseo si rigeneri normalizzato, il paziente attraversa un periodo di quasi completo azzeramento di tutte le cellule del midollo (si chiama aplasia midollare), durante il quale ha necessità di trasfusioni di sangue per correggere l’ anemia e di sacche piastriniche per impedire sanguinamenti che talora possono essere letali. Anche con le terapie più sofisticate, nessuno dei nostri pazienti potrebbe sperare di guarire senza il sostegno trasfusionale.

In questo periodo, ogni anno si svolgeva la campagna vendite delle “Uova della Speranza” da parte del Comitato per la Vita Daniele Chianelli, a sostegno dell’ Istituto di Ematologia e di Oncologia Pediatrica. Anche in questo momento di emergenza, la solidarietà non si ferma. E’ possibile acquistare le uova online, uova ecosostenibili confezionate in carta riciclabile con all’ interno una sorpresa speciale: il seme di un albero da piantare, un segno di inequivocabile speranza.

Laboratori di Ematologia

Di seguito sono elencati i laboratori che supportano l'attività del reparto di Ematologia:

  • Laboratorio di Emopatologia e Oncogenesi Molecolare: diagnosi istologica e immunoistochimica delle malattie ematologiche.
  • Unità di Genomica e Postgenomica dei tumori: diagnosi genetica e citogenetica delle malattie ematologiche e tumorali.
  • Laboratorio di Immunologia Clinica: immunologia dei trapianti, studio immuno-fenotipico e funzionale delle sottopopolazioni linfocitarie.
  • Laboratorio di Biochimica delle Proteine ed Ematologia: diagnosi biomolecolare delle proteine tumorali associate a patologie onco-ematologiche.
  • Laboratorio di Differenziazione Cellulare Diagnostica Molecolare: diagnosi morfologica, citochimica, immunologica e molecolare delle malattie ematologiche; manipolazione ex vivo delle cellule staminali emopoietiche e di altri tipi di cellule del sangue.
  • Laboratorio di Terapie Cellulari: manipolazione ex vivo delle cellule staminali emopoietiche e di altri tipi di cellule del sangue.

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