Il fibrinogeno, noto anche come fattore I della coagulazione, è una glicoproteina plasmatica prodotta dal fegato. Svolge un ruolo cruciale nell'emostasi, il processo fisiologico che arresta le emorragie.
Cos'è il Fibrinogeno?
Il fibrinogeno è una proteina presente nel plasma il cui ruolo principale è legato all’emostasi, ossia quell’insieme di processi fisiologici che consente di fermare una perdita di sangue (emorragia) in un qualsiasi distretto dell’organismo. Da un punto di vista fisiologico il fibrinogeno è uno degli attori dei processi di emostasi, e più nello specifico si tratta dell’ultimo elemento ad attivarsi nella cascata della coagulazione: dopo essere stato separato dalla trombina, un enzima appartenente alla classe delle idrolasi, il fibrinogeno si trasforma in fibrina e può così iniziare un processo di progressivo “impaccamento” nei pressi della lesione che forma una trama reticolare contenitiva.
Il fibrinogeno costituisce il substrato su cui agisce la trombina, un enzima proteolitico che determina la conversione del fibrinogeno in fibrina. Il fibrinogeno è un fattore essenziale per la coagulazione del sangue.
Quando c'è una ferita e inizia il sanguinamento, si forma un coagulo attraverso una serie di passaggi (emostasi); in uno degli ultimi step, il fibrinogeno solubile viene convertito in filamenti di fibrina insolubili, che si intrecciano tra loro formando una rete che si stabilizza e aderisce al sito danneggiato fino alla guarigione.
Valori Normali del Fibrinogeno
Normalmente il range di riferimento del fibrinogeno è compreso tra i 150 e i 400 mg/dl. I valori nella norma del fattore I vanno da 200 milligrammi per decilitro, fino a 400 milligrammi. Nelle donne, il valore massimo può essere leggermente più alto.
Fibrinogeno Alto
Quando i valori del fibrinogeno sono troppo alti, sono indice di presenza di alterazione nell'organismo, ma non necessariamente di una patologia. I livelli di fattore I si tengono sempre sotto controllo per valutare lo stato di salute della placenta.
Avere il fibrinogeno alto in gravidanza è comune e ha il compito di andare a ridurre il rischio di emorragie durante la gestazione.
Indipendentemente dalle cause, l'aumento dei valori di fibrinogeno è associato a un rialzo del rischio cardiovascolare.Valori cronicamente elevati di fibrinogeno, come anticipato, sono associati a un maggior rischio cardiovascolare (aumentata suscettibilità a malattie come trombosi, ictus, malattie coronariche, angina pectoris e infarto).
I suoi livelli, insieme alle cosiddette proteine di fase acuta (proteina C reattiva, fattori del complemento, protrombina ecc.), aumentano durante processi infiammatori di qualsiasi origine, nella ripresa da un intervento chirurgico e durante la gravidanza.
Fibrinogeno Basso: Cause Possibili
Un livello basso di fibrinogeno può aumentare il rischio di emorragie e sanguinamenti. Qualora i valori scendessero sotto la soglia dei 250-300 mg/dl durante la gravidanza, sarebbe opportuno fare un controllo ulteriore: infatti, tra le cause di fibrinogeno basso si registrano:
- Patologie che interessano il fegato
- Grave malnutrizione
- Anemia
- Embolia
- Infezioni molto gravi
- Leucemia
- Eventuali deficit ereditari
Fibrinogeno Basso e Leucemia Acuta Promielocitica (LAP)
Da un punto di vista clinico la LAP ha un’età media di insorgenza più giovanile rispetto alle altre LAM (età mediana intorno ai 35-40 anni) ed è caratterizzata dalla comparsa di una grave sintomatologia emorragica dovuta alla presenza di un ridotto numero delle piastrine e di una grave alterazione del meccanismo coagulativo.
Si stima che circa il 5% dei pazienti con LAP va incontro ad emorragie maggiori. Per tale motivo è importantissimo nella fase iniziale della gestione del paziente con LAP effettuare un’adeguata terapia di supporto, basata sulla trasfusione di concentrati piastrinici, di plasma fresco congelato e di emoderivati (es. fibrinogeno) con o senza antifibrinolitici al fine di riequilibrare il sistema della coagulazione.
Test di Coagulazione
I test di coagulazione sono analisi di laboratorio volti al monitoraggio dell’attività di coagulazione del sangue, cioè il processo di arresto di una emorragia che si innesca a causa di una ferita (più o meno grave). Se il valore del fibrinogeno è più basso di quello normale, significa che l’organismo consuma i fattori della coagulazione anche in assenza di emorragie (cosiddetta “coagulazione intravascolare disseminata”).
Tipi di Test di Coagulazione
- Tempo di protrombina (PT): Può considerarsi normale quando il suo valore oscilla tra 1.5 e 5 I.N.R. (International Normalized Ratio).
- Livello di fibrinogeno: Questo test misura la quantità di fibrinogeno presente nel sangue.
- Tempo della trombina: Il tempo di trombina misura quanto bene funziona il fibrinogeno.
- Tempo di sanguinamento: Questo test analizza quanto velocemente i piccoli vasi sanguigni nella pelle si chiudono e smettono di sanguinare.
Come Controllare Naturalmente il Fibrinogeno
Uno stile di vita sano e attento contribuisce a tenere i valori di fibrinogeno nella norma. Sono infatti ottimi trucchi naturali gli accorgimenti che già sono da adottare nel periodo della gravidanza, e in generale per una vita salutare:
- Nutrirsi regolarmente con pasti ricchi di proteine e sali minerali e in particolare di acidi grassi omega-3 e omega-6
- Fare lunghe passeggiate o leggera attività fisica, per evitare di aumentare di peso rapidamente e/o in maniera eccessiva
- Assumere, dopo approvazione medica, integratori di acido folico o vitamina B9
- Evitare alcol, fumo e altri atteggiamenti che potrebbero mettere a rischio la gravidanza
Considerazioni Finali
Un valore alterato di fibrinogeno non rappresenta una malattia di per sé, ma può essere un campanello di allarme. È fondamentale consultare un medico per una valutazione accurata e per identificare eventuali cause sottostanti, specialmente in presenza di altri sintomi o condizioni mediche preesistenti. Il monitoraggio regolare del fibrinogeno, insieme ad altri esami del sangue, può aiutare a prevenire complicazioni e a mantenere la salute generale.
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