Colonscopia Virtuale: Preparazione, Procedura e Cosa Aspettarsi

Che cos'è la colonscopia virtuale?

La colonscopia virtuale è una tecnica radiologica non invasiva, alternativa al clisma a doppio contrasto, che consente di studiare la parete del colon simulando la colonscopia tradizionale. Si tratta di una procedura endoscopica eseguita però mediante ricostruzioni 3D al computer, utilizzando immagini di tomografia computerizzata (TC o TAC). La superficie mucosa del colon viene evidenziata come in un’animazione grafica, senza l’introduzione della sonda utilizzata per la colonscopia classica.

L’accuratezza diagnostica delle immagini è del tutto sovrapponibile alla colonscopia tradizionale e, in alcuni casi, risulta più precisa, perché consente di superare ostacoli naturali che l’endoscopia non riesce a oltrepassare.

A cosa serve la colonscopia virtuale?

L’esame viene richiesto principalmente per completare lo studio del colon quando l’esame endoscopico tradizionale risulti incompleto o quando una patologia renda rischioso il proseguimento dello strumento con la colonscopia tradizionale.

Non essendo influenzata da ostacoli meccanici invalicabili dell’endoscopio, questa tecnica può valutare i tratti intestinali posti a monte di neoformazioni occlusive o subocclusive, dimostrando l’eventuale presenza di ulteriori alterazioni.

Consente di identificare più del 90% dei polipi di dimensioni >= 10 mm, che sono quelli più significativi ( a rischio di trasformazione in tumore maligno), individuare un tumore maligno in fase precoce ( quando ancora non sono presenti sintomi), identificare la presenza di diverticoli e valutarne gravità ed estensione.

La colonscopia virtuale si effettua:

  • Su tutti i pazienti intolleranti alla colonscopia tradizionale
  • In caso di colonscopia tradizionale incompleta
  • In pazienti anziani e/o in condizioni precarie di salute e nei pazienti con controindicazioni alla colonscopia tradizionale (es. pazienti cardiopatici, cronchiotici cronici etc.)
  • Come metodica di screening nei soggetti oltre i 50 anni di età, con familiarità per carcinoma colonrettale
  • Nei pazienti già sottoposti a pregressa polipectomia endoscopica nei quali siano opportuni ulteriori approfondimenti.

Come si effettua la colonscopia virtuale?

Dopo un’adeguata preparazione intestinale, indispensabile per la riuscita dell’esame, il paziente viene posizionato sul lettino della TC in decubito laterale. Attraverso un sondino di gomma flessibile, posizionato nel retto, viene insufflata anidride carbonica allo scopo di distendere le anse intestinali, la distensione in genere è ben tollerata.

Si procede poi con la scansione TC in posizione supina e prona. Durante l’esame si potrebbe avvertire un modesto gonfiore addominale, raramente dolore. L’indagine ha una durata media di circa 15/20 minuti.

Cosa può succedere? Eventuali complicanze

Generalmente l’esame è ben tollerato dal paziente. Il posizionamento della sonda rettale non comporta di norma dolore per il paziente. Potrebbe, invece, risultare un po’ fastidiosa l’insufflazione di aria nell’intestino. Per tale motivo le verrà somministrato un farmaco utile a rilassare la muscolatura intestinale e a diminuire la sensazione di tensione addominale.

Condizioni morbose croniche dell’intestino quali il morbo di Crohn o la rettocolite ulcerosa possono portare a perforazione, rendendo controindicato l’esame. Molto raramente sono state segnalate reazioni vaso-vagali dovute alla distensione del colon.

Poiché si tratta di un esame che espone a radiazioni ionizzanti se ne deve evitare l’utilizzo in assenza di un’indicazione clinica specifica, inoltre le donne in età fertile devono escludere gravidanze in corso per il possibile rischio di danni al feto.

Preparazione necessaria - Raccomandazioni

Per la buona riuscita dell’esame è necessario attenersi scrupolosamente alle indicazioni suggerite. L’indagine viene eseguita a paziente digiuno, previa preparazione intestinale che verrà prescritta al momento della prenotazione.

Un’adeguata pulizia intestinale ha lo scopo di liberare l’intestino dal contenuto liquido e dal contenuto fecale in modo da consentire una corretta interpretazione delle immagini.

La maggior parte dei farmaci possono essere assunti come al solito, ma alcuni interferiscono con la preparazione o con l’esame. Descrivere al medico la propria terapia, in particolare prodotti a base di aspirina, farmaci per l’artrite, anticoagulanti (fluidificatori del sangue come il warfarin o l’eparina), clopidogrel, insulina o prodotti contenenti ferro.

Colonscopia tradizionale a confronto

Il soggetto viene fatto sdraiare sulla schiena o sul fianco mentre il medico introduce lentamente il colonscopio lungo l’intestino crasso per esaminarne la superficie. La procedura richiede in genere meno di 45 minuti, anche se è bene prevedere due-tre ore, comprensive di attesa, preparazione e recupero.

Il medico inserisce delicatamente nell’ano il colonscopio (una sonda lunga, flessibile ed illuminata) e lo guida attraverso il retto e nel colon, mentre l’intestino viene gonfiato con anidride carbonica per offrire al medico una miglior visuale.

Il medico può anche prelevare campioni di tessuti anormali che vengono rilevati durante l’esame. Il medico rimuove i polipi e raccoglie del tessuto da sottoporre a biopsia utilizzando piccoli strumenti.

Se si verifica sanguinamento, è possibile fermarsi mentre la sonda passa nella zona. Nella maggior parte dei casi un leggero sedativo e degli antidolorifici aiutano a mantenere i pazienti rilassati. Una sedazione più profonda può essere richiesta per aumentare la compliance del paziente (ossia la collaborazione e l’adesione alla procedura del soggetto).

Il sedativo deve avere il tempo di essere smaltito dal corpo. La colonscopia è una procedura è ambulatoriale (day hospital) o ospedaliera e richiede una fase preparatoria completa dell’intestino.

Può rilevare 90% dei polipi o tumori; può non vedere lesioni piccole o piatte inferiori a 9 mm. Dopo colonscopia, ci può essere un piccolo sanguinamento.

Altre metodiche di screening

La ricerca del sangue occulto richiede la raccolta delle feci al proprio domicilio e invio a un laboratorio. Evitare di assumere carne rossa o vitamina C prima dell’esame, perché possono alterare alcune tipologie di test. Accuratezza: 40%-60% se eseguito annulamente. Ossia, l’esame sarà positivo in 4-6 pazienti ogni 10 soggetti con cancro del colon.

Raccolta delle feci al proprio domicilio e invio a un laboratorio. Nessuna restrizione dietetica prima dell’esame.

Il medico inserisce un endoscopio alla ricerca di polipi o cancro nel terzo inferiore del colon. La procedura è ambulatoriale e non richiede anestesia. Accuratezza: Può rilevare 70%-80% dei polipi o tumori della metà inferiore del colon e del retto.

Viene eseguita una scansione TC con aria inserita nel retto tramite una sonda prima dell’esame. Accuratezza: Può rilevare 90% dei polipi più grossi di 10 mm e 65% dei polipi tra 6 e 9 mm.

Un foro ampio rilevato immediatamente richiede l’intervento chirurgico.

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